martedì 25 luglio 2017

Il mio Challenge Roma 753

 
 

Finalmente!
Finalmente sono tornato a  gareggiare in un mezzo IronMan concludendo contento e soddisfatto della mia prestazione.
Non mi interessano tempi e posizioni, aldilà dei numeri, quando finisci una gara lo capisci subito se sei riuscito ad esprimerti al meglio, e questa volta ci sono riuscito.
Nella "gara di casa".
Ecco, prima di raccontarvi la "mia" gara, giusto due paroline su questo Challenge Roma 753.
Chi vuole criticare criticherà sempre e troverà difetti ovunque ma la realtà è questa: gareggiare dentro Roma, in una gara internazionale, anche con tutte le difficoltà che (temo) sempre ci saranno legate a cambi di percorso causati da imprevisti dell'ultimo momento, è un privilegio.
L'organizzazione secondo me è stata impeccabile - probabilmente solo l'aspetto dei ristori potrebbe essere migliorato - ma è importante sia per questa gara che per noi atleti, crescere insieme e farla diventare un evento fisso, perchè Roma ha bisogno di una bella gara di triathlon.

Ulteriore piccola parentesi.
E' stata una giornata memorabile per il Team Panda.
Due giorni di risate, iniziative, mangiate e bevute per tutti i ragazzi del Team e per tutti gli amici che sono venuti a trovarci al gazebo.
Questi giorni sono stati fantastici grazie a tutti quanti, ma anche questo meriterà un racconto a parte, perchè ci sono tante di quelle cose da raccontare che ad inserirle qui sarebbero sminuite.

Ok, ora la mia, di gara.
Non siamo tantissimi ma il livello degli atleti è molto buono.
Il nuoto, come mi è capitato sempre quest'anno, va alla grande.
La muta vietata è sempre una bella notizia per me ed il percorso lineare e calmo permette di impostare andatura e cambi di ritmo a piacere.
Esco 24° assoluto, consapevole di aver nuotato un'ottima frazione.



Il cambio di percorso in bici dovuto ad incendi avvenuti nelle ultime settimane, fa deviare i primi 10km su e giù per l'Eur.
Terminato questo tratto, c'è un doppio bastone pressochè pianeggiante e completamente rettilineo che favorisce i passistoni e lunghi rapporti.
C'è poco da guardare il paesaggio, qui bisogna guardare sempre avanti e pistare forte sui pedali.
Mi sento bene e spingo sui pedali.
Forse anche un po' troppo, ma oggi va bene così.
Al secondo giro si alza un po' di vento ma si va ancora bene.
Mi supera prima il mio amico Diego e poi Adriano, ma continuo regolare con il mio passo.
Termino la frazione con oltre 35kmh di media, perdendo qualche posizione ma comunque soddisfatto.



Quando comincio a correre sento che le gambe stanno bene.
Come avevo pensato prima di partire, decido però di correre tranquillissimo sempre gestendo, perchè temo che il caldo asfissiante dopo un'ora di gara mieterà vittime.
Naturalmente subisco tanti sorpassi ma continuo con la mia condotta di gara, cercando soprattutto di continuare ad idratarmi per tutto il percorso.
Incrocio anche gli altri ragazzi del Team Panda e noto con piacere che tutti sono in controllo.
Dopo il secondo giro (di quattro), come pensavo, cominciano a vedersi i cadaveri sul percorso.
Ma è proprio qui che comincio ad andare inj progressione.
Ne riprendo parecchi che mi avevano superato.



Al terzo giro quando incrocio Alessia la vedo distratta...
"Che ci fai qui? Ti aspettavo più tardi"
Quando mancano 4 km mi rirpende Manzik, anche lui in progressione dopo i primi km.
Ma ormai sto in piena spinta e lo distanzio ancora.
Poco male per , terminerà alla grande la sua prova con un ottimo secondo posto di categoria.
Quando entro sulla passerella finale rallento e mi fermo.
Finire un mezzo IronMan in progressione è sempre una bella soddisfazione e voglio godermi il mio momento.
Cammino lentamente ed apro le braccia.
La mia piccola vittoria.



 





 

 



 



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