giovedì 13 ottobre 2016

Quanto dovrebbe costare un powermeter?


Giusto per mantenere alto il livello delle polemiche, riprendo una considerazione del mio amico Lucaone.
La discriminante principale per l'acquisto di un powermeter è il prezzo.
Aldilà di ideologie e filosofie sull'utilizzo (resto della mia idea che è più importante saper ascoltare il proprio corpo), sicuramente se il misuratore di potenza costasse 10€ il discorso sarebbe effettivamente diverso.
La domanda allora è: quanto siete disposti a spendere per un beneficio delle prestazioni stimato (non si sa da chi e su quali basi scientifiche) dall'1% al 5%?
Certo, su 180km di bici, il 5% di miglioramento è una bella fetta (su una frazione di 6h sono 18').
Quanto è opportuno pagare per 18'?
Sei ore ce le metterai tu, qualcuno mi dirà.
Sì ma se ci metti meno di 6h anche il 5% sarà minore.
18 minuti non sono pochi, valgono una qualificazione a Kona.
Secondo punto.
A cosa vi serve quel miglioramento?
Per andare a Kona?
Per vincere una GranFondo?
Per sfottere il vostro amico perché gli siete arrivati davanti?
Per migliorarsi?

Tranquilli non è un'indagine di mercato per qualche azienda che vende powermeter (anzi credo che sulle mie idee potrei anche stare sul cazzo a qualche rivenditore), sono solo curioso di sapere quanto si è disposti a spendere per migliorare di 18'.
Quanto costano 18'?
Per 10€ lo comprereste?
Per 50€
Per 100€?
E se il più economico costasse 2000€?


Allora che senso ha spendere 3000€ per una bici da crono o 200€ per un casco aero, mi chiederete.
Una bici figa e delle ruote profilate si notano, un pedale esteticamente uguale agli altri no.
Se non puoi mostrarlo, non è triathlon.
Questione di apparenze, questione di stile, baby.
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