venerdì 15 febbraio 2013

Gente che si incontra in Zona Cambio [l'Armadio]



Quando si aggira per la zona cambio fa paura.
Un metro e novanta, bicipiti gonfi, gambe da Cipollini e polpacci venosi (non varicose), con il body talmente teso che sembra spezzarsi.
Poi però inizia la gara.
Nel nuoto cerca di limitare i danni.
Poca tecnica e nuotata muscolosa gli permettono comunque di non uscire malissimo.
In bici dipende dal percorso.
Se è tutto piano riescea fare la sua porca figura.
Se la strada si impenna un po' però comincia ad impiantarsi sui pedali.
Più si alza più si impianta, come se fosse inghiottito dalle sabbie mobili.
E poi c'è la corsa.
La sua agonia.
Comincia sprintando per 100 metri, poi inizia a rallentare, fino a fermarsi.
Prosegue a strappi, facendo allunghi di 500 metri e camminate di 200, cercando ogni bicchiere o borraccia per rovesciarsela sulla testa, neanche fosse alla Marathon des Sables.
Di solito, quando taglia il traguardo, urla con tutti i polmoni la gioia di aver completanto la sua gara.
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