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lunedì 5 gennaio 2026

La PandaMap per vivere al meglio il mondo del triathlon col il Team Panda per il 2026

Per chi si sta approcciando al mondo del triathlon attraverso i vari percorsi del Team Panda, riconosco che abbiamo così tante idee e attività che potrebbero risultare un po' disorientanti, almeno per qualcuno.

Un po' come chi si avvicina per le prime volte ai videogiochi openworld, dove c'è un sacco da fare senza un vero punto di partenza.

Ecco allora che ho pensato di fare una PandaMap per orientarvi con le attività del 2026.

Il mondo "PANDA" possiamo dividerlo in tre grandi partizioni:

1) l'ASD Team Panda, ovvero la squadra, l'associazione necessaria per partecipare alle gare, il vero fulcro attrattivo per chi vuole vivere il triathlon con il giusto agonismo con un gruppo di persone fantastiche. Attraverso i canali social Instagram e Facebook e la chat di gruppo su Whatsapp cerchiamo di coinvolgere tutti con la giusta motivazione.

2) il PandaLab Training è il gruppo di allenamento del Team Panda ma non solo. Si allenano con noi non solo atleti della squadra, ma anche altri atleti che pur mantenendo il tesseramento con la propria società, hanno scelto i coach del PandaLab per farsi allenare. Sostanzialmente la proposta di allenamenti è suddivisa in allenamenti 1:1 (a distanza o in presenza) e Training Plan già disponibili, tutto attraverso il portale gratuito Training Peaks. Anche per il PandaLab i canali social sono sempre molto attivi, arricchiti anche di un Podcast settimanale che trovate sia su Instagram che su Tik Tok.

3) infine c'è l'aspetto della divulgazione, formativa e comunicativa, al quale il Team Panda riserva moltissima attenzione e cura. Il punto di partenza è sicuramente il blog www.stefanolacara.com attraverso il quale si racconta il triathlon dal 2009 sotto ogni aspetto, passando per i già citati canali social fino ad arrivare alla newsletter, che sta diventando quasi un magazine, che vi aggiorna mensilmente sul mondo "PANDA". E perchè no, per gli amanti della lettura abbiamo anche due libri: "Triathlon e altre perdite di tempo" e "Come guadagnare due spicci facendo il coach" che vi terranno compagnia per un po' di tempo, tra un sorriso e qualcosa di utile da imparare.

Spero di avervi dato almeno qualche indicazione iniziale per orientarvi, ma se avete bisogno di qualche info aggiuntiva... insomma, mi pare di avervi dato parecchi posti dove trovarmi e contattarmi.

DAJE PANDA!

martedì 22 aprile 2025

La consistenza sui social dei coach


Ultimamente vedo parecchi giovani coach che si pubblicizzano sui social.

Alcuni lo fanno in maniera eccellente (altri in maniera patetica ma questo è un altro discorso), con contenuti e qualità grafiche davvero accattivanti.

Instagram, podcast, insomma si vede che c'è molto lavoro dietro, e fatto bene.

Mi permetto, con un pizzico di esperienza (ho inziato più di 15 anni fa a scriver eun blog che ha raggiunto quasi due milioni e mezzo di visualizzioni uniche) di dar loro qualche piccolo consiglio, non tanto per spirito paternalistico (che ci potrebbe comunque annche stare), ma anche perchè come amante del triathlon mi piacerebbe vedere questo tipo di comunicazione.

(perchè di comunicazione stiamo parlando eh, non di formazione e/o compentenza)

Innanzitutto create un prodotto che sia sostenibile e consistente a lungo termine.

Non ha senso fare un podcast meraviglioso, se poi per impegni, investimento, carenza di idee, o altri cazzi, riuscite a farlo solo per 4 mesi.

Strutturare un programma che sapete che potete gestire a lungo, anche per non illudere i vostri sostenitori.

Seconda cosa, cercate un po' originalità, non tanto nello stile (perchè ormai è facile inventarsi un personaggio) quanto nei contenuti, perchè di "5 consigli per correre al meglio" ne è pieno il web e, francamente, ce ne saremmo pure rotti li cojoni.

Terza cosa, parla come magni: quando vedo un video o leggo un post, devo sapere che quello sei tu. Se poi dal vivo parli o scrivi diversamente, si perde tutta la credibilità.

Niente di semplice e niente di immediato, lo so, ma se avete scelto il triathlon, probabilmente, lo sapevate anche voi che non ci sarebbe stato nulla di semplice e immediato…

mercoledì 27 settembre 2023

Newsletter Panda Insider

 

Il Team panda e il PandaLab sono entusiasti di presentarvi  Newsletter "PANDA INSIDER", un'occasione per unirti alla nostra community, ricevere consigli esclusivi, e conoscere i nostri allenamenti e consigli nutrizionali!

Condivisione della Passione: La nostra newsletter è molto più di un semplice aggiornamento mensile. È il veicolo attraverso il quale condividiamo la passione per il triathlon.

Consigli da Esperti: Ogni mese, i nostri allenatori ed esperti condivideranno con te i loro segreti per il vivere al meglio l'esperienza del triathlon a 360°!

Motivazione e Partecipazione: La nostra comunità è un grandissimo supporto motivazionale dove condividere sfide e i successi, sostenendoci reciprocamente nei momenti di difficoltà. Sarà anche un modo di organizzare gare insieme ed allenamenti di gruppo!

 Preparati a condividere la passione ed unisciti ai Panda! 

ISCRIVITI QUI ALLA NEWSLETTER

lunedì 21 febbraio 2011

...e dopo Facebook, vaffanculo pure a Twitter

Un anno fa scrivevo un post in cui spiegavo, più o meno, perchè mi ero cancellato da Facebook (tra l'altro oggi aggiungerei anche un'altra ragione: l'idiozia della gente che lo chiama Feisbùk o Faccialibro).
Comunque, alla fine, mi cancellai dal social network più famoso del mondo.
Lasciai tuttavia il mio account su Twitter, nonostante nutrivo qualche (pesante) dubbio sull'utilità (non a caso esordio con il mio primo tweet scrivendo "ancora non ho capito se cancellare entro un'ora il mio account")
Dopo averlo tenuto in stand by per un anno, ho preso la mia decisione.

Via anche Twitter, che, rispetto a Facebook, è davvero una cazzata di dimensioni gigantesche.
Ecco tutto quello che ho imparato su Twitter:
  1. Non serve a un cazzo
  2. Non lo legge nessuno
  3. Non serve proprio a un cazzo
  4. A nessuno frega un cazzo di Twitter
Ecco allora l'uso che ne fa la gente:
  1. I giovani lo usano per mandarci i messaggi "tipo SMS" gratis
  2. I vecchi lo usano per vedere Demi Moore, Kat Dennings o qualche altra attrice americana che ogni tanto mette qualche foto co' mezza tetta de fori (vabbè, non solo i vecchi...)
  3. Ognuno scrive un sacco di tweet che nessuno leggerà, perchè a nessuno interessano i tweet degli altri
  4. Chi lo usa con la sua "vera" funzione, verosimilmente giornalistica, dopo un po' sì stufa ed invece di scrivere tweet fa la sharing di qualcos'altro che ha già scritto (magari sul proprio blog o testata giornalistica). Così si avranno un sacco di tweet con 2 parole e 3-4 link tipo "ho scritto questo http://ladivinacommedia" oppure "mi piace questo video http://albanoerominapowerinconcerto".
E quindi, ho pensato, neanche di tutto questo ho bisogno...

La mia pagina Twitter che fu


martedì 27 aprile 2010

Di tutto questo non ne ho bisogno

E’ successo così, senza preavviso. Ieri a casa ho finito di leggere un libro. Ho pensato, devo cambiare su facebook lo stato da “in lettura” a “finito”. Poi l’ho chiuso ed ho pensato, ma perché? Ma che cazzo me frega de cambià lo stato dei libri che leggo. Ma che cazzo me frega de aggiornare la lista di dischi che sto sentendo. Ed i film che vedo. E condividere la corsa che ho fatto ieri, dopo lo sharing da Twitter, naturalmente. E tagliare l’erba della fattoria (quella, di stronzata, a dire il vero me la sono risparmiata). E vedere un po’ cosa pensano i miei amici per dire la mia su quello che pensano. E vedere dove chi e perché mi hanno taggato. Ma, alla fine, che cazzo me frega! Gli amici lo sanno già che ascolto che leggo che vedo a che gioco e quanto corro. E gli amici degli amici? E ‘sti cazzi! Sti gran cazzi! Nessuna presa di posizione, per carità, o scelta contro il sistema. E’ evidente che ‘sta roba è simpatica, e le innovazioni sociali hanno il loro fascino, però basta. Mi so' semplicemente rotto i cojoni. Di tutto questo non ne ho bisogno. La tecnonologia ci salverà. La tecnologia ci ucciderà.
Ed ora forza con i pollici alzati per l’elemento che piace!

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