martedì 9 giugno 2026

Come evitare il divorzio preparando un IronMan

 

Forse una delle questioni più importanti per chi preprara un IronMan.

Per questo ho sottoposto ad alcuni atleti un checklist nella quale indicare alcuni punti ritenuti fondamentali per un buon equilibrio familiare e il risultato è stato chiarissimo: il problema non è solo trovare le ore per allenarsi ma capire dove quelle ore vengono prese.

Perché un Ironman si prepara prevalentemente dentro una casa, dentro un lavoro, dentro una coppia, dentro una famiglia, dentro weekend che spesso non sono solo “tempo libero” ma tempo prezioso per chi vive con noi.

Dai questionari emergono alcuni punti molto netti.

Il partner spesso è informato, ma questo non significa che sia davvero tutto concordato. Tra “lo sa” e “lo abbiamo deciso insieme” passa un mondo.

Il weekend è quasi sempre il punto più delicato. I lunghi in bici, le gare di preparazione, le trasferte e la stanchezza post allenamento sono le vere mine vaganti. Non basta chiedersi (e chiedere): “Posso fare cinque ore di bici?”. Bisogna chiedersi (a noi e basta in questo caso) anche: “Dopo quelle cinque ore, che persona rientra in casa?”.

Un altro tema enorme è la comunicazione. Parlare sempre di allenamenti, gare, materiali, bici, watt, passo e tabelle può diventare pesante per chi non vive la stessa ossessione. L’Ironman per noi può essere un sogno. Per chi ci sta accanto, se non viene coinvolto bene, può diventare solo una lunga assenza mascherata da passione. In pratica, non c'è bisogno che raccontate a vostra moglie i dettagli di wattaggio, percorsi gara, passo al km, appendici aerodinamiche solo per renderla partecipe della vostra passione, quando invece a lei non frega un cazzo.  Cercate di usare quel tempo insieme trasformandolo in qualità PER ENTRAMBI!

E per entrambi non intendo triathlon, perchè la trasferta gara che mascherate al vostro partner dicendo che "il posto è bello anche per la famiglia" sappiamo tutti che una cagata più grossa della Corazzata Potëmkin...  

Alla fine, purtroppo (per alcuni), o per fortuna (per altri), tutto va a confluire ai singoli individui  e alle relazioni che abbiamo costruito con loro. 

Se i vostri piccoli spazi, i momenti di condivisione, i sorrisi e gli abbracci che vi regala vostra moglie o vostro marito sono gli stessi a prescindere se gareggiate o no, se state fuori 6 ore per un lungo o se restate a casa, ecco se quella scintilla che vedete nei suoi occhi è sempre la stessa, allora significa che la strada che avete scelto è quella giusta.

E per strada non intendo il percorso che state facendo per il vostro IronMan, ma la persona che vi siete scelti per accompagnare la vostra vita. 

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