mercoledì 10 luglio 2013

Passaggio tra le nuvole


 
Ieri alle due me ne sono tornato da Roma a casa, a Tivoli, in bicicletta.
Ilmeteo.it , sito che ogni triatleta impara a consultare maniacalmente, prevedeva pioggia dalle 16 circa.
Con due ore c'è anche la possibilità di allungare qualche chilometro oltre i 40 canonici ufficio-casa.
Arrivato a Villa Adriana, a piedi della salitella di 3km che porta a Tivoli, decido di fare il giro verso la Prenestina e salire da San Gregorio.
Appena mi avvio a destra da quella parte, il cielo si fa nero, ancora più nero e cominciano a vedersi lampi e rombare tuoni.
Me ne giro quatto quatto e vado dalla parte opposta, cercando di salire da Marcellina, dove è più aperto il cielo.
Dopo 10 minuti di pedalata, di fronte a me le nuvole nere avanzano ad una velocità mai vista.
Nero all'orizzonte, saette e tuoni anche lì.
Sono circondato.
Ma il buon Dio apre davanti a me uno spiraglio, un piccolissima striscia di sole...
...dritta davanti alla salita di Quintiliolo.
2km dritti costantemente sopra il 10%.
E per fortuna che dovevo ancora scaricare leggero dopo l'Ironman.
Vabbè, se mi è stato concessa la via preferenziale, almeno bisogna conquistarla.
Andiamo sù, anche incredibilmente leggeri.
Al punto di massima pendenza (la strada è anche piuttosto stretta), una macchina da dietro mi suona addirittura incitandomi a farmi da parte che deve passare...
Coglioni.
Ce l'ho fatta, mi rimangono 6km di saliscendi per arrivare a casa e poi la "salita di stefanolacarastrong", che i miei amici di Strava hanno imparato a conoscere, una rampa al 26% di 300mt che immette a casa.
Fino lì sotto ci arrivo asciutto, ma quegli ultimi 300mt, in pieno sforzo, prendo una sgrullata d'acqua che mi basta per entrare zuppo a casa.
Nonostante questo, oggi non posso davvero lamentarmi.
Oggi è andata di gran lusso!

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