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giovedì 26 luglio 2018

Convenzione con un nutrizionista che ve fa magnà

Vorrei collaborare con un nutrizionista che non renda i ragazzi che alleno pelle e ossa.
Che li faccia magnà.
Lungi da me dare consigli alimentari, ma ne esisterà uno così?
Non scherzo, sono disposto a consigliare le sue prestazioni professionali ai miei atleti e girargli i loro contatti.
Porzioni da 400gr di pasta, reintegro post-allenamento con cheesecake, cioccolata al latte di pessima fattura e non necessariamente quella con 99% di cacao... insomma, roba calorica!
Che poi, su chi si allena su distanze corte o fa solo la corsa (ricordo che qui ci i allena per il  triathlon), il discorso va anche bene...
...ma se poi chi prepara un IronMan pesa meno della bicicletta che dovrebbe spingere oppure mi scrive "Strong, io i lunghi in bici li faccio a stomaco vuoto", Strong allora reagisce così...


lunedì 16 maggio 2016

Fate quello che dico non quello che faccio (di addominali, costole e buoni esempi)


Ultimamente sto dicendo ai miei ragazzi del Team Panda di mangiare di più.
Gli addominali in bella mostra e un addome scolpito sono incompatibili con le lunghe distanze del triathlon.
Per sprint e olimpici il discorso è totalmente inverso, ma se vuoi gareggiare decentemente per almeno 5/6 ore, bisogna mangiare molto di più di quello che mangia un triatleta medio.
Perché si sa che il triatleta, amante più dell'estetica che dell'efficienza o della prestazione, preferisce essere figo piuttosto che qualificarsi a Kona.
Mi è stato dunque rinfacciato di predicare bene e razzolare male.
TUTTI ma proprio TUTTI i ragazzi a cui ho consigliato di mangiare di più mi hanno rigirato questa foto che avevo pubblicato qualche giorno fa...













Ti si vedono le costole e dici a noi di mangiare di più?!
Il coach è anche questo.
Fate quello che dico non quello che faccio.
Del resto consiglio sempre ai ragazzi di fermarsi totalmente quando hanno la febbre, mentre io cerco di fare qualcosa anche con 38.
Comunque, mi sto mettendo in testa di sistemare anche questo mio aspetto.
Ho iniziato a mangiare di più.
Vediamo di far sparire quelle costole.
Un buon coach dovrebbe dare l'esempio anche con i fatti, o no?

martedì 26 aprile 2016

Preparare un Ironman (o un mezzo, o un olimpico, o uno sprint) e perdere peso.


Lasciate perdere.
State facendo una cazzata.
O fate una cosa o l'altra, almeno se volete farne una fatta bene.
Senza voler entrare nel dettaglio su discorsi nutrizionali, dei quali non ho competenze, mi limito a focalizzare un concetto semplice.
Un lunghissimo in bici o di corsa vi fa consumare almeno 1500calorie.
Quelle calorie vanno reintegrate totalmente.
Non potete permettervi di non mangiare prima o dopo.
Se non mangiate prima in un lungo vi trascinerete anziché allenarvi, con tutte le conseguenze fisiche (e psicologiche) che ne conseguono.
Se non mangiate dopo indebolirete il corpo che debilitato sarà più soggetto ad infortuni.
Avete qualche chiletto da perdere e volete mettervi a dieta?
Benissimo, ci sta tutto, fatelo nel periodo non agonistico.
Se volete un consiglio (più "di testa" che fisico) non usate neanche il periodo off-season per mettervi a dieta.
A fine anno, dopo tante restrizioni, il classico periodi di "sbraco" ci sta tutto e ci vuole!
Nel periodo iniziale di base della preparazione, ecco lì secondo me si può cominciare a lavorarci.
E poi lo sapete come la penso, se non ve magnàte almeno tre pizze a botta, che ve allenate a fa'?



 

mercoledì 12 agosto 2015

La fame cronica del triatleta


Mi ero appena lamentato del pranzo abbondante seguito da un mancato allenamento quando devo registrare un nuovo episodio alimentare che descrive benissimo quelli che chiamo ECT (effetti collaterali del triathlon).
In previsione del compleanno di mio padre, sono stato molto parsimonioso a mangiare durante tutta la giornata, anche in corsiderazione dell'unico e blando allenamento previsto per la giornata.
Anche per la stessa cena ho conservato un basso profilo per scatenarmi con il dolce.
Come succede però in questi casi, quando arrivi al dolce con lo stomaco vuoto, c'è davvero molto spazio da riempire.
Risultato: 5 (CINQUE) fetto di torta con panna e crema ingurgitate in, più o meno, trenta secondi.
Quando mi sono alzato, un leggero senso di vomito mi ha pervaso.
Mi sono trascinato a letto con il pensiero di saltare la colazione la mattina successiva.
Stocazzo.
Mi sono svegliato con un buco allo stomaco che una dozzina di fette biscottare burro e marmellata ed il ciambellone hanno fatto fatica a placare.
Ecco, effetti collaterali del triathlon...

lunedì 20 luglio 2015

Le mie vacanze sportive a San Benedetto



Vai in vacanza con la famiglia, vabbè, ma che non te le porti un paio di scarpe per correre?
E gli occhialini?
E il gps?
E la bici?
Ecco, ora possono si posso cominciare a chiamare vacanze.
Primo giorno una bella nuotata lungo il molo fino al faro.
Sono 20' minuti ad andare ed altrettanti a tornare.
nel mezzo tante minuscole meduse che ti danno allegre strisciate.
E quando esci dall'acqua quello che non ti aspetti.
Ti si avvicina il bagnino.
Che cazzo ho fatto, pensi.
Senti, ti ho seguito col binocolo per tutto il tragitto, dice...
Ma come fai?
Io faccio 10 minuti e mi stanco.
I bagnanti stanno in buone mani, penso.
Posso stringerti la mano?
Hey,amico, nella vita ho fatto cose molte più difficili ed interessanti che nuotare due chilometri in acque aperte.
Questo però non glielo dico.
La sera corsetta sul lungomare.
Sono le sette di sere ma già taglio 10' all'allenamento complessivo,
Fa caldo, sono in vacanza e va bene così.
Il giorno dopo comincio a girare molti paesini del piceno.
Uno spettacolo.
In tre giorni mi farò su e giù tra Monteprandone, Acquaviva, Offida e Ripatransone.
Quattro gieiellini che in bici si possono godere alla grande.
Ecco, ad Offida, ci vado anche un sabato sera per farmi una garetta di 10km, ma di questo già ne ho parlato.
Provo ad aggirare il caldo provando a correre alle 7 di mattina ma:
1) fa più caldo delle 7 di sera
2) corro a figiuno provando a fare "qualità"
Risulato: rivoltato come un calzino zozzo e fracico.
Tanto mi sono divertito in bici quanto ho patito da morire la corsa.
(Sarà pur vero, come dice Piastrella, che in bici mi diverto perché non mi alleno, mi sposto...).
Comunque, l'unica, vera, motivazione che mi ha spinto a trascinarmi fino alla fine di ogni corsa era il passaggio di ritorno alla White Bakery per portare a casa svariati muffin, pancake, cinnamon rolls e donuts.
Ecco, questa cazzo di pasticceria americana sta la mia ossessione.
E finchè non aumento neanche un chilo, va bene così.




martedì 30 giugno 2015

L'alimentazione del triathleta



Sbagliando, non avevo mai considerato l'alimentazione come parte integrante delle mie attività sportive.
Ho sempre mangiato come e quello che mi andava, sostanzialmente in modo inconsapevole, di fatto da completo ignorante.
Quest'anno tuttavia ho avuto il bisogno di dover mettere ordine anche in questo aspetto.
La palla al balzo è arrivata grazie alla proposta ricevuta dal team di vivereinforma.it grazie al loro servizio "fitsmart".

Si tratta di una consulenza online 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che comprende piani e valutazioni nutrizionali (anche per vegetariani o vegani, naturalmente), di integrazione ed allenamento con due specifici professionisti a disposizione (uno per l'alimentazione ed uno per l'allenamento) che lavorano in team.

Non nascondo che inizialmente ero decisamente perplesso.
Non ho mai voluto seguire un'alimentazione controllata per essere libero di mangiare quello che volevo e soprattutto per evitare assurde complicazioni e salti mortali per mangiare determinati alimenti a determinati orari.

La pazienza e disponibilità di Manuel e Gianmarco, disponibili  in tempo reale ad ogni mia richiesta, ha reso tutto talmente immediato ed intuitivo da agevolare la programmazione settimanale nsabile per me, di spingermi ad approfondire gli aspetti della mia nutrizione.

Mi hanno seguito fianco a fianco ed i risultati si sono sentiti immediatamente sia negli allenamenti (recuperando ed integrando sempre nel migliore dei modi per affrontare al meglio gli allenamenti successivi), sia in gara, anche con approcci specifici dell'ultima settimana.

Se vogliamo avere un riferimento pratico ed immediato, l'ultimo Ironman 70.3 che ho fatto è stato l'unico concluso in progressione finale.
Insomma, le energie non sono di certo mancate.

Se siete interessati, qui ci sono tutte le info sul progetto vivereinforma.it e qui l'accesso allo store con le varie proposte.

Fino a fine estate, ulteriore sconto su tutti i percorsi “fitsmart” con pagamento in UNICA SOLUZIONE (qui), già scontati del 12% rispetto ai pagamenti mensili! Quindi 72 € per 4 mesi (invece di 89 €).
Codice da utilizzare al momento del pagamento: LACARASTRONG10


Adesso scusatemi, ma devo fare il mio spuntino con pane e burro di arachidi!


.

mercoledì 22 aprile 2015

PandaB(e)ar - le barrette energetiche homemade di STEFANOLACARASTRONG



Domani avete una gara (o un allenamento di 26 ore) e vi siete accorti solo ora che avete finito le barrette energetiche ed è troppo tardi per andarle a comprare?
Oppure semplicemente volete risparmiare sulle solite barrette di marca vendute a prezzi spropositati?
O ancora volete una barretta energetica ma senza conservanti conoscendo con certezza quello che c'è dentro?
Vabbè, basta domande, tanto a meno che non siate idioti avete capito dove voglio andare a parare...
Le barrette energetiche fatte in casa!
Mica da me, da mia moglie, ma il concetto è lo stesso (e il disegnino sulla confezione comunque l'ho fatto io).
Ok basta, ecco ingredienti e ricetta per 10/12 barrette...

Ingredienti:
50gr di nocciole
50gr di mandorle
250gr di fiocchi di avena
70gr di farina di cocco
60gr di latte in polvere
30gr di mirtilli disidratati
40gr di miele
1 banana sbucciata (circa 130gr)

Procedimento:
Polverizzare le nocciole, le mandorle e 100gr di fiocchi di avena.
Tagliare grossolanamente i mirtilli disidratati.
Versare il tutto in un contenitore ed aggiungere il latte in polvere, la farina di cocco e gli altri 100gr di fiocchi di avena lasciati da parte.
Con una forchetta schiacciare la banana ed aggiungerla al composto.
Infine, aggiungere il miele ed impastare con le mani.
L'impasto dovrà diventare piuttosto omogeneo e rimanere appiccicoso (nel caso aggiungere altra farina, qualora risulti troppo lento).
Ricoprire una teglia con della carta da forno e stendere il composto con le mani.
lasciare riposare in frigo per almeno due ore ed infine tagliare in parti uguali.
Le barrette, conservate in frigo in un contenitore chiuso, si conserveranno per circa 10-12 giorni.

Ora non avete scuse, con queste barrette diventerete fortissimi come me...
...ah no, non vi ho detto l'ingrediente segreto...

(se invece siete già più forti di me potete evitare di prepararle)







lunedì 15 settembre 2014

L'approccio low-carb del triatleta


E' vero, il triatleta mangia come un inceneritore.
A volte.
Per il suo fabbisogno, comunque, anche lui sta sempre attento al peso.
Quei famosi 2kg in più per 20, 30 o 40km di corsa si sentono eccome.
E lo sguardo alla bilancia si dà sempre.
Per far passare la fame persistente, c'è chi si abbotta di caramelle e chewingum, chi di cereali, chi di litri di tisane e chi elimina i carboidraiti.

(Sull'approccio low-carb, trattato in maniera più competente e seria meglio leggere l'articolo del buon Gianmarco "the Running Pitt" Pitteri, apparso anche su  Zona Cambio 14)

Perchè diciamo la verità, senza necessariamente citare la famigerata dieta Dukaniana e soprattutto senza seguire alcuna base scientifica o nutrizionale, ci abbiamo  un po' provato tutti ad eliminare pasta e pane.
Anche il risultato, immagino sia uguale per tutti: immediata perdita di peso, pavoneggiamento vario davanti lo specchio, poi ritorno al peso originario (mangiando sempre lo stesso) ed aumento di peso.
Infine, famelica mancanza di dolci ed immediato ripristino di quanto perso (soprattutto in termini di gusto) fino a quel momento.

Per paura di sbagliare, la domenica sera tre pizze non me lo toglie nessuno...

martedì 22 aprile 2014

Postulato sui bagordi alimentari pasquali del triatleta

« Durante le feste Pasquali ho messo su almeno due chili. 
Non ho alcun problema a perdere un paio di chili, tranne quando SO che devo perderli »

martedì 8 ottobre 2013

(Effetti Collaterali del Triathlon): il padre irresponsabile

 
Mio nonno mi raccontava con orgoglio di quando durante la guerra tornava a casa con i sacchi di farina sfamando tutta la famiglia.
Io invece rubo da mangiare dal piatto dei miei figli.
La cosa naturalmente è ascrivibile alla categoria ECT: "Effetti Collaterali del Triathlon".
Quando mi siedo a tavola, cerco di fare piazza pulita di tutto quello che c'è.
Quando ho finito di mangiare comincio a guardare con sguardo impaziente gli altri piatti, aspettando che qualcuno lasci qualcosa.
L'altro giorno mio figlio, mentre mangiavamo, ha piagnucolato...
"Mamma, devo andare al bagno"
"Va bene, vai..." ha risposto Alessia
"No, non ci voglio andare..."
"Perchè?"
"Perchè ho paura che se mi allontano papà si mangia tutto il mio piatto"




lunedì 2 settembre 2013

L'inceneritore

 
"Màgnate pure tre fette di torta, tanto tu bruci tutto"

(stamattina per la prima volta interrompo un allenamento di nuoto per andare al bagno)

venerdì 22 febbraio 2013

Quando e dove mangia un triathleta

 
Quando alle 7 di mattina sei in piscina, alle 8 in ufficio alle 14 in pista, alle 15,30 di nuovo in ufficio fino alle 18, capita che non hai tempo neanche per mangiare.
O meglio, a mangiare devi mangiare (e pure tanto), perchè altrimenti dopo una settimana di allenamenti sei cotto, ma ti ritrovi spesso a farlo in orari e contesti non proprio convenzionali.
Per quanto mi riguardam diciamo che la mia macchina ultimamente avrebbe bisogno di una bella pulizia di briciole...
 
Colazione

Spuntino

Pranzo

Per fortuna riesco ancora a cenare con le gambe sotto un tavolo...

sabato 15 settembre 2012

Il segreto del mio miglioramento (ovvero: come mi sono allenato negli ultimi due mesi)


Che sia miglirato l'avete notato un po' tutti.
Che poi ne riparliamo dopo Varano Lake, che magari scoppio nella corsa (cosa che mi è abbastanza usuale) e allora altro che miglioramento...però di fatto, sto bene, mi sento bene e nella gara di sabato scorso a Montefiascone sono andato molto bene!
Qualcosa è cambiato negli ultimi due mesi.
Ecco cosa.
  1. Allenamento. Innanzitutto mi sono allenato e bene. Cosa che ad agosto non è cosa comune. Cambio di gestione del tempo libero. Quasi sempre allenamento combinato nuoto/corsa. E non più i combinati bici/corsa massacranti che facevo spesso e mi servivano soprattutto a distruggermi le gambe. Quindi o lungo in bici e corsa breve o pedalata leggera e corsa lunga.
  2. Famiglia. Ho lasciato la domenica per la famiglia, sacrificando un po' di più il tempo durante la settimana. E' che la domenica quando si sta tutti a casa mi scoccia parecchia prendere la bici per stare fuori 4-5 ore. Lo so, per l'allenamento dell'Ironman del prossimo anno dovrò fare qualche sacrificio anche sotto questo aspetto (ma potrei sempre usare il sabato...). Prendermi la domenica per la famiglia mi ha regalato anche il tanto decantato "giorno di riposo", che prima facevo solo se capitava forzatamente.
  3. Alimentazione. Ecco la scoperta dell'acqua calda. Adesso mangio. Prima facevo delle colazioni super abbondanti, mangiavo sì e no un tramezzino a metà giornata e poi giù con l'allenamento in pausa pranzo. Ero sempre stanco ed affaticato. Adesso, lasciando le colazioni super abbondanti, faccio comunque un bel pasto prima degli allenamenti e mi sembra sempre di avere 1000 energie. Forse avrò preso un chilo in più, ma sicuramente non ne risento. Ah, e tutto questo senza alcun tipo di integratori, aminoacidi, diete bilanciate e bombe varie.  
...poi, come già detto, ne riparliamo dopo il 23 settembre...

lunedì 26 marzo 2012

La magnata abbondante prima di un lungo (se salta l'allenamento)


La gente corre per mangiare.
Scordatevi le cazzate di correre per sentirsi liberi, perchè si hanno sensazioni mistiche, perchè ti rimette bene con te stesso, o per competizione.
A meno che non siate professionisti, corriamo tutti per non sentirci in colpa quando, dopo aver finito i nostri 200 grammi di pasta, rubiamo anche i piatti dalle bocche dei nostri figli...
Le mangiate migliori si fanno naturalmente prima o dopo un allenmaneto che richiederà un ingente dispendio di calorie, sia esso un lunghissimo di corsa o una botta da 150km in bici.
A volte si arriva addirittura a programmare un allenamento particolarmente impegnativo apposta per strafogarsi...
Il sabato sera dell'allenamento, con la scusa del carico dei carboidrati, siamo soliti farci doppia razione di pasta, bruschette, pizza ed avanzi di pizza degli altri commensali.
Così siamo pronti per il giorno dopo...
...ma se l'allenamento per un motivo o per l'altro dovesse saltare?
Che ci facciamo con quei due chili  in più che ci ritroviamo nello stomaco?

domenica 6 novembre 2011

Ho ricominciato a mangiare carne

A dire il vero non è che mi vada molto di parlare di questa cosa, però avevo già scritto di seguire un'alimentazione vegetariana e dunque mi pareva giusto aggiornare la situazione.
Non ne vado fiero di aver abbandonato l'alimentazione esclusivamente vegetariana ma neanche la considero una sconfitta.
Semplicemente non sono (ancora) pronto.
Non sono pronto io e la mia famiglia, non è pronto il mio fisico, non è soprattutto pronta neanche questa società, che non rende agevole comprare/viaggiare/vivere/mangiare a chi adotto questo stile di vita.
Certo, con un po' più di attenzione avrei potuto variare ulteriormente le pietanze ed avrei potuto integrare meglio la mia (leggerissima) carenza di ferro, ma ancora non riesco a gestrie la situazione al meglio, e piuttosto che fare una cosa (importante) in modo approssimativo (o comunque non come meriterebbe) preferisco fare un passo indietro, naturalmente con la consapevolezza di questo anno e mezzo da vegetariano.
Un anno e mezzo in cui, vale la pena ribadirlo, mi sono allenato bene e costantemente, riuscendo a terminare (decentemente) un mezzo Ironman...
Di più, adesso, non avrei molto da aggiungere, sperando comunque che il buon VeganBiker continui a leggermi con simpatia!

giovedì 5 maggio 2011

Che problema avete con la mia vita sportiva?

Pare che un sacco di persone non abbiano meglio da fare che trovare spunti per criticare la mia vita sportiva.
Le fissazioni di mia madre e mio padre sono (ahimè) ormai cosa nota.
Ma ultimamente si sta aggregando parecchia gente.
Mia zia che mi incontra e mi dice "Ammazza quanto ti sei dimagrito, attento!" "Ma attento a che?"
Mio suocero che mi fa dire da mia moglie di non passare per la trafficatissima SP 48 se voglio bene ai miei figli (se invece prendessi un sasso scendendo a 60kmh da un tranquillo paesino di montagna sarebbe meno pericoloso?).
In ufficio c'è a chi dà fastidio dove parcheggio la bicicletta e chi non manca di aggionarmi sull'acqua che prenderò sulla strada del ritorno.
Mio nonno, sordo ed ormai quasi completamente allettato ma sempre affettuoso con me, mi telefona dicendomi di aver visto una mia foto con la squadra di running alla scorsa Roma-Ostia. Poi però con acredine aggiunge che devo crescere perchè "quella è gente che non c'ha un cazzo da fare" (?!?!?!?!).
Poi sembrano tutti preoccupati per la salute di una persona che pesa il giusto, mangia sano, non fuma, non beve alcolici e fa sport (neanche violenti) costantemente.
(Nel 2003 ero in sovrappeso, bevo birra tutti i giorni, mi era presa la fissa per i sigaretti toscani e non muovevo un passo, però erano tutti felici).
Insomma, io mi ritengo un mite, però me sto pure a rompe un po' i cojoni!
Quindi vi chiedo, se pre caso avete intenzione di criticare la mia vita sportiva, fate uno sforzo e state zitti, risparmiate di preoccuparvi per me.
Vi chiedo invece: solamente per statistica, c'è qualcuno lì fuori che pensa che faccia bene ad allenarmi così intensamente?
Ah, per favore evitate di essere solidali se siete anche voi sportivi, sarebbe un po' come chiedere ad Emilio Fede di sostenere Berlusconi...
(ma che cazzo di similitudini faccio?)

lunedì 2 maggio 2011

La mia dieta

Questo è un post sulla mia dieta vegetariana.
E' un tipo di alimentazione che seguo dopo aver consultato vartie fonti autorevoli e professionali, cercando di ricreare un tipo di alimentazione bilanciato e completo ma, naturalmente, la mia personale dieta non è stata prodotta da alcun medico (anche per ora non ne ho bisogno) e dunque deve essere considerata come un mero esempio individuale.
Scopo di questo articolo non è quindi dimostrare se sia meglio una dieta onnivora o vegetariana (non sia mai!) ma fornire un dato di fatto - io - che comunque seguire un tipo di alimentazione vegetariana NON FA MALE E NON HA BISOGNO DI ESSERE INTEGRATA.
Ho 33 anni.
Per 22 anni, finchè ho vissuto a casa, non è che mangiavo molta carne, mangiavo SEMPRE carne.
Spesso anche a pranzo e cena.
Era buona e la mangiavo con piacere.
Per 30 anni ho provato disgusto per qualsiasi cosa verde ci fosse in un piatto. 
Piano piano ho cominciato a mangiare qualche verdura.
Poi, spinto da una maggiore curiosità e consapevolezza, dopo comunque essermi esaustivamente informato,  ho iniziato a non mangiare più cadaveri da settembre 2010.
Da allora ho continuato a gareggiare, sia nel triathlon che nel podismo (sempre con scarsi risultati, ma questa è un'altra storia).
Da gennaio, in vista dell'Ironman che farò a giugno a Pescara, ho aumentato il volume dei miei allenamenti con carichi che mai avrei pensato di sopportare (allenamenti da 3.500mt a nuoto, combinati bici/corsa da 75km+13km o 55km+20km, come ieri) ed il mio fisico nei risente decisamente in meglio (anche esteticamente, il che non guasta).
La domanda ora che vi faccio è: chi è convinto ancora che NON mangiare animali (spesso malati, deformati ed imbottiti di farmaci, ma anche questa è un'altra storia) indebolisca?
Quindi, amici miei, rimane la questione etica, ma se nulla importa...


Questa è la mia dieta:
  • Colazione
    • latte di soia
    • dolce fatto in casa o fette biscottate con miele e marmellata
  • Mattina
    • mela o spremuta d'arancia
    • snack ai cereali
    • un pacchetto di cracker
    • succo di frutta
  • Pranzo - naturalmente si varia tra:
    • farro, riso e lenticchie, fagioli, pasta in bianco (perchè mi piace così), seitan, tofu, cotolette di soia, zuppe varie, formaggi e naturalmente, verdura in abbondanza
  • Pomeriggio
    • banana o frutta secca
    • snack
    • cracker o un panino
    • noci
    • parmigiano
  • Cena
    • le stesse cose del pranzo e una volta a settimana una bella pizza
Ho eliminato gli alcolici (birra e vino), ma sinceramente non ne sento proprio la mancanza.
Ho eliminato il dolce dopo cena (che ho sempre mangiato per 30 anni), ne mangio di più a colazione ma c'è tutta la giornata per "bruciarlo".
Mangio ancora troppe caramelle, ma questo, alla fine,

mercoledì 6 ottobre 2010

La scoperta dello stretching

ascolto consigliato: "Stretch out and wait" The Smiths

Non ho mai fatto stretching, nè prima nè dopo allenamenti o gare.
Ieri in pista il mio allenamento prevedeva:

1km riscaldamento
8x (50" forti + 30" di corsa facile)
12' in progressione da FL (fondo lento) alla soglia (boccheggiamento) 

Ad Aldo invece ho fatto fare 3x(2000+2'pausa)

Visto che ho finito in largo anticipo sul suo allenamento, ne ho approfittato per fare una decina di minuti di stretching...

...ebbene, quasi per magia, la leggera contrattura alla coscia sinistra che mi porto da un paio di mesi è scomparsa...
anche sul treno, dove continuo a divincolarmi per trovare la posizione giusta, il fastidio se n'è stato nascosto in qualche luogo remoto...
che forse, alla fine, 'sto streching serva effettivamente a qualcosa?

Aldo oggi pesa 94,7Kg ben 300gr. in meno del peso di partenza. La missione di arrivare a 90Kg per Natale sembra meno impossibile.

lunedì 20 settembre 2010

Training Aldo (Missione 5kg in 3 mesi) + Il mio abbigliamento (che ancora non c'è) per la gara di sabato...

ascolto consigliato: Arcade Fire "Ready to start"

Questo è il nuovo obiettivo!
Far perdere 5kg ad Aldo in 3 mesi (a proposito, devo chiedergli se le feste di Natale sono comprese o no...)
Comunque, questa settimana per me è di scarico, in vista del triathlon sprint di sabato a Capalbio, quindi decido di tenergli il passo in pista.
Tanto più che Aldo fino ad ora si è sempre rifiutato di fare anche UNA SOLA ripetuta...
Ma la ricerca del peso ideale lo ha portato a cedere!
L'ho fatto iniziare con un allenamento "a piramide" (che molti mi hanno contestato essere a "cuneo"...) che prevedeva il classico:
1x2000
3x1000
5x400
7x200
Nonostatnte cercassi di frenarlo, ha fatto le ripetute sempre più veloce del dovuto, risultato: si è fermato al termine del 5x400, niente 200!
Vabbè, visto che alla fine accusava dolori allo stomaco, vertigini, sudorazione incontrollata, miraggi e visioni mistiche, possiamo anche ritenerci soddisfatti...per stavolta...

Per quanto riguarda me, ho tenuto il suo ritmo, facendo qualche allungo di 400mt durante le sue pause di recupero.
Poi ho incontrato Coach Diego che mi ha giustamente chiesto se avessi body e muta pronti per sabato.
"No, ma non è un problema..."
"Come non è un problema?"
"No, dovrei prendere la muta domani e pure per il body  dovrei aver trovato chi me lo vende..." 
"Ah, vabbè..."
Per ora, effettivamente, ci sono ancora un po' troppi condizionali...

lunedì 6 settembre 2010

Chiamale vacanze...


ascolto consigliato: Jack Johnson "You & your heart"

Il 15 agosto sono partito per le vacanze.
2 settimane al mare a Vieste + 1 settimana defaticante a casa.
Ma mica perché sto in vacanza devo rinunciare a fare sport, giusto?
E allora spazio a quello che si può fare, privilegiando naturalmente il nuoto, che tra l’altro è anche quello un po’ più sacrificato negli ultimi mesi.
La tabella più o meno era questa: un giro di due boe di circa 600 metri sia la mattina che il pomeriggio. La distanza è stata calcolata dal mio Garmin305, che ho battezzato, con grande soddisfazione, anche in acqua (l’uso del 305  non è specifico per l’acqua). A dire il vero una volta ilo percorso era di 500mt, altre volte di 800, altre di oltre il chilometro, ma insomma, dal tempo che impiegavo per fare il giro, la distanza dovrebbe essere sui 600 metri.
Poi, per giustificare gli stravizi notturni ho inventato un allenamento-rimato: cornetto e gelato=domani combinato.
Risultato: il giorno successivo alle sere in cui mi deliziavo con cornetti caldi e gelato -fior di latte, amarena e panna- ci piazzavo un bel combinatino.
10km con la MTB dell’albergo (una Scott pesantissima, col deragliatore spaccato ed il manubrio squagliato dal sole che si appiccicava alle mani) con piccoli strappetti sulle scogliere garganiche + 2,5Km di corsa piana.
La parte in bici è stata abbastanza disastrosa (ovviamente) con conseguente ritorno di dolore al mio rinomato ginocchio destro.
La bella sorpresa è la frazione di corsa -di solito deprimente e squallida ogni volta che la provavo dopo la bici- con le gambe che giravano ottimamente.
Il tutto alle 3 di pomeriggio.
Un pomeriggio che mi è venuto a trovare mio padre, ne ho approfittato per rafforzare le braccia. Ne è uscita fuori un percorso in kayak fino all’isolotto del Gattarella (che prima o poi raggiungerò anche a nuoto) che varrà la pena di raccontare in un capitolo a parte.
Nella settimana a casa sono riuscito ad infilare tre belle uscite in bicicletta: una di 60km ad Orvinio (con parecchia salita, non ripida ma costante) e due da 45km (Palombara e Casape).
Insomma, come poter sfruttare bene tre settimane di ferie, divertendosi, allenandosi e perdendo anche un chiletto.
Ah, dimenticavo…e con due mostriciattoli a tempo pieno che girano in mezzo le gambe.
Quello, probabilmente, è stato l’allenamento più duro.

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