lunedì 28 novembre 2016

Recitare le preghiere durante gli allenamenti


Si sente sempre più spesso di gente, anche forte, che mentre correre, soprattutto in gara, ripete dei mantra, delle formule magiche, per superare difficoltà e momenti di crisi.
Superando la questione se durante la corsa sia meglio concentrarsi sulla tecnica o trascendere dal corpo per ricercare il "flow", passiamo solamente a chi ricerca il secondo aspetto.
Di solito si sente associare questo mantra o a pratiche spirituali orientali ovvero a frasi automotivazionali (sono forte, sono grosso, sono sexy...) o ancora a contare maniacalmente i passi.

Io ho scelto un'altra cosa.
La preghiera.
Che poi se volete, chiamatela mantra, ma se siamo cristiani perché dobbiamo necessariamente ricercare una ricerca mistica di altre religioni?
La  strada che ho trovato io è la preghiera del cuore.
Sì, quella del pellegrino russo.
"Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore"
Ripetuta all'infinito.
Nei racconti del pellegrino, c'è di più.
Si suggerisce il metodo per recitare una forma ancora più contratta nel modo migliore e senza posa.

“Bene. Allora immagina nella stessa maniera il tuo cuore e rivolgi ad esso i tuoi occhi, come se lo guardassi. Ascolta attentamente con la mente i suoi battiti, l’uno dopo l’altro. I santi padri chiamano quest’operazione portare la mente dalla testa al cuore. Quando ti sarai abituato a questo, comincia allora, sempre guardando interiormente il cuore, a far coincidere a ogni suo battito una parola della preghiera. Al primo battito dirai o penserai: Signore; al secondo: Gesù; al terzo: Cristo; al quarto: abbi pietà; al quinto: di me. Ripeti molte volte questo esercizio; per te sarà facile, perché conosci già la preghiera del cuore e sei preparato ad essa. Poi, quando ti sarai abituato anche a questo, comincia ad inspirare ed espirare dal cuore tutta la preghiera di Gesù insieme con il respiro, così come insegnano i Padri. Inspirando devi dire o pensare: Signore Gesù Cristo; espirando: abbi pietà di me”».

Certo, adattarla alla respirazione di una corsa impegnativa necessita di cicli diversi da quelli suggeriti, ma con un po' di abitudine ognuno può trovare il proprio.
Naturalmente ognuno può avere il proprio rituale, mistico o laico, io comunque vi consiglio il mio.
Serve?
Ah boh, non lo so mica, ma a me fa stare bene e per adesso mi basta questo.
E se molti hanno la fissazione di correre necessariamente a 3 passi di corsa al secondo, non vedo perché io non possa avere anche la mia, di fissazione.
 
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