mercoledì 5 ottobre 2011

Gente che si incontra in Zona Cambio [il demotivato]


Di solito ha già 8-9 anni di triathlon alle spalle, alcuni dei quali (i primi soprattutto) a buon livello amatoriale. Ha sempre almeno un podio regionale da raccontare e conosce mille trucchi e segreti per guadagnare una manciata di secondo in zona cambio. Appartiene alla prima generazione dei triathleti, quelli provenienti dall'agonismo di un altro sport e che hanno scoperto di poter  ottenere ottimi risultati nel triathlon. Però negli ultimi anni piano piano hanno perso interesse. I motivi possono essere diversi: molta altra gente scopre il triathlon, c'è più concorrenza e dunque maggior difficoltà ad ottenere piazzamenti; si lasciano con la ragazza (triathleta) e non vogliono più frequentare quell'ambiente; trovano nuovi stimoli in altri interessi tipo il teatro futurista contemporaneo o la meditazione tibetana; si interrogano su dilemmi esistenziali agonistici e decidono di continuare a nuotare, pedalare e correre ma quando e quanto cazzo vogliono loro. In realtà, però, visto che il triathlon è una dipendenza, non riescono mai ad uscirne veramente, e allora li vedi che comunque ogni tanto si aggirano tra forum di triathlon, vanno a vedere qualche gara con la scusa di accompagnare un amico (salvo poi criticare la gente che c'è) e sono comunque aggiornatissimi sull'ultimo gruppo Campagnolo in uscita. Di fatto sono degli asceti che per espiare qualche colpa (di cui loro sono a conoscenza) si privano del piacere (per loro massimo) di fare ciò che amano veramente fare: il triathlon. 


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