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martedì 27 ottobre 2015

Road to Civitavecchia 2016 - Prelazione di iscrizione per gli ZonaCambisti


Pronti per IM Civitavecchia? 
Gli ZonaCambisti hanno la possibilità di prelazione sul l'iscrizione, prima che aprano ufficialmente.
Chi fosse interessato può mandarmi una mail con nome, cognome e mail! 
Avete tempo fino a giovedì sera per comunicarmi i nomi 

mercoledì 21 ottobre 2015

8x8 Saracinesco 2015: il reportage completo



Saracinesco non è Saracinesco se non c'è polemica
E in questa IV edizione naturalmente non ce la siamo fatta mancare per niente.
Saltiamo la parte dell'organizzazione e di quanto siamo stati tutti bravi e W e daje Zona Cambio perché ormai dovrebbe essersi capito che sappiamo come divertirci e vivere lo sport, anche ad alto livello, con la giusta allegria ed autoironia.
Dopo le polemiche con il team Minerva Triathlon, sfoggio per l'occasione il loro body sociale grigio/rosa prestatomi dal mio amico Roberto in segno di simpatica tregua.

Entrando in argomento "gara", bisogna parlare però del contorno, che è stata la parte più pittoresca.
Alla partenza si presenta un gruppo di ciclani, molto forti, che seppur non essendosi "iscritti" in alcun modo, ci chiede di partecipare.
Alcuni li conosciamo, altri no.
Abbiamo tanti amici ciclani non triatleti che in questi quattro anni ci hanno accompagnato lungo la 8x8, e quasi  tutti si sono fatti ricordare per la loro simpatia e spirito goliardico.
Per questo diamo il benvenuto anche a questi agguerriti ragazzi, ben sapendo che ci renderanno la vita difficile sui tornanti.

Ai piedi della salita la solita sosta preparatoria ed il via.
Questa volta non si scatena subito l'inferno ma c'è una progressione lenta.
I più forti naturalmente se ne vanno.
Per quanto mi riguarda oggi non ho proprio voglia di faticare e me ne vado su tranquillo.
Se tranquilli si possono definire 8km (vabbè qualcuno meno)  all'8%.

Comincia a venirmi qualche dubbio sullo svolgimento della gara quando a metà salita sento un amico o parente di uno dei ciclisti che al telefono dà indicazioni a qualcuno sui passaggi in testa...
Hey, siamo qui per divertirci!!!!
Proprio lì in testa ci sono continui scatti e scattini, come abbiamo sentito successivamente, tattica premeditata per tagliare le gambe ai triatleti.
Vabbè, Lucaone ed Adriano, i "nostri" triatleti in testa non rispondono agli scatti anche perchè stanno a tutta.
Molti di quelli che scattano però finiscono per cuocersi tra loro, cedendo nel finale.
Su in cima, per distacco, arriva per primo Solitari, seguito da Ferrante, entrambi ciclisti "puri".
Terzo il nostro Lucaone.
Piano piano arriva tutto il gruppone tra sorrisi ed applausi...di una parte del pubblico...

...un'altra parte, tra cui quasi tutti i nostri simpatici ospiti ciclisti, cominciano a strillare, litigare e spintonarsi tra loro, rivangando arcaici dissapori e vecchie storie di doping.
Uno spettacolo così non sarebbe giusto neanche in una gara agonistica, figuriamoci per una sfida tra amici.
Ad un certo punto, sbraitando ancora, decidono riscende ed andarsene via, non aspettando che gli altri ragazzi arrivassero in cima e non festeggiando al rinfresco con noi.

Peccato, si sono persi la parte più bella della giornata.
La parte per quale tanti amici partono anche da Frosinone per stare con noi, dove c'è chi è disposto di farsi la salita con una scatto fisso per regalarci la sua compagnia, chi all'alba doveva ripartire per la Nigeria ma non si è persona una pedalata  con i suoi compagni di squadra, dove c'è chi ha rinunciato ad una gara dove era già iscritto ed è venuto dalla Svizzera apposta per festeggiare con gli amici.
E così tra un panino, una pizzetta, una ciambella all'anice e la crema di LG, abbiamo anche modo di sorteggiare i bellissimi premi offerti per l'occasione dal nostro amico Gert.
Tra una risata ed uno sfottò.
Perchè la 8x8 è questo.

La parte meno rilevante, ma comunque da registrare, è quella della classifica che riporto qua sotto.
Naturalmente, chi ha litigato e non si è fermato ad aspettare tutti è stato squalificato e cancellato dalla classifica.
Così come pure non risultano tutti quelli che si sono allontanati e non hanno consegnato il pettorale a Francesca, che come avevamo detto alla partenza, aspettava all'arrivo i finisher per raccogliere l'ordine.
Vi piaccia o no, questo è quello che è stato consegnato (chi non c'è e puoi desumere la sua posizione comunque mi scriva e lo inserisco) e quello che "ufficialmente" resterà scritto come Classifica Finale:
  1. Solitari
  2. Ferrante
  3. Lucaone
  4. Orsini
  5. Cacioni
  6. Maschietti
  7. De Maio
  8. Piastrella
  9. Camoscio
  10. Julio
  11. Sberi
  12. Lanci
  13. D'Andrea
  14. Leyon
  15. Manzik
  16. Kalenji
  17. Titan
  18. Jacopo
  19. Gert
  20. LG
  21. Trespass
  22. Morici
  23. Simone B
  24. Strong
  25. Brad
  26. Gabriele
  27. Alfettone
  28. Hombre Negro
  29. Blissett
  30. Alexei
  31. Fra Martino
  32. Raoul
  33. Piergiorgio
  34. Pacemaker
  35. Chuck Rock
  36. Mauro T.
  37. Silvietta Nucleare
  38. Barney





Il video della simpatica discussione finale



















































mercoledì 14 ottobre 2015

Road to to IronMan 70.3 Rome 2016 (Rome Swim Event)



Sabato prossimo ci sarà un primo assaggio dell'IronMan 70.3 che si svolgerà a fine agosto in Roma.
L'assaggio, in particolare, consisterà in due eventi.

Il primo sarà più "istituzionale" con la conferenza delle 11.00 dove Thomas "Mr. IronMan" Dieckhoff fornirà i dettagli sulle due gare più attese del 2016.

La seconda parte della giornata sarà prevalentemente sportiva, con uno Swim Event organizzato proprio al laghetto del Eur, location dove ci sarà in effetti la partenza del mezzo IronMan di fine agosto.

I partecipanti saranno accompagnati da alcuni elite del mondo del triathlon e del nuoto che guideranno i nuotatori per 1000 metri lungo il laghetto.

Un gruppetto però non avrà bisogno di un elite da seguire.
Un gruppo con l'iride sul petto.
Certo, potranno pure chiamarlo "swim event", potranno dire che sarà un'esibizione e non una gara... ma ho la sensazione che tra noi comunque nessuno vorrà arrivare dietro al proprio compagno di squadra.

Insomma, ci vogliamo bene, ma per quei 1000 metri possiamo anche inserire la modalità "figh on"

E per chi non ne ha abbastanza, naturalmente il giorno dopo abbiamo la 8x8 a Saracinesco...

mercoledì 30 settembre 2015

8x8 Saracinesco IV Edizione - 18 ottobre 2015



Fermate gli orologi.
Segnate la data.
18 ottobre.
Chi già l'ha fatta sa cosa aspettarsi, perché venire e perché no.
Chi non l'ha mai fatta dovrebbe farla.
Noi aspettiamo tutti, veterani e novellini.



mercoledì 23 settembre 2015

il mio IronMan 70.3 Pula: grande prestazione individuale e campionieuropei a squadre. Cazzo vuoi di più?



Tante cose da raccontare che non saprei da dove iniziare.
Proviamo ad infilarci di tutto, senza rischiare di essere troppo vago o, peggio ancora prolisso.

L'occasione di questo 70.3 è fare una grande gara individuale ma soprattutto di squadra, visto che sarà la finale europea a squadre IronMan.

Partenza alle 4 di venerdì mattina con tutto il Team Panda al seguito.
Scelta azzeccatissima, arriviamo nel primo pomeriggio e sono anche decisamente riposato.
Il resort, che sarà anche la base di una parte della gara, è piuttosto ben attrezzato.
Veloce riposo e poi si va a Pula per il ritiropettorali e pacco gara.



Inizialmente il centro della cittadina è una grande delusione (nonostante l'imponente e spettacolare arena), ma le viuzze del centro storico ridanno il giusto valore alla cittadina.

Cena rigorosamente in appartamento, riso e bresaola e giorno dopo relax completo al mare con Luigi "Magic" e la sua famiglia, potenzialmente futuri parenti.

Prima  pecca dell'organizzazione.
La doppia zona cambio non è un problema, ma le sacche andrebbero lasciate tutte  in T1 e non obbligare i partecipanti dopo aver sistemato le bici a ritornare al villaggio con il bus shuttle e depositare la seconda sacca.
Seconda pecca.
Nessun telo sulle bici, tanto non piove.
Alle 8 di sera naturalmente pioverà.



La mattina della gara le condizioni per gareggiare tuttavia sono perfette.
In zona cambio incrocio tutti i compagni di squadra e ci carichiamo per la prestazione.
La partenza del nuoto è uno spettacolo, nell'insenatura di Verudela e la partenza con il rolling start funziona alla grande.
Uno dopo l'altro senza soluzione di continuità, non si prendono botte e si può impostare da subito la direzione.
Il tutto in un mare fantastico.
La sensazione è ottima ed il riscontro cronometrico lo conferma: 28'25", sebbene la distanza sia leggermente più corta.





In bici comincia quello che sarà un tira e molla con gli amici/avversari di squadra.
Mi passa subito Titan, che non rivedrò più.
Poi arriva Manzik che mi supera spingendo a 40kmh.
Al 20°km ci sono una serie di dissuasori stradali.
Al primo dosso la bici mi  salta, si apre la borsetta sul tubo orizzontale e tutte le barrette e gel volano via.
Bene cazzo, la gara è appena iniziata e sto senza integrazione.
Per fortuna dopo qualche chilometro c'è la prima stazione rifornimenti.
Appena mi allungano mezza barretta strillo" MORE... MORE!!!!"
Faccio spesa e riprendo a pedalare.
Con Manzik ci sorpassiamo a vicenda una decina di volte, poi lui scappa avanti e ne perdo le tracce.
Riprendo Bruvio ma dopo un po' mi risosrpassa anche lui.
Come già successe l'anno scorso all'Elba, in queste occasioni riesco sempre a mantenere la giusta lucidità, non forzando il ritmo e continuando a pedalare con regolarità.
Quando mancano una ventina di chilometri li riprendo entrambi ed allungo.
Si scende in picchiata fino alla T2 ma spingo ancora per rubare qualche secondo in previsione di una sosta al bagno che voglio fare prima di correre.
Chiudo i 90km in 3h41'



La sosta, in effetti, è un po' più lunga del previsto (Manzik e Bruvio cominciano la terza frazione prima di me), ma quando inizio a correre mi sento totalmente in controllo ed in grado di forzare.
Recupero persone su persone.



Il passo è fisso tra 4'30" e 4'20. Nella mia testa avrei voluto fare qualcosina meglio ma posso accontentarmi.
Al primo giro riprendo Manzik, al secondo Bruvio.
Sto bene ed allungo ancora.
Gli ultimi due chilometri sono un forcing continuo.
Ultimi 200mt c'è una ripida salitella che immette nello spettacolare arrivo dentro l'arena.
Ho due persone davanti.



Godetevi lo spettacolo penso.
Poi ci ripenso,
Un cazzo, lo spettacolo lo faccio io.
Uno lo supero di slancio sulla salita.
L'altro sul rettilineo finale si gira e vede che arrivo.
Prova a fare la volata ma oggi non si fanno sconti a nessuno.
Chiudo in 4h51'51", di gran lunga la mia miglior prestazione di sempre.

Ah, poi c'è la pecca finale dell'organizzazione, per un errore nel posizionamento delle boe che ha causato l'allungamento del percorso di alcuni partecipanti, tutta la frazione natatatoria è stata annullata.
In una gara ufficiale, WTC, per la quale hai speso 250€ per partecipare nonchè finale europea Triclub devi aspettarti qualcosa di meglio.
Ma, sostanzialmente, sticazzi.
Possono annullare quello che vogliono, ognuno conosce il valore della propria prestazione, e la mia è stata maiuscola.



E poi la parte più bella.
Alle 7 di sera, dentro l'arena, con il tramonto alle spalle, per la premiazioni.
Winner team... division IV...
ZONA CAMBIO!!!
Cazzo, siamo campione europei.
Campioni europei.
Per un gioco nato solo due anni fa, una soddisfazione enorme.
Ed enorme è stata la gioia di condividerla sopra quel podio con i miei compagnia di squadra.
Il modo migliore per chiudere questa giornata fantastica.
Il modo migliore per chiudere questa lunga, ed esaltante stagione agonistica.
Il modo migliore per cominciare ai grandi obiettivi del 2016.




















lunedì 22 giugno 2015

Chiudete le valige, si va a Pula!


Probabilmente la più grande soddisfazione sportiva da quando faccio triathlon.
Sarà perchè come dicono in tanti mi manca sempre un po' quella cattiveria agonistica, sarà che preferisco un arrivo insieme ad un amico che uno sprint all'ultimo centimetro, ma la gioia più grande è stata salire sul podio di Pescara con i miei amici come squadra vincitrice della propria divisione.

Sì, è un nuovo titolo, basato inizialmente sul numero di finisher, in Europa alla prima edizione, però tre anni fa, quando con Diego, Giorgio e Gianluca abbiamo creato il team Zona Cambio, mica ce lo aspettavamo di arrivare così in alto e così presto.

Lucaone, sempre a Pescara, primo di categoria ma soprattutto ottavo assoluto, il che significa che si è messo alle spalle una dozzina di Pro.
E poi tutti i ragazzi che, concludendo una gara dura, ci hanno permesso di vincere il trofeo e qualificarci per la finale europea di Pula, in Croazia, il 20 settembre.

Gara non prevista da organizzare in fretta.
Ed alla chiamata a raccolta, sta rispondendo sorprendentemente tutta la squadra.
La macchia iridata di Zona Cambio sarà presente massicciamente anche in Istria.
Come si fa a non voler bene a 'sta gentaccia?
Qui non si tratta più di essere finisher e basta, qui bisognerà andare forte.
Già che ce stamo, ce provamo.
Non si sa mai...

venerdì 22 maggio 2015

Gente che alleno [La Mei]


"Tutti bòni ad allenà quelli forti!"
Quante volte avete sentito questa frase?
Provate invece ad allenare Francesca! (Chi è Francesca,? Ok, se me lo domandate significa che non avete facebook o twitter o instagram o pinterest o tumblr o what'sapp, visto che è la triatleta più social d'Italia!)
Comunque, il problema non è che Francesca non sia forte (quelli forti veramente si contano su una mano...) ma il suo rielaborare a piacere i programmi di allenamento.
Qualche esempio?
Quando le dai da fare ripetute veloci, in pista, se ne va sui saliscendi di Villa Pamphili, quando invece deve fare i lunghi se ne va in pianura lungo la tangenziale...
La sensazione è che in realtà non voglia raggiungere la "soglia di sofferenza", accontentandosi della sensazione di "leggera stanchezza".
Ho provato ad implorarla almeno a spingere durante una gara.
E poi mi arriva il messaggio "Ciao coach, non ti arrabbiare, ma ho trovato un'amica e abbiamo deciso di fare la gara insieme chiacchierando".
E come fai ad arrabbiarti?
E quando le dici che non è il caso di fare un olimpico e dedicarsi ancora su qualche sprint, che ti combina?
Che toglie un minuto (!) su un 200 a nuoto dal suo ultimo test fatto tre mesi fa...
Che dite, glielo famo fa 'sto olimpico?


lunedì 9 marzo 2015

La stima dei compagni di allenamento

E' bello sapere che gli amici e compagni di squadra ripongono stima ed affetto illimitati nei vostri confronti.


giovedì 26 febbraio 2015

Tipi da Zona Cambio: Stefano "Multilap"



Proseguiamo la carrellata dei triatleti che popolano la squadra di triathlon più cool d'Italia.
Se entri in Zona Cambio, o hai già un soprannome, o prima o poi te lo affibbiamo.
Quello di Stefano è "Multilap".

Insieme a LucaOne, Stefano è il nuotatore più forte che abbiamo in squadra, grazie soprattutto al suo passato da agonista nei 50 stile libero.
Esce dall'acqua sempre con il gruppo dei primi, ma poi cominciano i dolori.
Certo, non è (ancora) un fenomeno in bici, ma qui ci si può lavorare.
I problemi veri nascono quando c'è da contare i giri da fare, e questo aspetto, purtroppo, è un po' più difficile da allenare.
Soprattutto quando te lo fanno notare gli amici...il giorno dopo della gara...





giovedì 22 gennaio 2015

Il 2014 ed il 2015 di Zona Cambio


E' stato un anno stupendo per Zona Cambio.
Dopo il primo anno di "rodaggio", il 2014 è andato alla grande.
Per una squadra nata per gioco è stata una grande iniezione di fiducia che ci ha spinto a fare bene e sperare sempre in meglio.
Innanzitutto dall'incremento esponenziale di atleti e neofiti che hanno scelto proprio i colori di Zona Cambio per gareggiare e divertirsi con il triathlon.
Non ci aspettavamo numeri così grandi già dal secondo anno.
Forse se lo aspettavano gli sponsor che ci hanno dato fiducia quando eravamo ancora quattro gatti (soprattutto il mio amico Claudio e la Forhans) e quelli che hanno scelto di accompagnarci per il 2015 (il main sponsor Custom4it del nostro amico Max).
Nel nostro piccolo speriamo di aver ripagato le loro aspettative con la solita visibilità che offriamo grazie al nostro magazine ed ai nostri blog con le stupende vittorie di Luca "Lucaone" Bertaccini.
Luca merita per Zona Cambio un discorso a parte.
Dopo l'exploit di quest'anno (oltre le numerose vittorie nelle gare locali, anche la vittoria, all'esordio, nel 70.3 del Varano Lake Tri) è diventato naturalmente oggetto di attenzioni di tante squadre più blasonate di Zona Cambio, che naturalmente potevano permettersi proposte allettanti nei suoi confronti...
...ecco, Luca ha deciso di restare ancora con noi.
Senza parole, solo applausi.
Dietro la nostra punta di diamante però, c'è tutto il mondo di Zona Cambio, tutti i ragazzi che si allenano solo per il gusto di divertirsi o anche solo che vengono alle gare per incitare i propri compagni di squadra.
A me basta questo per essere soddisfatto di aver contribuito a creare Zona Cambio.
Di solito il termine "famiglia" si usa anche esageratamente.
Per me no, Zona Cambio è una famiglia, e la cosa più bella è che questa famiglia si allarga ogni giorno di più.
Vi aspettiamo.


giovedì 6 novembre 2014

Le migliori città italiane per il triathlon del 2014



Qual è la migliore città italiana dove fare triathlon?
E per "fare" s'intende particare, allenarsi, gareggiare ed usufruire di strutture, negozi specializzati ed ogni altro tipo di facilitazione che ci permette di vivere al meglio il nostro sport preferito.
Da un primo censimento ad "esperti" del settore, ho estrapolato 10 città (elencate in rigoroso ordine alfabetico) che rispondono al meglio ai requisiti richiesti.

Potrete votare tutto il mese di novembre e quello di dicembre e per il 2015 avremo la classifica finale che decreterà "la Miglior Città Italiana del Triathlon" per il 2014!

Daje mo!

Alghero

Bardolino

Bologna

Livigno

Pescara

Riccione

Trento

Trieste

Verbania

Viareggio

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