martedì 6 settembre 2011

IronItaly 70.3 Castiglione della Pescaia

Visto che ormai mi ero preparato tutto l'inverno per il 70.3 di Pescara, sembrava brutto non sfruttare l'allenamento per un'altra gara sulla distanza. E allora, portiamo tutta la famiglia a Castiglione della Pescaia per un bel weekend insieme e per infilarci anche quest'altro mezzo ironman.
Domenica mattina sveglia alle 6, colazione in camera e via con la bici verso la zona cambio. Mi infratto tra i rovi dietro la spiaggia per gli ultimi bisogni (visto che di bagni lì vicino non c'era l'ombra) e sono pronto per la partenza. Novità dell'ultima ora: muta vietata (sebbene alle 8 di mattina, con qualche goccia di pioggia che ogni tanto cadeva, ce la potevano far mettere benissimo).
Alle 8:50 circa c'è la partenza dall'acqua per due giri da 950mt, forse anche di più, fatti  quasi tutti con l'acqua che entrava negli occhialetti.
Piccola parentesi. Ieri, tornato a casa e scaricando la posta elettronica, trovo un messaggio di Gianluca "Master Runner" che era stato a Castiglione in vacanza qualche giorno fa, che mi avvertiva delle numerose meduse. Chiusa parentesi.
Dopo 500mt una di queste simpatiche meduse pensa bene di strusciarsi sul mio collo.
Però nuoto benissimo e nonostante occhialini e meduse, esco dall'acqua arrivando in zona cambio con tantissime biciclette ancora presenti.
E poi c'erano i due giri in bici. Con una salita di 4km con tornanti al 17% ed un'altra di 2km altrettanto dura.
Il tutto da fare due volte.
Decido di non forzare, ma forse mi risparmio troppo. Mi superano tanti, tantissimi. Sulle salite non faccio neanche un fuorisella (che di solito mi agevola molto) per risparmiare energie, ma la velocità ne risente. Al secondo giro uno mi supera proprio facendo il fuorisella, ma lo trovo due tornanti dopo a piedi, piegato in due.
Anche in discesa, visto anche un po' di fondo bagnato per una leggera pioggerella, vado sempre col freno tirato. Non saranno quei minuti che perdo che rovineranno la mia classifica (e l'ambulanza ferma davanti ad un ciclista andato lungo ad un tornante ribadisce la mia convinzione).
Quando arrivo in zona cambio, la vista è piuttosto desolante: ci sono quasi tutte le bici.
Però almeno le gambe le sento leggere.
Ed infatti girano una bellezza e comincio a riprendere un po' di posizioni.
Ci sono da fare 3 giri completamente piani sul lungomare. Dopo il primo giro, nonostante non abbia portato con me il garmin, capisco supito che il percorso è molto più corto (si dice 17km...).
Fa molto caldo, ma quello non è mai stato un problema per me, sto bene e si vede anche dai saluti festosi che regalo ad Alessia e i bimbi ad ogni passaggio.
Durante il percorso incrocio un po' di gente che mi saluta per nome riconoscendomi dal cappello da panda. Mi ha fatto piacere e mi ha sostenuto, grazie ragazzi!
Dopo 1h25 di corsa taglio sorridente il traguardo tenendo Mavi per una mano e spingendo il passeggino di Jacopo con l'altra.
Ed un altro 70.3 è archivato. Nonostante alcune pecche organizzative (di cui non mi piace mai parlare) mi sono divertito tantissimo anche in questa gara. Che poi alla fine è il motivo per cui amo il triathlon.

Nuoto: 47'24" (74°tempo)
Bici: 3h21'(135° tempo)
Corsa: 1h26' (85° tempo)
Finale: 5h36'32 (126°)

...'sti occhialini già non mi convincevano...

prima di affrontare il calvario in bici

primo passaggio sulla salita di Tirli

l'arte di apparire in gran forma quando stai crepando...







Di ritorno dalla bici, tra gli ultimi ma ancora fresco


Corsa in scioltezza

La strisciata della medusa



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