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lunedì 16 settembre 2019
Le vacanze del triatleta
Come ho scritto qualche settimana fa, quest'anno ho deciso di fermarmi due mesi senza allenamenti.
Dopo l'IronMan France, ho preferito godermi luglio e agosto con la mia famiglia.
E' stata una novità, ed è stata una bellissima novità.
Durante le altre estati, quando tornavo dal lavoro e mio figlio mi chiedeva di giocare, la riposta era sempre "ora papà si allena e poi giochiamo".
Puntualmente al termine dell'allenamento ero sempre stanco ed il gioco era sempre un po' svogliato da parte mia.
Allenarmi da settembre a giugno mi pesa molto di meno sotto questo aspetto.
Di solito corro o pedalo (indoor) con i bambini a fianco mentre fanno i compiti, o ne approfitto per nuotare quando porto mio figlio in piscina.
Insomma, cerco di ottimizzare i tempi dei miei allenamenti quando i miei figlio sono "impegnati" in altre attività.
Ma in estate, quando non hanno scuola e non hanno compiti, uscire di casa con la frase "papà DEVE (?!) allenarsi" mi pesa sempre di più.
Quest'anno invece mi sono divertito ad uscire con loro a fare merenda con i pancake o al parco con lo skate.
Dopo tanti anni mi sono goduto l'estate.
E vogliamo parlare delle MIE vacanze?
Senza portare le scarpe da corsa e senza pensare ANCHE durante le vacanze dove, come e quando fare ANCHE quell'allenamento.
E mentre stavo rilassato mi scorrevano su instagram foto di triatleti AMATORI sudati con la scritta "anche in vacanza non si molla mai" o robe del genere.
Attenzione, sto parlando di cose che fino all'anno scorso facevo anche io ma credetemi, non ne vale la pena.
Non sto dicendo che non dovete scegliere i vostri obiettivi principali a settembre, ma fate in modo di trovare il vostro spazio anche per i vostri bisogni e per quelli di chi vi sta vicino.
Il che non significa SOLAMENTE quei 10 giorni a fine settembre in cui fate finta che vi mancano gli allenamenti, per poi tornare a lamentarvi dei tanti allenamenti o di quello che potete fare dopo la vostra gara clou.
Quello che desiderate tanto fare quando finirete il vostro IronMan, in realtà potete farlo quando volete (e questo lo sapete), ma in realtà non lo farete mai (e sapete anche questo).
Certo, forse finirete il vostro IronMan con 20' minuti in più del previsto ma, come sempre, sta a voi decidere le priorità...
lunedì 20 luglio 2015
Le mie vacanze sportive a San Benedetto

Vai in vacanza con la famiglia, vabbè, ma che non te le porti un paio di scarpe per correre?
E gli occhialini?
E il gps?
E la bici?
Ecco, ora possono si posso cominciare a chiamare vacanze.
Primo giorno una bella nuotata lungo il molo fino al faro.
Sono 20' minuti ad andare ed altrettanti a tornare.
nel mezzo tante minuscole meduse che ti danno allegre strisciate.
E quando esci dall'acqua quello che non ti aspetti.
Ti si avvicina il bagnino.
Che cazzo ho fatto, pensi.
Senti, ti ho seguito col binocolo per tutto il tragitto, dice...
Ma come fai?
Io faccio 10 minuti e mi stanco.
I bagnanti stanno in buone mani, penso.
Posso stringerti la mano?
Hey,amico, nella vita ho fatto cose molte più difficili ed interessanti che nuotare due chilometri in acque aperte.
Questo però non glielo dico.
La sera corsetta sul lungomare.
Sono le sette di sere ma già taglio 10' all'allenamento complessivo,
Fa caldo, sono in vacanza e va bene così.
Il giorno dopo comincio a girare molti paesini del piceno.
Uno spettacolo.
In tre giorni mi farò su e giù tra Monteprandone, Acquaviva, Offida e Ripatransone.
Quattro gieiellini che in bici si possono godere alla grande.
Ecco, ad Offida, ci vado anche un sabato sera per farmi una garetta di 10km, ma di questo già ne ho parlato.
Provo ad aggirare il caldo provando a correre alle 7 di mattina ma:
1) fa più caldo delle 7 di sera
2) corro a figiuno provando a fare "qualità"
Risulato: rivoltato come un calzino zozzo e fracico.
Tanto mi sono divertito in bici quanto ho patito da morire la corsa.
(Sarà pur vero, come dice Piastrella, che in bici mi diverto perché non mi alleno, mi sposto...).
Comunque, l'unica, vera, motivazione che mi ha spinto a trascinarmi fino alla fine di ogni corsa era il passaggio di ritorno alla White Bakery per portare a casa svariati muffin, pancake, cinnamon rolls e donuts.
Ecco, questa cazzo di pasticceria americana sta la mia ossessione.
E finchè non aumento neanche un chilo, va bene così.
martedì 22 luglio 2014
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