martedì 12 giugno 2018

Il mio IronMan 70.3 Italy 2018 e la tattica conservativa



Quest'anno ho già fatto due mezzi IronMan che mi hanno completamente soddisfatto.
Qui ho deciso di giocarmi il tutto per tutto.
Di solito sono sempre abbastanza conservativo sulla gestione gara, almeno nelle intenzioni, stavolta invece punto all-in.
Il mare finalmente è degno di questa gara.
Piatto, limpido, giusto un po' più corto.
Sto benissimo e gestisco la frazione in totale controllo, spingo quando voglio spingere, recupero quando voglio tirare un po' il fiato.
Esco dall'acqua in 26' con la voglia di spingere al massimo in bici.




Alessia prima della gara mi chiede sempre più o meno a che ora dovrei cominciare la frazione di corsa, per incitarmi a bordo strada.
"Con questo percorso piatto potrei stare tra 2h35" e 2h40", se arrivo prima significa che ho spinto troppo e poi scoppierò nella corsa... ma tanto nella corsa a Pescara scoppio sempre, quindi sticazzi e spingo forte in bici!"


Questo in estrema sintesi era la mia intenzione e questa è stata la mia tattica.
Una cazzata?
Probabilmente, ma ogni tanto potremmo anche giocarcela!
Chiudo la bici in 2h30', oltre 36kmh di media.
Roba che me la sognavo fino a qualche mese fa...

Comincio a correre e naturalmente capisco subito che i giochi sono finiti.
C'è un caldo micidiale, ma non è quello.
In realtà non ho crisi, continuo ad alimentarmi ed idratarmi, semplicemente le gambe sono affaticate e girano lente.
Metto il pilota automatico e cerco di finire la gara nel modo più dignitoso possibile.
Quando incrocio Alessia lungo il percorso le sorrido dicendole "mi sa che ho spinto un po' tropp..."
"E che non lo so!"

Concludo la mezzamaratona finale correndo ben venti minuti più lento di quanto abbia fatto due settimane fa all'IronMan 70.3 di Barcellona.
Ma nonostante questo termino la mia gara in 4h58'... mica male, dopotutto!




Se poi ci aggiungiamo che il Team Panda ha nuovamente vinto la propria divisione triclub, qualificandosi ancora per la finale europea a squadre del 2019, direi che il bicchiere, se non proprio colmo, è abbastanza pieno per brindare ad un'altra giornata da incorniciare.

Alla mia e alla vostra salute!






3 commenti:

nino ha detto...

che aggiungere? bravo!!!!!

Mauro Battello ha detto...

Bella storia.. grande Stefano ma grande team Panda!

Stefano La Cara ha detto...

nino e mauro, grazie!
una bella faticaccia ma come sempre, alla fine ne vale sempre la pena! :)

Commenti

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