martedì 13 marzo 2012

STEFANOLACARASTRONG vs Trenitalia: la guerra fredda


E' da tanto che non scrivo sulla mia eterna lotta con i capotreno, sempre pronti a trovare problemi al fatto che salga con la mia bici sul treno.
Non scrivo perchè apparentemente non è successo molto di rilevante...
...apparentemente...
...in realtà dopo i primi fuochi a viso aperto, la guerra si sta spostando su territori più meschini, da tipica guerra fredda anni 70 USA-URSS dove si giocava sempre a carte coperte...
La carrozza per le bici è o all'inizio del treno, attaccata al locomotore, o in fondo.
Quando è in testa è usata naturalmente anche come area di transito del capotreno che scende ad ogni stazione per i dovuti controlli.
Quando la carrozza è posizionata in coda, è una zona vuota (almeno fino alla stazione di Lunghezza) dove per una ventina minuti non si vedono facce umane.
Ebbene, negli ultimi dieci giorni, quando la carrozza si trovava in fondo, per ben TRE volte ho trovato la porta di accesso alle bici chiusa, costringendomi a fare il viaggio in piedi tenendo la bici in mano.
Una volta può essere un caso, due o tre non lo so...
Quando sono sceso ho voluto allora controllare chi, in quelle occasioni, fosse il capotreno...ma forse la risposta la sapevo già...
Sempre lui, il mio acerrimo, eterno, nemico MacGyver.
Ok, Mac, pensi di fregarmi così?
Io t'attacco la bici alla porta e mi siedo lo stesso!
E mo vediamo che t'inventi!
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