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lunedì 10 febbraio 2014

Aspettando la Mezza 2014: 15.000 siepi (+ classifica)

 
...perchè i guadi che si attraversavano durante questi 15km sembrano più riviere che pozzanghere...

Abbiamo preso tanta di quell'acqua che si correva con un chilo in più addosso di stracci bagnati.

Faccio il riscaldamento con Lucaone e Piastrella, che appena mi vede commenta...
"A volte mi viene il dubbio se la gente ci vede come esempi o come cojoni, quando pero con una giornata così ti vedo con gli occhiali da sole il dubbio scompare"
Ma lo stile viene prima di tutto, e sti cazzi se dopo due chilometri già non ci vedevo più.

Inizio la gara insieme a Paolo "kipudda" Boi, che è sempre un piacere rivedere, anche se sempre più raramente orma, ed Enrico "Grisù".
Poco dopo riprendiamo Annalaura e proseguiamo un po' tutti insieme.
Ma i ritmi sono alti per tutti e quattro e dopo un po' ci scompattiamo, ognuno cercando di rimanere sul proprio passo.

E' vero che questa non era la gara per fare il tempo, è vero che ci arrivavo con le gambe pesanti da una setttimana dove ho un po' forzato muscolarmente, è vero che fino all'11°km stavo correndo molto bene... però scoppiare  quando mancano ancora 4km alla fine è sempre una brutta sensazione.

Ad un certo punto, in un sottopassaggio con una cappa di umidità, con una sensazione di vomito da acido lattico e gli occhiali completamente appannati non sapevo più andò cazzo annà!

Per rimanere sul discorso che ho fatto venerdì scorso... ho tirato troppo la bolina ed ho scuffato.

poi per fortuna, con il penultimo chilometro in discesa e l'ultimo sull'onda dell'entusiamo ho cercato di finire decentemente il tutto, con un crono neanche così male.

218° su 2800 con una passo di 4'02" (GUARDA QUI LA CLASSIFICA COMPLETA)

...e per fortuna che con Giorgio non ci siamo incontrati alla partenza, ché se mi vedeva in crisi si infervorava tutto e mi lasciava lì sul posto...




 

lunedì 13 gennaio 2014

Trofeo Lidense 2014: 15km a tutta.

Ultimo chilometro tirato alla morte... ma sempre con stile (eccheccazzo!)

L'obiettivo era tanto chiaro quanto terrificante.
Tenere il ritmo della gara che ho fatto domenica scorsa (10km, con personal best, quindi tirata fino alla morte) per 15km: cinque in più del mio limite.
Bella storia eh?
Vabbè, vediamo che viene fuori, e vediamo soprattutto a quale chilometro scoppierò.
Parto facendo la solita cazzata infilandomi a metà gruppo.
Il primo chilometro passa tra ritmodi passeggiata e strappi improvvisi appena si apre qualche spiraglio.
Da secondo chilometro mi metto sul mio passo.
Il percorso è quasi completamente pianeggiante e mi aiuta ad avere un passo regolare.
Via così.
A metà gara riprendo Claudiano e Grisù, avremmo dovuto farla insieme, ma loro sono riusciti a partire un po' più avanti.
Si staccano di qualche metro ma restano lì.
All'ottavo la fatica comincia a sentirsi ed il chilometro leggermente sterrato non aiuta.
Passo al decimo chilometro in 39'50".
A parte domenica scorsa, sarebbe stato il mio personale sui 10km.
Lo sforzo ora è notevole.
Cerco di rimanere aggrappato a tre ragazzi della Roma Triathlon ma al 12° decido di rallentare qualche secondo per paura di saltare di brutto.
Faccio un paio di chilometri respirando un po'.
L'ultimo  naturalmente provo a riallungare ma la brillantezza non c'è.
Come a Vellunga sul rettilineo finale c'è Lucaone, anche oggi bravissimo 16° assoluto, che mi strilla di andare sotto l'ora.
Ma oggi è impossibile.
1h00'16" e va bene così.
15km a poco più di 4' al km non mi li sarei mai sognati.
E cresce la consapevolezza che se imparo a correre può uscire una bella stagione di triathlon!

Clicca qui per la classifica completa.

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