martedì 21 settembre 2021

Il mio IronMan Italy 2021 [...o magari no...]


Puoi preparare in mile modi un IronMan, ma ogni volta riesce a sorprenderti, a spiazzarti, a sconvolgere i tuoi piani, le tue idee e le tue certezze.
A volte in negativo, altre, in modo meravigliosamente positivo.
Da quando faccio triathlon, il mio obiettivo è stato sempre migliorare di un minuto il mio personale, può essere poco, ma basta a rendermi soddisfatto della gara.
Nel mio caso, il personale sull'IronMan era di 10h45'.
Ero consapevole che fosse un tempo che non mi rappresentava, perché era vecchio di 3 anni.
Dopo c'è stato l'IronMan di Nizza non valutabile, per l'accorciamento delle distanze e per un infortunio durante nella corsa e poi il funesto 2020 senza IronMan.
Quindi, con 10h44' sarei stato contento, ma pensavo di avere nelle gambe 10h29'.

Con questa convinzione mi sono ritrovato sulla linea di partenza sulla spiaggia di Cervia.
Ho ricominciato ad allenarmi a nuoto, per la chiusura delle piscine, solo ad Aprile.
Saltando la preprazione invernale e potendo nuotare solo una volta a settimana, ho lavorato esclusivamente per ricostruire la distanza, senza preoccuparmi della qualità, ed alla fine il risultato ha pagato.
Esco dall'acqua in 1h02', in perfetta linea con il mio solito tra 58' e 1h05'.


Nella mia testa l'idea era di iniziare la bici dopo 1h15' di gara, la comincerò dopo 1h10'... bene 5' guadagnati.

La bici, per la prima volta in un IronMan, va esattamente come pianificato.
Ogni cosa è perfetta nei minimi dettagli, dalla nutrizione alla strategia di gara.
Nei lunghi 180km di un IronMan ho sempre modo di incrociare sguardi e saluti con amici e compagni di squadra.
Questa volta ero talmente concentrato che non ho visto né sentito alcuno, ho la mia bici e la mia strada, per 180km mi basta quello.
E così, in quegli ultmi 20km, quando il vento volge contro e sembra volerti rispedire sulle colline di Bertinoro, le gambe continuano a girare una bellezza.
Concludo i 180km in 5h20', con 33,6kmh di media.
Perfetto così.


Manca solo la corsa, giusto?
Mancano solo 42km.
Con questa ennesima convinzione comincio a correre.
4'07" mi segna il gps...
Porca troia Strong, rallenta!!!!
4'20"... non basta 4'40"...noooo, 4'50".... ancora!!!... 5'10"... ora va bene!
Pasanno 5km e vedo che per rallentare sto correndo male, questa non è la mia corsa.
Sti cazzi Strong, vada come vada e che Dio ce la mandi buona.
4'45" e il primo giro va.
4'45" e finisco pure il secondo giro... 21km sono fatti.
Dopo circa un paio d'ore di corsa riesco ad incrociare gli altri tre Pandi che stanno gareggiando.
Se stanno correndo significa che ormai finiranno il loro IronMan: Thomas migliorerà il suo personale di 20', Matteo e Alessio andranno a conquistarsi il loro primo IronMan!
Comunque... terzo giro e ancora tutto ben...
... insomma...
al 28km comincia a sentirsi la stanchezza.
Sono costretto a rallentare e a gestirmi.
Supero IronMarco Accardo e lo incito a proseguire con me.
Sta camminando ed è stanchissimo, la sua gara è compromessa, ha ben altri obiettivi ma fa uno sforzo e decide di aiutarmi.
E' stato davvero un grande supporto, mi fa compagnia per 5-6km finchè non ci raggiunge Matteo che ci accompagnerà anche lui per un paio di km.
Quando si sta in buona compagnia la fatica non si sente più, e così al 36km comincio a riprendere un buon passo.
Marco e Matteo mi strillano di continuare del mio passo e le gambe tornano a spingere.
Quegli ultimi 5km volano, come sempre in queste occasioni, troppo velocemente.
Ho gareggiato vedendo sempre e solo i parziali delle singole frazioni e non ho la minima idea del tempo totale della mia gara.
Faccio per controllare e noto che il gps si è scaricato e non ho riferimenti.
Nella mia testa sto lottando per stare sotto le 10h30'.
Quando entro nella passerella finale vengo abbracciato dagli applausi del pubblico e degli amici che strillano il mio nome.
Bacio mia moglie che mi passa il cappellino da Panda.
Adesso posso alzare le braccia al cielo e tagliare il traguardo!
"Stefano, you are a Strong-IronMan" dice lo speaker.
Mi mettono la medaglia al collo ed entro nel tendone.
Come sempre, a fine gara non ho mai fame e l'unica cosa che riesco a buttare giù è una birra.
Mi siedo e penso... "porca zozza, ma neanche ha visto in quanto hai chiuso?!?!?"
Poco dopo arriva Marco e si siede vicino a me.
"Marco a quanto hai chuso?"
"Dieci ore e undici..."
"DIECI E UNDICI?"
E io quanto ho fatto?!?!?!
Esco fuori e dopo aver girato un po' in cerca di mia moglie, quando la trovo mi faccio dare il telefono per vedere il mio tracker.
10h06'
DIECI ORE E SEI MINUTI
Quaranta minuti meglio del mio personale.
Oggi che sto scrivendo questo post è ormai martedì, se fosse stato un sogno, a quest'ora, sarei dovuto già essermi svegliato...
...o magari no...

martedì 7 settembre 2021

Sì vabbè, ma che sarebbe questo ironMan Italy Emilia Romagna? Te lo spiega STEFANOLACARASTRONG



SEI INDECISO SU QUALI ALTRE GARE FARE?

CLICCA QUI, CHE TE LE CONSIGLIA STEFANOLACARASTRONG




mercoledì 11 agosto 2021

Non sputà in alto che te ricasca addosso

 


Qualcuno disse che solo gli stupidi non cambiano idea.

Battiato lo rese più poetico, cantando "il tempo cambia molte cose nella vita, il senso, le amizie le opinioni..."

Ma il succo del discorso è quello: quante volte vi siete ritrovati ad avere delle convizioni incrollabili su qualcosa (o qualcuno, ma questa è un'altra storia) per poi valutare con il tempo che, forse, stavate sulla strada sbagliata?

Ecco, con un pizzico di autocritica e una manciata di autoironia, vi dico nel mio percorso di allenatore quali sono le occasioni in cui sono partito a cavallo e tornato a piedi:

  1. Il misuratore di potenza naturalmente merita il primo posto: l'ho denigrato in tantissimi post per poi, grazie anche all'aspetto ludico di Zwift, non poterne fare a meno in ogni allenamento.
  2. La corsa "natural": lo ammetto, ci sono cascato anche io in questa supercazzola, non fino al punto di correre con le FiveFingers (ma solo perchè facevano schifo esteticamente), ma comunque arrivando anche a togliere le suole delle scarpe da running!
  3. Gli esercizi di tecnica: i primi ragazzi che ho allenato ricorderanno sicuramente quando proponevo anche io, prima degli allenamenti, quelle cose inutili come nuotare esasperando il gesto del gomito alto, oppure le andature in estensione sulle punte dei piedi in pista, o la pedalata con un solo piede.. chiedo venia!
  4. Gli integratori: aminoacidi, whey protein, beta-alanina, creatina... tutti ottimi modi per buttare soldi: al 99% di chi sta leggendo questo post sicuramente  i cibi naturali bastano e avanzano.
  5. Sponsor & amabssador: agli albori di questo blog, più di 10 anni fa, auspicavo che le aziende sportive potessero supportare anche gli atleti amatori che attraverso i loro social (solo il blog appunto, all'epoca) erano in grado di dar loro visibilità... capite... enorme cazzata! Gli amatori facessero gli amatori, ad "influenzare" il mercato sportivo lasciassero gli eliti/professionisti, che 1) se lo meritano 2) ci campano...

E questi sono solo 5 punti... sono sicuro che con il tempo se ne aggiungeranno altri, le cazzate sono sempre dietro l'angolo...

lunedì 9 agosto 2021

Considerazioni mediatiche sulle Olimpiadi di Tokyo 2020

Le varie disquisizioni tecniche e (giuste) celebrazioni per queste stupende 40 medaglie dell'Italia le trovate ormai ovunque sul web, da esperti e non.

Visto che questo blog resta comunque uno strumento di divulgazione del triathlon e dello sport in generale, vorrei fare invece alcune considerazioni sugli aspetti mediatici.

Innanzitutto c'è stata la conferma che i grandi eventi sportivi, anche se rischiosamente poco appetibili per il pubblico italiano, alla fine danno sempre un enorme ritorno di visibilità.

Fu così per i Mondiali di Calcio in Russia nel 2018 - senza Italia - ed è stato così per queste Olimpiadi,  con dirette ad orari "difficili" per queste latitudini.

Quindi, occasioni perse per Rai e Sky per rafforzare la loro credibilità sui palinsesti: non hanno creduto a questi eventi, non uscendone benissimo (la Rai con numerose critiche per il 66% di dirette, tra l'altro senza streaming) e Sky addirittura tagliandosi tutto il pubblico sportivo (ovvero gran parte del suoi abbonati).

Occasione però un po' sprecata anche per Discovery+.

L'offerta mensile per seguire le Olimpiadi di Discovery era di 8€, un prezzo decisamente accessibile a qualsiasi appassionato.

Tecnicamente il portale ha funzionato abbastanza bene ed era possibile vedere le dirette di qualsiasi sport a qualsiasi orario, anche con audio originale. 

Certo, si poteva gestire un po' meglio le repliche, che erano indicate ad esempio come: RIVIVI LA MEDAGLIA D'ORO DI STRANO NELLA MARCIA! Se qualcuno volesse rivedere l'evento senza conoscerne il risultato, era pressochè impossibile... sarebbe bastato scrivere RIVIVI LA 20KM DI MARCIA.

A parte questo, l'occasione persa di Discovery+ è stata non invogliare i clienti a mantenere il loro pacchetto: una volta ottenuto il risultato di fare iscrivere numerosi videospettatori con le Olimpiadi (ed acquisire nuovi abbonati è sempre la parte più difficile), avrebbero dovuto mostrare quali altri contenuti di qualità offrisse la loro piattaforma... invece il massimo degli altri programmi a disposizione era "Matrimonio a prima vista Australia" e "Masterchef Cambogia"... insomma, oggi ho già disdetto l'abbonamento.

Ultima e doverosa menzione per il triathlon.

Finalmente ho sentito una cronaca di triathlon come dovrebbe essere: naturalmente non parlo del commento ufficiale, ma delle dirette che ogni sera organizzava Daddo Nardone con Mondo Triathlon: una trasmissione fresca, con ospiti competenti ma anche brillanti nelle discussioni, impeccabile nei tempi, nelle battute e nei modi di gestire una diretta.

Insomma, se il triathlon ha bisogno di un supporto mediatico (e naturalmente ogni sport ne ha bisogno) che ne spettacolarizzi i contenuti, bisogna partire proprio da qui.  

Parigi 2024 è alle porte!




giovedì 5 agosto 2021

Due milioni di idioti

 

E' questo il numero degli accessi unici al mio blog www.stefanolacara.com dalla sua creazione!

DUE MILIONI.

E chi l'avrebbe detto quando ho iniziato?

Ecco, oggi non si parla nè di triathlon nè di sport, solo un piccolo autocompiacimento, perchè ogni tanto ci sta bene anche questo...

Che poi naturalmente, se continuo a raccontarvi le mie perdite di tempo storie di triathlon è soprattutto per questi due milioni di idioti che le leggono... sì comnpreso tu in questo momento!

Quindi, come si usa dire in questi casi, un traguardo del quale può gioire ogni singolo lettore, sempre con la consapevolezza che altri traguardi, altre storie e soprattutto altre perdite di tempo, saranno obiettivi che su queste pagine non mancheranno mai!

Daje sempre!

lunedì 2 agosto 2021

Gente che si incontra in zona cambio [l'ambassador]

 

La sottile differenza tra un ambassador ed un atleta sponsorizzato è che l'ambassador di solito è una pippa altrimenti, appunto, sarebbe pagato per dare visibilità ad un determinato prodotto.

Solitamente i loro profili social sono pieni di hashtag e tag a qualche azienda sportiva che salturiamente  passa loro - nei migliore dei casi - qualche prodotto inutile o datato, oppure codici sconto  da applicare su prodotti già in sovrapprezzo della stessa azienda.

In tutto questo, naturalmente sono poi obbligati a menzionare nel loro profilo l'azienda di riferimento, gareggiare con i loro prodotti e non fare pubblicità a marchi concorrenti.

La cosa bella è che la scelta degli amabassador, viene fatta passare, dalle stesse aziende, come una specie di selezione o concorso dalla quale usciranno in pochi eletti...

Certo, se vi muovete bene magari potrete riuscire anche ad avere in comoodato d'uso una bici seminuova, ma tra tutti i followers che avrete dovuto comprare, probabilmente ce la pagavate nuova... 


VEDI TUTTI GLI ALTRI PERSONAGGI CHE PUOI INCONTRARE IN ZONA CAMBIO

mercoledì 21 luglio 2021

Come inziare a creare un gruppo di allenamento con un progetto vincente

 


Durante la mia carriera professionale, ma anche attraverso la mia passione sportiva, ho avuto in varie occasioni il modo di riconoscere, apprezzare e studiare, i progetti vincenti.

Oltre gli aspetti necessari, quasi scontati da dire, quali la competenza, preprazione, affidabilità ecc... dei principali componenti del gruppo, c'è un aspetto, fondamentale e primario, ancora più importante della formazione di ciascun individuo:

* la disponibilità a gettarsi nelle fiamme per il referente del gruppo *

Tutti i progetti  che ho avuto modo di valutare, anche quelli che inizialmente sembravano più strampalati, si sono rivelati vincenti quando partivano da questa base: una cerchia ristretta di persone con le quali avete una base di totale e reciproca fiducia, sulle quali contare ciecamente.

Certo, può capitare anche la vostra fiducia sia tradita, ma è un rischio calcolato che vale sempre la pena correre, perchè se partite prevenuti, una base non potrà mai essere solida.

Quindi, anche se avete intenzione di creare un bel gruppo di allenamento, partite da questa base.

Poi c'è l'aspetto antecedente a questa fase, ovvero come ottenere la massima fiducia dai vostri uomini... ma mica ve posso di' tutto io...

Commenti

Related Posts with Thumbnails