lunedì 6 luglio 2009

Wimbledon 2009

Wimbledon ha il suo fascino. Anche su chi non capisce nulla di tennis o su chi si è un po’ allontanato da questo sport, con la perdita del suo “romanticismo”. Io rientro nella seconda categoria. Sto tornando ad appassionarmi a questo sport più che altro per motivi logistici. Ne parlo in stanza con un collega e, soprattutto gli ho vinto un caffè scommettendo la vittoria di Roddick in semifinale su Murray. Le speranze italiane abbandonate dopo la prima settimana, con la sola Schiavone a portare avanti l’onore. Tra le donne l’ennesima finale tra la ditta Serena &Venus. Il padre, dicono, non vede la finale perché non saprebbe per chi fare il tifo. Altri dicono che uno scontro sportivo tra parenti è come baciare la propria sorella. Serena la sorella la bacia solamente dopo averla facilmente battuta. Semifinali maschili. Federer spazza via Haas e Roddick fa rodere i britannici che pensavano che il beniamino di casa avrebbe potuto… Finalona con tutto il seguito. Dai reali ai baronetti, dai sir (tra cui Alex Fergusson) agli attori (Woody Allen spaesato e Russel Crow scazzato). Se Federer vince, ne ha vinti un sacco, torna nr. 1, prende un sacco di soldi e un sacco di altre cose che solo lui. Roddick vince il primo e vince quasi il secondo. Federer vince il secondo, il terzo e vince quasi il quarto, che invece lo vince Roddick. Le immagini tv si alternano tra i due tennisti e le rispettive mogli. Quinto set interminabile. Gli “ace” si sprecano, le “seconde” sono sempre più forti. Alla fine vince chi non cede. Cede prima Roddick. 16-14 al quinto in 4 ore e 16. Roger saltella, Andy ha gli occhi gonfi.
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