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lunedì 29 luglio 2019

Pizza ad Orvinio con il Team Panda



La pizza ad Orvinio in bici, di solito, è un appuntamento ciclistico che organizziamo in inverno.
Arrivare in cima ad Orvinio infreddoliti e riscaldarsi con i profumi ed i sapori della pizza bianca è una delle gioie della vita.
Questa volta ci proviamo in piena estate.
Un manipolo di pandi in partenza da Tivoli per pedalare 34km, salendo fino ad Orvinio.
Che il caldo afoso degli ultimi giorni, alla fine ci dà anche una tregua: qualche nuvola nel cielo ed una leggera brezza ogni tanto.



L'aria è di festa, nessuno ha voglia di tirare e si sale solo per stare insieme e chiacchierare.
La lunga salita passa senza nemmeno accorgersene tra storie di gare appena fatte, previsioni di gare future e gossip sportivi.
Nella salita naturalmente si formano piccoli gruppetti ma su in cima, dopo pochi minuti stiamo già con la piazza in mano.



E una birra nell'altra.



Al ritorno si fatica di meno ed il nuovo appuntamento, prima a giro finito, è un pranzo a casa Strong.
Bici, pizza e relax, questo post IronMan per me non sta andando così male, dopotutto.




lunedì 5 dicembre 2016

Pizza ad Orvinio con il Team Panda



Anche quest'anno dicembre è il mese giusto per organizzare una bella pedalata tra i colori autunnali della Valle Ustica per salire fino ad Orvinio.
Solo per mangiare la pizza in cima, naturalmente.
Con un folto gruppo in partenza da Tivoli, le premesse di una giornata di grande cazzeggio ci sono tutte.
Oltre al sottoscritto, ci sono Manzik, Barney, SanCarlo, Silvia, LG, Shorty, Persichello e Alessandro.
Io mi scordo casco ed occhiali.
Silvia che dal primo metro pedala a 40rpm.
LG che dal primo metro pedala a 130rpm.
Manzik che dopo 5' di calma apparente, ingaggia attacchi e controattacchi con qualsiasi gruppo di ciclisti che ci supera (per poi cedere miseramente alla fine di ogni scatto).
La giornata comunque è ideale per una pedalata.
Temperatura mite, colori autunnali ovunque e gratificazione a fine salita.
Silvia invece della pizza si prende solo una coca cola.
LG invece si prende 6 pezzi di pizza.
Al ritorno si fa gruppetto e si chiacchiera, il modo migliore per chiudere una pedalata tra amici.
E prima di salutarci c'è il tempo anche di una foto di rito con me, Barney e Shorty.
Di barbe ne abbiamo?
 

martedì 22 dicembre 2015

La pizza di Orvinio (in bici e con gli amici è ancora più buona!)




La sera prima una bella pizza di gruppo per festeggiare la nascita di B4Sunset Triathlon e il giorno dopo, non la organizzi una pedalata per continuare i festeggiamenti?
L'occasione è di quelle a cui non si può mancare.
La pizza bianca di Orvinio, ambita meta di ogni ciclista della provincia romana.
Certo, bisogna conquistarsela, con 18km di salita, ma una salita che è un piacere fare in compagnia, lunga e pedalabile.
In mezzo agli stupendi colori invernali della Valle Ustica tra Licenza e Percile.
Presenti alla partenza, in rigoroso ordine fotografico, Lucaone, Multilap, Pacemaker, Leyon, Kalenji, Emiliano, Max, LG, Chuck, Strong e Flavio.
Si parte da Tivoli, il gruppo è bello folto e si prosegue tutti insieme fino all'attacco della salita di Vicovaro.
Lì ognuno prende il suo passo e si formano i gruppetti.
Davanti Lucaone, Kalenji, Leyon e Flavio.
Io pedalo con LG ed Emiliano.
LG il colibrì mi avvisa che come sempre sta pedalando a 180battiti, Emiliano invece ogni tanto prova qualche allungo.
Quando il bosco si apre e sento che le gambe girano, allungo io e raggiungo in prossimità di Orvinio i primi fuggitivi.
Piano piano arrivano tutti gli altri.
Mentre aspettiamo gli ultimi arrivi Max entra e compra la pizza per tutti.
"Non vi preoccupate, quando la pizza costa così poco è facile fare bella figura offrendo" esordisce uscendo dal forno con le mani piene di pezzi di pizza .
Giusto il tempo di non far asciugare il sudore e ripartiamo in direzione Vallinfreda.
Breve salita e poi 20' di discesa fino alla Tiburtina.
Qui ci aspettano 20km di "mangia e bevi" per tornare alla partenza.
Alcuni cominciano ad accusare la fatica (tipo LG che dopo una già scarsissima colazione si era anche rifiutato di mangiare la pizza ad Orvinio).
Ma il gruppo serve anche a questo, e così cerchiamo di compattarci per portare tutti all'arrivo facendoli soffrire il meno possibile.
E quando la pedalata è finita ti ritrovi con un sorriso che non finisce più.
Perché giornate come queste ti rimettono in pace con l'universo.
Perché una pedalata tra amici è un regalo di Natale bellissimo che chiunque dovrebbe concedersi.
Perché domenica prossima pedaleremo di nuovo in compagnia.
Se avete voglia fate uno squillo, in gruppo c'è posto anche per voi.







lunedì 25 novembre 2013

Prima neve in bici

 
Dal gruppone che dovevamo essere alla fine sono uscito da solo.
Ma ieri mi andava parecchio di pedalare ed ero intenzionato a fare un bel giro all'interno dei Monti Lucretili.
Da Tivoli salire a Licenza, Percile ed Orvinio e riscendere da Vallinfreda, Arsoli e tornare a casa.
Da Vicovaro ad Orvinio sono 19km di salita, a volte impegnativa (ma mai troppo), a volte quasi falsopiano, ma il paesaggio è uno dei miei preferiti.
Niente di che, nessune visione panoramica, nessuno scenario mozzafiato, solo boschi, tanti boschi, che soprattutto in autunno si colorano di rosso, arancione e giallo.
Pedalare là in mezzo riconcilia con il mondo.
Ieri, a 6-7km da Orvinio (subito dopo aver bucato...) si è aggiunto un altro colore: il bianco.
Prima la neve è cominciata a spuntare ai lati della strada.
Dopo si è spostata sulla strada.
Verso la fine in fondo stradale non si vedeva più.
Che fare? Desistere?
Sinceramente, dopo aver visto un albero caduto sulla strada, ed aver dovuto deviare su un pezzo di neve non battuta (slittando pericolosamente), il dubbio mi è venuto.
Poi, con un pizzico di incoscienza fede ed con il solito grido (mentale, ancora) "ma vaffanculo!" ho deciso di continuare.
Giro una curva completamente bianca e...
...magicamente la strada è totalmente pulita!
Arrivo ad Orvinio, dove ogni ciclista che si rispetti si ferma al forno a mangiare un pezzo di pizza bianca...ma stavolta no, non mi va di fermarmi da solo.
Il tempo di prendere una banana al volo e mi rimetto subito in marcia verso Vallinfreda.
Sto bene, sia di gambe che di testa.
Il più è fatto.
15km di discesa e 30km di falsopiano fino a casa...
...questo racconto finisce qui, perchè la seconda foratura con sputtanamento del cerchione ed Alessia che viene a raccattarmi per strada non sarebbe il finale adatto per questa storia...

lunedì 18 febbraio 2013

Bici, pizza e neve... un'altra pedalata eroica.


Il gruppo stamattina era nutrito.
Almeno in partenza.
Giorgio Dolphin, Sara Freestyle e Graziano, il papà di Giorgio.
Lucaone e padre. (Dobbiamo dare un soprannome anche ai respettivi genitori eh...)
AleFox (bike messenger romana e nuova conoscenza!)
Dai primi chilometri si capisce che purtroppo difficilmente riuscirà ad essere una pedalata di gruppo.
Ognuno ha la propria andatura ed i propri tempi, ed il percorso non aiuta.
Primi 40km saliscendi tutte curve senza neanche un chilometro di seguito piatto.
Io praticamente farò tutto il giro con Giorgio.
(A Moricone incontriamo un personaggio stupendo che però meriterà un post a parte!)
Arrivati a Poggio Moiano si comincia a salire, gradualmente ma per 17km, fino ad Orvinio.
Il paesaggio diventa surreale.
Il solo che scaldava leggermente la mattinata è coperto da nuvole grigie e basse.
La strada è un lingua d'asfalto che si arrampica su un territorio completamente innevato.
Comincia anche a far freddo (saliamo da 300 ad 820mt) ma sembra di stare sulle Alpi.
Arriviamo su ad Orvinio per il vero motivo per cui abbiamo organizzato questa pedalata.
La pizza bianca.
Da quando c'ero andato con il gruppo di Temple Bike, li avevo visti mangiare tutti quella pizza, e quando vedi vecchi ciclisti fare una cosa tutti insieme, devi fidarti ciecamente della loro saggezza popolare.
La pizzeria è un buco minuscolo che fa solamente pizza al taglio rossa e bianca.
Il giudizio è nelle parole di Giorgio dopo aver mangiato un primo trancio.
"A Ste' ma te basta questa?"
Il bis ci sta tutto!
Però ci freddiamo un po' ed in discesa si soffre parecchio.
Attraversiamo paesi che, soprattutto in una giornata come questa, hanno nomi tutt'altro che accoglienti... Vallinfreda e Riofreddo....
Finalmente però ormai siamo riscesi a 300 metri, la strada comincia a spianare e si pedala bene... finchè non mi si allenta la sella.
Il tempo di stringerla ed siamo di nuovo alla partenza e 120km archiviati!
Più tardi ho saputo che agli altri è andata anche peggio, incrociando nevischio, pioggia e grandine.

Non è stata una pedalata facile e mi è dispiaciuto non garantire la pedalata di gruppo a tutti.
Immagino che per Sara, che già in partenza sentiva freddo, sia stata un'agonia (mitigata dalla compgnia di Graziano).
Così Lucaone, che nonostante ci avrebbe potuto staccare in salita, si è fatto tutto il giro (allungando anche per il lago del Turano) al fianco del padre ed in compagnia anche di AleFox, che spero davvero che possa ripetere l'esperienza con noi.
Giornate come queste però, sono i motivi per cui andiamo in bicicletta, perchè diventeranno un'emozione in più da conservare ed una storia in più da raccontare.
Daje sempre!





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