lunedì 25 novembre 2013

Prima neve in bici

 
Dal gruppone che dovevamo essere alla fine sono uscito da solo.
Ma ieri mi andava parecchio di pedalare ed ero intenzionato a fare un bel giro all'interno dei Monti Lucretili.
Da Tivoli salire a Licenza, Percile ed Orvinio e riscendere da Vallinfreda, Arsoli e tornare a casa.
Da Vicovaro ad Orvinio sono 19km di salita, a volte impegnativa (ma mai troppo), a volte quasi falsopiano, ma il paesaggio è uno dei miei preferiti.
Niente di che, nessune visione panoramica, nessuno scenario mozzafiato, solo boschi, tanti boschi, che soprattutto in autunno si colorano di rosso, arancione e giallo.
Pedalare là in mezzo riconcilia con il mondo.
Ieri, a 6-7km da Orvinio (subito dopo aver bucato...) si è aggiunto un altro colore: il bianco.
Prima la neve è cominciata a spuntare ai lati della strada.
Dopo si è spostata sulla strada.
Verso la fine in fondo stradale non si vedeva più.
Che fare? Desistere?
Sinceramente, dopo aver visto un albero caduto sulla strada, ed aver dovuto deviare su un pezzo di neve non battuta (slittando pericolosamente), il dubbio mi è venuto.
Poi, con un pizzico di incoscienza fede ed con il solito grido (mentale, ancora) "ma vaffanculo!" ho deciso di continuare.
Giro una curva completamente bianca e...
...magicamente la strada è totalmente pulita!
Arrivo ad Orvinio, dove ogni ciclista che si rispetti si ferma al forno a mangiare un pezzo di pizza bianca...ma stavolta no, non mi va di fermarmi da solo.
Il tempo di prendere una banana al volo e mi rimetto subito in marcia verso Vallinfreda.
Sto bene, sia di gambe che di testa.
Il più è fatto.
15km di discesa e 30km di falsopiano fino a casa...
...questo racconto finisce qui, perchè la seconda foratura con sputtanamento del cerchione ed Alessia che viene a raccattarmi per strada non sarebbe il finale adatto per questa storia...
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