venerdì 25 novembre 2011

Io, la mia bici & i capitreno amici


In molti mi hanno scritto che ormai le mie avventure con la bici sul treno stanno rasentando il pathos delle telenovele (manco quelle americane, proprio quelle squallide brasiliane, doppiate pure da cani).
Concordo assolutamente, e presto farò un sunto di tutto quanto è successo per avere sempre aggiornata la situazione...
...tuttavia, come in ogni telenovela, c'è il colpo di scena, che però questa volta è positivo!
Dopo aver battibeccato e battagliato con vari capitreno e controllori, questa settimana le cose sono girate:
  • Lunedì: alle 6:30 sto sul treno. Arriva il controllore, uno nuovo, mi chiede se ho il biglietto per la bici. Gli dico che la mattina presto i biglietti li facciamo sempre sul treno perchè la biglietteria è chiusa. "Ah, non te preoccupà, semmai passo dopo" e poi non passa.
  • Martedì: alle 19:00 sto scendendo dal treno quando il capotreno (un altro che non ho mai visto) fissa la mia bici... "mo che vole" penso, ma lui mi chiede spiegazioni sul fatto che abbia solo un freno e come funziona lo scatto fisso. E alla fine ci crede pure che è più per utilità che per moda...
  • Giovedì: salgo sul treno delle 17:10 ed il macchinista nota la mia bici con un freno solo. Tra l'altro pare che gli impeigati delle Ferrovie siano gli unici a notare questa particolarità della mia bici. Allora subentra il capotreno, che gli spiega il funzionamento dello scatto fisso, raccontando della sua epopea quando  nel 1989 provò a spedire in Italia una bici "cruiser" a scatto fisso trovata ad un mercatino nelle Fiandre in Belgio.
  • Venerdì: alle 6:30 salgo baldanzoso sul treno e ritrovo "il re delle Fiandre" che tutto contento mi fa notare che abbiamo gli stessi turni!
Eccheccazzo!
Mica ci sono solo personaggi negativi nelle soap opera!
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