lunedì 27 giugno 2011

Triathlon Sprint Campo di Mare Cerveteri: una giornata stupenda!


...sia sportivamente parlando, sia come giornata con la famiglia.
Arriviamo a Marina di Cerveteri con calma un'oretta prima dell'apertura zona cambio e vedo subito mio padre e mia madre che sono venuti a vedersi la gara (a mia insaputa...)!
Prendiamo un ombrellone ad uno stabilimento vicino la partenza e vado a prendere il pettorale.
Poco dopo mi squilla Gianluca "Master Runner" dicendomi che sta arrivando. Oggi sarà la sua rivincita dopo la sfiga di Pescara.
In zona cambio comincio faccio la conoscenza di Andrea, incrocio Giorgo "Mrindy" e parecchi compagni di squadra nella New Green Hill: Diego, Giuliano, Luca ed Emiliano e c'è tempo per scambiare una battuta con tutti.
E' una settimana che finalmente mi sento bene fisicamente e la fase ancora di scarico dal 70.3 di Pescara mi ha lasciato una buona condizione. 
Nel bracciate di riscaldamento sento ogni muscolo pronto per correre.
Però appena entro in acqua qualcosa non va.
C'è troppa gente sulla mia linea di nuotata, non riesco a prendere il ritmo, le acqua mosse rendono poco visibili le (piccole) boe e sbaglio (ma un po' tutti, anche quelli che mi precedono) spesso traiettoria.
[A fine gara incontro Luca che nonostante abbia avuto difficoltà anche lui nel nuoto, mi raccomanda di scrivere sul blog che però lo spirito del nuoto nel triathlon è proprio questo, mare mosso ed acque agitate!]
Perlomeno, il fatto di non aver potuto nuotare al massimo, mi consente di uscire  dall'acqua abbstanza fresco.
Cambio finalmente super veloce con scarpe legate ai pedali e senza calzini (dopo essere stato ripetutamente cazziato da Diego e Paolo "kipudda") e comincio a spingere sui pedali.
Sono 5 giri da 4km piattissimi. Ora sto veramente bene. Rilancio ad ogni virata, spingo ogni metro e comincio a recuperare parecchie persone. Al secondo giro uno che mi sta davanti prende la curva larga. Per fortuna avevo già impostato la mia traiettoria. Sbatte sul marciapiede e fa una capriola con la bici (che vola dall'altra parte della strada). Quando incrocio Giuliano e Gianluca gli strillo qualche incitamento. Ogni gruppetto che raggiungo penso di riposarmi un po', poi vedo che è un ritmo più lento del mio e riparto, sospinto anche dalle urla del Team Panda. Al terzo giro mi raggiunge un gruppetto di testa tirato da Danilo Palmucci. Riesco a tenerli fino al giro di boa, sul rilancio se ne vanno e decido di non provarci oltre a tenerli per non scoppiare. Al quarto giro vedo davanti a me un gruppo di ragazzi (mi sembrano molto giovani, forse youth) che con le bici a terra si insultano a gran voce. Forse un altra caduta (il percorso non era chiuso benissimo). Gli ultimi due giri li faccio con una ragazza che ha il mio ritmo, con cui alterniamo i cambi. Mentre sto entrando in zona cambio vedo che chi sta cominciando la corsa è gente che di solito mi arriva molto davanti. Segno che effettivamente ho fatto una bella frazione in bici. Entro in zona cambio con papà che mi corre al fianco incitandomi. Sull'onda dell'entusiasmo mi ficco in testa il cappello da panda e spingo anche a piedi. Forse troppo. Supero un qualche persona e poi sento una piccola fitta al fianco. Uno di quelli che ho superato mi riprende e va avanti di 30 metri. Ogni tanto provo ad allungare e vedo che la distanza si accorcia. Ma non abbastanza. Decido di mantenere il passo, alla fine con la bici che ho fatto, mantenere questa posizione èsarà un bell'obiettivo raggiunto. E così è. Mi immetto sul tappeto finale, vedo mia madre con Jacopo in braccio lo prendo e taglio il traguardo. Lì c'è Mavi che viene incontro ad abbracciarmi.
"Un'ora e quattro" mi dice Alessia con il cronometro alla mano.
"Ottimo! Mi ero pure scordato di far partire il tempo allo start!"
Subito dopo l'arrivo mi saluta anche Marco "Piastrella" che mi riconosce naturalmente dal cappello da panda.
Al ristoro, a base di frutta, c'è tempo per raccontare agli altri la propria gara.
Ed ora il meritato riposo.
Prima di ripartire mi aspetta qualche ora sotto l'ombrellone in totale relax scambiando di tanto in tanto qualche chiacchiera con gli altri amici.
E prima di andare via faccio la conoscenza anche di Fabio "Iron" Manzi.
Indovinate come mi ha riconosciuto?
In effetti non è che ce ne siano molti di idioti che gareggiano con un cappello da panda in testa...
Nuoto: 14'12" (72°)
Bici: 30'09" (61°)
Corsa: 19'53" (60°)
Finale: 1h04'16" (60° assoluto - 9° categoria)


stefanoSTRONG e Gianluca "Master Runner"

Gianluca, io e Giuliano

Uscita dal nuoto...

...e pronto per spingere in bici

ammazza come rilancio!

Gli ultimi due giri

Alla bersagliera!!!

Pronto per l'ultima frazione


Video Triathlon Sprint Cerveteri


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