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martedì 14 marzo 2017

La Roma-Ostia 2017 del Team Panda




Dopo anni e anni, quest'anno mi sono risparmiato di correre la Roma-Ostia.
Nonostante la bella giornata ottima per gareggiare, non mi è mancata per niente.
Quest'anno, in questo momento, non c'era posto per questa gara.
Al posto mio, però, c'erano i ragazzi del Team Panda, mai così tanti presenti su queesti 21km che dalla Capitale portano fino al mare.

La mattinata è stata un susseguirsi di arrivi e conseguenti messaggi sul nostro gruppo di whatsapp per commentare le varie prestazioni.

Tra tante soddisfazioni e qualche delusione per i ragazzi è andata così...

Gegè: di passaggio per la Maratona del 2 aprile e nonostante 10 giorni di NON allenamento giustificato, una buona prova, spinto con l'affetto di tuti i ragazzi del team

Gianni "Kevin": anche per Gianni era una tappa verso la Maratona di Roma, e nonostante questo ha tirato fuori il suo personale. E' uno dei ragazzi più ligi alle indicazioni ed i risultati si vedono!

Sara: terza prossima maratoneta, anche per le PB sui 21km migliorando di tanto il suo personale. Adesso però salgono le aspettative per i 42km.

Alessio "o' frid 'n'cuoll": speravamo entrambi di fare meglio. La colpa non è tanto di essersi messo bandanda, scaldacollo e manicotti per una giornata di 16 gradi, ma quanto ti aver fatto i primi 5km a 30" a km più veloci del passo gara. Finquando continuerà con queste partenze, la risposta al cedimento dopo il 18°km ce l'ha da solo...

Silvia: accompagnata dall'omonima "Norvasc", riesci a mettere il personale nonostante fosse passata ai 10km con un tempo migliore del suo personale ai 10km... Nonostante crisi e annebbiamenti negli ultimi km, è riuscita ad ottenere quello che voleva

Norvasc: fatta come fondo lento con la disposizione "può solo accompagnare"

Mao e LG (anche se non lo alleno sempre TP resta): credo si siano infiltrati in qualche punto solo per corricchiare qualche chilometro...

Fabrizio: corsa in modo diligentissimo e chiusa esattamente come deciso in partenza!

Mirko: anche per lui solo di passaggio in ottica 70.3 Italy, non avendo ancora mai corso quest'anno sopra i 15km, riesce comunque a portare a casa un nuovo personal best!

Alex: esordio sulla distanza, chiusa esausto ma felicissimo. Tecnicamente, è un personal best :)))

Insomma 4 personal best e mezzo, direi che può essere una bella giornata per il Team Panda...
...e mi sa che è ora che mi rimetta a correre forte anche io altrimenti 'sto branco di bisonti me lo ritrovo scalpitante alle spalle!


lunedì 21 marzo 2016

Che ne dice mia madre: Road to Maastricht 2016


 
"Come è andata la Roma-Ostia?"
"Una bella faticaccia..."
"...ma se hai faticato per 21km come pensi di finire l'IronMan?"
 
 
 
CHE NE DICE MIA MADRE...
 
 

lunedì 14 marzo 2016

La mia Roma-Ostia 2016: pensavo un po' meglio, un secondo in più o un secondo in meno, ma comunque personal best...



E' una convinzione che mi porto dietro da qualche anno che anche ieri ha avuto conferma.
Quando stai bene la Roma-Ostia ti sembra tutta in discesa, quando non stai al meglio, sembra tutta in salita.
Io ieri non riuscivo ad individuare i tratti in discesa...
Che le sensazioni iniziali, dopotutto erano anche veramente buone, nonostante sia la mia prima gara stagionale.
L'idea era di fare fino al 12°km a 4' di passo per poi aumentare fine alla fine.
Al 6° le gambe girano veramente bene e infatti quando raggiungo parecchi amici che avrebbero dovuto correrla ad un passo più veloce del mio, noto che la media è di 3'55".
Sto ancora bene, ma sento che non è il passo giusto per oggi e piano piano mi faccio riprendere dai pacemaker dell'ora e ventiquattro, preferendo di restare "coperto" con loro.
Alla salita del camping non capisco se il gruppone mantiene un'andatura veloce o è la mia che cala.
Decido di cedere qualcosa nella salita per riagganciarmi poi nella discesa.
E così faccio.
Al 12° faccio la progressione prevista da 4' a 3'50" e al 14°rientro tra i palloncini arancioni.
Quando però avrei dovuto continuare la progressione si è invece un po' spenta la fiamma.
Di cuore praticamente non sto faticano ma ho le gambe legnose che non riesco a far girare come dico io.
Resto nel gruppo fino alla salita del 18°km, cedendo qualche secondo.
Passo al 20°km in 1h20' spaccata.
Se voglio stare sotto l'1h24' devo spararmi l'ultimo chilometro sotto i 3'40...
Non so se sono in grado ma ci provo.
Le gambe rispondono e continuo ad allungare in progressione.
Ci siamo, arriverò paro paro.
Non mollà Ste'!
Faccio gli ultimi 200mt passando in continuazione lo sguardo dal mio crono a quello sotto l'arco dell'arrivo.
Ultimo sforzo, passo sotto l'arco e stoppo in 1h23'59".
Fico!
Quasi tre minuti e mezzo meglio del mio PB, ormai parecchio datato...
Dopotutto posso accontentarmi.
Arrivo a casa, mostro la medaglia (un po' banalotta quest'anno a dire il vero) ai bimbi e vado a vedere i risultati ufficiali.
Un'ora e ventiquattro.
Che dite, posso essere comunque soddisfatto?




lunedì 2 marzo 2015

La mia (doppia) Roma-Ostia 2015



A due settimane dalla Maratona, avevo tre ipotesi su come impostare la Roma-Ostia:

1) A morire
2) Correndo prima una decina di chilomtri
3) Doppiando 21km il giorno prima.

Ho scelto la terza possibilità, doppio da 21 fatti entrambi in progressione.
Dopo l'incidente non ho più gareggiato, l'ultima volta che ho messo il pettorale è stato tre mesi fa ed
il fatto di non fare una gara tirata al massimo mi dà la possibilità di godermi l'atmosfera senza particolare stress.
La Roma-Ostia ormai è il salotto di chi corre.
Se qualcuno corre, in qualsiasi parte d'Italia, lo ritrovate mentre fa riscaldamento tra il palazzetto dello sport e la Vite di Pomodoro.
(O tra le fratte a fare pipì)
Anche nel momento di ingrigliarmi non ho smania particolare di stare nelle prime posizioni.
L'idea è di fare la prima metà di gara a 4'20" e la seconda a 4'05.

Nonostante il primo chilometro in discesa e quelli successivi in pianura, faccio sempre fatica ad entrare subito a regime.
Sto un po' ingolfato per i primi 5-6km.
Dovrei andare a 4'20 ma me ne sto con i pacemaker dei 4'15, alla fine 5" di differenza non mi cambiano niente ma rimanere in gruppo a sentire le solite chiacchiere, incitamenti e polemiche, è sempre un bel passatempo.
Lungo la salita del camping sento le gambe che cominciano a scaldarsi, ottimo segno.
Alla fine della salita, all'11km preciso mi riesce perfettamente il cambio di passo voluto.
Grazie anche alla discesa l'andatura è anche più veloce del previsto.
Che fai, non la tieni? 
4' spaccato al chilometro fino alla fine senza particolari problemi.
(Vabbè mo non vorrei fa' troppo lo spaccone, non stavo neanche passeggiando eh...)
Chiudo in 1h27'20", soddisfatto di aver fatto l'ultima vera fatica prima della Maratona.
Ora, come si dice, comincia lo scarico.
Ora il problema principale sarà evitare di mangiare il mondo, mentre riduco il volume degli allenamenti.
In confronto quei 42km saranno una passeggiata...


venerdì 7 febbraio 2014

Di presunzione, ritmo gara e morte.

coac Diego festeggia il compleanno in pista
 
E' da qualche giorno che con coach Diego stiamo discutendo sul ritmo da tenere alla Roma Ostia.
Ho provato fino all'ultimo a nascondere le ottime sensazioni che avevo nelle recenti gare podistiche.
A cominciare dal PB sui 10km, proseguendo per la 15km fatta a 4'01", un passo che fino all'anno scorso sognavo di tenrlo anche per diecimila metri, finendo con la Maratonina dei Tre Comuni, 22km molto impegnativi (la seconda metà sempre in salita) fatti a 4'14".

Sostanzialmente voglio nascondere sempre le buone sensazioni perchè da quelle Diego pretenderà ulteriori ritmi veloci, mentre l'idea di gestire qualche gara non è che mi dispiaccia tanto.
Ok, la parola gestione e la parola gara non vanno granché d'accordo...
Comunque, dopo i miglioramenti di quest'anno, Diego mi ha accolto al campo dicendo che alla Roma Ostia dovrò fare le fiamme.
Ecco, è l'ultima cosa che volevo sentirgli dire.
Dice che in gara devo essere più presuntuoso, che mi accontento troppo.
Non è il solo a dirlo, a quanto pare.
Anche Piastrella mi ha detto nell ordine:
  • Sempre di rimessa giochi
  • Alla peggio scoppi...ma se non ci provi non lo saprai mai
  • Al contrario di te, la mia testa oserebbe più delle gambe
  • E' come in barca a vela...fino a che non scuffi, non sai quanto puoi tirare la bolina
A dire la verità quest'ultima frase non è che l'abbia capita molto, ma il senso è ormai chiaro...

Comunque, io c'ho anche provato ad arrivare a un compromesso, davvero!
Sapendo di essere al limite ho proposto a Diego di fare la Roma Ostia a 4'05".
Per me che ho un personale di 1h29'30" sarebbe correre sul filo del mio limite.
"Seeeeeeeeeee" mi ha risposto "con quel passo ci devi fa' il Giro del Lago di Bracciano!"
Che per chi non lo sapesse sono 34km.
"Diè, ma sotto quel ritmo alla Roma Ostia io ci muoio"
"E vabbè, di qualcosa bisognerà pur morire"

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