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giovedì 23 ottobre 2014

Come distruggere la figura paterna



La scorsa settimana, accompagnando i bambini (no, non ne ho uno in più sono solo due i miei della foto) in pista, ne ho approfittato per fare un allenamento anche io.
Uno di quelli di qualità, tosto e col cuore in gola.
L'allenamento mi è venuto alla grande, con quelle sensazioni che non ne hai più ma continui a spingere ed anche ad aumentare.
Insomma, uno di quegli "stati di grazia" che a volte capitano anche a chi non è un talento.
Finito l'allenamento me ne vado tutto tronfio verso la panchina per cambiarmi mentre vedo Jacopo che piano piano si avvicina.
"Sono il suo orgoglio" penso tutto tronfio.
E invece il nano mi fa...
"Papà, devi allenarti molto più veloce se vuoi vincere come Luca!" 
...

martedì 3 giugno 2014

Finisher



Sto facendo una gara perfetta, sopra ogni più rosea aspettativa.
Al settimo chilometro di corsa, mentre sto correndo molto bene, arriva improvviso il dolore allo stomaco.
Da lì è uno strazio.
Mi fermo sei volte nei successivi sette chilometri per andare al bagno.
Alla quinta sosta, ormai completamente disidratato e senza energie, mi convinco che forse sarebbe più saggio ritirarmi, per la prima volta.
Continuare non ha più alcun senso logico.
Invece continuo.
Mi fermo un'altra volta.
E continuo.
Mentre mi trascino mi domando se ho sbagliato, se ho preso un rischio inutile.
La risposta me la dà mia figlia dopo aver tagliato il traguardo.
Non sa bene cosa sia successo ma ha capito dalla tensione di mia moglie che qualcosa non è andata bene.
Mi si aggrappa al braccio e lo stringe forte.
"Papà, lo sapevo che non avresti mollato"
Ho sempre detto che gli Ironman non piangono, ma, questa volta, l'Ironman ha aperto i rubinetti...

mercoledì 28 maggio 2014

Tutta sua padre


Mia figlia ormai indossa solo Saucony da running, beve solo dalle borracce, si soffia il naso tenendo stretta una narice, ascolta Brody Dalle e mi ha confidato che come regalo di compleanno vorrebbe il body di Zona Cambio.
Sarò un buon padre?

martedì 8 ottobre 2013

(Effetti Collaterali del Triathlon): il padre irresponsabile

 
Mio nonno mi raccontava con orgoglio di quando durante la guerra tornava a casa con i sacchi di farina sfamando tutta la famiglia.
Io invece rubo da mangiare dal piatto dei miei figli.
La cosa naturalmente è ascrivibile alla categoria ECT: "Effetti Collaterali del Triathlon".
Quando mi siedo a tavola, cerco di fare piazza pulita di tutto quello che c'è.
Quando ho finito di mangiare comincio a guardare con sguardo impaziente gli altri piatti, aspettando che qualcuno lasci qualcosa.
L'altro giorno mio figlio, mentre mangiavamo, ha piagnucolato...
"Mamma, devo andare al bagno"
"Va bene, vai..." ha risposto Alessia
"No, non ci voglio andare..."
"Perchè?"
"Perchè ho paura che se mi allontano papà si mangia tutto il mio piatto"




lunedì 28 novembre 2011

Sull'attitudine sportiva dei propri figli


Visto che il post sullo sport agonistico per i propri figli ha riscosso più attenzioni di quante pensassi, vale la pena approndire il discorso su un punto sicuramente di primaria importanza.
Credo che tutti quanti siano d'accordo sull'assecondare l'attitudine "sportiva" dei bimbi.
Mia figlia infatti dopo un anno di nuoto mi ha detto di voler fare danza.
Ho inghiottito amaro e c'è andata tranquillamente.
Dopo un anno però mi ha detto di voler rifare nuoto, gioia di papà!
Il nuoto è uno sport adatto sia per bimbi che per bimbe ma...
Ok, mi sto infilando in un campo pericoloso però...
Assecondiamo l'attitudine sportiva quanto ve pare, basta che mio figlio non me se presenta a casa co' du' scarpette da ballerino...
Credo di essere un padre di larghe vedute (benchè mia moglie non sia molto d'accordo), eppure quando vedo mio figlio che gioca con la cucina della sorella mi ribolle il fegato.
Lo so, sbaglio, non c'è niente di male, anzi, si dice che questi processi di crescita favoriscano anche una maggior "predisposizione sociale" dei bambini, però non ci posso fare niente, è più forte di me, quando poi va a giocare con la pista di Cars mi tranquillizzo.
Sarà il fatto che alla fine sono un bruto preculturale ma preferisco ancora vedere mio figlio con le pistole da cowboy in mano piuttosto che una bambola.
La cosa assurda è che se mia figlia mi chiedesse di fare boxe o la vedessi giocare con i soldatini della seconda guerra mondiale non sarebbe assolutamente un trauma altrettanto grosso per me.
In realtà credo che Billy Elliot sia stato uno dei più grandi mali della società del ventesimo secolo (e la vera vittima di quel film è il padre)!
Quello che mi chiedo adesso è...nel 2011, quasi 12, sono davvero l'ultimo papà a pensarla in questi termini?

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