mercoledì 21 febbraio 2024

IRONMAN® KLAGENFURT TRAINING PLAN

Siete pronti a sfidare voi stessi e partecipare a uno degli IronMan più stimolanti al mondo? 

Il nostro training plan di 16 settimane è stato appositamente progettato dal PandaLab per garantire che voi possiate ottenere la massima preparazione per affrontare questa meravigliosa gara con fiducia e determinazione.

Tre programmi per neofiti (o comunque atleti con poco tempo a disposizione), atleti intermedi o esperti (o con molte ore settimanali a disposizione) tra cui scegliere per arrivare alla finishline con la piena soddisfazione, ma sempre con il sorriso.

Il piano è strutturato con gli allenamenti già impostati quotidianamente sul vostro gps da polso in modo che non dovrete pensare a nulla, se non a godervi al meglio questo viaggio.

Noi vi mettiamo a disposizione il miglior strumento per raggiungere il bostro sogno... ora sta a voi andare a conquistarlo!


IRONMAN KLAGENFURT (Beginner, 10h settimanali circa)

IRONMAN KLAGENFURT (Intermediate, 12h.15h settimanali circa)

IRONMAN KLAGENFURT (Avanced, 20h settimanali circa)

 

QUI INVECE TROVATE TUTTI I PROGRAMMI DEL PANDALAB

mercoledì 14 febbraio 2024

Mangiare in base al giorno di allenamento o alla settimana di allenamenti?


 "Oggi non mi alleno, meglio mangiare qualcosa di leggero, tipo l'aria"

Spesso, le persone tendono a ridurre drasticamente l'apporto calorico o a cambiare radicalmente la loro alimentazione durante i giorni in cui non si allenano, credendo che il riposo richieda meno energia. Tuttavia la consistenza degli allenamenti che ci portiamo dietro (naturalmente per chi si allena, in maniera consistente) consente al metabolismo basale di rimane alto.

Di conseguenza, è necessario continuare a fornire al corpo i nutrienti di cui ha bisogno per recuperare e ricostruire i muscoli.

Visualizzare l'intera settimana come un'unità anziché concentrarsi su singoli giorni riflette un approccio più lungimirante ed efficace, sia alla nutrizione che alla prestazione sportiva.

CHIARAMENTE, va tutto contestualizzato, e non significa che se non vi allenate per una settimana e mangiate senza fondo state facendo la scelta migliore.

Però, tanto vi sto guardando mentre siete lì seduti a tavola, il senso del post è che sì, anche se oggi non vi siete allenati, vi potete mangiare quella bomba fritta che vi è rimasta!

venerdì 9 febbraio 2024

Le cose dette e quelle non dette

L'altro giorno ho trovato un commento di un mio atleta, relativamente ad un allenamento di nuoto, che mi ha lasciato perplesso e turbato: "Ho allungato di 100metri il riscaldamento".

Questi sono i messaggi più pericolosì, i cavalli di Troia che dietro un'apparenza bonaria celano un bieco progetto.

Perchè dovresti comunicarmi che hai fatto meno di due minuti di defaticamento?

Che cosa cambia?

Che magari salti compeltamente un allenamento e non mi dici un cazzo, però hai avuto l'esigenza di dirmi questo. 

Cosa stai cercando di nascondere sotto questa coperta?

Il bello che non arriva neanche da un neofita o da qualcuno che alleno da poco, che potrebbe pensare "oh a questo è meglio che gli dico quanti peli del culo mi rimangono..."

No, arriva da chi alleno da quasi 15 anni e la cosa naturalmente puzza ancora di più.

Aiutatemi a capire cosa devo aspettarmi.

Nel frattempo resto sul chi va là...


mercoledì 7 febbraio 2024

L'allenatore risultatista

 


Come sapete ho sempre una visione abbastanza etera e goliardica del triathlon.

Però anche molto pratica.

Quando un atleta chiede un risultato, e quel risultato è compatibile con le sue capacità dobbiamo metterci in gioco anche noi.

Se lo portiamo a quell'obiettivo abbiamo fatto un buon lavoro, altrimenti abbiamo fallito.

Sia ben chiaro, ci sta anche fallire un obiettivo, ci mancherebbe, però è onesto anche come allenatori riconoscerlo.

Chiaramente l'atleta deve seguire il percorso dell'allenatore, altrimenti si perde tutto il senso di questo discorso.

Un atleta che esegue correttamente il 70% di un programma non potrà mai sindacare sulla bontà del vostro operato.

Per questo  mi batto tantissimo su questo aspetto: seguite esattamente il vostro allenatore, perchè solo così potrete valutarlo sul risultato. 

E se siete allenatori, non abbiate paura di definire l'obiettivo di ciascun atelta (sia esso trovare il "semplice" benessere piscofisico nell'allenarsi, che la qualifica alle Olimpiadi), perchè puntare ad un determinato risultato è estremamente motivante.

Per entrambi.

venerdì 26 gennaio 2024

Lettera aperta all'atleta in difficoltà (nel 2024)

Mai come quest'anno sto vedendo in tantissimi atleti cominciare la stagione con tantissime difficoltà.

Porblemi organizzativi, situazioni impreviste, impegni professionali, malattie prolungate, stanno portando tante persone a rimodulare i propri allenamenti, procrastinare o addirittura cancellare gare importanti.

Questo, chiaramente, può facilmente avere un effetto demotivante sull'approccio allo sport.

Adesso, io non so se è pura casualità  o c'è qualche improbabile nesso, ma gli incidenti di percorso rientrano in quelle cose che non possiamo controllare e quindi non meritevoli della nostra frustrazione.

Certo, che il culo roda ci può stare, ma con la consapevolezza che lo sport lo utilizziamo per  il nostro benessere, fisico ma anche mentale, e se è vero che praticarlo ci fornisce un beneficio totale, è altrettanto vero che il non poterlo praticare significa che le nostre attenzioni, in questo momento, è giusto indirizzarle su qualcosa che evidentemente riveste una priorità maggiore.

Avere questa consapevolezza ma sofrzarsi di fare sport è il modo migliore di rovinare entrambi questi aspetti fondamentali.

C'è un tempo per tutto, e arriverà nuovamente il tempo per fare sport con la massima motivazione e determinazione (e state sicuro che io sarò in prima linea a spingervi oltre ogni limite in quel momento).

Ma c'è anche il tempo per abbracciare altro, e il fatto che questa scelta siamo noi o no a farla, non deve influire minimamente sul nostro approccio alla mancanza di sport.

In qualche modo, il buono uscirà sempre.


lunedì 22 gennaio 2024

Fino a quando allenarsi con i trail nella preprazione di una stagione agonsitica di triathlon?

 

Il trail per quanto mi riguarda è uno dei migliori allenamenti che possiamo utilizzare per preparare una stagione agonistica.

Sviluppa tante di quelle caratteritiche, metaboliche, muscolari e tecniche assolutamente indispensabili per chi si dedica allo sport di endurance.

Quindi si può fare sempre?

In teoria sì, in pratica il rischio più grande, e neanche così comunque, è quello di infortunarsi, anche in maniera importante, per errori prevalentemente tecnici.

Il rischio chiaramente è quello di compromenttere drasticamente la stagione agonsitica che abbiamo davanti.

Vabbè e quindi fino a quando posso farli?

Quattro, massimo tre mesi prima di inziare la fase specifica, e questa risposta rende implicite due conseguenti sentenze:

1) se la vostra gara è a maggio o giugno, cominciate a mettere da parte le scarpe da trail...

2) sì, il discorso vale anche per i trail runners più esperti!

mercoledì 17 gennaio 2024

Le trattative sfocate per la scelta del coach



I modi in cui gli atleti che alleno ovvero ho allenato si sono appreociati a me sono naturalmente diversi e svariati.

Dal passaparola alle pagine del mio blog, dale carie directory da coach di IronMan o Training Peaks, a incontri sui luoghi di allenamento.

Ho notato comunque che la miglior base sulla quale poi costruire rapporti sia umani che sportivi, è la conoscenza iniziale che gli atleti hanno di me (o di un coach in generale, chiaramente), PRIMA di contattarmi.

La maggiorparte delle volte infatti, chi mi chiama sa già tutto di me, del mio modo di allenare e di ogni singolo articolo che ho scritto.

Ogni allenatore, a prescendire dalla bravura, ha un suo stile ben preciso di allenare, che abbraccia varia aspetti, da quelli tecnici a quelli appunto della relazione che dovrebbero essere ben chiari.

Quindi, quando contattate un allenatore, cercate di aver bene in mente cosa state cercando, perchè non si tratta di una trattativa di un paio di occhiali taroccati sulla spiaggia.

(Mi è capitato anche di sentirmi dire "ma tu cosa mi offri in più di XXX che nel piano di allenamenti propone queste cose?")

C'è questa consuetudine politicamente corretta di suggerire ai vari atleti di sentire più di qualche coach prima di scegliere, forse l'ho suggerita anche io qualche volta.

Ma in realtà non dovrebbe essere così, perchè non stiamo al mercato per vedere quale arancia è più appetibile.

Dovreste avere un'idea in testa senza "piano B" e contattare quella.

Giustamente, in questo caso, se l'impegno economico non è conforme alle vostre aspettative o anche la prima impressione non vi ha convinto al 100% (che è l'unica percentuale di affinità emotiva che dovete pretendere) allora, solo a quel punto, scegliete diversamente quello che sarà il vostro NUOVO "piano A".

Del quale dovrete essere convinti a prescindere.

Fino a prova contraria.


venerdì 12 gennaio 2024

Gli strumenti per l'indoor del triatleta


Appena cominciano ad arrivare i primi freddi sputano le due fazioni: pro treadmill (o tapis rulant, se preferite) o contro treadmill.

Le argomentazioni dei detrattori sono sempre più o meno le stesse: cinetiche differenze, terreno di appoggio non ideale, assenza della resistenza, noia...

Sapete benissimo che sono un fanatico dell'allenamento indoor in generale, e dunque anche per la corsa, ma non voglio entrare nella tassonimica speigazione di ogni punto di discordia.

Vorrei semplicemente ricordarvi che il treadmill, come moltre altre attrezzature o addiruttura come altri luoghi, è uno strumento di allenamento, non un metodo.

Signfica che il suo utilizzo serve a lavorare su determinati aspetti con l'obiettivo di giungere a determinati miglioramenti.

Correre in pista è un allenamento eccezionale, ma naturalmente non può essere lo strumento ottimale per molti tipi di lavori e la stessa cosa potremo dire di un bel trail paesaggisto o di una corsa sull'asfalto della città.

Detto questo... resto dell'idea che con il treadmill invece potete eseguire in maniera eccellente qualsiasi tipo di lavoro (chiaramente noia/motivazione permettendo).

Basta però che non mi mettete lo 0,5% per simulare il vento...

lunedì 8 gennaio 2024

I test migliori per la corsa del triatleta


 Da laboratorio o da campo?

Conconi modificato?

Mader carpiato rovesciato?

Cooper?

Prelievo del lattato?

Belli tutti eh, utili e attendibili, ma a me proprio non vanno giù.

Credetemi, nel corso degli anni ho cambiato idea su molte cose relative alla metodologia degli allenamenti, ma sui test faccio fatica a cambiare opinione.

Volete sapere quale test ritengo più utile per i triatleti per la corsa?

Se dovete preparare un IronMan -> una mezza maratona
Se dovete preparare un 70.3 -> una 10km
Se dovete preparare un olimpico -> una 5km
Tutte in piano, naturalmente.

Ah... per chi deve preparare uno sprint potremmo anche azzardare un test di quelli citati all'inizio... ma c'è gente ancora che fai gli sprint?
è una provocazione eh...

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