mercoledì 23 marzo 2016

Ristabiliamo le gerarchie (storie di re, Strava ed amici bastardi)


Parlando di Strava, ognuno ha il suo piccolo regno.
I re in questione sono i KOM (King Of Mountain) ed il regno, nel mio caso, è un orticello
Chiunque va in caccia di segmenti dove manifestare il proprio dominio: per quelli forti ogni salita è buona, quelli scarsi devono cercare zone inesplorate possibilmente sconosciute e sicuramente mai battute da GranFondo di passaggio.
Le mie simpatiche uscite in biciletta terminano tutte con una salitella di mezzo chilometro al 26%.
Una gran faticcaccia, vero, ma almeno ho cercato di sfruttarla per guadagnarmi il mio personale KOM.
Almeno finchè non l'hanno scoperto i miei amici.
Da allora c'è stato un pellegrinaggio di questi stronzi verso casa mia (che finisce con una strada chiusa, quindi ci venivano apposta) che, una volta in cima, mi mandavano allegramente la loro foto con il mio record umiliato (tranne Luca che da gran signore si era inventato una scusa per illudermi di non poter battere il mio tempo)
L'altro giorno però stavo bene.
Le gambe erano riposate ed abbastanza cariche dallo strappo del colle...quasi quasi...
Incerto fino alla fine, mentre sto per affrontare la salita finale mi alzo sui pedali e comincio a spingere.
Alla morte.
Un minuto e cinquantaquattro in apnea.
E quando arrivo su in cima non sento né dolore né fatica, voglio solo scaricare immediatamente i dati.
CAZZO SI'.
Mi scatto subito una foto e la mando agli altri.
Per un giorno, sono di nuovo re.
E sti cazzi se quello scatto il giorno dopo me lo sentirò su tutti i 32km nel lungo di corsa!
 
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