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martedì 25 ottobre 2022

1° di categoria e 8° assoluto al Triathlon Olimpico di Sabaudia: un discreto finale di stagione...

 

E' stato un 2022 agonisticamente esaltante!

Ottima prestazione all'IronMan Klagenfurt, personal best all'IronMan di Cervia con 9h34' e 2° di categoria all'Olimpico di Ostia...

Una stagione così meritava la degna chiusura, e degna chiusura è stata a Sabaudia.

Il mare inizialmente sembra calmo, ma al momento della partenza si alza un'onda fastidiosa che, unitamente ad una imprevista risacca, causerà parecchi problemi a molti nuotatori.


Il mio nuoto invece fila liscio, anche se ho forzato un po' di più rispetto alla mia solita gestione, proprio per non subire il mare mosso.

In bici il primo giro serve soprattutto per formare un gruppetto subito sgretolato da fiammate e rilanci di Taschin.

Forse, avrei potuto tenere la posizione un altro po', ma quegli scatti mi avrebbero cotto totalmente le gambe, così decido di non rispondere.

 

Tanto più che da dietro sta arrivando a gran velocità Marco Accardo...

Appena ci raggiunge, compro un biglietto per l'Accardo Train e mi metto in carrozza fino alla T2.

Non me ne vorrà Marco, ma a quei ritmi dargli cambi costanti per me è impossibile.

E poi si comincia a correre, e come è capitato ad ogni gara quest'anno, corro bene!

Imposto da subito un buon pasto e proprio come ho fatto due settimane fa ad Ostia, a metà gara ne ho per aumentare ancora!


Il finale è esaltante: riprendo addirittura un paio che erano rimasti nel gruppetto di testa in bici e chiudo in spinta anche se non vedo atleti immediatamente davanti o dietro.

8° assoluto e 1° di categoria!

Questo 2022 di triathlon non sarebbe potuto terminare diversamente.

E vi assicuro che questo non è un punto di arrivo... il meglio deve ancora arrivare!

lunedì 25 ottobre 2021

Tris di Panda al Triathlon Olimpico di Sabaudia

 

La mia soddisfazione personale sportiva di quest'anno l'ho avuta all'IronMan di Cervia e là si sarebbe dovuta chiudere la mia stagione agonistica.

Poi però c'è il triathlon sprint di Santa Marinella, che è un appuntamento classico del triathlon laziale ed ho ottenuto un bel secondo posto di categoria e pensavo di aver chiudere in bellezza.

Una settimana fa ho completato il mio Everesting e, sinceramente, ieri non è che avessi molta voglia di spararmi un olimpico che, detto tra noi, è sempre un bel mazzo.

Però qualcosa mi ha spinto a partecipare...e come sempre le mie sensazioni non mi hanno tradito, senti qua...


Pur allenandomi una volta a settimana in piscina sono riuscito a mantenere un buon  nuoto che mi permette di restare con il gruppetto di testa.


Due anni fa persi questa gara in T1, perdendo 10" dal primo gruppo giocandomi le posizioni di testa.

Ieri appena ho visto i primi che sono usciti qualche secondo prima di me dalla zona cambio ho fatto un vero e proprio sprint con la bici i mano fino alla linea di monta in bici, aggancio riuscito e via così.


Adesso, nelle gare a scia consentita in bici mi diverto sempre parecchio, tiro il gruppo, provo qualche rilancio e cerco di mettere in difficoltà gli altri... ieri invece, sono stati 40km di sofferenza!

Sarà perchè avevo ancora le gambe gonfie dall'Everesting oppure perchè nel nostro gruppetto c'erano un paio con la gamba veramente buona che davano frustate tremende ad ogni rilancio, ma ogni giro di boa soffro per restare agganciato.


Al 35°km, all'ultimo giro perdo 10" e mi rassegno a compeltare da solo quegli ultimi 5km... ma intravedo che davanti rallentano un attimo per dare un sorso alla borraccia... così faccio questo ulteriore sforzo di 10" e riesco a rentrare: meglio di così oggi non potevo fare!

Penso di pagare lo sforzo nella corsa finale e invece le gambe reagiscono bene: in sostanza ne supero due e altri due da dietro mi raggiungono e riesco a mantere un'ottima 11^ posizione assoluta al traguardo (su 200 partenti circa).


La cosa più bella però arriva dopo il traguardo: nella mia categoria M1, sono primo, secondo Thomas e terzo Matteo... un podio tutto Panda che mi regala una soddisfazione enorme.


Come ho scritto, all'inizio, la mia soddisfazione personale l'ho avuta a Cervia, ieri se il podio fosse stato mischiato nelle posizione, sarei stato sicuramente altrettanto contento, se non di più! Condividere il podio con i miei amici è la gioia più grande!

La stupenda giornata è incorniciata dall'ulteriore podio S2 di Bruno e da tutti gli altri Panda che sono arrivati splendidamente al traguardo con il solito sorriso che ci contraddistingue (manca Alessandro che ha avuto una brutta caduta in bici ma che aspettiamo presto!)

Last but not least, Eva del nostro gruppo di allenamento PandaLab è la prima donna assoluta!


Che ne dite, ne è valsa la pena venire a Sabaudia anche se la mia stagione era conclusa?


lunedì 21 ottobre 2019

Il mio Triathlon Olimpico di Sabaudia 2019: bella prestazione ma si raccoglie poco


Alcune gare le capisci in 10 secondi come andranno.
Come quella di ieri.
La domenica precedente, grazie ad una (finalmente) veloce transizione ero riuscito ad aggrapparmi in bici al primo gruppo.
Ieri, dopo il nuoto (purtroppo con la muta, che appiattisce sempre i valori) sono uscito dalla zona cambio con quindici secondi (QUINDICI) di ritardo dal gruppetto di testa.
Ho visto da lontano che si è messo subito in testa Marco Accardo.
Mi sono rialzato e ho detto ciao ad ogni aspettativa di podio.



Per almeno 5km non arriva nessuno da dietro, alla fine arrivano due ragazzi molto giovani e proviamo a lavorare insieme.
In effetti solo uno dei due partecipa ai cambi (anzi, a dire il vero tira anche più di me), mentre l'altro accusa un po' di fatica.
Al decimo km, quando terminiamo il primo giro,  nel gruppo un signore che aveva appena finito il nuoto ed iniziava a pedalare.
Nonostante l'età (a fine gara mi saluterà dicendomi "oggi ero il più vecchio a gareggiare qui!") non si tira mai indietro dando il suo contributo ad ogni rotazione.
Da oggi sarà "nonno Oreste" ed avrà in me un nuovo tifoso in più!



Ai giri di boa vediamo il primo gruppo di una ventina di persone che guadagna secondi su secondi da noi.
Poi però dietro abbiamo un gruppetto di tre persone, più altri due gruppi molto numerosi, che non guadagnano né perdono da noi.
Insomma, i 40km in bici si riassumono nel primo gruppo che guadagna e tutti gli altri che rimangono costanti.



Fatto sta che anche nella corsa le posizioni di massima sono ben delineate.
Ed è un peccato, perché ieri ho corso benino e soprattutto molto meglio di parecchi che stavano nel gruppo di testa.
Se fossi riuscito ad agganciarmi sarebbe uscita una gara completamente diversa.
Ma il bello del triathlon è anche questo, qualche secondo di differenza e cambia ogni cosa.
Che alla fine un paio lì davanti cedono e li riprendo pure ma purtroppo nessuno della mia categoria.
Sedicesimo assoluto, come domenica scorsa, ma allora ero terzo di categoria, ieri solo quinto.
Ma va bene così.
Per ora.



P.S. prima della gara vado al bagno ed il tizio che esce mi dice "ho fatto solo la pipì, mo non scrivere sul blog che la puzza che senti qui dentro è roba mia!"
Beh in realtà qui più che altro si parla del triathlon, ma visto che ci siamo, precisiamo anche questo!

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