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lunedì 14 marzo 2016

La mia Roma-Ostia 2016: pensavo un po' meglio, un secondo in più o un secondo in meno, ma comunque personal best...



E' una convinzione che mi porto dietro da qualche anno che anche ieri ha avuto conferma.
Quando stai bene la Roma-Ostia ti sembra tutta in discesa, quando non stai al meglio, sembra tutta in salita.
Io ieri non riuscivo ad individuare i tratti in discesa...
Che le sensazioni iniziali, dopotutto erano anche veramente buone, nonostante sia la mia prima gara stagionale.
L'idea era di fare fino al 12°km a 4' di passo per poi aumentare fine alla fine.
Al 6° le gambe girano veramente bene e infatti quando raggiungo parecchi amici che avrebbero dovuto correrla ad un passo più veloce del mio, noto che la media è di 3'55".
Sto ancora bene, ma sento che non è il passo giusto per oggi e piano piano mi faccio riprendere dai pacemaker dell'ora e ventiquattro, preferendo di restare "coperto" con loro.
Alla salita del camping non capisco se il gruppone mantiene un'andatura veloce o è la mia che cala.
Decido di cedere qualcosa nella salita per riagganciarmi poi nella discesa.
E così faccio.
Al 12° faccio la progressione prevista da 4' a 3'50" e al 14°rientro tra i palloncini arancioni.
Quando però avrei dovuto continuare la progressione si è invece un po' spenta la fiamma.
Di cuore praticamente non sto faticano ma ho le gambe legnose che non riesco a far girare come dico io.
Resto nel gruppo fino alla salita del 18°km, cedendo qualche secondo.
Passo al 20°km in 1h20' spaccata.
Se voglio stare sotto l'1h24' devo spararmi l'ultimo chilometro sotto i 3'40...
Non so se sono in grado ma ci provo.
Le gambe rispondono e continuo ad allungare in progressione.
Ci siamo, arriverò paro paro.
Non mollà Ste'!
Faccio gli ultimi 200mt passando in continuazione lo sguardo dal mio crono a quello sotto l'arco dell'arrivo.
Ultimo sforzo, passo sotto l'arco e stoppo in 1h23'59".
Fico!
Quasi tre minuti e mezzo meglio del mio PB, ormai parecchio datato...
Dopotutto posso accontentarmi.
Arrivo a casa, mostro la medaglia (un po' banalotta quest'anno a dire il vero) ai bimbi e vado a vedere i risultati ufficiali.
Un'ora e ventiquattro.
Che dite, posso essere comunque soddisfatto?




lunedì 2 marzo 2015

La mia (doppia) Roma-Ostia 2015



A due settimane dalla Maratona, avevo tre ipotesi su come impostare la Roma-Ostia:

1) A morire
2) Correndo prima una decina di chilomtri
3) Doppiando 21km il giorno prima.

Ho scelto la terza possibilità, doppio da 21 fatti entrambi in progressione.
Dopo l'incidente non ho più gareggiato, l'ultima volta che ho messo il pettorale è stato tre mesi fa ed
il fatto di non fare una gara tirata al massimo mi dà la possibilità di godermi l'atmosfera senza particolare stress.
La Roma-Ostia ormai è il salotto di chi corre.
Se qualcuno corre, in qualsiasi parte d'Italia, lo ritrovate mentre fa riscaldamento tra il palazzetto dello sport e la Vite di Pomodoro.
(O tra le fratte a fare pipì)
Anche nel momento di ingrigliarmi non ho smania particolare di stare nelle prime posizioni.
L'idea è di fare la prima metà di gara a 4'20" e la seconda a 4'05.

Nonostante il primo chilometro in discesa e quelli successivi in pianura, faccio sempre fatica ad entrare subito a regime.
Sto un po' ingolfato per i primi 5-6km.
Dovrei andare a 4'20 ma me ne sto con i pacemaker dei 4'15, alla fine 5" di differenza non mi cambiano niente ma rimanere in gruppo a sentire le solite chiacchiere, incitamenti e polemiche, è sempre un bel passatempo.
Lungo la salita del camping sento le gambe che cominciano a scaldarsi, ottimo segno.
Alla fine della salita, all'11km preciso mi riesce perfettamente il cambio di passo voluto.
Grazie anche alla discesa l'andatura è anche più veloce del previsto.
Che fai, non la tieni? 
4' spaccato al chilometro fino alla fine senza particolari problemi.
(Vabbè mo non vorrei fa' troppo lo spaccone, non stavo neanche passeggiando eh...)
Chiudo in 1h27'20", soddisfatto di aver fatto l'ultima vera fatica prima della Maratona.
Ora, come si dice, comincia lo scarico.
Ora il problema principale sarà evitare di mangiare il mondo, mentre riduco il volume degli allenamenti.
In confronto quei 42km saranno una passeggiata...


domenica 30 novembre 2014

Mezza Roma Run Half Marathon 14 dicembre 2014 (DUE ISCRIZIONI IN REGALO)



Per ottenere le iscrizioni in regalo basterà mettere "mi piace" sulla mia pagina  facebook e lasciare un commento qui sotto scrivendo il motivo per cui volete partecipare alla gara.

Sabato 6 dicembre alle 24:00 sarà chiuso il concorso e domenica 7 saranno sorteggiati i vincitori.

Daje!

SORTEGGIO EFFETTUATO:
Vincitori: Andrea Cretaro e Luca Gargiulo 

QUI il sito ufficiale



MEZZA ROMA RUN

Le  gare podistiche "MEZZA ROMA RUN"  di km 21.0975 
VALIDA PER IL CAMPIONATO PROVINCIALE DI MEZZA MARATONA SU STRADA
ASSOLUTO, DI CATEGORIA, DI SOCIETA
, la 10 km e la stracittadina si  disputeranno a Roma,  domenica   14 dicembre 2014, con ritrovo alle ore 8:00 Via Francesco Tovaglieri  adiacente al campo di Atletica Leggera (zona Tor Tre Teste) e partenza  alle ore  09:30 Via Francesco Tovaglieri adiacente al campo di Atletica Leggera (zona Tor Tre Teste)
ISCRIZIONI  PACCO GARA   RITIRO PETTORALI
MODALITA' ISCRIZIONE:

Inviare il modulo di iscrizione compilato in tutte le sue parti (allegando Tessera 2014  + copia ricevuta/cro )  e firmato via mail all’indirizzoiscrizioni@giornataguidasicura.it  o via fax al 06/3233013.

-
 Iscrizione online
Presso il nostro ufficio:  Via Virginio Vespignani, 5/7 00196 Roma (zona Teatro Olimpico, Ponte della Musica) dal lunedì al venerdì dalle 8:30/12:30  15:00/17:30       

Ai primi 1.000' iscritti delle gare competitive (km 21.0975 - km 10 verrà consegnato un pacco gara composto dai prodotti offerti dagli sponsor.I pettorali (sia individuali che di società) potranno essere ritirati sabato 13 dicembre, presso Via Virginio Vespignani, 5 00196 Roma (zona Teatro Olimpico, Ponte della Musica), dalle ore 10:00 fino alle 18:00. LA T-SHIRT POTRA' ESSERE RICHIESTA:  PER LE ISCRIZIONI (1/2 e 10 km) PERVENUTE ENTRO IL 7 DICEMBRE

Verrà allestito inoltre  un Baby Parking (nel modulo d'iscrizione gli atleti  potranno aderire a tale servizio). Il Baby Parking verrà realizzato  solo se il numero dei bambini partecipanti sarà significativo al fine di  giustificare il progetto.

 LEGGI TUTTO: MEZZA ROMA RUN

ISCRIZIONI
Quota  di iscrizione della mezza maratona è  di € 20,00; gara 10 km  € 12,00,  Stracittadina è di  € 5,00
Modalità  di pagamento: 
La  quota iscrizione potrà essere pagata:

  • Mezzo bonifico bancario  
          Dati  bonifico:  Associazione Sportiva Guida Sicura 
          Iban:  IT90P0539003216000000091719)
  • Presso il nostro ufficio:  Via Virginio Vespignani, 5/7 00196 Roma (zona Teatro Olimpico, Ponte della Musica
          dal lunedì al venerdì dalle 8:30/12:30  15:00/17:30 

venerdì 21 novembre 2014

Mettere il PB in allenamento (questione di motivazioni)

Diciamolo subito, non l'ho messo.
Ma per 20".
Su 21km.
Che non ci stavo pensando a questa cosa, altrimenti in quegli ultimi chilometri vuoi che non li riprendevo 20"?
Ieri allenamento che non avrei mai pensato di fare, tanto più da solo.
21km a 4'10".
Certo li ho fatti su una ciclabile, tutta piatta e senza curve, ma pur sempre un buon allenamento è stato.
E qui vi svelo un piccolo segreto.
Avrei dovuto fare l'allenamento nel finesettimana, magari inserendolo in qualche gara per avere uno stimolo in più.
Invece l'ho messo di giovedì pomeriggio, sapendo che a fine allenamento sarei tornato a casa per festeggiare il compleanno di mia figlia, sfondandomi di dolci.
Dal 6°km, quando comincia a spuntare la fatica, non ho fatto altro che pensare a quello.
Quando il cervello ti dice "ok, adesso rallenta giusto un po' ", rispuntava sempre la stessa immagine che metteva a tacere l'odiosa vocina.
Naturalmente ognuno può scegliersi la sua "carota"per lenire i dolori del bastone.
La mia l'ho onorata con cinque fette.
Questione di motivazioni..


giovedì 4 settembre 2014

Roma By Night Run: allora mi ricordo ancora come si corre!


Dopo Francoforte sono scomparsi dalle miei gambe i ritmi veloci.
La resistenza, più o meno, è rimasta, ma appena le andature cominciano ad aumentare subentra una fatica alla quale da mesi non sono più abituato a sopportare.
Con queste premesse, i dubbi su questa mezzamaratona erano molti, perlomeno sul fatto di fare una gara di qualità.
La partecipazione era dunque legata innanzitutto a mettere su un po' di chilometri in vista dell'Elbaman, al fatto di correre in compagnia a fianco di qualche amico e di onorare la prima edizione di una gara che effettivamente sarà ottimamente organizzata.
Da una mezzamaratona in notturna a Roma è iniziato a 32 anni il mio cammino "agonistico", vediamo dopo 5 anni che cosa ho combinato.

Alle 22 schierati sulla linea di partenza vi cino a me ci sono Lucaone, Giorgio, Edo, Max, BigZ e tante altre facce conosciute, tra cui tantissimi triatleti ed anche un buon numero dei miei amici della Green Hill e della Tivoli Marathon.
Il primo chilometro mi toglie il fiato.
Andiamo a 4'20" ma mi sembra di fare uno sprint di 100mt.
Al km2 ci assestiamo su 4'15" di passo.
Va bene, ma non credo di reggerlo per tutta la gara.
I primi sette chilometri passano così, senza fiato neanche per fare una battuta, nonostante abbiamo formato un bel gruppetto di amici.
E poi, improvvisamente, al 7°km si scioglie tutto.
Aumento un po' l'andatura e piano piano il gruppetto si sfalda.
Senza forzare fino alla morte vado avanti per una decina di chilometri così.
Al giro di boa davanti l'Aquaniene faccio il punto della situazione dei miei compagnia di viaggio.
Lucaone passa tra i primi dieci assoluti, Edo mi sta un centinaio di metri avanti e Giorgio, che paga un po' lo sforzo dell'Ironman fatto da appena un mese, ha ceduto un po'.
Al 17° mangio una delle barrette energetiche homemade che mi ha preparato Alessia ed aumento ancora un po'.
C'è poca gente intorno a me, e vado a riprendere tutti quelli che vedo davanti.
Al 20°km mi dispiace quasi che stia per finire.
Taglio il traguardo in 1h28' in 52^ posizione su un migliaio di iscritti, solo un minuto in più del mio PB fatto alla Roma-Ostia nel mio miglior periodo podistico.
Non male, no?

(qui la classifica completa)











lunedì 3 marzo 2014

La mia Roma-Ostia 2014... Dopo due anni PB sulla mezza!






Alla faccia del meteo che prevedeva giornata di diluvio, le condizioni sono ottimali per gareggiare, fresco e neanche una goccia.
Dopo un paio di settimane in cui ho perso un po' di brillanetezza, da qualche giorno che sento che la forma sta tornando.
Proviamo l'andatura che avevo in mente due settimane fa: 4'05".
Al mio fianco, come sempre ultimamente c'è Giorgio.
I primi due chilometri perdiamo tantissimo tempo per schivare la massa di gente.
Obiettivo di giornata, ottenere un tempo sufficiente per guadagnarsi una griglia migliore per il 2015.
Le sensazioni veramente non sono da subito ottimali.
Facciamo i primi chilometri ad un passo medio di 4'10", non sto male ma neanche freschissimo.
Scolliniamo la salita del camping con 4'12" di passo.
Ora, per chi ne ha è il momento di spingere.
Dopo aver fatto l'andatura per la prima metà della gara, faccio spazio a Giorgio che comincia a forzare.
Sono parecchi chilometri di leggera discesa e pianura e viaggiamo costantemente sotto i 4'.
Adesso stiamo faticando.
Improvvisamente vedo Giorgio che rallenta un attimo, mi rimetto in testa ma sento The Bridge che perde qualche metro.
Stranamente dopo aver faticato un po' per metà gara sento le gambe che si sciolgono e tiro dritto a 4' fino all'arrivo.
Ho fatto la gara senza particolari riferimenti crono e chiudo in 1h27'14", con un passo di 4'07", più di due minuti meglio del mio PB sulla mezza.
E vediamo se il prossimo anno riesco finalmente ad avere una cazzo di griglia decente!

Qui la classifica completa
 
 





 

venerdì 7 febbraio 2014

Di presunzione, ritmo gara e morte.

coac Diego festeggia il compleanno in pista
 
E' da qualche giorno che con coach Diego stiamo discutendo sul ritmo da tenere alla Roma Ostia.
Ho provato fino all'ultimo a nascondere le ottime sensazioni che avevo nelle recenti gare podistiche.
A cominciare dal PB sui 10km, proseguendo per la 15km fatta a 4'01", un passo che fino all'anno scorso sognavo di tenrlo anche per diecimila metri, finendo con la Maratonina dei Tre Comuni, 22km molto impegnativi (la seconda metà sempre in salita) fatti a 4'14".

Sostanzialmente voglio nascondere sempre le buone sensazioni perchè da quelle Diego pretenderà ulteriori ritmi veloci, mentre l'idea di gestire qualche gara non è che mi dispiaccia tanto.
Ok, la parola gestione e la parola gara non vanno granché d'accordo...
Comunque, dopo i miglioramenti di quest'anno, Diego mi ha accolto al campo dicendo che alla Roma Ostia dovrò fare le fiamme.
Ecco, è l'ultima cosa che volevo sentirgli dire.
Dice che in gara devo essere più presuntuoso, che mi accontento troppo.
Non è il solo a dirlo, a quanto pare.
Anche Piastrella mi ha detto nell ordine:
  • Sempre di rimessa giochi
  • Alla peggio scoppi...ma se non ci provi non lo saprai mai
  • Al contrario di te, la mia testa oserebbe più delle gambe
  • E' come in barca a vela...fino a che non scuffi, non sai quanto puoi tirare la bolina
A dire la verità quest'ultima frase non è che l'abbia capita molto, ma il senso è ormai chiaro...

Comunque, io c'ho anche provato ad arrivare a un compromesso, davvero!
Sapendo di essere al limite ho proposto a Diego di fare la Roma Ostia a 4'05".
Per me che ho un personale di 1h29'30" sarebbe correre sul filo del mio limite.
"Seeeeeeeeeee" mi ha risposto "con quel passo ci devi fa' il Giro del Lago di Bracciano!"
Che per chi non lo sapesse sono 34km.
"Diè, ma sotto quel ritmo alla Roma Ostia io ci muoio"
"E vabbè, di qualcosa bisognerà pur morire"

lunedì 27 gennaio 2014

Maratonina dei Tre Comuni 2014: obiettivo portato a casa e prospettiveper la Roma-Ostia (+ classifica)

 
Sono arrivato a questa gara abbastanza timoroso.
Non ho mai corso questa Maratonina e sentivo consigli da svariate parti a non sottovalutare una gara molto dura.
Alla partenza 2400 partecipanti e molto freddo.
Pare che sia una costante di questo evento, ma forse mi aspettavo un po' peggio.
Pantaloncini corti e manicotti, nel caso scopriamo le braccia in corsa.
Zona Cambio presente in gran quantità.
Io farò quasi tutta la corsa insieme al mio amico, ed ormai rivale a tutti gli effetti, Giorgio "The Bridge".
I primi 5km li corro senza sensibilità ai piedi, ghiacciati.
Poi comincio a riscaldarmi ed imposto una buona andatura.
L'idea è di chiudere la gara con un passo di 4'15" senza morire.
Andiamo abbastanza veloce, sempre sui 4'/4'05", ma la prima parte del percorso è abbastanza facile e bisogna mettere un po' di fieno in cascina per la seconda parte molto impegnativa.
Passiamo al 10°km in 41'20".
Va bene così.
Speravo di avere qualcosa da mangiare ai ristori, invece ci sono solo liquidi.
Per fortuna Giorgio mi passa una zolletta di zuccheri (chissà per quanto me lo farà pesare... però ora che ci penso potrei dire di avergliela passata io, tipo Coppi & Bartali...)
All'11° comincia una discesa ripida senza fine.
Più si scende più tremo all'idea di risalire.
Al 13° arriva il momento fatidico.
La strada si impenna ma stranamente col mio passetto regolare comincio a riprendere parecchia gente.
Cerco di gestire le forze per non scoppiare, Giorgio fa altrettanto e perde qualche metro, ma è la tattica giusta da adottare.
Credevo che dopo questi 2-3km di salita poi tornasse il piano...
...sto cazzo!
La strada continua tra leggeri falsipiani e salitelle fino alla fine, non consentendo mai di riprendere seriamente una buona velocità.
Ma le gambe girano ancora bene.
Agli ultimi due chilometri mi riprende "Terrinhofen", cerco di stargli attaccato il più possibile e poi lo lascio andare.
Ultimi 500mt, "Terrinhofen" si gira, mi vede e rallenta per aspettarmi per chiudere insieme.
E' sempre un gran piacere finire una gara insieme ad un amico.
In questo caso una gara bellissima, per partecipazione, paesaggio,
1h33 con passo di 4'14" al km... obiettivo portato a casa alla grande!
La cosa brutta è che dopo questa prestazione sono "obbligato" a fare il "tempone" alla Roma Ostia.
E non posso giocare più a nascondermi.

Guarda qui la classifica completa.


 

venerdì 26 aprile 2013

Mezza Maratona di Rieti 2013



Arrivo a questa mezza maratona abbastanza imballato nelle gambe e nella testa (ma questa è un'altra storia).
A sollevare il morale ci sono gli amici con cui condividere i momenti prima della partenza.
Obiettivo della giornata: 4'10"/4'15" in compagnia di Claudiano.
La prima metà della gara, soprattutto la parte cittadina, è abbastanza ondulata e faccio fatica a prendere il ritmo.
O meglio, il ritmo lo prendiamo, ma sia io che Claudiano sentiamo le gambe molto pesanti.
Devono essere così in questa fase della preparazione, ma non ho mai fatto una mezza con queste sensazioni e non è piacevolissimo.
Correre con Claudiano però è un piacere.
E' sempre di buon umore e lancia saluti ad ogni spettatore (soprattutto i vecchietti) a bordo strada.
I primi 10km passano abbastanza rapidamente, in affaticamento, ma rapidamente.
Recuperiamo anche Maurizio e continuiamo insieme per altri 5km.
Faccio un po' fatica a tenere il ritmo ma al 16°km Claudiano che stava correndo bene mi dice di proseguire da solo perchè è un po' al capolinea.
Io e Maurizio ci fermiamo al rifornimento ed io ne approfitto per fare una sosta per liberarmi.
Incredibilmente quando riparto le gambe sono sciolte e vanno una bellezza.
Una ragazza si aggancia e cerca di tenere il mio passo fino alla fine (strana tattica, ogni 200mt si stacca di qualche metro per recuperare subito con un piccolo sprint, e così fino alla fine).
Vado in progressione gli ultimi 5km recuperando Maurizio, Claudio ed altri corridori.
All'ultimo km ne ho ancora per allungare.
Davanti vedo un gruppetto con due ragazze e chiedo alla mia compagna di corsa di sprintare perchè le può recuperare.
Tiro una volata di 1km, la ragazza si stacca ed io vado a riprendere il gruppetto.
Entrare nella pista di Rieti è una bella emozione.
Non ho mai corso su una pista tenuta così bene.
Uno spettacolo per ogni corridore!
Chiudo in 1h32'1" abbastanza soddisfatto.
Prossima gara, finalmente, di triathlon.
Ci vediamo

a Cerveteri tra una settimana!


lunedì 4 marzo 2013

La mia Roma Ostia 2013 in 5 tappe


I presupposti per fare una gran gara c'erano tutti.
Buono stato di forma.
Scarico pre gara ottimale.
La compagnia giusta con cui correre insieme.
Purtroppo però a volte esistono dei piccoli inconveniente.

Appuntamento pre gara con tutti gli amici di Zona Cambio, Giorgio e Sara (con un loro amico), Lucaone, Antonello, Diegopapy, Giulano &Claudiano, StefanoB. ed in grigilia ritrovo anche Marco il Cobra.
L'andatura prevista è 4'10".
Dopo il 14°km chi ne ha aumenta.

A parte il primo chilometro, in cui tra gente e gentaccia si perde qualche secondo, ci mettiamo sull'andatura prevista con tranquillità.
Manteniamo quel ritmo anche in salita, consapevoli che la seconda parte di gara sarà anche più veloce.
Passaggio al 10° in 41'40".
Scolliniamo bene la salita del camping quando...
Arrivano le fitte allo stomaco...
Provo un altro chilometro ma devo fermarmi.
Saluto gli altri e comincia la mia agonia.
Da quel momento, 5 soste in 3 chilometri.
Nell'ordine:
1) fratta
2) cespuglio pieno di rovi graffianti
3) canale di scolo
4) in mezzo a due cassoni dell'immondizia
5) finalmente, in un bagno chimico, e a questo punto mi compro la Gazzetta dello Sport e mi fermo un quarto d'ora (...)
Per la prima volta ho pensato di ritirarmi.
Dal momento che stavo al 15°, ho pensato che avrei fatto comunque prima ad arrivare all'arrivo anche rallentando piuttosto che aspettare qualche auto dell'organizzazione.
E così ho fatto, ritornando a spingere leggermente in progressione, fino al penultimo chilometro, quando ho dovuto di nuovo rallentare per evitare di fermarmi ancora.
Insomma, con 5 soste, spezzando continuamente il ritmo e rallentando di nuovo alla fine, è uscito 1h33'40" (con il Garmin che mi segna "tempo in movimento" in 1h29'22")
Classifiche e cazzi vari non li ho neanche visti stavolta...
Oggi avrei potuto fare un gran tempo, ma i giorni per fare le imprese saranno altri, quest'anno.
Per adesso, mi sto solo avvicinando a quei giorni...

 
 

lunedì 27 febbraio 2012

Roma - Ostia 2012: la gara perfetta!


Dite pure che la Roma - Ostia è più corta di altre mezze maratone (anche se il mio garmin segnava 21.100)
Dite pure che è in discesa.
Dite quello che vi pare ma ieri, per la prima volta da quando corro, ho fatto la gara perfetta!

Piccola premessa.
Dopo un ottimo gennaio dove mi sentivo un leone, volando negli allenamenti e migliorando il mio PB sui 10km, ho passato un febbraio in cui mi sentivo stanco ed affaticato.
Metteteci poi che:
1) come detto nel post precedente, non avevo grandissime aspettative per questa gara
2) anche alla luce degli ultimi allenamenti avevo intenzione di migliorare il mio PB di 1h34' ma di un paio di minuti al massimo
3) ero finalmente consapevole del fatto che non c'è motivo di migliorare in fretta tanto e subito, con la costanza i miglioramenti arriveranno

Solita partenza alle 6 da tivoli col pullman della squadra. Ne approfitto per scambiare un po' di chiacchiere col mio amico Marco, che mi farà compagnia fino al momento di ingrigliarci.
Prima della partenza ho modo di vedere CyborgDanilo, gli amici di Runnerplus ma non i blogtrotters (ditemi pure che so' un sola, ma vi ho cercato!).

Mi ficco nella griglia ed alla mia sinistra, su una collinetta, vedo Alemanno sdraiato a terra con qualcuno che gli massaggia le gambe (ehy sindaco, devi fare la passeggiata non competitiva di 5km, mica un ultratrail!).
Prima di entrare nella gabbia vado al bagno 3 volte, come mio solito, ma poco prima dello start sento che devo fare ancora pipì. Vabbè, mi fermerò al volo nel primo chilometro.
Danno il via e si parte.

1°km e vedo un ragazzo a destra che ha trovato una frasca per fare pipì. Ora vado anche io penso. E poi no. Poi c'è l'intuizione. C'è molta gente e l'andatura è lenta: 4'30" rispetto ai 4'20" che mi ero preventivato. Fermarmi un secondo non mi costerebbe nulla però...però nella testa qualcosa mi dice "a Stè non te fermà che quei 30 secondi che perdi te li rimpiagni". Proviamo a seguire la vocina...

2°km e la vescica sta a posto, le gambe stanno a posto ed il fiato sta a posto. Comincio a regolarizzare l'andatura sui 4'20".

3°km vedo che mantenendo lo stesso sforzo l'andatura si abbassa a 4'10"... mah, proviamo a tenere...

5°km qui mi accorgo che sto bene, scollino il chilometro leggermente in salita con nessuna sensazione di affaticamento, riprendendo subito facilmente il mio ritmo [passaggio in 21'25"]

9°km qui sgrano gli occhi. Pensavo di essere al 7°km ed invece mi ritrovo qui ancora con ottime sensazioni. Qui Ste' ti giochi una grande prestazione. E mi tornata in mente, parola per parola, il post di Runner Blade, in cui consigliava come impostare la corsa. Se da qui in poi gestirò al meglio la gara è merito anche suo!

10°km salto il rifornimento, non ho nè sete nè fame. Passo in 42'46" (il mio PB sui 10km prima dell'ultima Miguel) e prendo un gel. C'è la salita del camping, ma la cosa assurda è che l'anno scorso la Roma - Ostia mi sembrava una gara con molte salite itnervallate da qualche discesa mentre oggi mi pare che sia un'unica grande discesa con qualche salita (seppure dura)

12°km "Se ancora ne avete è segno che il tempo lo farete alla grande" diceva RunnerBlade. Io ne ho, e comincio a pistare a 4'05" fino al 19°km. Lì si torna a salire e voglio avere un po' di "fieno in cascina".

Passo al 20°km in 1h25'. Comincio ad aumentare (pure troppo) facendo uno sprint di un chilometro.
Ci sono anche Alessia, i bimbi, Federica ed i miei suoceri ma sto letteralmente a tutta e non riesco a vedere nessuno.
Mancano 400mt e sono cotto, però vedo l'arco dell'arrivo con il tempo che avanza 1h29'18...19...20...21...
Daje Ste', allunga 'sta falcata che ti è uscito un cazzo di tempo!
1h29'25"!
Taglio il traguardo che per la prima volta mi verrebbe da urlare.
Ma di fiato ne è rimasto poco.
Di forze invece mi sembra di non finirle mai. Ne ho abbastanza per prendere Mavi sulle spalle per 2km fino alla macchina e di passare il pomeriggio con Ale ed i bimbi tra carri e coriandoli....e pure il carnevale alla fine mi sembra (quasi) bello!

[La frase del giorno: due runner con accento campano, uno che tirava l'altro, 16°km "Aò, nun c'haa fazz' cchiù! - Mahè fa' 'nu piacere, mo ha e' corre e basta, hai fatt' aggià tropp' chiacchiara!"]
Da incorniciare.









venerdì 24 febbraio 2012

Road to (my) Roma-Ostia 2012

Manca poco alla Roma - Ostia 2012.
Staranamente non ho grandissime aspettative.
O meglio, sto benino (non come a gennaio) e comunque ho nelle gambe la possibilità di migliorare il mio PB di 1h34' e spicci, però gli obiettivi podistici dell'anno erano (e saranno) altri:
  • Migliorare il PB sui 10km: fatto alla Corsa di Miguel 2012, erano due anni che non miglioravo sui 10km e 'sta cosa cominciava un po' a rodermi (sono anche due anni che non miglioro sulla mezza, ma di messe ne ho fatte solo un'altra dopo il 2010...)
  • Togliere quel "4 ore..." dal mio PB sulla Maratona: lo so, è un tempo mostruosamente alto rispetto ai miei record su 10km e 21km, ma è un puntiglio pure quello, almeno 3h59' il 18 marzo devo farlo

...e poi c'è questa Roma-Ostia.
Sia chiaro, se farò oltre l'1h34' significa che sarò andato male, però tra le tre classiche podistiche romane di inizio anno (Miguel Roma-Ostia e Maratona), questa sta all'ultimo posto degli obiettivi.
Che pure mercoledì in pista Diego mi ha detto che ero troppo rilassato (forse un modo per dirmi che correvo troppo piano...)!

Sicuramente un motivo per farla sarà la presenza di tanti amici, ma visto che ci sarà un fiume di gente, alla fine non riconoscerò nessuno!

Il mio pettorale è il 4848 che significa che partirò in quarta griglia (la prima griglia della seconda onda) alle ore 9:20.

Per il resoconto dettagliato dell'altimetria, con i migliori consigli che potreste avere (tranne per le ultime tre righe), vi raccomando il post di Runner Blade.

Se invece cercate informazioni varie su come arrivare, come andarsene, pacemaker, ristori e cazzi vari, questa è la scheda tecnica ufficiale della gara.

Daje Stè!

lunedì 28 febbraio 2011

Roma-Ostia 2011

Resto sempre scarso, però che stile...

ascolto consigliato: "Good Days, Bad Days" Richard Butler

Un Aldo assonnatissimo viene a prendermi a casa alle 6 di mattina , appuntamento alle 6,30 con l'autobus della Tivoli Marathon per la Roma-Ostia di quest'anno.
Sull'autobus c'è anche Marco "il Cobra" che all'esordio su una 21km vorrebbe stare sulle due ore. Gli dico che può fare almeno 1h45 ed infatti così sarà.
Aldo vorrebbe dormire ma l'atmosfera da gita scolastica lo rincoglionisce un po'.
Io metto cuffie ed iPod.
Paolo, la busta d'immondizia ed Aldo
Alla partenza c'è anche Polo "Kipudda" con il fratello Roberto.
Paolo, naturalmente, non correrà.
Fa freddo, quindi mi ingabbio subito in griglia riscaldandomi tra la folla.
Percorso cambiato e reso ancora più veloce e bla bla bla, se state leggendo questo post, tanto sapete già tutto.
Vengo da un periodo di condizione negativa, e come pensavo cerco di prendere il pacemaker dell'1h35 ' per lasciarlo sfilare piano piano.
Va tutto ok, ma spreco qualche energia di troppo per cercare di recuperare il PM che mi sta 200mt avanti ma che non riuscirò mai a raggiungere.
Accuso molta più fatica di quanto pensassi, ma alla fine vedo che il cronometro non è così inclemente.
Subito dopo la salita del camping mi passano 2 della mia squadra che mi dicono di accodarmi. Li tengo 1km e poi li lascio andare per non forzare un passo che ancora non ho.
Al 20°km c'è Paolo che mi strilla dandomi una carica che non pensavo di avere a quel punto, faccio l'ultimo km sprintando e sorpassando parecchia gente, probabilmente mi ero risparmiato un po' troppo.

Obiettivo prima della partenza 1h40'.
Chiudo in 1h38'51". Sono abbastanza soddisfatto, l'unico rammarico è di aver gestito non benissimo la gara, avrei preferito farla in progressione (come l'anno scorso) e non in costante calo.
Però va più che bene così.
Aldo e Marco chiudono in 1h46' (PB di Aldo) e sono entrambi soddisfattissimi.
Anche CybordDanilo (che non ho incontrato) ha finito in 1h25', migliorandosi di ben 10' rispetto all'anno scorso.
Le mie sensazioni durante la gara:
6°km "ma chi me l'ha fatto fa?"
8°km "e come faccio a farne 42 tra venti giorni?"
11°km "sai che te dico, mo me ne vado piano piano ad un ritmo tranquillo e 'sti cazzi"
21°km "tra tre mesi e mezzo dovrò fare quello che ho fatto oggi dopo aver nuotato 2km e pedalato 90km...ma perchè?"

Tivoli Marathon

Il Cobra, io e Mr. Leo

Spara al fotografo!


giovedì 24 febbraio 2011

Aspettative per la Roma-Ostia 2011

ascolto consigliato: "Hold On" Tom Waits

Mi stavo preparando bene.
Fino a due settimane fa.
Poi sono caduto in bici.
E mi sono preso la febbre.
Con la tosse. E la nausea.
E poi ancora la tosse.
la mia condizione l'ha inquadrata perfettamente Aldo appena sono tornato in ufficio: "a Ste', sei così deperito che pure le scarpe te se so' fatte larghe!"

Di fatto, la caduta in bici sull'osso sacro mi ha portato a fare le ripetute sui 1000 da 4'00 a 4'35" e la febbre mi ha tenuto 10 giorni senza allenamento.
Ergo, nuovi obiettivi per la Roma-Ostia: inutile dirlo, puntavo a migliorare il mio PB di 1h34' ma adesso cercherò di arrivare sull'ora e quaranta.
Strategia di gara, cercherò di stare in vista del pacemaker dell'1h35" lasciandolo piano piano andare avanti, sempre se non scoppio prima.


Speriamo almeno di non aver compromesso (troppo) la preparazione per la Maratona di Roma (visto che ho saltato proprio le settimane dei "lunghi".

"a Ste', sei così deperito che pure le scarpe te se so' fatte larghe!"

lunedì 1 marzo 2010

Roma-Ostia 2010



La prima Roma-Ostia non si scorda mai, 21km dritti in mezzo a 10.000 persone.
Bello tutto, dall’inizio alla fine (o meglio, a 2km dalla fine…). Partenza da gita turistica da Tivoli con pullman a due piani ed allegria immotivata. Il pacco gara è da gran signori, roba tecnica e di qualità. Parto dall’ultima griglia, ma dopo i primi chilometri raggiungo i lenti della penultima griglia. Mi sento bene ed allungo. Non sento le salite e volo in discesa. Passo a metà gara a 44 minuti, tempo discreto. Al 14°km ho una piccola crisi, più di testa che di gambe, ma vedo che l’andatura è sempre la stessa. Qualche chilometro più avanti c’è un rifornimento con acqua e spicchi di arance rosse, Una benedizione. Riprendo forze e morale e riprendo il mio ritmo. Prima di entrare sul lungomare individuo mio suocero tra il pubblico con la macchina fotografica con mega obiettivo, ma vado talmente veloce che non fa neanche in tempo ad immortalarmi. Poi…poi ci sono quegli ultimi 2km. Mi avevano detto del vento contrario sul lungomare di Ostia ma non credevo così contrario. Hai presente quando da piccolo provi a salire le scale mobili che scendono? Ecco tu corri ma vai indietro. Davvero. Ma è bello anche finire in modo eroico una mezza maratona.
Un’ora e trentaquattro quando il mio obiettivo era stare sotto l’ora e quaranta. Perfetto.
Nota positiva 1: Una corsa bellissima con un’atmosfera indimenticabile.
Nota negativa1: Comunque ti svegli alle 6 di mattina l’unico giorno di riposo che hai.
Nota positiva 2: Ho finito la corsa senza accusare dolori.
Nota negativa2: A casa, dopo pranzo, non riuscivo neanche a camminare.
Nota positiva 3: Ho fatto un gran tempo.
Nota negativa 3: Questa gara mi ha illuso di poter riuscire a terminare degnamente anche una maratona…gravissimo errore…

sabato 20 giugno 2009

La mia prima gara (Mezzamaratona di Roma)


Si parte alle 11 di sera, sveglia alle 8,30 di mattina. “Ci sto dentro”. Regime alimentare previsto e consigliato: colazione con the, fette biscottate e marmellata. Pranzo con 150 grammi di pasta in bianco, olio e parmigiano. Mi arriva il messaggio di Aldo: “vado a dormire e poi ci mettiamo d’accordo”. Telefona alle 6,30 e ci mettiamo d’accordo. Appuntamento alle 8,30 alla stazione Tiburtina. Ceno con 150 grammi di pasta in bianco, olio e parmigiano. Prendo la macchina e a tutto volume vado a Roma. Alle 8,30 in punto arriviamo entrambi e ci dirigiamo verso la partenza all’Arco di Costantino. Il percorso più breve per condurre due punti, di solito, è una linea retta, noi optiamo per un percorso alternativo e finiamo nel traffico, ma arriviamo ugualmente in largo anticipo. Parcheggiamo la macchina e ci dirigiamo verso il punto di ritrovo con l’espressione seria da veri “runners”, orgogliosi del nostro pettorale. In realtà entrambi ci guardiamo intorno pensando “si vedrà che è la prima volta che partecipiamo ad una gara”. Dopo un po’ ci accorgiamo che non siamo poi così “fuor d’acqua” e vediamo di tutto: il vecchietto che fa riscaldamento ad elevatissime velocità, il gruppo numeroso con soprannomi sulle magliette e bandierone rappresentativo ed i soliti “finti esperti” che sentenziano: “Eh…ma l’organizzazione della maratona di Londra era tutt’altra cosa…”. Pochi minuti prima di partire una leggera pioggerella ci rinfresca, poi è tutto pronto. C’è lo sparo, come in TV, e si parte. Il Primo chilometro vola senza accorgersene, c’è confusione, si sta attenti a dove mettere i piedi e si pensa di più a guardare ai lati la gente che applaude. Dopo un paio di chilometri si rompe il fiato e cominciamo a superare parecchia gente. La strada sale e scende, sull’Appia Antica è buio pesto e le fiaccole a stento illuminano la strada. Però è uno spettacolo. Si va alla grande. Al 10° chilometro Aldo si ferma per la pipì. “Se mi fermo - penso - è la fine”. E così è. Ripartiamo e comincia a farmi male la pancia. Sarà così fino alla fine, nonostante qualche sosta “forzata”. Siccome ho smesso da un po’ di credere alle coincidenze, a due chilometri dalla fine incontro un vecchio amico che non vedo da due anni. Sta in difficoltà, di testa più che di gambe. Lo abbraccio e ci facciamo gli ultimi due chilometri correndo fianco a fianco fino all’arrivo. 2 ore e 9 minuti: considerando le soste e le mie aspettative di 2 ore e 15 va più che bene. E poi c’è tempo per migliorare. C’è un sacco di gente che ci fa i complimenti. Nella confusione trovo un altro amico e ci salutiamo. Sembra una festa per tutti e forse lo è davvero. Qualcuno mi infila una medaglia al collo, qualcun altro mi dice di alzarla per farmi una foto. Sono arrivato 2200 ma sembra che a nessuno importi l’ordine di arrivo, figurarsi a me. E con le gambe ancora dure, non vedo già l’ora di partecipare ad un’altra corsa.

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