lunedì 6 marzo 2017

La borraccia della Belkin


Una volta andai con un amico a vedere una tappa del Giro d'Italia.
Mentre eravamo a bordo strada ammirando il gruppo che scorreva, un corridore del Team Belkin tirò una borraccia.
La borraccia però, invece di rotolare a fianco della carreggiata, finì in un rovo di spini.
Sembrava irraggiungibile, ma il mio amico andò a recuperarla.
E poi me la regalò.
"Magari se è rimasto qualcosa dentro e la bevi finalmente riesci andare più forte in bici" mi disse
Anche se rimasi scarso, apprezzai quel gesto come il regalo più prezioso.
Quando arrivai a casa purtroppo notai che nella parte inferiore della borraccia si era conficcato una spina del rovo, ma per fortuna non aveva compromesso minimamente l'utilizzo della borraccia.
Anche riempita fino all'orla o sollecitata dalle vibrazioni della bici, non perdeva un goccio d'acqua.
E così ho potuto continuare a pedalare sfoggiando orgogliosamente il prezioso ricordo di una bella giornata!

Avrei voluto finire così il post, ma purtroppo l'epilogo è un altro.
Come tutte le borracce di plastica, per quanto l'avessi gelosamente lavata ed asciugata,  alla fine è cominciata ad uscire un po' di muffa.
E così, a malincuore, ho dovuta buttarla.

Probabilmente questa storiella non ha alcun significato, ma semmai ne avesse uno, sono sicuro ognuno di voi ne saprà dare la giusta interpretazione...

 
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