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lunedì 14 novembre 2022

Specializzazione su "Lunga Distanza"


 

Sono abbastanza lieto di comunicare di aver conseguito il diploma di "Allenatore Specialista - Lunga Distanza" della Federazione Italiana Triathlon.

Le idee e la voglia di fare sono sempre troppe rispetto al tempo che abbiamo a disposizione, ma ogni esperienza equivale ad un mattoncino in più!

Ah, naturalmente questo non significa che non posso prepararvi per un triathlon super sprint eh :)

venerdì 17 aprile 2020

Come si diventa allenatori di triathlon (e quanto costa)

Per qualcuno ci sono più allenatori di triathlon che triatleti.
Per altri invece non c'è abbastanza scelta per trovare l'allenatore ideale.
In ogni caso, se vi state chiedendo quale percorso intraprendere per diventare tecnici di triathlon, tranquilli... ve lo spiega STEFANOLACARASTRONG.

Cominciamo dal percorso classico, ovvero quello decisamente consigliato, che è quello federale.

Il primo passo, o livello 0, è quello dell'Allievo Istruttore (150€).
E' un livello basilare, sia come formazione che come sviluppo.
Ci si accede tramite corso online sul sito FITRI, dopo aver scaricato e studiato un breve programma.
Il test non è affatto difficile, ma dovrete conoscere le nozioni basilare di fisiologia e del regolamento tecnico Fitri.
Il superamento del test (domande a risposta multipla) non consiste in alcuna qualifica professionale (infatti chi è in possesso di diploma ISEF o Laurea in Scienze Motorie può anche fare a meno di questo livello).
Come detto, il raggiungimento di questo "livello" non è difficile, ma ha delle importanti limitazioni.
Se infatti vorrete diventare tecnici di una squadra di triathlon, con questo livello potrete farlo solamente per un anno, con la necessità di dover procedere al livello 1 per l'anno successivo.

Il primo livello, appunto, si ottiene dopo aver svolto un corso organizzato dalla federazione (qui trovate il calendario annuale) ed il superamento di un test scritto da svolgere a fine corso (300€).
Le cose qui si fanno interessanti, perché durante il corso potrete assistere a lezioni di tecnici di alto livelli e di professionisti del settore medico o della nutrizione.
Questi corsi sono solitamente organizzati in tutta Italia, quindi facilmente raggiungibili da chi è dislocato su tutto il territorio nazionale.
Una volta raggiunta la qualifica di Istruttore, potete restare tecnici della vostra squadra di triathlon per tutto il tempo che volete.

Con secondo livello si ottiene la qualifica di Allenatore (500€).
Il corso sostanzialmente è strutturato come quello da Istruttore, ma in questo caso risulta molto stimolante l'esame.
La prova finale infatti si svolgerà dopo qualche mese, poiché si dovrà presentare un project work da concordare con la commissione, oltre a svolgere un esame orale, al termine della presentazione.
Solitamente questo tipo di corso si svolge all'interno del Centro Olimpico Giulio Onesti di Roma, dove starete in contatto quotidiano con atleti di livello olimpico, davvero emozionante.

Terzo ed ultimo livello federale è quello di Coordinatore (600€).
Si svolge anche questo all'interno del centro Giulio Onesti, ma sviluppato prevalentemente con il confronto con gli altri tecnici, e con la possibilità di visionare sul campo gli allenamenti di alcuni atleti Elite.
La prova finale è strutturata sempre sulla presentazione di project work ed esame orale.
(Breve considerazione sull'orale... da giovane speravo che l'esame durasse il meno possibili... in questa occasione la prova di esame non è stata una mera interrogazione, ma un ulteriore momento di formazione, dove il docente si soffermava sulle incertezze spiegando finchè l'argomento non fosse chiaro... questa sì che si chiama formazione!)

Da qui in poi il 4° livello internazionale (a numero chiuso) non è più gestito dalle federazioni, ma direttamente dal Coni e si struttura di una serie di finesettimana nel corso di tutto l'anno, con la possibilità di scegliere un percorso destinato agli Elite o al settore giovanile (dai 2500 ai 3500€).
Qui tuttavia non posso esservi più preciso perché sono fermo al terzo livello :)

Fino a qui vi ho parlato del percorso "canonico" per diventare allenatori.
Avete tutti i mezzi per iniziare, l'unico requisito necessario è il diploma di scuola superiore.
Tale requisito, non è tuttavia necessario per l'altro percorso per diventare allenatori, l'IronMan Certified Coach, ovvero la certificazione per allenare rilasciata da IronMan.
Questo percorso è una via a sé, come detto non ha bisogno di studi precedenti e la formazione non dà diritto ad alcuna attività federale.
Si tratta di un corso online (699$) dove, al superamento della prova, si ottengono una serie di utilities, strumenti e piani di allenamento, da utilizzare per le vostre attività di coaching.
In più nel periodo in cui sarete abbonati, il vostro nome verrà inserito in un database ricercabile dagli utenti IronMan in cerca di un allenatore.
Una volta ottenuta questa certificazione potrete avere accesso ad altri corsi su altri aspetti specifici (tecnica nuoto, posizionamento in bici ecc...), naturalmente sempre a pagamento (vedi qui nel dettaglio)

Infine, ci sono allenatori internazionali di altissimo livello, che a seguito di percorsi formativi online (costosissimi)  e partecipazioni ai loro training camp (costosissimi) sparsi per il mondo, assicurano la possibilità di fregiarsi di un bollino di qualità certificata (da loro stessi).
Ma se volete il nome altisonante, dovete anche pagarlo.
L'esempio più famoso è il Trisutto di Brett Sutton (3000€ il solo corso).

Considerazioni finali.
In estrema sintesi, è evidente che il percorso federale è il più lungo ma quello più formativo, indirizzato prevalentemente a chi vuole allenare in ambiente Fitri, quindi tecnici giovanili o tecnici di squadre di triathlon, dandovi le basi di saper creare una vera e propria programmazione.
IronMan Certified Coach, finalizzato prevalentemente al mondo degli age group, vi permette di avere un "titolo" in poco tempo e degli strumenti già preconfezionati utili per allenare da subito.
Le altre certificazioni sono un bel trofeo da esporre, sicuramente di grande qualità, ma di fatto un po' fini a se stessi.
Tutto bello e tutto utile,a secondo me IM Coach e certificazioni similari sono ottimi titoli accessori che tuttavia devono necessariamente seguire la formazione basilare di un corso Fitri.

Detto questo, e vi lascio, visto che per il blog ho scritto già troppo, il mio consiglio finale se siete intenzionati ad allenare, che potete leggere in maniera più appronfdita qui, è quello di buttarvi e cominciare ad allenare il prima possibile.
Sbaglierete tanto, ma solo sbagliando potrete migliorare.
E più migliorerete più sbaglierete, sia perché vorrete giustamente sperimentare idee vostre, sia perché vi trincerete nell vostre convinzioni (giuste o sbagliate che siano).
In ogni caso sarà un'esperienza stupenda.

mercoledì 8 aprile 2020

STEFANOLACARASTRONG coordinatore FITRI


Eh già.
Quando dieci anni fa ho iniziato ad entrare nel mondo del triathlon non avrei minimamente pensato che un giorno sarei diventato tecnico di terzo livello della Federazione Italiana Triathlon.
Il percorso è stato entusiasmante.
Ho iniziato quasi per gioco, e in gioco mi ci sono messo da subito grazie anche chi mi ha dato fiducia a mettersi nelle mie mani (Sara).
Da lì, sempre più ragazzi hanno deciso di affidarsi al "PandaLab", il gruppo di allenamenti che seguo, e di conseguenza è nata la voglia di formarmi e crescere ulteriormente.
Il bel ricordo delle trasferte a Padova con Luigi per diventare Istruttori e l'esperienza avvolgente del Centro Sportivo Olimpico Giulio Onesti a Roma per il corso da Allenatore prima e Coordinatore nel 2019 insieme agli amici Fabio e Felice.

E domenica scorsa, dopo un esame in videoconferenza con il buon Costantino Bertucelli (insomma, dopo un'ora di esame i dubbi sulla bontà cominciavano ad aumentare!) ho superato anche questo ultimo step.
Di solito si danno per scontate troppe cose, ma in questa occasione, aldilà del risultato, ho davvero apprezzato l'impegno della Federazione a dare l'opportunità agli aspiranti coordinatori, anche in questo periodo di grandi difficoltà logistiche, di poter svolgere la propria sessione di esame in videoconferenza nella data prevista da mesi.

Cosa farò adesso con questa nuova qualifica?
Al termine degli esami, scherzavamo con Felice, l'altro coordinatore con il quale abbiamo condiviso gli ultimi due corsi, che a malapena riusciamo a coordinare l'organizzazione di casa!
Ma in realtà ci tenevo particolarmente a terminare il ciclo tecnico proprio per completare questo percorso formativo iniziato qualche anno fa.
Che poi "completare" si fa per dire, visto che il miglior modo per migliorare è quello di sentirsi sempre all'inizio e rimettersi in gioco.
Ma questo non è mai stato un problema per me.
Nella mia testa già stanno ribollendo centinaia di altre idee.
Restate sintonizzati.

lunedì 4 novembre 2019

Quel che rimane del Corso Coordinatori Fitri


5 giorni pieni e intensi di corso.
Soprattutto tanto confronto e scambio di idee, e alla fine è sempre la cosa migliore per apprendere.
Aldilà degli aspetti tecnici affrontati, la cosa bella è che è un ambiente vivo, c'è voglia di condividere.
Su 15 corsisti, 12 erano tecnici regionali giovanili e 3, me compreso, orientati più su AG è lunghe distanze.
Il corso era prevalentemente diviso in due: una prima parte front line dal docente verso il tecnico, ed una seconda parte strutturata con gruppi di lavoro  finalizzati a produrre un lavoro su script di volta in volta assegnati.
la parte più motivante è stata quella di mettersi sempre in dubbio.
Rivedere le proprie convinzioni e approfondire i punti deboli le aree di miglioramento.
Lo spirito era quello giusto.
Da una parte i tecnici regionali hanno messo a disposizione la loro esperienza verso chi, come me, non conosce la gestione di tutto il settore giovanile (probabilmente l'aspetto più importante per la federazione, dal momento che sono i futuri atleti di alto livello), dall'altra io e gli altri tecnici di AG abbiamo messo a disposizione le nostre conoscenze sulla programmazione annuale degli atleti.
Insomma, come dico sempre, anche in altri contesti, l'obiettivo è sempre quello di unire e non allontanare.
Alla fine tutti ne sono usciti fuori con un bagaglio tecnico aumentato.
Oltre che aver conosciuto ottime persone con le quali restare in contatto per aggiornamenti.

Poi certo, alla fine a chiacchiere è andato tutto bene, poi vedremo al momento dell'esame finale quello che in effetti, di buono, è rimasto...

martedì 27 novembre 2018

Il 7° Convegno Nazionale Tecnico della Fitri in una riga (ok... qualche riga)



L'introduzione.
Sede del convegno: Technogym, non mi piace fare pubblicità, ma quando si entra lì, si fa sempre fatica a non spalancare la bocca.
Ggggente presente: tanta e tante facce conosciute, peccato non abbastanza tempo per scambiare due chiacchiere con tutti.

I relatori 1/3:
Costantino Bertucelli: questo è il suo palco e il suo mondo. Lo padroneggia alla grande e si piacioneggia ancora di più  :)
Joel Fillol: mi sa che le sue quotazioni sono in calo, l'anno scorso durante il suo intervento c'erano cuffie audio con traduzione simultanea, quest'anno ci siamo accontentati della sintesi di Bottoni.
Silvano Zanuso: intervento molto interessante e relatore che sa catturare l'attenzione.

Coffe break: tanta roba che sarebbe bastata anche come pranzo.

I relatori 2/3:
Maria Francesca Piacentini: tra coffee break finito in ritardo e relatore successivo che incombeva, purtroppo un intervento un po' troppo breve.
Mike Maric: piacevole scoperta, focus sulla respirazione e argomento da approfondire. Lui comunque è uno showmam da palco.
Alessandro Bottoni: Rispetto ad altri "mostri sacri" dei tecnici italiano, ha molta meno visibilità ma, secondo me, è di livello mondiale. 

Pranzo: Un'oretta piacevole a chiacchierare con il mio amico Fabio, mangiando organic-veg-healty :)

I relatori 3/3:
Simone Porcelli: Riesce nel difficilissimo compito di mantenere alta l'attenzione anche nella fase post-digestione. 
Comitato scentifico Dorelan: L'intervento sul sonno è da approfondire, ma l'attacco mortale diretto ai mental coach ha rubato la scena al resto.
P.Sestili M.Gervasi: condivizione di uno studio relativo ad uno specifico prodotto di integrazione.  Ok, sarà anche pubblicità, ma se vogliamo eventi di qualità, qualche entrata dovrà pur arrivare da qualche parte...

lunedì 23 aprile 2018

Nuovi allenatori crescono


Sabato scorso a Roma c'è stata la sessione di esami per il corso di allenatore e coordinatore Fitri.
A parte il fatto che  entrare al centro Giulio Onesti è sempre una gioia, una piccola parte di paradiso per chi ama lo sport, la sessione è stata anche un'occasione di vedere volti nuovi e vecchi del triathlon.
La cosa bella di queste giornate, è di poter assistere ai progetti dei vari candidati, alcuni dei quali davvero interessanti.
Certo, poi la soddisfazione della giornata è inevitabilmente legata all'esito del proprio esame, ma sicuramente non deve essere la sola chiave di lettura di questi incontri.
In questi anni di percorso da tecnico federale di triathlon, ho avuto modo di conoscere molte persone con cui scambiare idee, correggere i propri sbagli e sperimentare nuove strade.
E devo dire che anche la stessa Federazione, nell'attività di formazione, sta adottando una linea che rispecchia le mie aspettative, soprattutto in quello che richiede da noi tecnici.

E vabbè, da tutte queste frasi idilliache un'idea di come sia andata la mia prova credo che ve la siate fatta...
Comunque dice che quando un tecnico sale di livello, diventa anche più rompicoglioni... quindi siete avvertiti...

giovedì 9 novembre 2017

Team Panda (pre-iscrizioni tesseramento 2018)


Cos'è il Team Panda?
Te lo spiego più avanti, intanto manda la mail  a...
segreteria@teampanda.it
per entrare nella squadra di triathlon più figa che c'è.
Come che c'è, CHI C'E'!
Ci sto io, non ve basta?

lunedì 6 novembre 2017

Il (mio) Convegno Nazionale Tecnico Fitri 2017


Sabato scorso c'è stato il convegno nazionale tecnico della fitri e queste sono le mie impressioni.
Impressioni naturalmente non tecniche e specifiche, per quelle ci sono "altre sedi".
In linea con quello che è da sempre stato lo stile del mio blog, vi parlerò solo degli aspetti più "di colore" della manifestazione.

Innanzitutto il luogo.
Non sono il tipo da lasciarmi andare a facili entusiasmi, soprattutto quando si tratta di tessere le lodi di aziende, che già di per sé hanno le proprie risorse per pubblicizzarsi, ma la sede della Technogym, (dove è stato ospitato il convegno) è davvero un posto da togliere il fiato ad ogni amante dello sport.
Già dal parcheggio talmente ampio e curato che ci potrebbero organizzare la prossima Ryder Cup.
Dopo aver parcheggiato e chiusa la macchina all'interno, torno indietro perché mi sembrava di aver lascito lo stereo acceso.
No, lo stereo è spento.
La musica arriva da piccoli altoparlanti nascosti dentro i cespugli che trasmettono in filodiffusione.

Dopo le presentazioni di rito, parla il relatore principale dell'evento: Joel Filliol, tecnico della squadra olimpica italiana.
L'intervento è di alta qualità, di quelli per cui vale la pena partire da Roma per ascoltarlo.
La traduzione in simultanea funzione perfettamente e Filliol sa tenere il palco alla grande, focalizzando l'attenzione puntualizzando i suoi concetti in modo chiarissimo.
Estrema sintesi.
Non esistono allenamenti magici ma l'importanza massima va data al rapporto coach/allenato e ad una programmazione ottimale che permette di arrivare al massimo nel momento clou della stagione agonistica.

Finale della mattinata con un focus sull'allenamento indoor fatto da personale della Technogym che propone prodotti Technogym.
Però, come sapete, sono un fanatico dell'allenamento indoor ed anche questa parte (comunque presentata con altissima competenza e professioanlità) risulta molto interessante.

Pausa pranzo. 

Siamo tantissimi, quindi ci dividono in due gruppi. 
Uno va a pranzo, l'altro può visitare l'immensa showroom, sbavando davanti tutti i prodotti disponibili per essere visionati e testati ma che costano più o meno come la mia macchina.
 Per la serie: tiè, annusa, ma non magnà!
A propositi de magnà, invece, quando i due gruppi si invertono, entro nella mensa aziendale che somiglia più alla mensa di MasterChef.
Banconi con chef che offrono tantissima scelta di primi, secondi, contorni, frutta, verdura, dolci, bevande, miccette e bombe a mano, tutto diviso per categorie (vegetariani, bio ecc...).
Un ragazzo preso a commozione chiede cosa sia previsto per noi del convegno e la risposta di Carlo Cracco è potete prendere quello che volete, quanto ne volete, e quando lo volete

Il tizio con le lacrime agli occhi comincia a caricare il vassoio.

Nel pomeriggio breve parentesi di prevenzione. Sicuramente interessante, ma purtroppo condensare troppi spunti in mezzora non permette di approfondirne neanche uno, probabilmente non era il contesto dove inserire questo tipo di intervento.

Poi di nuovo Filliol che spiega alcuni punti di cambiamento per puntare alle medaglie olimpiche per la squadra italiana.
Joel ci sa fare con la platea, attira l'attenzione e non annoia mai.
A fine intervento c'è la standing ovation.
Solo di Danilo Palmucci, ma sempre standing ovation è.

Finale di giornata con Josè Miota, fisioterapista del team di Filliol, intervento molto breve ma ben fatto e con la giusta dose di simpatia e di attinenza alla realtà, e conclusione su quanto è importante dormire bene (di azienda sponsor che vende materassi, ma è anche giusto così).

Insomma, tirando le somme, tra convegni e seminari fitri, a volte sono rimasto soddisfatto ed altre volte deluso dalla qualità delle conferenze.
Ecco, quella dell'ultimo convegno è proprio al strada da seguire, per offrire a noi tecnici i migliori strumenti.
Quindi, in pratica, comincio già a preparare il vassoio del pranzo...

lunedì 31 ottobre 2016

Cosa rimane del Corso da allenatore Fitri 2016



Dopo il corso da istruttore fatto due anni fa a Padova, questa volta "gioco in casa".
La sede è al Centro Olimpico Giulio Nesti, ad 1km da dove lavoro.
Avete presente il paradiso degli sportivi?
Ecco.
Un posto dove si respira sport 24 ore su 24, strutture di ogni tipo, atleti di alto livello che girano per il centro con i quali hai modo di parlare e di confrontarti.
(Ad esempio Davide Cassani, al quale concedo anche una foto, ha l'onore di potersi confrontare con un tecnico di triathlon come me)
Riguardo al corso, per quanto intensivo, le nozioni che possono essere impartite in 5 giorni naturalmente non potranno mai colmare la sete di nozioni che una ventina di tecnici affamati di nozioni vorrebbero, ma l'epilogo del corso mi (e ci) fornisce quello che a livello sportivo avrei sempre voluto.
Qualcuno che ascoltasse le mie idee su come interpretare lo sport.
Non vedo l'ora di poter discutere il project work che ho in mente.
Chissà che ne pensano al riguardo le mie panda-cavie...

 

lunedì 9 dicembre 2013

Dovrei essere istruttore di triathlon...


Prima che ve lo domandiate.
Ci devo ancora fornire l'esito dell'esame.
Sgrattugiando le parti basse, credo comunque che sia andato bene.

Secondo finesettimana del corso ancora più interessante e specifico proprio sull'attività tecnica del triathlon.

Come la settimana prima, io e Luigi "Magic" ci piazziamo sui banchi dell'ultima fila insieme a Tiaziano, Loris ed IronAlby ed i suoi amici.

Sabato in pratica è stato un "Alessandro Fabian" day.
La mattina Leonardo Beggio, coordinatore per il nuoto del campione Italiano e nel pomeriggio Sergio Contin, il suo personal coach.
Un bagaglio di esperienze, consigli e nozioni messi a nostra disposizione di cui sicuramente faremo tesoro.

In mezzo, l'arrivo proprio dell'olimpionico durante una corsetta di scarico al quale naturalmente abbiamo rubato la più classica delle foto-ricordo.

Domenica invece giornata intera con Costantino Bertucelli, che oltre alla sua competenza e simpatia ha mostrato un appeal da attore non idifferente...

Nel pomeriggio il tanto atteso esame finale.
50 domande a risposta multiplae con al massimo 10 errore consentiti.
In settimana ci faranno sapere l'esito, ma credo di averne sbagliate di meno.

Pensa tu che figura di merda se ne ho sbagliate di più...




mentre i docenti spiegano...e che la caricatura non je la fai?...

 




lunedì 2 dicembre 2013

Corso per Istruttore Fitri a Padova - Week #1


 
Si è chiuso il primo weekend di Padova per il corso Istruttori di Triathlon.
Sinceramente, l'avevo fatto più per necessità.
Grazie a Dio non devo campare di triathlon (perchè con quello che la gente è disposta ad investirci morirei di fame) ed il principale motivo per cui mi ero iscritto è per poter dar continuità al progetto del team di Zona Cambio che con tanta passione abbiamo creato.
Carico dunque di non particolari aspettative, è uscito fuori davvero un finesettimana tanto piacevole quanto interessante.
Grazie anche al mio amico Luigi "Magic", con il quale ho praticamente convissuto per 48 ore.
Il corso si è tenuto nella sede del Cus Padova, ambiente rugbystico e lo stile ha ricalcato proprio le virtù di quello sport.
Rustico ma onesto e genuino.
Il sabato mattino didattica e comunicazione.
Ottima base di partenza.
Dopo un bel pranzo dove, tra una forchettata e l'altra di pasta al ragù, abbiamo cominciato a conoscere gli altri corsisti, si è tenuta la lezione di medicina dello sport.
 
 
Quando il discorso si è spostato su ADP, ATP (non il tennis...) e fosfocreatina, ammetto di aver un po' vacillato, ma alla fine anche durante queste quattro ore ho avuto molto da imparare.
A fine lezione io e Luigi rimaniamo al Cus per una birretta e poi ce ne tornaimo in albergo.
A letto presto ed alle 6 di mattina già per strada per una bella corsetta a digiuno.
Non fa neanche tanto freddo (a parte le mie solite mani che si congelano schifosamente) ed alle 8,30 siamo di nuovo in sede per fare colazione e scambiare quattro chiacchiere con i ragazzi prima delle lezioni.
Il professore di metodologia dell'allenamento merita la prima caricatura.



 
Di nuovo bel pranzo sostanzioso con pollo e patate e si comincia con le lezioni un po' più specifiche del nostro ambito, con tecnica della corsa (anche qui il professore si è beccato la caricatura, ma ho scordato di fotografarla...)
Sarà che il triathlon negli ultimi anni ha catalizzato la mia vita, sarà che su questo sport mi piace aggiornarmi e tenermi informato... ma erano anni che non assistevo ad una serie di lezioni senza annoiarmi ma addirittura con la voglia di confrontarsi.
Come avevo preannunciato a Luigi prima che cominciasse il corso... "sento buone sensazioni da tutto questo"...
Domenica prossima, dopo l'esamee, vi dirò se le "good vibrations" si confermeranno...

venerdì 1 novembre 2013

Corso di Formazione per Istruttori Fitri a Padova: stefanolacarastrong c'è!



Stefanolacarastrong e Luigi "magic" proveranno ad evolversi da "Allievi Istruttori" ad "Istruttori".

Se qualcuno da quelle parti vuole offrirci una birra saremo ben lieti di brindare alla sua salute!

Ci vediamo a Padova.

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