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lunedì 22 giugno 2020

Le 10 frasi più comuni che sentirete in zona cambio (e che vi hanno ormai rotto i cojoni)



SHORT DISTANCE
  1. Dove consegnano il pacco gara?
  2. Secondo te sono più o meno di 750mt?
  3. La muta è consentita?
  4. Il giro in acqua è orario o antiorario?
  5. Ma l'ultima boa è direzionale?
  6. Quanti giri sono da fare in bici?
  7. Mi presti la vaselina?
  8. Mica ti è rimasto qualche elastico in più?
  9. Mi chiudi la muta?
  10. MA LE COSE VANNO MESSE A DESTRA O SINISTRA DELLA BICI?

LONG DISTANCE

    1. Dove si ritira la maglia da finisher?
    2. Le scarpette le attacchi alla bici?
    3. Dove le metti le barrette?
    4. Ruota lenticolare o da 80mm?
    5. Pista frenante in carbonio o alluminio?
    6. Il casco lo metti nella sacca o sulla bici?
    7. Mi presti la pompa?
    8. La sacca rossa è per la bici o per la corsa?
    9. In bici te lo porti l'antivento smanicato?
    10. Ma quanto è lunga la zona cambio?

    mercoledì 21 marzo 2018

    Gente che si incontra in zona cambio [il moralizzatore]



    Gravitando nel triathlon da vent'anni,  disprezza ogni cosa che è uscita nella triplice dopo il 1997.
    Ogni cosa affrontata nel mondo del triathlon con un'attitudine goliardica è immediatamente additata come "il male del triathlon" che toglie serietà ad uno sport che merita un devoto rispetto, come un novello Jorge da Burgos.


    Oltre a moralizzare a destra e manca, è un po' anche il Pippo Baudo del triathlon.
    Qualsiasi talento l'ha scoperto lui.
    Ma anche lì non ci si può adagiare sugli allori.
    Se un talento, con il tempo si avvicina ad altri elementi faceti o poco seri, immediatamente perderanno la stima del "nostro", che puntualizzerà il decadimento spirituale.
    L'attività di moralizzare si perfeziona aspettando con impazienza ogni comunicato, post, articolo o notizia diffusa da qualsiasi altro sito/persona/federazione/autorità che non sia lui per sottolineare i gravissimi errori riportati.
    Ogni imperdonabile errore, ogni sfaccettatura sopra le righe causeranno la sua ira.
    Avete sfiorato il casco in zona cambio prima di prendere la bici? Squalifica immediata!
    Avete nuotato con le pinnette? Radiazione a vita!
    Avete osato essere sponsorizzati nonostante non siate professionisti? Venduti marchettari!
    Avete ottenuto una qualifica a Kona fuori dall'Europa? Blasfemi!
    State postando la foto della medaglia che vi siete guadagnati? Esibizionisti!
    Vi godete la vostra soddisfazione per aver chiuso un IronMan in 14 ore? Ma come cazzo vi permettete di esaltarvi per un risultato di merda!
    Cosa c'entra lui con questi fatti vostri?
    Qualcuno dovrà pur difendere la moralità del triathlon!

    Tutto questo controllo tuttavia, pur accrescendo la sua (auto)stima, ha anche i suoi lati negativi.
    Non è questo sicuramente il modo, si dice, per campare cent'anni...

    lunedì 30 maggio 2016

    Transition Contest [Panda WOW - Workout Of the Week]


     
    Stiamo in pieno periodo agonistico di triathlon ed oltre alle tre canoniche discipline si rischia sempre di dimenticare la quarta.
    No, non parlo della birra a fine gara.
    E neanche della trombata, tanto con tutto lo sport che fate non ne avete tempo.
    Parlo delle transizioni.
    T1 e T2.
    Fondamentali negli sprint ed olimpici, ma importanti anche nelle lunghe distanze.
    Fanno parte della gara e bisogna allenare anche quelle.
    Che senso ha che vi sbattete per un anno in piscina per passare da 1'35" di passo sui 100 a 1'32" se poi ci mettete quarantasei minuti per togliervi la muta?
    E allora sfidiamoci anche sulla transizione, e la cosa vale per tutti, visto che una rinfescatina non fa male neanche agli esperti.
    Perché non provarlo tranquillamente senza sfida?
    Perché bisogna ricreare almeno un minimo di tensione mettendovi l'ansia di qualcosa che scorre, di un confronto.
    Serve ad abituare la testa a programmare il cambio mentre si sta già facendo qualcosa.
    Per uniformarci ed avere uno standard uguale per tutti, utilizzeremo questo "protocollo".
     
    Preparazione: Muta, cuffia ed occhialini nuoto già indossati. Scatola/bacinella, casco bici, occhiali bici, scarpe bici e porta pettorale (se non lo avete va bene anche un elastico, ma è importantissimo).
     
    Allo start del crono, togliete quello che avete addosso rimettendolo nella bacinella ed indossate tutte le altre cose.
    Poi stoppate il crono.
    Facile no?
    Avanti con i tempi (e per chi vuole anche con il video), in palio un premio a sorpresa!
     

    giovedì 5 marzo 2015

    Gente che si incontra in Zona Cambio [il triathleta Zen]


    C'è chi gareggia per un obiettivo, chi per battere un avversario, chi per un piatto di pasta e chi per divertirsi.
    Poi c'è chi fa triathlon perché è un'esperienza extracorporea.
    La gara non è il fine, che deve essere il benessere psicofisico (salvo poi trovarlo comunque schierato con tanto di pettorale).
    Di solito è prodigo nell'elargire massime della Sfinge di Mistery Men.
    Ma agli occhi dei suoi seguaci sarà sempre l.'Esempio da seguire e da cui attingere consigli vitali.
    Il triathlon è solo un 'episodio di passaggio.
    Non si nuota, pedala o corre.
    Si entra in sintonia con gli elementi, con l'acqua, l'aria e la terra.
    Il fatto che poi c'è da farsi un gran bucio di culo, tuttavia, non viene mai menzionato...

    giovedì 19 febbraio 2015

    Gente che si incontra in Zona Cambio [La Vecchia Gloria]


    Lo avete incontrato tutti, almeno una volta.
    E' uno dei tizi che quando hanno portato il triathlon in Italia già c'era.
    Uno di quelli che ai miei tempi la bici aveva le corna di bue, non c'erano i body.
    Uno di quelli che una volta c'era gente più forte che faceva triathlon.
    Anche se non glielo chiedete, appena capisce che siete anche voi praticanti della triplice, troverà il modo di farvi sapere che anche lui, e molto prima di voi.
    Solitamente comincia ad enunciare referenze e personaggi mitologici che potrebbero garantire la bontà delle sue dichiarazioni ed alimentare la sua credibilità.
    E alla fine se ancora vi vede titubanti, se ancora non è riuscito ad attirare la vostra totale attenzione tira fuori l'asso dalla manica.
    "Gareggiavo con Palmucci...e qualche volta l'ho pure battuto..."

    mercoledì 17 dicembre 2014

    Zona Cambio #17


    Questo numero parla di città.
    E delle loro storie, naturalmente.
    New York, con il bellissimo “romanzo” di Maurizio, Mallorca, con la dura prestazione di Alessio, che da duro è riuscito ad onorare, Kona che ha fatto meritare a Zanardi il titolo di “triatleta dell’anno”, Budapest con il racconto del nostro Titan.
    E qui in Italia?
    Non stiamo a guardare, perlomeno lo speriamo!
    Qual è la miglior città italiana dove vivere di triathlon?
     Lo chiediamo a voi!
    Per tutto il mese di dicembre potrete votare quello che ritenete essere  il miglior posto per noi triatleti, e nel prossimo numero vi sveleremo la classifica finale.
    Ed i motivi, naturalmente.
    Intanto godiamoci queste feste, ed aumentiamo pure di qualche chilo, che da gennaio si ricomincia a fare sul serio…
    Buon Natale e buon anno, amici miei!

    martedì 18 novembre 2014

    Gente che si incontra in Zona Cambio [il Team Manager]


    Tanto si è discusso, tanto si discute ed altrettanto si discuterà sulla figura del Team Manager nel triathlon, visto che, tecnicamente, non esiste né è prevista nell'organigramma di una squadra di triathlon.
    Di fatto, però ogni squadra ne ha uno che si atteggia a tale figura, senza tra l'altro avere materia prima a disposizioni, anche perchè di soldi in questo ambiente non è che se ne vedano parecchi.
    E così si ritrova a rassicurare, promettere e proclamare ai suoi atleti Pro,  elite, buoni age group, tesseramenti e body gara, appariscenti e coloratissime biciclette (a volte anche senza ruote), e/o fantomatiche iscrizioni a gare (più o meno) rilevanti del panorama nazionale.
    Che poi, alla fine, questa situazione piace un po' a tutti noi...
    A noi che ci sentiamo "team manager" in grado di gestire (senza alcuna competenza) le dinamiche di mercato di una squadra di quattro persone, e a noi atleti che abbiamo qualcuno che ci (moderatamente) adula facendoci sentire un po' più importanti di quello che pensavamo di essere.

    mercoledì 15 ottobre 2014

    Gente che si incontra in zona cambio [il bike service]



    Il "bike service" è il commerciante di ciclismo che in collaborazione con l'organizzazione della gara fornisce supporto agli atleti.

    Solitamente (per fortuna ci sono eccezioni), non ha un grande motivo per impegnarsi a risolvere il problema agli atleti dal momento che  i lavoretti sono di piccola entità (economica) gli atleti torneranno a servirsi del loro meccanico vicino casa.

    In sostanza, se ne avrete bisogno so' cazzi vostri.
    E vi possono capitare situazione come queste...

    "Ciao, vorrei fare una controllata generale alla bici prima della gara"
    "Guarda, il titolare è andato a prendere un caffè, torna tra 5 minuti"
    "Ok, lo aspetto qui"
    Dopo 15 minuti, quando  si avvicina da lontano e l'altro tizio lo avverte a gesti della presenza di un "cliente", lo sentite rispondere...
    "Vabbè, fallo aspettà..." e va a chiacchierare in un altro stand,
    Aspettate altri 5 minuti...10...
    "Grazie eh, ma vado a sistemarmi da solo la bici..."
    "Ma no aspetta, ora te lo chiamo..."
    Ma ormai già stavo pedalando.

    Da noi, questi casi, si dice "spera de trovà lavoro ma prega Dio de non madajelo"

    giovedì 28 agosto 2014

    Gente che si incontra in Zona Cambio [il potenziale campione]



    Di solito il suo cavallo di battaglia è "lo potrei fare tranquillamente" (più raramente potreste sentire anche "potrei farlo con buoni risultati", soprattutto se il tizio crede di avere ha discrete qualità in UNA delle tre discipline), affrettandosi però a lamentare:

    • peccato che c'è il nuoto
    • peccato che non ho la bici
    • peccato che quando corro mi fa male la schiena
    • non ho tempo (io invece non ho un cazzo da fare tutto il giorno e mi alzo alle 5 di mattina per nuotare perché me l'ha detto il dottore...)
    Sul triathlon però conosce solo quali sono le tre discipline, ignorando distanze e, soprattutto, le regole.
    Quando vi incontra si sente quasi obbligato a raccontarvi i suoi progressi e record nell'unica disciplina che pratica, sbrigandosi ad aggiungere che col tempo a disposizione che ha già è tanto che riesce a fare quello.

    Ogni volta, tutte le volte, vi richiederà le distanze di un triathlon sprint.
    "Ah beh, 5km a 3'50" non è un problema per me, me ne metterei parecchi dietro..."

    Ma non ha mai corso 5 metri dopo una pedalata.

    giovedì 5 dicembre 2013

    Ironman Frankfurt, Ironman Nice, Ironman Zurich, i nostri errori e la simpatia dellaWTC Ironman: THE STORY BEHIND

     
    Forse è arrivato il momento di fare un po' di chiarezza su tutta la vicenda.
    Più o meno ad aogsto, tutta le gentaccia di Zona Cambio sceglie Nizza come località dove andare a conquistare l'Ironman per il 2014.
    Qualcuno comincia ad iscriversi, qualcuno no.
    Giorgio "the bridge" e Barney si iscrivono.
    Master invece decide di tornare alla lunga distanza neol 2015..
    Poi per vari motivi, spunta l'idea Francoforte.
    Naturalmente chiediamo a Giorgio e Barney se farebbero il cambio.
    Sì, anzi sono anche contenti della prospettiva di un Ironman un po' più "facile".
    Ok fate il cambio e poi ci iscriviamo.
    Anche Master appena sente Francofrte cambia idea, vi manda affanculo e si iscrive.
    Bene, cambio fatto, anche io, Luigi "Magic", IRONica e  Pietro, procediamo tutti all'iscrizione.
    E poi c'è l'inghippo.
    Quello che sembrava il transfert da Nizza a Francoforte era in realtà un possibile cambio DA Francoforte A Nizza.
    Panico.
    Andiamo a vedere bene e sul sito NON c'è scritto che non si puà fare il cambio da Nizza a Francoforte.
    Cominciamo a scrivere all'organizzazione.
    Prima come singoli, poi come squadra.
    All'inizio ci rispondono solamente che non si può fare, poi chiosano anche sgarbatamente rispondendo che la prossima volta ci potevamo accordare meglio.
    "Generalmente" non fanno queste cose.
    Anche se poi sappiamo che a squadre che gli portano tanti atleti concedono un numero di iscrizioni "aperte".
    Comunque, se vogliamo, ci dicono, possiamo rivolgerci a Nirvana Europe, l'agenzia di bagarinaggio legale che si prende un certo numero di iscrizioni per poi rivenderle esclusivamente con un pacchetto completo di volo+hotel+taxi+manonadigommapiumaperfareiltifo.
    Scriviamo a Nirvana ma ne frattempo le iscrizioni per Francoforte fanno sold out e chiudono.
    Nirvana risponde che per "correttezza" non fanno trasferimenti da un Ironman aperto ad uno chiuso.
    Ma quando lo avevamo chiesto ERA ANCORA APERTO.
    Per"correttezza" comunque, ti permettono lo stesso di iscriverti ad un Ironman chiuso, se non provieni da un altro Ironman.
    In sostanza devi rinunciare a Nizza (perdendo il 50% dell'onerosa iscrizione) ed iscriverti col pacchetto Nirvana.
    In tutto questo intanto, sul sito WTC viene AGGIUNTO solo adesso che non sono possibili trasferimenti all'Ironman Francoforte.
    Chiaro?
    No?
    In effetti è molto contorto.
    Ma che fai, ti metti a fare una causa internazionale?
    Di certo, per quanto mi riguarda, hanno fatto una pessima figura.
    Probabilmente sicuramente potevamo organizzarci meglio, ma per 500% di iscrizione, un servizio clienti potrebbe essere anche più disponibile...
    Finale, Barney (per ora) resta a Nizza e Giorgio intanto ha fatto il trasferimento a Zurigo.
    Detto questo il team di Zona Cambio non farà più gare WTC - Ironman?
    Non lo so, ma sicuramente cominceremo anche a guardare le alternative a quella che consideravamo un'organizzazione impeccabile non solo nella gestione delle gare ma anche nel rapporto con gli atleti...

    giovedì 10 ottobre 2013

    Gente che si incontra in Zona Cambio [il maniaco del briefing]


    Arriva alla partenza di una gara conoscendo già a memoria ogni piccolo dettaglio, anche quello più insignificante.
    Nonostante questo, vuole ascoltare qualsiasi ulteriore specificazione, presenziando in prima fila al briefing.
    Il meglio di sé lo da nelle gare del circuito Ironman, dove sono previsti più briefing, in varie lingue, nei quali sostanzialmente si legge quanto già descritto nel sito ufficiale della gara.
    In quelle occasioni, a fine briefing, non mancherà di esibirsi in uno show di domande e chiaramenti, tutti assolutamente inutili (e dei quali comunque spesso conosce già la risposta).
    Il maniaco del briefing, al contrario del "NON divulgatore di informazioni", è prodigo di consigli per chiunque, perchè considera come una missione quella di informare gli altri atleti su ogni aspetto della manifestazione.

    giovedì 19 settembre 2013

    Gente che si incontra in Zona Cambio [il NON divulgatore di informazioni]

     
     
    Molti triatleti si presentano al via di una gara senza aver dettagliatamente studiato il percorso.
    Dove uscire dalla zona cambio, il senso orario o antiorario del nuoto, i giri in bici e di corsa...
    ...ma qui non parlemo (almeno in questa occasione) di tale mancanza, ma dei tizi a cui sulla linea di partenza, all'ultimo istante, ci si rivolge per chiedere quel dubbio improvviso che ci assale!
    Potreste imbattervi in qualcuno molto disponibile che non lesinerà informazioni per tranquillizzarvi al massimo...
    ...ma potreste trovare anche chi vi punta come potenziale avversario e non vorrà darvi alcun vantaggio, anche a rischio (vostro) di farvi perdere per campi...
    E così, mentre lo starter sta fischiando il via e gli chiedete "ma quanti giri sono, due o tre?" vi sentirete la simpaticissima risposta "te lo potevi vedè su internet..."  
     

    lunedì 16 settembre 2013

    Triathlon Sprint Est Est Est Montefiascone 2013 - La mia gara +classifica




    La mia gara.
    Lo è stata l’anno scorso e lo è stata quest’anno.
    Un po’ lo sapevo, questo percorso mi piace tantissimo.
    Se riescono a migliorare l’organizzazione di consegna e restituzione pettorali/chip diventa una gara perfetta.
    Quest’anno era anche di rank… e si è visto dalle posizioni in classifica, più alte rispetto alle solite gare del Lazio.
    Zona Cambio risponde massicciamente, anche con gli esordi di Marco “Terminator” (con moglie e SETTE figli al seguito!) e Stefano (ottimo nuotatore).
    Il nuoto nei primi 200mt è una ressa, anche più del solito. Il tempo di rifilare un paio di tallonate ad coione che per due volte si aggrappa alla mia caviglia e finalmente il gruppo si sfalda.
    Prendo subito un ottimo ritmo senza neanche il bisogno di accodarmi a qualcuno, anzi nel finale riprendo un po’ di gente ed entro in zona cambio, dopo una lunga passeggiata sul prato, in 12 minuti e qualcosa.


    Lo speaker dice giusto 2’ di ritardo sul primo. Non male, no?
    Appena monto in bici vedo un bel gruppo 200mt davanti.
    Comincio un forcing, anche controvento, che mi distrugge. Però sto bene e provo a forzare un altro po’.
    Niente, arrivo a 100mt ma devo desistere. Sono troppi per me.
    Per fortuna mi riprendono due ragazzi del Perugia triathlon che in pianura spingono bene e mi accodo un po’ a loro.
    Faccio la salita di un chilometro a tutta ma perdo qualche metro dai due ragazzi. Giù in picchiata e via il secondo giro.


    Qui si forma un gruppetto di 5 persone ed andiamo avanti con cambi regolari di nuovo fino alla salita, dove alla fine riesco a guadagnare, senza forzare, qualche metro, che in realtà servirà a poco visto che in discesa ci ricompattiamo nuovamente.
    Le buone sensazioni continuano nella corsa. Ho deciso di correre senza Garmin al polso ma sento che il passo è leggero e veloce.
    Recupero 5-6 posizioni mentre è solamente una persona a superarmi.
    Alla fine riesco anche a gestire un po’ la corsa, visto che dietro e davanti non c’è gente.
    Chiudo in 1h12’, 52° assoluto e davanti a parecchia gente che solitamente mi arriva prima.
    GUARDA QUI LA CLASSIFICA COMPLETA
    Prima della gara avevo scommesso la mia Kuota con Giorgio su chi arrivasse prima.
    M’ha detto bene.
    FRASE DEL GIORNO “Credevo fossero due giri di corsa, se sapevo che era uno solo spingevo di più” Giorgio “er ponte” Delfini.


    martedì 10 settembre 2013

    Zona Cambio #9

     


     
     
     
    Ce l’abbiamo fatta! Siamo Ironman. Ma giusto il tempo di festeggiare un po’ e torniamo già a programmare il nuovo obiettivo.
    Non ci fermiamo mai.
    Neanche ad agosto ci siamo risparmiati per raccontarvi le nostre avventure estive.
    Su questo numero troverete soprattutto resoconti di gare.
    Gare lunghe, lunghissime e durissime, Norseman ed Embrunman.
    Ci sono i resoconti di due tra le migliori tre gare da noi votate come “Italian Best Triatlhon Races 2013”: Bardolino ed Ironman 70.3 Italy.
    E’ il turno del grande Alessandro Degasperi invece di sottoporsi alle strampalate domande di Zona Cambio.
    Anche lui ha dimostrato tutta la sua simpatia nel giocare con noi!
    Ed infine c’è Klagenfurt, appunto.
    Dove Zona Cambio è andata a conquistarsi un ricordo indelebile, immortalato nei racconti dei nostri 5 triatleti che hanno partecipato.
    Leggetelo tutto d’un fiato e diteci cosa ne pensate!
    Magari vi viene voglia di partecipare con noi a qualche gara.
    Con gente del genere c’è da divertirsi!

     

    venerdì 30 agosto 2013

    I cazzàri di Varano

    Il 22 settembre il team di Zona Cambio andrà al gran completo a gareggiare al Varano Lake Tri.
    E' una gara su distanza "mezzo Ironman" e non si può improvvisare, va preparata bene.
    Io lo sto facendo.
    Dopo aver fatto il mio primo Ironman a Klagenfurt, ho continuato la preparazione durante l'estate per cercare di tirar fuori una buona gara.
    Mi sto continuando ad allenare... e lo dico...

    Poi ci sta una manica di buciardi e cazzari, che buttano le mani avanti...

    Comincia Gian Carlo "Runner Blade"...


    Prosegue Gianluca "Master"...

     
    E alla fine ci si mette anche il buon Luigi "Magic"...

     
    Sta a vedè che alla fine a Varano vinco io...
     
     

    mercoledì 17 luglio 2013

    Trofeo Master 37 al Varano Lake Tri - aiutiamo l'associazione "la risposta di Allegra e Laura"

     
     
    Il prossimo 22 settembre tutto il team di Zona Cambio andrà a gareggiare al Varano Lake Tri di Foce Varano.
    Visto che l'anno scorso tra me e Master nacque un simpatico siparietto relativamente alla media della sua frazione in bici negli ultimi 10km,  quest'anno abbiamo deciso di creare il Trofeo Master 37.
     
    Si tratta di una gara nella gara, dove chi percorrerà l'istmo di Foce Varano (al ritorno, e comunque priovvederemo a mettere dei cartelli di INIZIO e FINE del segmento interessato) nel minor tempo (basterà caricare il proprio file GPS su STRAVA) sarà decretato vincitore.
     
    Grazie anche al supporto dell'organizzazione del VLT, la gara sarà aperta a tutti i partecipanti della competizione ufficiale.
     
    Per partecipare al Trofeo Master 37 basterà essere registrati sul nostro sito di Zona Cambio lasciando un commento sul TOPIC, ed effetturare una donazione di 5€ (anche di più se volete!) all'associazione "La risposta di Allegra e Laura" che aiuta i bambini malati di cancro (qui ci sono gli estremi per la donazione), che alla fine è il vero motivo per cu abbiamo creato questa "sfida".
     
    Per ulteriori info e premi troverete tutti gli aggiornamenti su www.zonacambio.com
     
    Daje così!
     
     
     

    venerdì 14 giugno 2013

    Zona Cambio style a Pescara

    
    "Claudiano"
    Fabrizio
    Pubblico la mail ricevuta da Fabrizio Terrinoni, amico ed ottimo triatleta...

     
    Ciao Stefano carissimo,
    come ti anticipavo a Pescara, ti scrivo perché vorrei ringraziare pubblicamente il grande Claudio Gentile.
     
    Al primo rifornimento ho gettato la mia borraccia vuota per riceverne una piena, ma dei volontari poco esperti non sono riusciti a passarmene neanche una, per cui mi sono trovato senz’acqua e con il caldo che faceva ero veramente in sofferenza ... in quel momento pensavo all’ironia della sorte, perché quella mattina mentre mi preparavo mia moglie stava sentendo una canzone che diceva “nessuno si disseta ingoiando la saliva”!
    Quando però ho incontrato Claudio subito mi ha passato la sua borraccia, e mentre gliela restituivo dopo aver bevuto, più volte mi ha invitato a prenderne ancora, salvandomi e consentendomi di arrivare al secondo rifornimento del 45° km.
    Quindi ancora grazie mille a Claudio, degnissimo rappresentante di Zona Cambio, una squadra che fa di lealtà, generosità e sano divertimento la sua filosofia sportiva!!
    A presto!
    Fabrizio

     E noi di Zona Cambio ringraziamo Fabrizio per aver saputo apprezzare il gesto del nostro Claudiano!

    ...ed ecco immortalato il nobile gesto...

    giovedì 6 giugno 2013

    Zona Cambio #8


     
     
    Il migliore, dico senza esitazione. Questo numero di Zona Cambio è il più bello tra quelli che ho avuto l’onore di  chiudere.

    Come vedrete chiaramente, la stagione agonistica è finalmente iniziata ed ognuno ci tiene a raccontare la sua esperienza.

    Questo ci differenzia da tanti giornali “veri”. Il nostro punto di vista è personale. Erodoto di Turi, con la sua esposizione dei fatti, non fa per noi. Noi ci lasciamo trasportare dalle emozioni, perché se anche nascono dal dentro di ognuno di noi, arrivano dritte a tutti i lettori.

    Leggere l’emozione di chi ha finito il suo primo Ironman, di chi ha finito il suo 75°, chi ha finito il primo triathlon,  è un po’ essere lì a nuotare, pedalare e correre con lui.

    Per questo abbiamo velocizzato la chiusura di questo numero in tempi brevissimi, per avere subito tanto da leggere e molto ancora da attendere per i prossimi mesi.

    Zona Cambio, nel frattempo si muoverà in dose massiccia all’Ironman 70.3 Italy e all’Ironman di Klagenfurt.

    Per la maggior parte sarà il primo Ironman.

    Se vi avanza un po’ di tempo recitate una preghiera per noi.

    Ne avremo bisogno.

    Daje così!
     

     

    lunedì 20 maggio 2013

    Triathlon Sprint di Trevignano 2013 (con classifiche)



    Sono le 9:32 ed io sono tutto sudato, incazzato e sporco di grasso fino allo stomaco.
    La zona cambio chiude alle 9:45.
    Credo stamattina di aver tirato fuori il peggio di me, mancando di rispetto soprattutto alla mia famiglia, che come ogni volta mi segue per farmi sentire tutto il supporto!

    ...è che quando alle 9 quella cazzo di ruota del cazzo si è incastrata alla catenta (certo, tecnicamente non è stata la ruota, sono io che l'ho montata male), non riuscendo nè a sfilarsi, nè a staccarsi, nè sfancularsi, mi è cominciato a montare un nervosismo assurdo.
    Non lo so, era una gara "di passaggio" (anche se è la mia gara del circuito Forhans preferita), non c'erano grandi obiettivi (a parte la sfida con Luca Pisani...), però mi è uscita tanta di quella rabbia che non sarebbe è giusto portarla dietro in una giornata di divertimento.

    Alle 9:33, con un po' di buone maniere (ma anche un qualche calcio alla bici) si sblocca tutto.
    Preparo la zona cambio più veloce della mia breve carriera triathletica, trovando addirittura il tempo di mettere i fondamentali eleastici sulle scarpe da bici ed infrattarmi per la liberazione pre-gara.
    Arrivo di corsa alla spunta mentre mi sto finendo di infilare la muta.
    Ma ci sono.
    Cazzo.

    Nel lago c'è un po' di corrente ma a nuoto sto bene ed azzecco pure una buona traiettoria (al contrario di qualcuno davanti a me che passa un po' troppo largo).
    Quando sto entrando in zona cambio sento lo speaker che annuncia, dopo il mio nome, l'uscita dall'acqua di Luca Pisani...
    Cosa??? Mi sta dietro?

    In bici ritrovo Gianluca (Joyce Conrad Luthor) con cui avevo fatto già tutta la gara di Cerveteri.
    Mentre due settimane fa ci alternavamo in due ai cambi, questa volta stiamo in un gruppetto di 4/5 persone (tra cui anche Massimo che conoscerò dopo la gara), tirato quasi solamente dal n° 66.
    Ha una gran gamba in bici, non chiede cambi e spinge bene. Un grazie immenso.
    Pisani, uscito dietro, sta con un gruppetto meno forte, e di conseguenza perde qualche ulteriore secondo.

    Scendo dalla bici e sento le gambe abbastanza sciolte per correre discretamente.
    Come a Cerveteri però, per il carico della preparazione di Klagenfurt, non sento le gambe molto brillanti.
    Il ritmo è di 4'05" con la solita leggera (questa volta) progressione finale.
    Chiudo in 1h02'54".
    A dispetto dell'inizio di giornata, sono riuscito a divertirmi anche oggi!
    Anche se credo che avrò qualcosa da farmi perdonare...

    GUARDA LA CLASSIFICA COMPLETA MASCHILE e FEMMINILE


    [La sfida con Luca Pisani]

    Luca si è fermato in T2.
    Non partito per la corsa.
    Mi ero immaginato una sfida diversa.
    Lui che usciva 2 minuti prima di me dall'acqua ed io che cercavo di difendermi in bici e provare ad accorciare la distanza nella corsa.
    Non è andata così.
    Luca non stava al top e pare abbia avuto anche un colpo della strega qualche giorno fa.
    Però una sfida è una sfida, e nel piccolo della mia scarsezza mi prendo questa vittoria.
    Luca, ti aspetto al top della forma per uan sfida vera!



    A proposito di Luca, Lucaone invece, partendo dalla seconda batteria, si è fatto in pratica una gara individuale arrivando quarto assoluto! Fenomeno!
    Infine, esordio assoluto nel triathlon per Enrico, che ha sfoggiato con me il bellissimo body di Zona Cambio Triathlon, la squadra più figa che c'è!







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