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venerdì 17 aprile 2026

7-4-STRONG

 

Proviamo a dare una bella spinta ai vostri allenamenti.

Ci sono queste leggende di atleti (veri, quelli forti) che si allenano ad orari improbabili o fanno tripli allenamenti perchè nella loro testa, a loro dire, sapere che si stanno allenando mentre il loro rivale sta riposando, è una botta motivazionale incredibile.

Io non vi chiedo e non vi chiederò mai una cosa del genere, ma mi posso accontetare di un impegno decisamente minore ma altrettanto utile.

Al termine di ogni ripetuta, anche se siete stanchissimi concedetevi qualcosa in più.

Ci starebbe benissimo una bella preghiera di invocazione dell'Angelo Custode che, qualora non siate pratici, mi premuro di ricordarvi:

Angelo di Dio, che sei il mio custode,
illumina, custodisci, reggi e governa me, 
che ti fui affidato dalla pietà celeste. 

Se mi conoscete sapete quanto io sia credente, ma sono anche consapevole del fatto che non tutti possano avere il dono della fede.

Quindi, premesso che una preghiera non fa male neanche a chi non crede, vi do l'alternativa molto più pratica: sette secondi.

Fateli per me.

Seven seconds for Strong: 7-4-STRONG, appunto.

Che poi, in effetti, un po' il vostro angelo custode lo sono anche io... 

mercoledì 28 dicembre 2022

Pray Hard (la preghiera come beneficio negli allenamenti in salita)

 

A volte ho accennato al fatto di quanto beneficio possa trovare nel pregare mentre mi alleno, ma il rischio poi è di farla diventare quasi una vanità (Mt 6,1-6).

Allora, sfruttando biecamente la mia posizione di coach, supero e rafforzo questo rischio proponendo la preghiera negli allenamenti dei ragazzi che alleno.

E quale allenamento si adatta meglio alla preghiera se non le salite?

Così come la preghiera a mani giunte "indirizza" il nostro pensiero verso l'Alto, anche Patrick Leigh Fermor raccontava nel suo bellissimo "Tempo di Regali" come più fossero alte le cupole delle chiese tedesche più si sarebbero elevate le preghiere dei fedeli.

Ricorre il concetto di elevazione, salita.

E, di conseguenza, l'allenamento adatto sarà proprio quello delle ripetute in salita:

5x(1 Ave Maria in salita al 2% + 1 Ave Maria recupero in discesa - o fermi se indoor)

1 Padre Nostro, 1 Ave Maria 1 Gloria Padre, 1 Eterno Riposo 1 Angelo di Dio correndo forte in piano

5x(1 Ave Maria in salita al 3% + 1 Ave Maria recupero in discesa - o fermi se indoor)

1 Padre Nostro, 1 Ave Maria 1 Gloria Padre, 1 Eterno Riposo 1 Angelo di Dio correndo forte in piano

5x(1 Ave Maria in salita al 4% + 1 Ave Maria recupero in discesa - o fermi se indoor)

1 Padre Nostro, 1 Ave Maria 1 Gloria Padre, 1 Eterno Riposo 1 Angelo di Dio correndo forte in piano

5x(1 Ave Maria in salita al 5% + 1 Ave Maria recupero in discesa - o fermi se indoor)

1 Padre Nostro, 1 Ave Maria 1 Gloria Padre, 1 Eterno Riposo 1 Angelo di Dio correndo forte in piano

5x(1 Ave Maria in salita al 6% + 1 Ave Maria recupero in discesa - o fermi se indoor)

1 Padre Nostro, 1 Ave Maria 1 Gloria Padre, 1 Eterno Riposo 1 Angelo di Dio correndo forte in piano

...e se anche l'allenamento non sarà andato bene, almeno vi sarete guadagnati una fetta di Paradiso!

 

 

 

martedì 27 aprile 2021

Il sottile rapporto tra religione e ciclismo


Negli anni del Liceo, il professore di religione ci diede da fare un tema sul discorso della montagna di Gesù.

Il fatto è che questo compito ci fu assegnato nel mese di maggio, proprio mentre stava cominciando il Giro d'Italia, così pensai bene di cambiare il titolo del tema in... il discorso di Gesù sul Granpremio della Montagna.

Infarcii il componimento di varie metafore con Mosè(r) in maglia rosa,  il riscatto di Noè da gragario a leader (paragonandolo ad Andrea Noè, in quegli anni ciclista della Mapei), le tentazioni del Diablo (Chiappucci) e numerosi altri riferimenti al mondo del ciclismo.

Insomma, un capolavoro della teologia letteraria, innovativo, ricco di similitudini e citazioni.

Tuttavia, il professore fece la stessa valutazione, e mi riportò il compito con il voto: POCO (che cazzo di voto era poi!).

Probabilmente, da lì già avrei già dovuto intuire che il mio modo di interpretare le cose non fosse  propriamente quello convenzionale...


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