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lunedì 18 settembre 2023

Cosa rimane di Nizza 2023

 

Di questa Nizza rimarrà la gioia all'arrivo, desideroso di spillare ogni goccia di questa esperienza.

Le coccole dell'organizzazione per farti sentire da subito  un atleta importante (ok, a quel prezzo grazie al cazzo, ma a quel prezzo comunque devi saperlo fare)

I bagni nelle acque azzure e la difficoltà ad uscire da quella battogia sassosa (mia moglie e mia figlia naturalmente avevano le apposite scarpette, ma un IronMan mica si può mortificare con quelle... meglio soffire in silenzio e dissimulare il dolore)

Il gelato la sera sulla spiaggia di notte.

Il caffè di di Starbuck. 

La felicità di incontrare Matteo e la sua famiglia e condividere con loro tutta l'atmosfera pregara.

L'accoglienza riservata agli atleti della Military Division, very american style, e la chiacchierata con Frederik Van Lierde.

La Parade of Nations, il sentirsi orgogliosi di rappresentare il Team Italia agli occhi dei tifosi di tutto il mondo.

La corsetta del sabato mattina, richiamato dal tintinnare delle campanelle durante l'Elevazione proveniente dalla Chiesa della Santissima Trinità e la pausa per fare la  Comunione.

Il sonno pregara che, diversamente dal mio solito, non arrivava mai.

Il suono della sirena della partenza della gara.

E quella vista notturna della promenade illuminata mentre ero allo stremo delle forze.

In quel momento non avrei voluto stare in nessun altro posto al mondo se non lì.

La finishline, bella come non mai.

La medaglia al collo.

La pizza calda e la birra fredda nel postgara.

E quel cerchio che si chiude.
 

martedì 12 settembre 2023

Il mio IronMan World Championship 2023: la medaglia più sofferta ma la più bella

 


Quando ho ottenuto la qualifica per partecipare all'IronMan World Championship 2023 ho avuto in mente una sola cosa.

Godermi ogni singolo secondi questa avventura, stillare ogni singola goccia di quella settimana magica.

E così è stato, dal primo all'ultimo giorno nella meravigliosa Nizza, dal mare, ai negozi, dall'accoglienza della Military Division all'incontro con i Pro, dalla Parade of Nations alle tv e media che pullulavano sulla promenade.

Mi sono goduto ogni momento ed ogni momento era trasfigurato sul sorriso che avevo mentre galleggiavo nelle calde acque della Costa Azzurra, in attesa dello start.

L'ultimo start, perchè la partenza della mia categoria era l'ultima, quasi un'ora dopo i professionisti; solitamente mi piace partire subito per sfruttare al meglio l'adrenalina della gara, ma in un'occasione come questa sicuramente l'eccitazione non manca anche con una partenza ritardata.

Muta vietata e mi piace così, come sempre.

Il percorso è molto lineare, il mare piatto e si nuota bene: nonostante parecchia confusione mentre riprendo numerosi atleti partiti prima, esco in 1h03' solo un minuto in più rispetto al nuoto che avevo fatto qui tre mesi fa, ma con la muta. 


E poi comincia la bici, il piatto forte di Nizza!

C'è tutto quello che mi aspettavo, caldo, salite e vento, ma so come gestire tutto e infatti imposto una andatura sempre in controllo e mai in sofferenza.

Alla prima discesa si spacca il supporto del cambio automatico che comincia a svolazzare ovunque: rapido check, funziona ancora tutto, quindi attorciglio il più possibile i fili e lo lascio penzoloni senza che dia fastidio... problema risolto brillantemente.

Bevo tantissimo, almeno una dozzina di borracce, ma nonostante questo non riesco a fare pipì e questo particolare mi fa scattare un campanello di allarme, ma più di così davvero non riesco ad idratarmi.

Le gambe comunque girano bene, anche nella seconda salita, quella del 120°km, che è un po' la cartina tornasole della situazione generale fino a quel punto.

Continuo a spingere anche negli ultimi 30km in pianura con buone sensazioni... certo il tempo totale è alto, ma il chilometraggio preciso e soprattutto il dislivello rilevante alla fine dei conti presentano il loro totale.


Transizione abbastanza rapida e comincio la corsa, come ultimamente mi capita sempre, con ottime sensazione e, come sempre, mostro ovunque spavalderia...

 

Ma poi...

Poi succede che dopo 5km, si spegne la luce, o meglio, arriva "l'Uomo col Martello", il famoso essere che ti colpisce proprio quando la tua mente sta richiedendo alla gambe più di quello che il corpo possa fornirti.

E poi basta, è crisi, come tante ce ne sono state nello sport e come tante ce ne saranno, e forse rendono più affascinante, perchè quando non si vivono da un po' c'è il rischio di prendersi sempre troppo sul serio.

E allora inserisco la modalità "pilota automatico", passo breve e controllato e pausa ad ogni ristoro perchè oggi il tempo conta fino a un certo punto, oggi il Campionato del Mondo di IronMan e l'unica cosa che voglio è alzare le braccia sotto il traguardo e conquistare la mia medaglia.

Non sono mai arrivato dopo il tramonto in un IronMan ma questa volta lungo gli ultimi 3km è buio.

Alzo lo sguardo e vedo la promenade illuminata sotto un meraviglioso cielo blu che si riflette sullo specchio d'acqua. 

E poi sorrido... perchè una passarella finale così bella non l'avrebbe saputa dipingere neanche Chagall.

Sotto l'arrivo c'è mia moglie e i miei figli che mi passano, come di consueto, il cappellino da Panda, ma in realtà ci sono tutte le tantissime persone che mi vogliono bene e che mi incitano ad ogni gara.

Nizza, ci rivedremo, giusto il tempo di resuscitare.





lunedì 24 luglio 2023

La guida strategica quasi definitiva all' IronMan World Championship Nice - France

Terminate le gare del circuito IronMan che assegnavano la slot per il Campionato Mondiale 2023, non poteva mancare la guida del PandaLab per arrivare al meglio all'IronMan World Championsip di Nizza.

Anche se non abbiamo la presunzione di produrre una guida definitiva ed esaustiva, comunque vi metteremo a disposizione una sintesi degli aspetti più importanti, tecnici e logistici, per gareggiare al meglio.

Per fare questo al meglio, ho il grande piacere, privilegio ed onore di aggiungere il contributo di Martina Dogana, la nostra "Regina di Nizza", vincitrice dell'edizione 2008.

LOGISTICA
La nuova organizzazione di questa gara è molto gestibile dal punto di vista logistico, tutto vicino dal Villaggio IronMan (nella centralissima Piazza Massena) alla zona cambio a 100mt, dalla partenza del nuoto alla zona turistica per gli accompagnatori.
Ma se IronMan ha deciso di spostare qui il Mondiale non c'erano dubbi sulle facilità logistiche e organizzative.
La parata delle Nazioni ci sarà giovedì 7 settembre alle 3pm, quindi se riuscite, organizzate per essere presenti perchè è sempre un bello spettacolo.
Fate attenzione perchè il check-in per gli atleti sarà disponibile fino a venerdì alle ore 17:00, al momento non è previsto check-in il sabato.

ZONA CAMBIO
La consegna di bici e sacche sarà disponibile sabato dalle11.30 alle 18.00.
La particolarità dell'IronMan France è che entrambe le famose sacche, rossa e blu andranno consegnate il giorno prima con già il materiale all'interno, senza possibilità di riaprirla il giorno della gara (naturalmente bisognerà verificare se questa procedura sarà adottata anche in sede di World Championship).
La mattina della gara dunque si potrà operare solamente sulla bici, quindi gonfiaccio gomme e istallazione borracce e/o nutrizione.
Partenza dei Pro alle 6.50, a partire dalle 7 gli Age Group.

NUOTO
A differenza dal regolare IronMan France, che prevedere il protocollo ormai consolidato della rolling start, al Mondiale sarà adottata una partenza a gruppi di età, in cui si entrarà insieme in acqua fino a 25mt dalla spiaggià, dove sarà dato il via (quindi partenza ufficiale in acqua)... altamente spettacolare!
Il disegno della frazione natatoria è molto semplice, con due rettangoli da circoscrivere esternamente. La lunghezza abbastanza definita dei "lati lunghi" di 850mt è un ulteriore riferimento utile per chi sta nuotando.
Due rettangoli dunque, ma nessuna uscita all'australiana, si resta sempre in acqua... e si nuota da subito, perchè dopo un metro c'è già il fondale alto, con tanto di difficoltà in uscita anche per il terreno sassoso (ma ci saranno i volontari di supporto).



BICI
Il piatto forte del giorno.
I primissimi chilometri sono pura illusione: tutto piatto e asfalto perfetto.
Appena si torna indietro e ci si dirige verso la zona residenziale arrivano subito due schiaffi: delle rampe molto brevi ma con punte anche al 20%, giusto per spezzare qualsiasi baldanza (consigliato almeno un 28 come rapporto).
Una decina di chilometri in falsopiano, discesa per gradire e poi arriva la salita.
Quella infinita.
Non vi aspettate nulla di meno di 20km... nessuno sconto di pena oggi.
La buona notizia comunque è che è una salita decisamente regolare intorno al 5%, se gestita bene, non si può andare in crisi.
L'ascesa sostanzailmente è divisa in due.
1) una prima parte quasi piacevole, un po' perchè si è ancora freschi e un po' per il percorso tra gallerie, cascate e scorci panoramici quasi sempre all'ombra
2) una seconda parte più impegnativa per varie ragioni: abbiamo fatto già 10km di salita e la fatica comincia a fsrsi sentire, la strada si apre e siamo totalmente esposti al sole e perchè ci sono un paio di chilometri sopra il 6%, e il cambio di pendenza, seppur leggero, si sente. Inoltre gli ultimi chilometri mostrano tutto il calvario che ci aspetta, e vedere su in alto gli altri ciclisti mentre noi siamo ancora in basso è un bel pugno nello stomaco.
Quando scollinate state appena ad un terzo di gara, ma il cronometro è già bello andato in avanti.
In sintesi dunque, salita impegnativa ma dove il focus principale va mantenuto nella gestione dell'intensità e della motivazione (ma se non avete la giusta motivazione ad un Mondiale non so dove la possiate avere).
Poi c'è un'altra illusione: la cosiddetta parte centrale in piano.
In realtà di pianura ce n'è ben poca: una continua alternanza di falsopiani a scendere e salire, dove comunque la bici da crono (consigliata) fa la differenza.
Discesa da fare con attenzione e di nuovo salita, questa volta al km 120.
Qui sì che si fa la differenza.
Se arrivate bene a questo punto, la salita, sebbene di altri 10km (!) la vivrete quasi come un antipasto alla discesona, se invece ci arrivate già cotti, sarà un lungo calvario.
E poi c'è la parte più semplice.
Attenzione... NON semplice, ma più semplice (di quello che avete fatto fino ad ora).
E' vero, ci sono 60km divisi equamente tra discesa e pianura ma in pianura la bici da sola non va, e quindi anche qui sarà fondamentale arrivarci ancora con energie per poter spingere ancora, perchè altri 45' almeno sulla sella dovete farli ancora!
Ci sarà qualche altra piccola variazione rispetto al tradizionale percorso di IronMan France, come la rimozione (ogni tanto una buona notizia) di una breve rampa seguita da una discesa ripida intorno al km 130, compensata con un allungamento in pianura al km 100 corca.
Peculiarità del percorso ciclistico di Nizza è che "compensa" la durezza con qualche chilometro in meno.
Al Mondiale non sarà così, visto che i rumors danno (giustamente) per confermati 180km precisi.
Chi gareggerà per competere ad alto livello (pro o podi di categoria) dovrà riporre molta attenzione alla gestione della gara... nell'unica occasione in cui il Campionato del Mondo non si è tenuto a Kona, ma nelpercorso montuoso di St. George (Utah), ben 11 pro su 38 non hanno terminato la gara.

CORSA
La maggior difficoltà della frazione podistica di Nizza, si sa, è la completa mancanza di ombra su tutta la promenade.
Se è vero che la temperatura a settembre sarà verosimilmente più equilibrata (24° medi)  rispetto alla classica data di fine giugno (28°medi), è altrettanto importante non sottovalutare questo aspetto.
Tecnicamente il percorso non è impegnativo: un unico bastone di 10km (5km ad andare e 5km a tornare) da ripetere 4 volte, con pochissimi cambi di direzione.
Anche le pendenze sono minime, con una leggera gobba d'asino dopo il primo chilometro.
I ristori sono logisticamente posizionati ogni 2km circa, fruibili in entrambe le direzioni.


NATURALMENTE, per qualsiasi informazione corretta ed aggiornata conviene sempre seguire gli aggiornamenti del sito ufficiale e studiare la relativa Athlete Guide.

Per quanto riguarda la giusta motivazione per la finishline invece, non potrei lasciarvi ad una cura migliore di  Martina Dogana che con grande affetto e disponibilità ha deciso di mettere a disposizione per noi i suoi preziosissimi consigli...


 "Sicuramente è una gara che conosco molto bene avendo disputato 6 volte l'Ironman, ma anche 2 volte il lungo (4-120-30) che si svolgeva nel mese di settembre, come (per qualcuno) il world championship 2023.
Voglio parlare solo dei percorsi e non dell'assegnazione del mondiale perché se ne è già discusso in altre sedi e ognuno ha la propria opinione in merito.

Per la mia esperienza potrebbe essere che il mare a settembre sia più mosso rispetto a giugno. Sicuramente al mattino il sole sarà più basso con qualche problema di visibilità man mano che si alzerà.

Il percorso di bici è bellissimo, molto tecnico e sicuramente bisogna avere le gambe per pedalare e l'abilità per guidare la bici. La maggiorparte dei partecipanti è spaventata dal dislivello e dalle salite, ma pochi pensano che questa gara si può vincere (o perdere) nelle discese. Chi sa guidare e chi è lucido per disegnare le traiettorie migliori può guadagnare anche il discesa!

Della corsa c'è poco da dire: quattro volte avanti e indietro lungo la Promenade des Anglais fino all'aeroporto. Per qualcuno è alienante, per me era il massimo: impostavo il mio ritmo e potevo tenere sotto controllo le avversarie visto che a ogni giro di boa le incrociavo e le potevo guardare in faccia.
Tanto tifo a bordo strada e tanti italiani fanno sicuramente la differenza quando la testa va in crisi.

Ti saluto con un grande in bocca al lupo a chi sta allenandosi per conquistare quel prestigioso traguardo"

Infine, in linea con lo spirito goliardico che in qualche modo sempre ci accompagna, vi riporto la simpatica video-guida sull'IronMan France della serie "te lo spiega STEFANOLACARASTRONG".


A questo punto dovreste avere tutte le carte per giocarvi al meglio la vostra gara.
Nel caso aveste ancora qualche dubbio sul programma da seguire in questi ultimi due mesi, mi permetto di consigliarvi il training plan del PandaLab specifico per il 2° IronMan dell'anno (si di livello intermedio che avanzato).

DAJE PE' TUTTI!

mercoledì 29 marzo 2023

STEFANOLACARASTRONG qualificato all'IRONMAN World Championship 2023... can you believe it?

 

Io no.

Non ci avrei mai potuto credere.

Sono sempre sereno e lucido in ogni situazione, ma devo ammettere che quando ho ricevuto la mail in cui mi comunicavano il diritto alla slot per il mondiale IronMan,  mi sono emozionato.

La qualifica, conquistata con tanta fortuna (che nella mia vita non è mai mancata) e un pizzico di merito, è stata ottenuta grazie alla mia prestazione dell'anno scorso all'IronMan Italy 2022.

Come  ho scritto sopra, l'emozione è stata grande, ma "l'abbraccio" e la condivisione della gioia da parte della mia famiglia, dei miei amici e compagni di squadra quando gliel'ho comunicato è stata la parte ancora più emozionante.

Che poi, alla fine, è il motivo per cui esiste il Team Panda.

 “happiness is only real when shared”

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