lunedì 9 giugno 2014

Triathlon Sprint di Capodimonte 2014: come alle Olimpiadi...



Un podio di categoria per molti non significherà nulla, per tanti potrebbe anche essere snobbato, ma per alcuni, quelli che vengono dall'agonismo, quelle che non sono nati col cuore a mille, quelli per i quali l'allenamento più duro è organizzarsi tra famiglia e lavoro, ecco per quelli un podio di categoria è come una medaglia alle Olimpiadi.
E' vero che c'erano anche parecchi assenti ma è vero anche che era una gara di rank, e gli assenti non hanno mai ragione.
E pensare che stava finendo alle ortiche anche stavolta.
Perchè, dopo la delusione di Pescara, stava uscendo anche ieri una gran gara.
Che un po' lo sapevo, perchè pur avendo ancora un po' di fatica del mezzo Ironman di 7 giorni prima, gli sprint con la bici un po' ondulata e senza piattoni di solito  mi permette di rientrare nel gruppetto di quelli che escono prima di me nel nuoto.
E così infatti succede.
Dopo un buon nuoto riesco a subito a spingere in bici e portarmi sul gruppetto prima del previsto.
Ne conosco parecchi di questo gruppo, tutti "volponi" esperti M1 ed M2.
Non mi danno un cambio ma è normale, in bici stanno un po' al gancio rispetto al mio ritmo ma di corsa mi battono quasi tutti.
Devo necessariamente forzare ed inventarmi qualcosa almeno per tagliarne qualcuno.
Ed infatti un po' di selezione c'è.
Quando mancano 6-7km alla fine, arriva da dietro il n.6 che da un bello strappo su una salitella, arriva da dietro e mi prende un po' di sorpresa.
Cambio, mi alzo sui pedali e...
...mi salta la catena...
Per una frazione di secondo mi viene voglia di buttare la bici.
Dopo un secondo invece sono già a sistemare la catena, che non si è limitata ad uscire ma si è incastratata tra i rocchetti, e dopo una quarantina di secondi riparto.
Per fortuna mentre passa un altro ragazzo, che mi invita a darci i cambi e tirare fino alla T2.
Così facciamo, metto il nuovo cappellino da panda e parto subito a buon ritmo.
Le gambe nonostante un po' di carico accumulato reagiscono subito bene.
A metà gara rallento un po' per recuperare qualche energia mentre negli ultimi due km rivado in progressione, riprendendo addirittura qualcuno che stava con me nel gruppetto in bici prima del salto della catena.
Chiudo soddisfatto consapevole di aver fatto una buona prestazione.
Nel dopo gara andiamo tutti a congratularci con Lucaone, il nostro Campione che finalmente, meritatamente, ha vinto la sua prima gara di triathlon.
Mentre con mio padre, che questa volta mi ha accompagnato con i bimbi, andiamo a posare la bici in macchina incontro Giorgio che euforico mi dice che sono arrivato 2° di categoria.
Non ci credo... vado a vedere le classifiche... ed è proprio così.
E così mi tolgo anche la gioia più grande, vedere i sorrisi di Mavi e Jacopo mentre salgo su quel gradino del podio.
Per loro, il papà ha vinto una coppa che vale come una medaglia olimpica.
E a me, sinceramente, basta questo.


QUI per la classifica completa
 

 

 
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