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venerdì 9 dicembre 2022

Cosa penso dello spostamento da Kona dell'IRONMAN World Championship

Il mondo del triathlon si sta rivoltando sulla decisione di IronMan di spostare il campionato del mondo 2023, per gli uomini da Kona ad altro luogo.

Anche questa volta, vado controcorrente.

Certo, Kona è la storia dell'IronMan, e per uno come me legato, in qualsiasi contesto, alle tradizioni, è evidente che qualcosa (ok, moltissimo) si vada a perdere.

Però, c'è anche l'aspetto di possibilità di partecipare al mondiale per tutti.

La trasferta di Kona è chiaramente un impegno economico enorme per la maggiorparte degli atleti, soprattutto per chi, giustamente, alle Hawaii vuole portarci anche la famiglia, per farla "sembrare" una vacanza.

In molti hanno rinunciato al viaggio a Kona proprio per una questione di soldi: mperchè dunque non dare la possibilità di gioire per la partecipazione ad un mondiale anche più vicino (se come sembra la seconda data sarà itinerante).

A chi non vuole rinunciare al sogno di Kona, a quanto pare, "basterà" qualificarsi l'anno in cui sono previste le slot la Big Island, ad anni alterni uomini e donne... .

Ok, sembra un po' la volpe che non arriva all'uva, però a volte c'è anche qualche altro frutto buono da assaggiare..

Attenzione, questa visione romantica della partecipazione più "accessibile" economicamente  chiaramente non è la motivazione che ha indotto IronMan a questo spostamento, ma come sempre bisogna prendersi il buono che esce da ogni situazione.

Poi, naturalmente, sta a sempre a voi vedere e valorizzare quel "buono".

(La foto, visto che non sono mai andato a Kona, è del mio amico e persona squisita Fabrizio Terrinoni)

giovedì 7 novembre 2019

PandaShow Podcast

Nel recente corso coordinatori Fitri, abbiamo imparato a differenziare gli allenatori dai ciarlatani.
Ecco, su di me questo confine è piuttosto labile.
Nel mondo del triathlon sono "nato", ormai una decina di anni fa, proprio raccontando con questo blog storie, racconti e aneddoti sul nuoto, bici e corsa.
Spesso e volentieri in modo colorito.
Un ciarlatano, appunto.
E da buon cantastorie, al blog ho deciso di affiancare un podcast.
PANDASHOW
Lo scopo non è quello di creare un doppione.
Sul podcast mi concentrerò più su aspetti tecnici, destinati prevalentemente ai ragazzi che alleno (e dunque con particolare in riferimento al periodo della loro stagione e delle gare in programma), ma anche verso chiunque voglia approfondire il panda-pensiero.
Naturalmente, sempre con la giusta dose di cazzeggio.
Alla fine sono sempre quello con il panda in testa...

sabato 10 maggio 2014

Panda Coffe #4


Panda Coffee dedicato esclusivamente al ciclismo.
Abbiamo la corsa nazionale che parte.
Certo, di quale nazione?
Ok, non voglio iniziare la solita polemica del giro d'Italia che parte dall'Irlanda però...
 
 
...lontanuccio eh...

Facciamo il gioco dei pronostici che forse è più divertente.
Dal momento che i SuperBig saranno tutti al via della Grand Boucle, gli esperti danno tutti per favorito Nairo Quintana, scalatore e quindi adatto alle pendenze del giro, e secondo l'anno scorso al Tour.








Nonostante diano in gran spolvero anche Rigoberto Uran, non lo vedo vincitore.
Possono invece giocarsi una buona chance i due esperti Evans e Joaquim Rodriguez.
Le mie simpatie andranno però al canadese Ryder Hesjedal, già vincitore del giro 2012 e scomparso anonimamente nel 2013.
Poi, poichè si parte in Irlanda, qualcuno sta provando anche a tirar fuori il nome del figlio di Stephen Roche.









Per me farà fatica ad essere tra i primi dieci.
Gli italiani?
Con Nibali al Tour non è che ci siano grandi frecce al nostro arco...
...a parte quello che io giocherei come vincitore...
Domenico Pozzovivo.
Io ho fatto il mio nome, ditemi ora il vostro e vediamo se pago la birra a voi o voi a me...
...o forse, visto che stiamo ancora in fase di carico, facciamo una barretta energetica va...

sabato 3 maggio 2014

Panda Coffee #3 [Anastrozolo, Pellegrini, e Maratone]

 
Dite quello che vi pare, ma la notizia della settimana è l'accertamento della posività del più discusso triatleta italiano.


Non conosco personalmente il personaggio e quindi non vorrei esprimere parere sulla persona, sicuramente l'argomento che più aveva accalorato gli animi dei triatleti italiani questo inverno, lontano dalle gare, darà sicuramente nuovi spunti di discussione.
Citando Edo "romanomedio" dire... va bene tutto, ma l'anastrozolo no!
Io comicio a comprare pizza e birra per vedere cosa e quante ne usciranno fuori...

Per quelli invece che per andare forte cercano consigli, basta leggere la nuova opera letteraria di Federica Pellegrini.
Visto che per i canoni di Wikipedia, per definirsi autore bisogna aver pubblicato almeno tre libri, ormai potremo definire la Federica nazionale tranquillamente un'autorevole scrittrice.



Ah, dice anche chi è il suo amore segreto.

Per la parte podistica c'è da parlare della Maratona di Padova.
Questa volta non la mia però, su quella già vi ho rotto abbondantemente le palle qui e qui...
Quella del kenyota Eliud Magut, terzo ad un chilometro dall'arrivo ma barcollante degno di Dorando Pieri.



Boh...
Appena visto ho pensato a chi fossero gli idioti che non l'hanno fermato subito.
Poi ho cambiato completamente idea.
E poi di nuovo.
E poi ancora.
Voi che ne pensate?




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