venerdì 19 giugno 2015

Cosa resta di Pescara (2015)


I lunghi allenamenti invernali per quanto mi riguarda non basterebbero a giustificare la bellezza di una gara, anche con tutta l'adrenalina che la avvolge.
Ciò che rende unici questi ricordi è anche il contorno, che rende perfetti i giorni che precedono e seguono l'evento clou.
Il contorno di questo finesettimana è stato perfetto, ed il ricordo di Pescara 2015 rimarrà per sempre nella scatola delle belle emozioni.
Nella scatola delle cose che restano.
Quest'anno, con più calma, arrivo di venerdì.
Appartamento preso con i miei genitori al seguito, per festeggiare al meglio il compleanno di mia madre.
Le facce dello staff quando nella registrazione mi chiedevano se il mio nome fosse veramente Stefano "Strong".

Il pomeriggio tranquillo in spiaggia con Alessia e i bimbi.
L'arrivo della mia bici solo sabato per pranzo, grazie soprattutto ad Augusto che è riuscito a metterci una pezza ed a Giorgio che me l'ha portata (senza manometterla...).
Cominciare ad incrociare sempre più facce conosciute ed abbracciare tutti gli amici di Zona Cambio.
Facce vecchie e facce nuove, amici vecchi ed amici nuovi.
Il chiosco delle granite, che per il QUARTO ANNO DI SEGUITO, dice a mia figlia che le sta preparando la granita al carciofo.
La cena del sabato, salutista fino al dolce...
Quando ho visto i super muffin e le mega donuts portate da Luca ho pensato seriamente di fregarmene della gara ed abbuffarmi senza ritegno.

La mattina della gara, sereno con cuffiette e musica fino a mezzora prima della partenza.
Quelle cinque ore e dieci, delle quali ricordo perfettamente ogni minuto.
La routine della pizza dopo-gara, sempre al solito posto, sempre più buona...
...mangiata di fretta, per salire sul palco a ritirare il premio di squadra...
Forse la più grande soddisfazione da quando abbiamo creato Zona Cambio.
E per questo, amici miei, non ve la caverete con una riga.
Restate sintonizzati.






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