giovedì 5 maggio 2011

Che problema avete con la mia vita sportiva?

Pare che un sacco di persone non abbiano meglio da fare che trovare spunti per criticare la mia vita sportiva.
Le fissazioni di mia madre e mio padre sono (ahimè) ormai cosa nota.
Ma ultimamente si sta aggregando parecchia gente.
Mia zia che mi incontra e mi dice "Ammazza quanto ti sei dimagrito, attento!" "Ma attento a che?"
Mio suocero che mi fa dire da mia moglie di non passare per la trafficatissima SP 48 se voglio bene ai miei figli (se invece prendessi un sasso scendendo a 60kmh da un tranquillo paesino di montagna sarebbe meno pericoloso?).
In ufficio c'è a chi dà fastidio dove parcheggio la bicicletta e chi non manca di aggionarmi sull'acqua che prenderò sulla strada del ritorno.
Mio nonno, sordo ed ormai quasi completamente allettato ma sempre affettuoso con me, mi telefona dicendomi di aver visto una mia foto con la squadra di running alla scorsa Roma-Ostia. Poi però con acredine aggiunge che devo crescere perchè "quella è gente che non c'ha un cazzo da fare" (?!?!?!?!).
Poi sembrano tutti preoccupati per la salute di una persona che pesa il giusto, mangia sano, non fuma, non beve alcolici e fa sport (neanche violenti) costantemente.
(Nel 2003 ero in sovrappeso, bevo birra tutti i giorni, mi era presa la fissa per i sigaretti toscani e non muovevo un passo, però erano tutti felici).
Insomma, io mi ritengo un mite, però me sto pure a rompe un po' i cojoni!
Quindi vi chiedo, se pre caso avete intenzione di criticare la mia vita sportiva, fate uno sforzo e state zitti, risparmiate di preoccuparvi per me.
Vi chiedo invece: solamente per statistica, c'è qualcuno lì fuori che pensa che faccia bene ad allenarmi così intensamente?
Ah, per favore evitate di essere solidali se siete anche voi sportivi, sarebbe un po' come chiedere ad Emilio Fede di sostenere Berlusconi...
(ma che cazzo di similitudini faccio?)

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