Bella la neve su Roma, belli i pupazzi di neve ed i bambini che si divertono...
Vabbè, ci sono stati disagi, però la seconda volta qui a Roma hanno capito la lezione e con un po' buona volontà, centinaia di persone impiegate a spalare e tonnellate di sale il peggio è stato scongiurato!
Tutto bello allora, con le strade ripulite dalla neve, tutta diligentemente accantonata...
...sulle piste ciclabili...
Quella che costeggia la tangenziale , attraversa la Moschea e porta allo Stadio Paolo Rosi dove mi alleno era totalmente innevata (e ghiacciata) e mi ha costretto a farmi 1 chilometro con la bici in mano!
Perchè sì, c'è anche gente che per muoversi a Roma usa le biciclette, anzichè le automobili, e dove sta scritto che le vie di comunicazione degli automobilisti debbano essere più importanti di quelle dei ciclisti?
In realtà pare che in Italia ce ne siano parecchie, ma quelle poche che ho utilizzato stanno più o meno tutte nelle stesse condizioni.
Certo, i problemi sono altri, se non riescono a mettere in sicurezza una centrale nucleare a chi dovrebbe interessare la sicurezza di una pista ciclabile.
Però, siccome non sono un fisico ma un ciclista (o meglio un biciclettiere...), i problemi di cui mi occupo sono questi.
La scorsa settimana, pedalando sulla "SP48" di Guidonia, strada nota per la velocità con cui le auto la percorrono, mi sono beccato due insulti in cinque minuti da persone che mi strillavano di pedalare sulla "pista ciclabile".
Lo metto tra virgolette perchè sembra più un percorso di guerra, tra crepe nell'asfalto, ghiaia di riporto, rami che spuntano dal nulla, interruzioni improvvise ed immondizia varia. Forse con un carro armato ci si può transitare, ma con due copertoncini da bici da corsa è follia pura.
Quindi, dopo averli mandati a fare in culo, ho pensato "ma anche se c'è la pista ciclabile, chi mi obbliga a pedalarci per forza?".
Tornato a casa ho avuto la mia risposta: l'articolo 182 commi 9 e 10 del Codice della Strada [Alla guida del velocipede, circolava transitando sulla normale carreggiata anziché, sulla esistente pista ciclabile, come prescritto. La sanzione è da euro 38,00 a euro 155,00 quando si tratta di velocipedi di cui al comma 6 (velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporto di altre persone oltre al conducente)].
Tuttavia, per quanto mi riguarda, a chi mi incita ad utilizzare quella pista ciclabile, ribadisco il cosiglio su dove recarsi...ci pedalassero loro!
Anzi, mo ve la dico tutta, le piste ciclabili le usassero i rincoglioniti con la Graziella (o, per essere aggionati, con la "city bike") pedalando a gambe larghe con le ciabatte da mare e lasciate che i ciclisti si impadroniscano delle strade asfaltate! Tiè!
P.S. La mattina successiva ho trovato la ruota della bici a terra...................