venerdì 12 giugno 2020

Il triatleta migliore



Negli ultimi anni si è assistito ad uno spostamento dell'attenzione degli aspetti dell'allenamento non solo relativamente al campo metabolico, neuromuscolare o della programmazione a lungo termine dei carichi.

Si sono affiancati una serie di aspetti paralleli, più o meno importanti, che la cui importanza è ormai è considerata dalla maggior parte (se non totalità) degli allenatori un fattore da prendere assolutamente in considerazione per il miglioramente complessivo degli atleti.

E quindi abbiamo cominciato a perfezionare i dettagli sull'alimentazione, sul sonno e su tutte quelle competenze relazionali (o soft skills) che improvvisamente sono diventati così importanti nel miglioramento dell'atleta.

Ma se allora consideriamo importanti questi elementi di crescita, perchè nessuno menziona il miglioramento etico?
Ecco, allora ci penso io.
Dal primo momento in cui ho iniziato ad allenare ho sempre, imprescindibilmente, cercato di trasmettere  a fianco del tradizionale metodo valori e virtù che ritengo fondamentali e necessarie.

Quindi, insieme alla virtù, intesa in seso originario latino virtus (e dunque strettamento legato al vigore fisico),  allenate l' ἀρετή (aretè in greco), considerata come disposizione dell'animo volta al bene.
Cercate l'eccellenza non solo nell'esecuzione di un allenamento, ma anche nella lealtà, nella saggezza, nel buon consiglio, nella pietà, nel perdono, nell'armonia, nella verità.

Cercate fortemente un'ulteriore crescita che, sono sicuro, vi renderà migliori anche come atleti.
Anzi, cerchiamo, perchè anche questo aspetto dovrebbe, dunque, essere tra le qualità formative di un allenatore-precettore.

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