mercoledì 9 aprile 2014

L'estetica delle compression (parte II)


Abbiamo già parlato dell'opportunità o no di utilizzare le calze compression in gara, arrivando alla conclusione che, se siete triatleti, DOVETE, utilizzarle.

Assodato questo punto, naturalmente la ricerca per il prodotto migliore va effettuata a prescindere da marca, dal livello di compressione o dall'efficacia, ma escusivamente sul fattore estetico.

Quando sono andato a ritirare il mio pettorale per la Maratona di Roma, non ero partito con l'intenzione di comprare qualcosa agli stand espositivi.
Poi però mi è caduto l'occhio su un rivenditore di calze a compressione, che comunque avrei dovuto comprare.
Mi fa vedere i due modelli , spiegandomi che la differenza tra modello base e quello elite non è sulla qualità della compressione, che è la medesima, ma su alcuni fattori minori come la traspirabilità...

"No vabbè, se è solo quello prendo il modello base" dico...
"Certo, alla fine come le dicevo la differenza è praticamente nulla..."
E mi fa vedere i vari colori...
L'occhio mi cade naturalmente su un colore spettacolare.
Nero con le bande gialle.
In pratica sembrano le calze ufficiali di Zona Cambio.
Devo averle assolutamente.
"Veramente di questo colore esiste solo il modello elite!"
Non ho avuto la faccia di dirle che cambiavo idea solo per un fattore estetico.
"Mah... veramente, visto che faccio triathlon, stavo pensando che la traspirabilità possa essere importante..."

Secondo voi c'ha creduto?


 
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