giovedì 5 giugno 2014

Prima di quel 7°km (il mio Ironman 70.3 Italy quando ancora stava andando tutto bene...)



Prima che la mia gara andasse a puttane, stavo facendo qualcosa di buono.

La notizia che si nuota è una bella notizia, siamo venuti a Pescara per fare triathlon ed il triathlon si fa anche col mare mosso.
1000mt (ma anche qualcosa di più) invece di 1900mt ma comunque si nuota.

Invece di nuotare verso il largo, si nuota orizzontalmente in direzione parallela alla costa.
Parto a razzo verso la prima boa, vicinissima, e noto con un po' di rabbia che oltre il 60% dei nuotatori del mio gruppo - SI' HO DETTO SESSANTA E MI TENGO BASSO - tagliano internamente la prima boa... cominciamo bene...
Nonostante qualche onda fastidiosa ed un po' di corrente si riesce a nuotare discretamente...
...almeno quando si nuota...
Nel ritorno infatti supero parecchia gente che preferisce camminare piuttosto che nuotare...mah...
Giro all'ultima boa che con una folata di vento si alza e mi ricade sopra, facendomi fare qualche metro sottacqua in apnea.
Esco dall'acqua e corro in zona cambio.
Mentre sto prendendo la bici mi passa Marco "Titan".
Nuota molto meglio di me, se stiamo insieme o ha nuotato di merda o ho nuotato bene io (ma lui dirà la stessa cosa...)

In bici le sensazioni sono subito molto buone.
Sull'asse attrezzato spingo parecchio ed anche in salita procedo regolare ma risucchiando tantissima gente partita nelle batterie prima di me.
Allo scollinamento di Cepagatti, in mezzo al paese, un bel gattone nero decide di attraversare la strada proprio davanti la mia ruota.
Il pubblico ride divertito.
Per fortuna che non sono superstizioso, penso.
Superstizioso no, illuso sicuramente...
Al 60°km ho appena finito l'ultima asperità di giornata e mi appresto a lanciarmi in piacchiata per gli ultimi 30km.
Improvvisamente il cielo si fa nero, comincia a diluviare che non si vede la strada ed una simpatica grandine mi flagella il corpo mentre scendo a 70kmh.
Nonostante questo non rallento, anzi, continuo a superare parecchi ciclisti, intimoriti dalle condizioni climatiche.
Quando poi, altrettanto in maniera improvvisa il cielo si apre e spunta il sole, arriva quello stato di estasi che solo un mix di euforia e buona condizione fisica possono regalarti.
Asse attrezzato di ritorno con il solito controvento più controvento del solito fatto comunque sempre spingendo.
Chiudo i 90km di bici con 33kmh di media.
Neanche nei miei sogni più ottimistici.

Entro veloce in zona cambio, vado a prendere la sacca Run rossa e...
Cazzo, non c'è!
La cerco velocemente vicino e non la trovo.
Comincio a perdere la pazienza.
Dopo un po' che sbraito arriva un volontario che la trova posizionata qualche posto prima.
Cambio e veloce e via per le strade pescaresi.

Anche qui il passo è subito buono.
Anche troppo, e quindi cerco subito di rallentare per non pagare le conseguenze a fine gara.
Le energie ci sono eccome, passo al primo giro, saluto Alessia, i bimbi e tutti i tifosi di Zona Cambio e riprendo a tirare...
E poi, in un attimo, le cose cominciano a peggiorare...

 




 




 

 
 
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