mercoledì 9 novembre 2011

La prima pioggia con la bici per Roma non si scorda mai


Di pioggia con la bici ne ho presa tanta.
E ne ho anche pagato le conseguenze, fottendo un telefono ed un iPod per quanto erano zuppi fino all'ultimo transistor.
Però l'ho presa sempre a due condizioni:
  1. Andavo in bici per allenarmi
  2. Iniziavo sempre l'allenamento quando comunque non pioveva
Ieri pomeriggio, alle 16:30, Roma è già buia, ne sta buttando giù a catinelle ed io devo uscire dall'ufficio per tornare a casa.
Vado prendere l'autobus, aspettandolo in fermata almeno 20 minuti, per poi rimanere bloccato nel traffico capitolino per un'altra mezzora, perdendo il treno delle 17:10 ed aspettando un'altro ora per quello successivo?
Naaaa!
Sono tornato da poco dall'allenamento di nuoto e sono pronto per un altro "bagnetto".
Zi' Franco, uno dei colleghi in stanza con me, mi guarda allibito.
Mi infilo il k-way (comprato da Decathlon a 15€), accendo la lucetta posteriore rossa (comprata sempre da Decathlon a 7€) e mi avvia pedalando per le strade di Roma.
L'unico inconveniente è che per evitare di far bagnare lo zaino, ficco pure quello sotto l'impermeabile che, tirandosi su, mi lascia le gambe completamente scoperte (per favore non ditemi di metterci i parafanghi...).
Abbiamo già detto come la bici a scatto fisso sia più pericolosa di quella tradizionale, ma almeno con la pioggia ha un vataggio nella frenata che grazie appunto alla ruota fissata, è decisamente più sicura sull'asfalto bagnato (un po' come per chi guida la macchina frenare scalando le marce...).
Quando arrivo alla stazione sono soddisfattissimo!
Salgo sul treno e ritrovo il mio "amico" capotreno...
"Ma non te pare ora de lascià perde co' 'sta bici?"
"E' meglio rimanere un'ora chiuso in macchina sotto la pioggia?"
"Vedi tu..."
Comunque, anche questa è fatta, e abbiamo visto come quanto possa essere divertente pedalare per Roma sotto la pioggia.
Il problema adesso sarà sgridare nuovamente mia figlia quando salterà ancora su ogni poazzanghera che incontra...


11 commenti:

Marco ha detto...

ma famme capi.... ma che orari hai d'ufficio?

Claudiappì ha detto...

Se il posto in cui abito non fosse pieno di salite e discese e nessuna (dico nessuna) pista ciclabile, bicicletterei anch'io (con la pioggia no, però) :)

stefanoSTRONG ha detto...

@marco generalmente la mattina, poi invece della pausa pranzo vado ad allenarmi. poi il pomeriggio dipende dal lavoro me ne vado alle 4-5-6-7 o 8...

@claudiappì dalla stazione in ufficio non c'è un tratto pianeggiante e nessuna (dico nessuna) pista ciclabile. però si può biciclettare lo stesso...

GIAN CARLO ha detto...

Stima 10

Papà ha detto...

I parafanghi faresti bene a metterli al cervello.

Katie @ Will Race for Carbs ha detto...

Oh, biking in Rome would be so fun...but not in the rain!!

Loredana Coda ha detto...

TU sei tutto matto! :-)

stefanoSTRONG ha detto...

@giancarlo a cazzate sono sempre al top :)

@papà intendi sul casco?

@katie biking in roma IS fun, ESPECIALLY in the rain :)

@loredana guarda che mica sono io quello che si è isctitto ad un 70.3 dopo aver fatto mezzo sprint... :)

PRxT ha detto...

Ti stimo, fratello!! :)

Cmq un mio collega ha, oltre alla mantella, anche i pantaloni impermeabili, da mettere comodamente sui suoi. Rigorosamente comprati alla Decathlon, of course.

Potresti perfezionare l'equipaggiamento per risultati ancora più sorprendenti!! ;)

Loredana Coda ha detto...

Stefano: prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!

Anonimo ha detto...

le pozzanghere sono state inventate per permettere ai bimbi saltarci dentro, non sgridare la piccola!

per le fisse ci sono dei parafanghi "rancing" minimalisti pero efettivi.

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