venerdì 7 febbraio 2014

Di presunzione, ritmo gara e morte.

coac Diego festeggia il compleanno in pista
 
E' da qualche giorno che con coach Diego stiamo discutendo sul ritmo da tenere alla Roma Ostia.
Ho provato fino all'ultimo a nascondere le ottime sensazioni che avevo nelle recenti gare podistiche.
A cominciare dal PB sui 10km, proseguendo per la 15km fatta a 4'01", un passo che fino all'anno scorso sognavo di tenrlo anche per diecimila metri, finendo con la Maratonina dei Tre Comuni, 22km molto impegnativi (la seconda metà sempre in salita) fatti a 4'14".

Sostanzialmente voglio nascondere sempre le buone sensazioni perchè da quelle Diego pretenderà ulteriori ritmi veloci, mentre l'idea di gestire qualche gara non è che mi dispiaccia tanto.
Ok, la parola gestione e la parola gara non vanno granché d'accordo...
Comunque, dopo i miglioramenti di quest'anno, Diego mi ha accolto al campo dicendo che alla Roma Ostia dovrò fare le fiamme.
Ecco, è l'ultima cosa che volevo sentirgli dire.
Dice che in gara devo essere più presuntuoso, che mi accontento troppo.
Non è il solo a dirlo, a quanto pare.
Anche Piastrella mi ha detto nell ordine:
  • Sempre di rimessa giochi
  • Alla peggio scoppi...ma se non ci provi non lo saprai mai
  • Al contrario di te, la mia testa oserebbe più delle gambe
  • E' come in barca a vela...fino a che non scuffi, non sai quanto puoi tirare la bolina
A dire la verità quest'ultima frase non è che l'abbia capita molto, ma il senso è ormai chiaro...

Comunque, io c'ho anche provato ad arrivare a un compromesso, davvero!
Sapendo di essere al limite ho proposto a Diego di fare la Roma Ostia a 4'05".
Per me che ho un personale di 1h29'30" sarebbe correre sul filo del mio limite.
"Seeeeeeeeeee" mi ha risposto "con quel passo ci devi fa' il Giro del Lago di Bracciano!"
Che per chi non lo sapesse sono 34km.
"Diè, ma sotto quel ritmo alla Roma Ostia io ci muoio"
"E vabbè, di qualcosa bisognerà pur morire"
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