mercoledì 27 luglio 2016

Road to Maastricht: la benedizione finale

(lasciate la musica in sottofondo mentre leggete, per favore)

E' stato un anno lungo e difficile
La strada per Maastricht
Come tutte le strade ha le sue salite e le sue discese
Come tutti i percorsi si prende e si perde
Si smarrisce e si ritrova
Ho perso uomini a cui volevo bene
Ma ho visto la luce di nuove vite
Ho smarrito per strada qualche nuovo amico
Ma ne ho ritrovati vecchi che anche se non li vedi ci sono sempre
Tutto ti segna e tutto ti fortifica
Sono comunque riuscito a prepararmi bene
Perlomeno come avrei voluto
Adesso sono in quella fase in cui aspetti solo la gara
Quando con un colpo di spugna cancelli tutto quello che c'era prima
Adesso ci sono solo io e 226km di fronte
Numeri che hanno significati e numeri che non contano niente
Come le ore che impiegherò per percorrerli
Uscite dalla gabbia del tempo
Non lasciate che un orologio possa determinare il grado della vostra felicità
Seguite i vostri obiettivi e vivete i vostri sogni
Ma non siatene schiavi
Qualcuno potrà dirvi che una gara non è la vita
Qualcuno potrà dirvi che non è importante
Che non siete eroi
Ma chi ha sempre il sorriso
Chi ha la luce della serenità
Non ha bisogno di essere eroe
Perché quell'isola
Sì, avete capito bene, K...uell'isola
Può stare molto più vicino di quanto pensiate
Ma se non sapete trovarla dentro di voi
Non la troverete neanche dall'altra parte dell'oceano
Io l'ho trovata, e sebbene piccola, c'è spazio per un sacco di gente
E ho braccia abbastanza larghe per abbracciarvi tutti
Se vi va, accompagnatemi lungo questa strada
Un po' di compagnia mi farà bene
Che Dio mi benedica
Che Dio benedica i miei passi


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