martedì 19 luglio 2011

Gente che si incontra in zona cambio [l'esordiente]


Arriva in zona cambio 4 ore prima della consegna dei pettorali, rompendo i coglioni agli organizzatori (che stanno appena cominciando a mettere le transenne) sui vari orari di apertura zc, briefing e batterie.
Quando cominciano ad arrivare gli altri nota subito che ogni bicicletta è meglio della sua (per cui a fine gara va a comprarsi il magazine "La Bicicletta" e comincia ad informarsi sul prossimo acquisto).
Cerca di imitare qualsiasi gesto (anche inutile) che fanno gli altri: quando mettersi il body, quando andare al bagno, andare a studiare l'entrata/uscita dalla zona cambio, definire la traiettoria del nuoto...
Appena apre la zona cambio si fionda subito dentro e comincia ad armeggiare con fare esperto, cercando di non far notare agli altri che è alla prima esperienza.
Quando apre la borsa, nonostante il giorno prima l'abbia ricontrollata 25 volte, c'è sempre qualcosa che si è scordato.
Il più delle volte è una cosa inutile (elastici per le scarpe, nastro adesivo...) però in quel momento diventa assolutamente indispensabile, e comincia a torturare ogni personaggio che incrocia chiedendogli se abbia l'oggetto del desiderio (di solito sbagliando tipo a cui rivolgersi, chiedendo il nastro adesivo ai concorrenti e gli elastici agli allestitori).
Quando posiziona le scarpe si presente sempre l'annoso primo dilemma del triathleta: mettere le cose a sinistra della bici, guardando la bici od avendo la bici come se la guidasse? Con il tempo risolverà anche questo fondamentale enigma.
Quando chiudono la zona cambio, nonostante sia arrivato 6 ore prima della gara, trova sempre il modo di arrivare in affanno sulla linea di partenza (bisogni fisiologici improvvisi, muta che non entra, mente locale di tutte le cose da non fare per non e...), non ascoltando il briefing e cercando di chiedere a chiunque, mentre si sta già entrando in acqua dopo lo start, quanti giri di bici e di corsa bisogna fare...
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