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giovedì 2 febbraio 2023
domenica 19 febbraio 2012
Only the Strongest will survive #15: Bruce Willis vs Denzel Washington vs Vin Diesel
sabato 17 dicembre 2011
Connors's Corner: Blades of Glory
Dopo una settimana di pausa forzata torniamo alla nostra AMATA rubrica sui lungometraggi sportivi con un film, come sempre, ai più sconosciuto, ma che vale la pena vedere se si vuol passare un'oretta e mezza facendosi grasse risate.
Blades of Glory è un film del 2007 diretto da J. Gordon e W. Speck.
Il film racconta le vicissitudini dei due assi del pattinaggio maschile americano Jimmy MacElroy, giovane di grande prospettiva, e Chazz Michael Michaels veterano arrogante e sempre arrapato. I due sempre in gara e in lite fra di loro un giorno saranno banditi per sempre dalle competizioni ufficiali per aver generato una rissa dopo una gara. I loro sogni di gloria si infrangeranno e la loro vita non avrà più significato finchè… scopriranno che pur non potendo partecipare a competizioni in singolo, lo potranno fare in coppia!!!
Un film su cui c’è poco da dire… ho solo una parola per definirlo: AHAHAHAHAHAHHAHAH!!!
Uno dei film comici che mi ha fatto più ridere negli ultimi anni. Sicuramente non un capolavoro, ma un film pieno di gag geniali e, a volte, “da lacrime”. Tutto merito, più che della trama e della regia, della grande intepretazione di Will Ferrell nella parte di Chazz.
Consigliato a chi ama gli sport “minori” e a chi vuole passare una divertente serata con pizza e coca cola.
Voto: 7,5
I personaggi: in assoluto, Chazz Michael Michaels
Videolink: http://www.youtube.com/watch?v=bCg1HO4UbTA
Reperibilità:
DVD: SI
Download: SI
Recensione di Antonio "Connor"
Streaming: SI
sabato 26 novembre 2011
Connor's Corner - The Program
Voglio partire da uno dei miei film sportivi preferiti, un film che non avrebbe bisogno di presentazioni… se non fosse un film di nicchia, oggetto di scandalo negli USA e passato in sordina qui in Italia dove sappiamo che la gente se ne intende di cinema (ahahahah, questa era una cosa ironica ovviamente). Sto parlando di The Program.
The Program è un film del 1993 diretto da David S. Ward. Il film racconta le vicende della classica squadra del classico football della classica università americana… voi direte: «Tutto qui?»… si tutto qui, ma (…c'è sempre un ma!) a differenza degli altri film che trattano lo stesso sport, la classica storia della squadra di football questa volta è incentrata sul Programma (il Deus ex machina di questa vicenda). Per la lunghissima trama (che potete immaginare essendo anche un po' scontata) vi rimando direttamente a wikipedia invece vorrei incentrare la vostra attenzione proprio sul titolo.
La parola “programma” racchiude tutto il vero significato del Sogno Americano; un mondo a noi sconosciuto (ma facilmente immaginabile) che è fatto di ragazzi con una grande ambizione, che spesso vengono dai quartieri più poveri e dalle famiglie più scassate della periferia americana, guidati da adulti ancora più ambiziosi e spesso senza scrupoli che, pur di VINCERE (nello sport e nella vita), non si fermano di fronte a niente. Così se una squadra universitaria formata da grandi talenti (come la E.S.U) non gira, bisogna fare di tutto perché vinca altrimenti la stessa università non otterrebbe fondi dagli ex alunni che hanno un grande potere decisionale all'interno dell'istituto stesso. E allora, quando la meta non è più partecipare, ma vincere a tutti i costi, si può assistere a cose sconcertanti: atleti giovani che si dopano perché con le proprie forze non potrebbero superare certi livelli; atleti/alunni che per essere spronati vengono abbindolati con regali e bustarelle (cosa vietatissima in USA); giocatori che a 20 anni sfiorano la depressione perché non riescono a raggiungere determinati obiettivi e magari non sanno neanche leggere nonostante siano iscritti all'università. Insomma una gara a chi vince per primo che coinvolge tutti, dall'allenatore, ai giocatori fino all'ultimo dei massaggiatori. Ma questa gara alla fine a cosa porterà? Quanti di questi uomini ce la farà veramente? Chi diventerà professionista e cambierà la propria vita? Questo, neanche il Programma può dirlo.
Insomma The Program per me è IL FILM sul Football Americano per eccellenza, un film che sa intrattenere, far ridere, far riflettere e ovviamente (ma penso sia scontato) farci emozionare ed e fomentare nei momenti esaltanti delle partite, girate magistralmente.
Un film sportivo da vedere assolutamente.
Vi risparmio tutte le polemiche che ci sono state in america USA a causa della famosa sequenza maledetta perché questa curiosità la potete comunque leggere su wiki.
Voto: 8,5
I personaggi: il quarterback Joe Kane ed il linebacker Alvin Mack.
Videolink:
http://www.youtube.com/watch?v=xRSAc1HseHM http://www.youtube.com/watch?v=yfpvDbInBVk&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=5mxjefR-vdI&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=xRSAc1HseHM http://www.youtube.com/watch?v=yfpvDbInBVk&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=5mxjefR-vdI&feature=related
Reperibilità:
DVD: NO
Streaming: SIDownload: SI
La frase:
C- … che difesa chiamiamo? (il Coach mostra ad Alvin i vari schemi offensivi)
A- aquila e missile se la linea non si sposta a sinistra.
C- bene!
C- terzo e sette?
A- orso impazzito!
C- quale è il tuo compito?
A- uccidere il quarterback!
A- picchiare il tight end fino a farlo finire sulla sedia a rotelle!
A- seminare la morte!
sabato 19 novembre 2011
Conor's Corner
Conor
venerdì 11 novembre 2011
Insidious Triathlete
E' più di un mese che ci riempiono ogni pausa televisa con il trailer di Insidious, film horror apparentemente piuttosto inquietante (la cosa bella è che lo fanno passare a qualsiasi ora e su qualsiasi canale, alla portata di qualsiasi bambino che sta davanti alla TV).
Questo è il trailer di Insidious:
Visto che ne ho le palle piene di questo film, perchè non provare a fare una mia versione della cosa?
Ok, lo ammetto, di cazzate ne ho fatte parecchie, ma questa probabilmente è quella di cui mi vergogno di più...
Questo è ciò che ne è venuto fuori:
giovedì 28 febbraio 2008
Non è un paese per vecchi
Un pizza mangiata di corsa in macchina è la mia cena velocizzata per non far tardi alla visione del film fresco vincitore di 4 Oscar. Le abbondanti liquirizie comunque placano discretamente la fame.
La sala è abbastanza affollata, considerando che è mercoledì ed in TV c'è forse la partita di campionato più importante della stagione.
Alla mia sinistra c'è uno che sibila ad ogni scena di sangue o di suspance, alle mie spalle il saccente che prevede (a voce alta) tutte le scene.
Il film merita i 4 Oscar, gli eccellenti fratelli Coen qui si presentano ai massimi livelli. Tensione continua, personaggi azzeccatissimi e paesaggi da cartolina che riescono a coprire un finale che lascia palesemente (perlomeno) l'amaro in bocca. Per fortuna ci sono sempre le liquirizie.
giovedì 21 febbraio 2008
Caos Calmo
Vado al cinema. E' mercoledì e con due biglietti "speciali" pago 2,50 euro l'uno. Non male, si può fare, peccato che il mercoledì di solito c'è anche la Champion.
Avrei voluto vedere l'ultimo con Tom Hanks, ma l'hanno lasciato solo una settimana e devo accontentarmi di scegliere tra Caos Calmo e Parlami d'Amore.
Muccino mi sta troppo sul cazzo (anche se so che comunque vedrò quel film), opto per Moretti, che comunque è un grande. E poi c'è Orlando, che è un Silvio molto più simpatico.
Mangio velocemente un trancio di Pizza a Spizzico, due patatine ripassate in olio fritto ed una dose abbondante di liquirizia varia.
Chiedo due biglietti, possibilmente corridoio. Certo che è possibile, sono posti ancora disponibili. In effetti, una volta entrato, i posti nel corridoio sono tutti liberi, ma a noi sono stati assegnati in una fila in culo al proiettore.
Comunque, il film: bello, mi è piaciuto. Mi sono piaciuti gli attori, la storia, la sceneggiatura. Tutto quadra discretamente ed il film risulta più leggero di quello che vorrebbe far credere. (ATTENZIONE PER CHI NON LO HA VISTO E LO VUOLE VEDERE, ADESSO PARLERO' DELLA SCENA FINALE). Buon finale, cosa fondamentale e necessaria per dare credito ad un buon film, ma forse lo avrei concluso, prima che l'auto si allontanasse, con il romanaccio di metò film che richiede a Moretti se se ne stia andando.
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