martedì 12 febbraio 2013

Duathlon di carnevale Roma EUR (i triatleti snobbano le maschere)


Report Gara di LUCAONE
Finalmente ci siamo. Dopo un inverno passato a spendere soldi in attrezzatura è ora di mettersi un pettorale con l’elastico (quelle stupide e dolorosissime spille da balia lasciamole ai podisti)!
La mattina inizia con calma tanto si gareggia all’ora di pranzo. Mi trovo con mio padre (si, il nostro è un problema genetico) sotto la gradinata del colosseo quadrato (che fa molto Rocky).
Fa freddo e subito parte la discussione numero 1: cosa mi metto? Ma poco dopo al ritiro pettorali siamo costretti ad affrontare un ulteriore problema: non ci sono i bagni!
Parte la discussione numero 2: dove andare al bagno?
Il primo problema viene aggirato indossando tutto quello che ci siamo portarti, il secondo dirigendoci mestamente verso la stazione della metro.
Ma non è finita qui.
Il bagno è di quelli automatici e vuole 50 centesimi, ok no ho spicci, il giornalaio e il bar sono chiusi, nessuno ha spicci.
Colpo di genio comincio a comprare biglietti della metro(costano 1.50€) alla macchinetta che incredibilmente funziona e dà resto.
Nel parcheggio incontro un motivassimo Nembo, ci eravamo conosciuti all’eroica 6x6 di Monte Morra.
All’ apertura della zona cambio l’aria sembra si sia intiepidita leggermente ma decido comunque di correre con due magliette e un pile! Tutto è pronto: bici nuova, scarpe nuove attaccate e elasticate, percoso provato, bisogni espletati, briefing fatto e muscoli belli caldi.
Pronti...3...2...1... stop!
Ttti fermi i giudici cominciano a chiamare gli atleti con irregolarità nel tesseramento e dopodiché rifanno la spunta!!!
Poi dopo 30 minuti stranamente si parte per i 5km di corsa.
Breve rettilineo e giù in discesa per quattro tornanti strettissimi (sì,a ma abbiamo anche i tornanti!).
Il ritmo cala progressivamente perché inizia la salita dolce ma lunga e io non è che sia proprio Bekele!(3'15"- 3'35"- 3'45"- 3'48")
Entro in zona cambio: su il casco, via le scarpe da running, bici per la sella e via come un pro, salgo al volo e riesco a infilare un piede subito!
Purtroppo sono solo e il gruppo che mi riprende sembra una processione, lenta e silenziosa.
Sempre gli stessi a tirare e il genio a scattare da dietro.
Per fortuna riconosco il grande Antonello (conosciuto grazie a Stefano a Villa Glori) e ci tiriamo su il morale strillando con passione.
Scendo dalla bici e mancano solo 2,5 insidiosissimi km.
 Il mio ritardo nella preparazione viene fuori negli ultimi metri, chiudo a 3’45” di media facendomi sorpassare agli ultimi 500m come un pollo (per un ex mezzofondista la volata finale conta come tutta la gara!)
La stagione è iniziata.

QUI LA CLASSIFICA FINALE
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