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lunedì 17 febbraio 2014

Giro del Lago di Bracciano 2014

 
Giovedi, tornando in bici da Roma, mi accorgo di avere la febbre.
Cazzo, domenica c'è il Giro del Lago di Bracciano, 34km, il classico lunghissimo pre-maratona.
Se salta poi è un casino infilarlo da qualche parte...
Vabbè, letto, riposo e vediamo che succede.
Succede che va meglio e sabato pomeriggio mi sento discretamente.
Almeno abbastanza per correre 34km.

Così domenica mattina, grazie anche ad una giornata molto più che primaverile, mi ritrovo insieme ad altre 1300 persone per fare il giro del lago.
Visto che che non sono stato bene ultimamente, decido di seguire i pacemakers col passo di 4'30", di gran lunga un passo che non ho mai sognato di tenere per 34km.
Ma va, eccome se va.
Grazie anche alla compagnia di Edoardo "romanomedio" che chiacchiera incessantemente per tutto il tragitto, i chilometri volano una bellezza.
I pacemaker schizzano via ad un passo esagerato e cerchiamo di tenere l'andatura prevista da soli.
Al 17°km mi fermo per una sosta cespuglio.
Appena mi infratto capisco che è lo stesso identico punto dove mi ero fermato l'anno scorso.
Le memorie dello stomaco.
Quando riprendo la media naturalmente si è un po' rialzata ma sempre sotto i 4'30", per cercare di arrivare con un po' di margine alla temuta salita del Vicarello.
Ai piedi della salita Edo allunga e lo lascio andare.
Ho ancora lo stomaco un po' in subbuglio e non ce la faccio a forzare.
In più riaffiora anche un vecchio dolore al ginocchio, ma oggi ci può stare anche quello.
Scollino senza esagerare e a due chilometri dalla fine faccio un'altra sosta veloce.
La media è comunque ottima e non vedo il motivo di soffrire per risparmiare un minuto scarso.
Riparto tranqullamente e chiudo in 2h34 con un passo di 4'33" in 127^ posizione.
Una bella botta di fiducia.
Ed un allenamento fondamentale riacciuffato per i capelli.

Questa la classifica completa.

 
 




lunedì 11 febbraio 2013

Giro del Lago di Bracciano 2013 (una botta di autostima)



Non credevo si sapere correre (bene) dopo i 28km.
In ogni occasione in cui l'ho fatto, compreso le due ridicole maratone, mi sono trascinato alla fine distrutto nel fisico e nel morale.
Ieri, invece, no.

Arrivo a Trevignano con i ragazzi della Tivoli Marathon.
Fa un freddo cane.
Ho appuntamento con Paolo "Kipudda" per correrla insieme ma non si vede.
Vedo parecchi amici che non pensavo di incrociare ieri.
Luca, Rosario ed Emiliano della New Green Hill, Maurizio della Roma Triathlon, Giancarlo (Runner Blade) con cui decidiamo di andare alla stessa andatura (ma troverà una scusa per correre da solo e non svelare le proprie carte, facendo un ottimo tempo, tanto da acquistare il titolo di Giancarlo "chiagne e fotte") e Master, in dubbio fino alla fine ma ingrigliato vicino a me.
A due minuti dallo start spunta Kipudda.
Ottimo, l'idea di farmi 34km da solo non era così allettante.
Partiamo ed il freddo finisce.
Ci mettiamo sul passo di 4'40"/4'45" finchè non guardo il gps che mi segnala 8km...
8km??? Già?
Abbiamo corso chiacchierando e ridendo ed il tempo e volato.
Ma non risposte monosillabiche, proprio chiacchiere da solotto che gli altri si accodavano per sentire un po' di discorsi. Buono! Il fiato c'è.
Al 9° ci passa un signore baldanzoso e sculettante (con due scarpe "piatte" tipo da pista) che con fare allegro ci invita ad andare più veloci ed a sorridere di più...
Al 13° riprendiamo il tizio.
"Ci famo i cazzi nostri o lo pijamo per il culo, Pà?"
"Ma quali cazzi nostri, adesso è il turno nostro" dice Kipudda "Ajò! Ma vai piano perchè stai aspettando qualcuno?"
"Ehi ragazzi, ridete, ridete... ride bene chi ride ultimo!"
(Finirà dietro).
Al 17° faccio una "sosta cespuglio".
Paolo rimane allibito "32 secondi?!"
"E certo, bisogna allenare anche questa transizione"
Il percorso è ondulato ma chiacchierando in compagnia le salite non pesano per niente (a parte quella del muse dell'Aeronautica, quella è una botta che taglia le gambe).
Alla mezza passiamo in 1h40' e nonostante i muscoli cominciano ad affaticarsi, manteniamo tranquillamente il ritmo.
Si agganciano a noi, tre o quattro persone.
Quando mancano 6-7km  non parliamo più.
Siamo concentrati ed il fiato per le chiacchiere comincia a scarseggiare.
La salita del Vicarello è l'ultima asperità.
Mentre i compagni di avventura si staccano, scollianiamo e ci buttiamo verso i 3km finali in progressione a 4'20", chiudendo i 2h40'.
Non riesco a credere di aver finito 34km in progressione con una buona andatura e, soprattutto, divertendomi!
La qualità di coach Diego sta pagando anche sulle lunghe distanze!
Mi classifico 208° (37° di categoria) su 1135 arrivati.
E finalmente una gran botta di autostima ad un mese dalla Maratona.
Daje!








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