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lunedì 5 maggio 2025

IL PIANO CARTESIANO DELL’ATLETA IDEALE (Quando coaching, immagine e gratificazione si incontrano… oppure no)

 

Allora, oggi si va di matematica emotiva.
Immagina un bel piano cartesiano.
Due assi.

  • L’asse X rappresenta il ritorno di immagine che hai come coach nell’allenare una certa tipologia di atleta.
    (Esempio: ti ha taggato in ogni post di Instagram, ha un fisico da copertina e ti cita in un’intervista → ritorno alto.)

  • L’asse Y rappresenta la gratificazione personale che hai nell’allenarlo.
    (Esempio: ti scrive feedback utili, si impegna, migliora, ti rispetta → gratificazione alta.)

Chiaro?

Ok. Ora andiamo a mappare gli atleti reali che popolano le tue tabelle, le tue giornate e, a volte, anche i tuoi incubi.

 

✨ L’ATLETA PERFETTO

Ritorno d’immagine: Alto
Soddisfazione personale: Alta

È l’atleta ideale sotto ogni punto di vista. Si allena con costanza, migliora di continuo, ti ringrazia pubblicamente e ti rende orgoglioso. È serio, competitivo, rispettoso e, in più, ti porta visibilità. Non crea problemi, non salta allenamenti e non fa polemiche. È così prezioso che lo alleneresti anche gratis (ma meglio se non lo sa).


🫥 IL NOBILE INVISIBILE

Ritorno d’immagine: Basso
Soddisfazione personale: Alta

Non cerca riflettori, non posta nulla, e probabilmente nemmeno dice in giro che è seguito da un coach. Ma per te è un piacere lavorare con lui: ti ascolta, si impegna, ti ringrazia con sincerità. Non ti farà guadagnare follower, ma ti fa dormire sereno.


📸 LA STAR INSTAGRAMMABILE

Ritorno d’immagine: Alto
Soddisfazione personale: Bassa

È ovunque sui social, ma non dove dovrebbe essere: in tabella. Ti tagga solo quando gli conviene, fa tutto a modo suo e ogni feedback è vago o assente. La sua presenza online è impeccabile, ma la relazione è frustrante. Devi scegliere se restare per la visibilità o salvaguardare la tua sanità mentale.


🙈 IL “PERCHÉ L’HO PRESO?”

Ritorno d’immagine: Basso
Soddisfazione personale: Bassa

Una fonte continua di fatica e dubbi. Salta allenamenti, mente nei report, non risponde ai messaggi e non migliora. Eppure, ti chiede più qualità. Non sai perché lo hai preso, ma ora sei dentro. Serve una profonda riflessione.


🚀 IL BOMBER INATTESO

Ritorno d’immagine: In crescita
Soddisfazione personale: Alta

All’inizio sembrava normale, timido, incerto. Poi ha sorpreso tutti, anche te. Si è acceso, ha cominciato a credere in sé e nel piano. Ti segue, ti ringrazia, si fida. È un atleta che ripaga ogni investimento emotivo.


🧠 IL FENOMENO DIFFICILE

Ritorno d’immagine: Alto
Soddisfazione personale: Alterna

Ha talento, risultati, intelligenza. Ma anche un ego importante. Ti risponde a monosillabi, fa il contrario di ciò che dici e si prende il merito di ogni vittoria. Se perde, è colpa tua. Allenarlo è stimolante e stressante allo stesso tempo.


🫶 L’AMICO FEDELE

Ritorno d’immagine: Basso ma sincero
Soddisfazione personale: Alta

Non è rumoroso, non cerca visibilità. Fa tutto ciò che gli chiedi, ti aggiorna con precisione e condivide dubbi e successi. C’è sempre, anche nei momenti difficili. Un rapporto profondo, da scriverci un libro.


🗯️ IL CHIEDI-TUTTO

Ritorno d’immagine: Basso
Soddisfazione personale: Frustrante

Ti assilla con domande, chiede spiegazioni per ogni dettaglio, ma poi non applica nulla. Non cambia, non cresce, e ti ruba tempo ed energia. Dopo ogni sua notifica, ti passa la voglia di allenare.


🧊 IL PRECISINO

Ritorno d’immagine: Medio
Soddisfazione personale: Alta

È pignolo, metodico, preciso. Registra tutto, anche i dettagli inutili. I suoi report sembrano bilanci aziendali. Un coach sogna di averne dieci come lui… fino a quando non diventano venti e sembri un amministratore delegato.


🤝 IL COMPAGNO DI VIAGGIO

Ritorno d’immagine: Medio
Soddisfazione personale: Alta

Lo conosci da sempre. Non è il più forte né il più visibile, ma è una costante nella tua vita. Vi scrivete anche quando non serve. La relazione va oltre il coaching: è stima, fiducia, amicizia.


 📲 L’ATLETA “WHATSAPP POST-GARA”

Ritorno d’immagine: Medio
Soddisfazione personale: Molto alta

Ha appena tagliato il traguardo, è ancora senza fiato, ma ti scrive subito: “Coach, ti giuro, oggi ho dato tutto. Grazie.”
Quell’ondata emotiva ti arriva addosso e, anche se la prestazione non era da record, per te vale oro. Lavorare con lui è un’iniezione di senso.


🫠 IL “MA IO LO FACCIO DIVERSO”

Ritorno d’immagine: Basso
Soddisfazione personale: Minata

Ogni allenamento diventa una proposta alternativa, ogni tabella un parere da "personalizzare".
“Coach, ho fatto un po’ a modo mio, mi sembrava meglio così…”
Tu ci metti metodo e struttura, lui risponde con anarchia travestita da iniziativa.


🧪 IL BETA TESTER INCONSAPEVOLMENTE PREZIOSO

Ritorno d’immagine: Basso
Soddisfazione personale: Alta

Non lo sa, ma lo usi per testare protocolli, idee, esperimenti.
Accetta tutto con fiducia, non si lamenta mai.
Non sarà mai sul podio, ma ti aiuta a diventare un coach migliore. È il tuo laboratorio umano su due gambe.


🐢 IL LENTO FELICE

Ritorno d’immagine: Basso
Soddisfazione personale: Enorme

Corre piano. Sempre. Ma con entusiasmo contagioso.
Ti racconta ogni uscita come se avesse scalato l’Everest.
“Coach, oggi 8 km! A un ritmo vergognoso, ma ce l’ho fatta.”
E tu pensi: questo è il vero spirito dello sport.


🤩 L’ENTUSIASTA A CICLI

Ritorno d’immagine: Medio
Soddisfazione personale: Variabile

Ha picchi di motivazione stellari e crolli improvvisi.
Scompare per settimane, poi torna con vocali epici: “Scusami, ho avuto un periodo, ma adesso ci sono. Più motivato che mai.”
Tu lo riprendi, ancora una volta. E ci credi. Ancora una volta.


🧳 IL “SEMPRE IN VIAGGIO”

Ritorno d’immagine: Basso
Soddisfazione personale: Intermittente

“Coach, settimana prossima sono a Lisbona. Poi Madrid. Poi Bali.”
Tu adatti la tabella a ogni fuso orario, ogni imprevisto, ogni escursione.
Alla fine ti chiedi: chi sto allenando davvero, lui o il suo avatar da travel influencer?


🎭 IL DOPPIOGIOCHISTA

Ritorno d’immagine: Basso
Soddisfazione personale: Confusa

Ti dice che fa tutto, ma i dati non tornano.
Dice che va tutto bene, poi sparisce.
Dice che sei il migliore, ma nel frattempo cambia coach.
È come allenare un personaggio, non una persona. E forse non è nemmeno reale.


🤯 L’EX SCOPPIATO MA RINATO

Ritorno d’immagine: Medio
Soddisfazione personale: Altissima

Era sparito nel nulla dopo un burnout, un infortunio o una delusione.
Poi è tornato. Con umiltà, dedizione e voglia di riscatto.
Ogni tuo consiglio lo segue come fosse oro. E tu ti emozioni nel vederlo rinascere.


💸 “PAGALO STESSO”

Ritorno d’immagine: Nulla
Soddisfazione personale: Bassa

Non si è allenato per un mese, poi ti chiede: “Coach, devo comunque pagare?”
Sì. È come andare al ristorante, non ordinare nulla, e pensare che il coperto sia gratis.
Eppure, per correttezza, glielo spieghi con pazienza.


🌟 “LA STAR”

Ritorno d’immagine: Alto (quando si ricorda)
Soddisfazione personale: Media

È un PRO, un’icona. Intervistato, sponsorizzato, seguito da migliaia.
Ti cita solo se vince, e solo se ti ricorda.
Tu sei coach… ma spesso anche segretario, autista, confidente.
Hai visibilità, ma spesso poca gratitudine.


🏅 “IL CAMPIONCINO”

Ritorno d’immagine: Localissimo
Soddisfazione personale: Alterna

È una celebrità a livello provinciale. Re della pista della zona industriale, protagonista delle gare da 10 km sotto casa.
Fuori dalla sua città non lo conosce nessuno, ma si comporta come se fosse il cugino segreto di Jan Frodeno.
Allenarlo è un altalena tra entusiasmo e sopportazione.


👟 “PAPINOPAY”

Ritorno d’immagine: Neutro
Soddisfazione personale: Bassa

È il figlio di papà. Non ha idea di cosa significhi sacrificio o responsabilità. Ma ti paga. Puntuale.
Non si impegna davvero, spesso ignora i feedback, eppure è sempre equipaggiato come se fosse al Mondiale.
Perché lo alleni? Perché fa comodo. E lo sai


🔄 “IL BOOMERANG”

Ritorno d’immagine: Minima
Soddisfazione personale: Emotiva ma logorante

Se ne va. Poi torna. Poi se ne va di nuovo. Poi torna ancora.
Vive in un loop continuo di indecisione, crisi esistenziali e nostalgia.
Con lui è tutto instabile, ma quando c’è, ti coinvolge. Forse troppo.


🗣 “IL MILLANTATORE”

Ritorno d’immagine: Ambiguo
Soddisfazione personale: Surreale

Non lo alleni. Ma lui dice di sì.
Scopri i suoi presunti “PB” dai social. Ti tagga in post celebrativi per tabelle che non hai mai scritto.
Non sai se arrabbiarti o farti una risata. Magari entrambe.


💶 “IL LOW COST”

Ritorno d’immagine: Zero
Soddisfazione personale: Nulla

Ti ha scelto perché costi meno della concorrenza. E te lo fa capire.
Non ti segue davvero, non ti stima, non vuole nemmeno sapere chi sei.
È un cliente. Solo un cliente. Ma nemmeno di quelli buoni.


❤️ “FANTASESSO”

Ritorno d’immagine: Nessuna
Soddisfazione personale: Falsa

La alleni gratis. Non perché è un caso umano. Ma perché speri – nel profondo – che te la dà.
Spoiler: non succede. Mai.
Ma tu continui a sperare. E a fare le tabelle con un’attenzione che non hai mai avuto per nessuno.

lunedì 28 aprile 2025

I 20 ATLETI CHE... DOVRESTI ALLENARE! (Perché ci sono ancora persone che ti fanno amare questo lavoro, nonostante tutto)

Qualche tempo fa scrissi un post, apprezzatissimo, sui 20 atleti che NON dovresti mai allenare.

Adesso tuttavia, mi pare giusto rendere anche merito e onore agli atleti che DOVRESTI e che VORRESTI sempre allenare.

Perchè per ogni atleta che ti fa alzare gli occhi al cielo, ce n’è almeno uno che ti fa dire:
“Dai, oggi scrivere le tabelle è quasi un piacere.”

Sono loro, gli atleti da tenere stretti.
Non perché siano sempre performanti, costanti o geniali.
Ma perché ti fanno fare il coach con il cuore leggero.


1. Quello che ti ringrazia, anche quando lo massacri

Gli mandi un 5x2000 in salita sotto la pioggia.
Ti scrive:

“Coach, mi è servito. Grazie.”
Tu piangi. Silenziosamente.


2. Quello che ti manda i feedback (su Training Peaks, non su whatsapp) senza che tu debba chiederglieli

Sai sempre come sta.
Sai sempre cosa ha sentito.
Sai cosa fare.
Tu. Sei. Felice.


3. Quello che non capisce tutto, ma si fida

Non è uno scienziato dello sport.
Ma ti ha scelto.
E si affida.
E non cerca ogni giorno su Google “variazioni del lattato nella corsa a digiuno”.


4. Quello che ti fa ridere

Ogni messaggio è una scenetta.
Ti manda meme.
Ti scrive battute.
E tu pensi:

“Ok, questo coaching è anche intrattenimento.”


5. Quello che ti chiede “come stai”

Non ti vede solo come un fornitore di tabelle.
Ogni tanto si ricorda che sei umano anche tu.
Ti scioglie.


6. Quello che ti ascolta davvero

Gli dici “rallenta”, e rallenta.
Gli dici “fermati”, e si ferma.
Un miracolo.


7. Quello che ha i suoi limiti… e li accetta

Non ti chiede di diventare un pro in 3 mesi.
Ti chiede di stare meglio. Correre meglio. Vivere meglio.


8. Quello che non ha paura di deluderti

Fa quel che può.
Quando può.
Senza ansia da prestazione col coach.
Perché si fida, davvero.


9. Quello che ti scrive dopo ogni gara (anche se è andata male)

“Grazie per esserci stato. Oggi non è andata, ma ci riprovo.”
E tu pensi:
“Questo è il motivo per cui faccio tutto questo.”


10. Quello che resta anche quando va tutto storto

Non cambia coach a ogni crisi.
Ti parla. Si confronta. Resta.
E tu, coach, cresci con lui.


11. Quello che ti ascolta… ma ti mette anche in discussione con rispetto

Non è un robot.
Fa domande vere.
Vuole capire.
E con lui, cresci anche tu.


12. Quello che migliora poco alla volta, ma migliora

Costante. Silenzioso.
Mai un colpo di testa.
Solo piccole vittorie continue.
Una sinfonia di progressi.


13. Quello che motiva anche gli altri del team

Non è un leader ufficiale.
Ma è quello che tutti stimano.
E tu lo sai. E gli vuoi bene per questo.


14. Quello che rispetta il tuo tempo

Non ti scrive 12 vocali alle 23:54.
Non pretende risposte immediate.
Ti dà spazio.
E tu, per lui, dai il meglio.


15. Quello che ti coinvolge nelle sue vittorie

Gara andata bene? Ti scrive.
Ti chiama. Ti tagga. Ti ringrazia.
Ti fa sentire parte.


16. Quello che cresce… come persona, non solo come atleta

Migliora. Cambia. Diventa più consapevole.
E tu ti dici:

“Forse, un pezzettino di questo cambiamento è anche merito mio.”


17. Quello che ha fatto tutto il percorso con te

Dall’inizio.
Dai primi passi.
E ora è lì, diverso.
Ma con te.
Storia condivisa. Emozione vera.


18. Quello con cui rimani in ottimi rapporti, anche se non lo alleni più

La collaborazione sportiva è finita.
La fiducia no.
Il rispetto no.
Ti senti ancora, magari per un saluto, un consiglio, un “come stai?”.
Perché il legame vero resta, anche quando non c’è più una tabella da condividere.


19. Quello che ti fa i regali, mica perché deve… ma perché è felice di renderti felice

Una disco.
Un cesto.
Un whisky.
Una maglietta con una scritta assurda.
Non è il regalo.
È il gesto.
È il pensiero.
È sapere che, nel suo piccolo, vuole ringraziarti per esserci stato.

E tu ti commuovi più per un portachiavi da 3 euro che per una medaglia d’oro.

20. Quello che un giorno ti dice solo: “Coach, grazie.”

Non serve altro.

Tu leggi.
Ti fermi.
Sorridi.
E riparti.


 Allenare può essere estenuante.

Ma ci sono persone che rendono tutto questo bellissimo.
Persone che, quando ti chiamano “coach”, lo fanno col cuore.

Tienile. Coltivale. Fidati di loro.
Perché sono la parte vera del mestiere.

E se oggi ne hai anche solo uno…
sei già un coach fortunato.

lunedì 17 giugno 2024

I 10 consigli DEFINITIVI per iniziare a correre

Trovare qualche bravo allenatore che condivide con una certa frequenza consigli e metodologia di allenamento in rete non è semplice.

A volte perchè non vogliono condividere il loro sapere, altre volte perchè non hanno tempo, altre ancora perchè magari hanno piacere a divulgare, hanno tempo, ma non hanno grandi capacità comunicative.

Per questo, spesso si trovano su internet i soliti triti e ritriti consigli su siti ultrageneralisti o qualche rubrica stagnante di quotidiani più o meno sportivi, scritti spesso da persone che poco hanno a che vedere con lo sport praticato con una certa costanza (provate per curiosità a cercare "consigli per iniziare a correre")...

Morale della favola: se dove iniziare a correre, ma davvero proprio per davvero iniziare, e cercate consigli veri, che però invece non vi dirà nessuno ma proprio nessuno, ve li dice STEFANOLACARASTRONG:

  1. Non cercare nè un allenatore nè tabelle, per adesso non ti serve niente di questo. Scendi di casa e vai a correre, anche solo 10 minuti per tre volte la settimana per un mese. Se sei capace di fare questo poi si pensa ad altro...
  2. Andate a correre in qualche luogo appartato, o alle 3di notte per non farvi vedere da nessuno: i neofiti che cominciano a correre sono sgraziati! Mica vorrete farvi prendere per il culo da chiunque vi incroci...
  3. La sera prima di andare a letto, non preparatevi le cose per correre. Probabilmente avrete letto il contrario, ma se avete bisogno di un aiutino prima ancora di cominciare a correre non partiamo benissimo, quindi createvi una difficoltà maggiore... cosa volete, magari anche che qualcuno corra al posto vostro?
  4. Non perdete tempo a scegliere la scarpa migliore in base a drop, traspirabilità, ammortizazione e altre cazzate. Scegliete quella che vi piace di più esteticamente (hey, parliamo comunque di scarpe da running eh, non vi presentate con le All Star di Rocky)...
  5. Non pensare a idratarti o definire il percorso in base alle fontanelle che troverai: se ti dice bene correrai al massimo per 30 minuti, quanto pensi di disidratarti con 20 minuti di strascinamento?
  6. Non illuderti che questo ti servirà per dimagrire. Per dimagrire non devi magnà.
  7. Stretching e riscaldamento... per "correre" a 7' (se va bene) al km???? E il riscaldamento a quanto dovresti farlo? A marcia indietro? 
  8. Il K-way, se proprio devi portarlo, ficcatelo nel culo.
  9. Se proprio vuoi iniziare in compagnia, cerca qualcuno che parta da zero come voi. Non andate a rompere le palle a chi già si allena decentemente altrimenti vi beccate le peggiori scuse che abbiate mai sentito (a meno che non siate delle belle ragazze e trovate dei morti di figa).
  10. Mi alleno da 20 anni e non ho mai trovato la giornata PERFETTA per allenarmi: imprevisti e rotture di cazzo ci saranno sempre, quindi smettete di leggere 'ste cazzate e andate a correre che avete perso fin troppo tempo!

lunedì 27 febbraio 2023

Gli ALTRI 10 atleti che non dovreste mai allenare

 

Qualche mese fa avevano già esaminato 10 figure di atleta che un allenatore dovrebbe evitare di allenare, specificandone i motivi.

Ma chiaramente si trattava di una lista che aveva bisogno di una necessaria integrazione, ed ecco a voi "gli altri 10 atleti che non dovreste mai allenare":

  • I DUE PICCIONI: quelli che dicono di volersi allenare con voi, poi però un paio di volte a settimana tornano in pista/piscina/squadra ciclistica e si allenano con l'altro allenatore come se nulla fosse.
  • I FANTASMI: quelli che si informano su tutto per cominciare, ci tengono a pagare subito, pagano subito, e poi quando gli date gli allenamenti spariscono.
  • LE AGENDE PIENE: quelli che sono super impegnati a lavoro e ti chiedono di fargli un programma su due giorni di allenamento settimanale che permetta loro "non di vincere eh, però comunque di fare una bella prestazione".
  • I FREUD: quelli che in realtà cercano solo qualcuno per parlare dei loro problemi.
  • I MERCANTI IN FIERA: quello che ti dice di aver sentito già altri allenatori che gli propongono determinate cose, e tu cosa puoi offrire di più rispetto a loro?
  • LE VOLPI: quelli che si vorrebbero far allenare da voi però intanto se gli potete dare qualche consiglio su come strutturare ogni singolo allenamento di ogni singola settimana per arrivare preparati all'IornMan che hanno tra 4 mesi.
  • I RICCHI DI SPIRITO: quello che ti chiede quanto costa farsi allenare, premettendo però che non c'ha una lira.
  • IL COMPETITOR: quelli che si vogliono far allenare da voi solo per battervi. Li riconoscete subito perchè prima di chiedervi i dettagli su come allenate, vi chiedono che tempi avete sull'IronMan e se vi siete mai qualificati per Kona.
  • GLI AUSTRALIANI: quelli che ti  scrivono i messaggi all'una di pomeriggio. Per loro, per voi sono le tre di notte. (P.s. alleno da oltre 10 anni un atleta in Canada, nonostante gli abbia detto più volte che poteva scrivermi quando voleva perchè avrei silenziato il telefono, continua a scrivermi ad orari molto difficoltosi PER LUI e comodi per me per non disturbarmi, un ragazzo con un rispetto eccezionale!)
  •  FULL PACKAGE: quelli che vi chiedono se il programma di allenamento include anche un piano alimentare, supporto psicologico, massaggio defaticante una volta al mese e caffè pronto alle 7 di mattina.

 Per chi se la fosse persa, questa invece è la fondamentale lista dei primi 10 atleti da non allenare: 

  • GLI INDECISI: quelli che vogliono vorrebbero farsi allenare, però aspetta un attimo perchè ho una situazione in ballo che te lo faccio sapere, comunque vabbè semmai intanto cominciamo ma forse meglio di no anzi sì...
  • I CAPISCIONI: quelli che quando si propongono sannao già tutto di tutto, sanno cosa è meglio per loro e sanno cosa è meglio che tu faccia per loro.Tecnicamente è una finta richiesta, perchè in realtà cercano solo qualcuno che gli dica che sono bravi.
  • GLI STAGISTI: quelle chi sono d'accordo a farsi allenare ma ti chiedono comunque se possono fare prima un mese di prova.
  • I CTRL+V: quelli che chiedono (giustamente) a vari allenatori cosa propongono, ma poi neanche leggono le vostre risposte, così dopo qualche mese vi ritrovate la stessa identica richiesta dalla stessa persona.
  • GLI SGANGHERATI: quelli che si sono spaccati entrambe le ginocchia due settimane fa, però adesso sono pronti per ricominciare, magari piano piano e con qualche infiltrazione...
  • GLI ALIENI: quelli che  non sanno neanche cosa è il triathlon, e allora ti chiedono di quali sport è composto, in che ordine, che distanze e quante volte ci si deve allenare. Poi, quando capiscono che dovrebbero comprare ANCHE una bicicletta, ti dicono che dopotutto non è lo sport che fa per loro...  
  • GLI EX: quelli che ti parlano male del precedente allenatore (che taggavano in ogni foto con #bestcoach). Potete scommetterci che prima o poi ritorneranno da lui.
  • I VIP: chi cerca un allenatore solo per dire che ha un allenatore. Solitamente è qualcuno che ha soldi da buttare e non gli frega niente di quello che proponete, tanto comunque faranno sempre la solita corsetta tranquilla al parco. Non si lamentano neanche, ma la vostra gratificazione sarà pari a zero. Se non state morendo di fame, declinate gentilmente.
  • I PARZIALI: quelli che vi chiedono di farsi allenare per il triathlon tranne il nuoto, che lo fanno da soli con il gruppo master.
  • I SANI FINO A PROVA CONTRARIA: quelli che hanno avuto tre infarti e quaranteasette soffi al cuore ma adesso (ti dicono che) stanno bene. Quando gli chiedi il certificato medico però hanno pronta sempre una scusa per ritardare l'invio (solitamente per colpa del medico, oberato di appuntamenti...)

Riuscire a riconoscerli in tempo è un'ottima risorsa, che vi eviterà in questo modo di passare alla scomoda e successiva fase due, finalizzata a scaricare un vostro atleta (già spiegata nel dettaglio qui)


giovedì 21 luglio 2022

I 23 compagni di allenamenti che NON vorresti avere!

 

Allenarsi in compagnia è bello eh...

...ma anche no!

Ci sono dei compagni di allenamento che... ecco... oggi meglio se esco da solo perchè non so a che ora mi libero e poi devo andare a fare uncosa ma non so a che ora e vabbè, ci beccàmo un'altra volta!

  1. il Logorroico. Ti parla quando sei in crisi: già non hai voglia di ascoltare nessuno, poi sicuramente attacca a parlare di argomenti dei quali non te ne frega un emerito cazzo!
  2. il Bagnino. Soprattutto in vasca, quando avete le ripartenze fisse, sta zitto per recuperare fino a 3 secondi prima della ripartenza e poi tira fuori dal cilindro una domanda (naturalmente complicatissima)
  3. il Ritardatario. Fai talmente tanto riscaldamento per aspettarlo, che quando è arrivato romai ti sei fatto un lunghissimo...
  4. l'Agonista. Ogni allenamento è un'occasione per sfidarti, solitamente parte già in fuorisella alla prima curva...
  5. l'Influencer. Nel bel mezzo dell'allenamento vifa una foto o gira un video, ma fiinchè non esce una foto con lui in posa smagliante (e voi in posa di merda) continuerà a ripetere l'operazione all'infinito.
  6. la Maglia Nera. Si ostina a voler allenarsi con voi, ma ha la ftp di 85watt e al primo cavalcavia già si stacca. Di solito si trovano scuse per mollarlo dopo mezzora.
  7. l'Animatore. Organizziamo al mare con le famiglie, metre loro stanno in spiaggia noi ci andiamo ad allenare insieme... MA PERCHE'? Se vado al mare voglio grattarmi anche io i cojoni sulla spiaggia con una birra in mano!
  8. l'Anarchico. Vi date appuntamento per fare un 16x100 in piscina, ma all'Anarchico non gli va più e decide di farsi un 2x200 + 4x100 + 6x50 + 8x25. E viceversa!
  9. l'Analitico. Almeno quando ci  alleniamo insieme, spegni quel cazzo di misuratore di potenza!
  10. il Brugola.  Quello che ha sempre una microregolazione da fare: la sella troppo bassa da alzare, gli attacchi dei pedali da stringere o le appendici da allungare... pedaliamo anche però!
  11. il Sosta.  Parente del Brugola, ma in questo caso le soste sono per cazzeggiare: il quinto caffè, riempire la borraccia (già piena per 3/4), fa finta di essersi perso qualcosa dalle tasche.... insomma, ogni scusa è buona per fermarsi! 
  12. la Fregna. In questo caso ci uscireste pure volentieri...ma meglio non fare incazzare vostra moglie. Anche se siete un cesso (e lo siete) almeno farete passare il messaggio che siete voi a tirarvela!
  13. il Marito. Perchè ha questa fissa che vuole farvi diventare forti e avrà sempre qualcosa da ridire sul vostro allenamento... troppo lento, postura sbagliata, puoi forzare di più... aò, so' andata ad allenarmi proprio perchè non volevo stare a casa eh!
  14. il Tossetta. Sbuffa, ansima, tossisce, raschia, scatarra: apprezzare i suoni della natura con lui vicino purtroppo è impossibile!
  15. il Cigolante: quello che ha la bici che ha sempre qualche rumore fastidioso che spunta 5' dopo che inizate l'allenamento e termina 5' prima di finirlo. Peccato che state facendo un lungo di 6 ore!
  16. il Beeper: quello che deve per forza avere il beep elettronico da un dispositivo... o il segnale di un'andatura troppo lenta, o un'andatura troppo veloce, o il metronomo di cadenza sul passo, o il Varia che ti segnala le macchine che arrivano da dietro, o il reminder di quando si deve alimentare. AVETE ROTTO IL CAZZO!
  17. il Campione. Esce con voi solo perchè non ha trovato di meglio, ma ad ogni salita lo trovate in cima che vi fa pesare (diplomaticamente però) quanto siete pippe e che gentilezza vi sta facendo ad aspettarvi.
  18. il Santo: ovvero quello che si fa pregare.Ogni volta è un'impresa per convincerlo a venire... e una volta c'ha un impegno inderogabile, e un'altra volta il lavoro, e ancora deve portare qualcuno da qualche parte... Aò, se non te va basta dirlo!
  19. Alzheimer. Ogni volta che arriva all'appuntamento si accorge di essersi scordato qualcosa di fondamentale. Se vi va bene chiama la moglie per farselo portare, se vi va male torna lui indietro e lo va a riprendere "aspettatemi eh che tanto ci metto 10 minuti!"
  20. Cancellara. Anche se uscite in 27 in bici, vuole tirare sempre e solo lui. Molti pagherebbero per averlo, ma lui lo fa perchè così si può allenare meglio di voi (e voi rosicate perchè non vi state allenando abbastanza per batterlo)
  21. l'Accollo. Appena ha il sentore che state organizzando un'uscita di gruppo si propone per farne parte, anche se CHIARAMENTE non lo avete mai chiamato. Non si sa bene però se ha capito o no che la sua presenza non è gradita.
  22. l'Amico con Riserva. Quello che ti boccia sempre qualsiasi idea, solitamente sono ottime idee, ma trova sempre un "se" o un "ma" per non condividerle.
  23. l'Amico Incondizionato. Quello che ti asseconda sempre in qualsiasi idea. E, di solito, sono idee pericolosamente del cazzo!

lunedì 28 settembre 2020

Le 10 promesse a inizio gara che sai già che non manterrai


  1. Oggi sto in carrozza in bici, non tiro neanche un metro! (nelle gare con scia)
  2. Chi, io in scia? Assolutamente mai! (nelle gare no-draft)
  3. Stavolta sicuramente partirò piano in controllo nella frazione di corsa
  4. Ci vediamo 15 minuti prima della partenza per una foto di gruppo!
  5. Se stiamo all'ultimo chilometro insieme, arriviamo abbracciati senza sprint
  6. Nel gruppetto in bici organizziamo un attacco insieme
  7. Oggi non sto in forma, vado tranquillo solo per riprendere confidenza con le gare
  8. Oh, finito l'IronMan, andiamo tutti a cena insieme eh!
  9. No, niente IronMan, mi accontenterò di fare gli sprint
  10. Questo è l'ultimo IronMan che farò!

lunedì 22 giugno 2020

Le 10 frasi più comuni che sentirete in zona cambio (e che vi hanno ormai rotto i cojoni)



SHORT DISTANCE
  1. Dove consegnano il pacco gara?
  2. Secondo te sono più o meno di 750mt?
  3. La muta è consentita?
  4. Il giro in acqua è orario o antiorario?
  5. Ma l'ultima boa è direzionale?
  6. Quanti giri sono da fare in bici?
  7. Mi presti la vaselina?
  8. Mica ti è rimasto qualche elastico in più?
  9. Mi chiudi la muta?
  10. MA LE COSE VANNO MESSE A DESTRA O SINISTRA DELLA BICI?

LONG DISTANCE

    1. Dove si ritira la maglia da finisher?
    2. Le scarpette le attacchi alla bici?
    3. Dove le metti le barrette?
    4. Ruota lenticolare o da 80mm?
    5. Pista frenante in carbonio o alluminio?
    6. Il casco lo metti nella sacca o sulla bici?
    7. Mi presti la pompa?
    8. La sacca rossa è per la bici o per la corsa?
    9. In bici te lo porti l'antivento smanicato?
    10. Ma quanto è lunga la zona cambio?

    martedì 28 aprile 2020

    La Top 10 degli Zwifters dell'ultimo minuto!



    Come vi ho scritto qualche giorno fa, quando mancano 20 secondi dalla partenza di una gara su Zwift e state nel pieno della concitazione, l'ultima cosa che volete è rispondere ad un messaggio su whataspp che vi chieda dettagli sulla gara.

    Però, visto che anche questi messaggi fanno parte del gioco, perché non creare una apposita classifica?

    Ecco la TOP 7, che naturalmente continuerà ad essere aggiornata perché, ne sono sicuro, ne vedremo ancora delle belle!

    7^ POSIZIONE
    -31 minuti alla partenza (partenza ore 11:00)


    6^ POSIZIONE
    -19 minuti alla partenza (partenza ore 10:20)


    5^ POSIZIONE

    -6 minuti alla partenza (partenza ore 18:35)


    4^ POSIZIONE
    -6 minuti alla partenza (partenza ore 10:50)

    3^ POSIZIONE
    -4 minuti alla partenza (partenza ore 10:20)



    2^ POSIZIONE
    -3 minuti alla partenza (partenza ore 10:30)


    1^ POSIZIONE
    +13 minuti (partenza ore 10:20)


    venerdì 11 novembre 2016

    La Top 15 delle domande del Team Panda


    Ma quanto è bello allenare?
    Soprattutto quando questi messaggi ti arrivano appena cominci a mettere la forchetta in bocca o nel cuore della notte.

    1. [Esercizio di nuoto: 6x25 elastico] Strong, ma i 6x25 con il pull?
    2. [Esercizio di nuoto: 8x50 regressione 1-4] Strong, li ho fatti in progressione 1-4 va bene?
    3. [Esercizio di nuoto: 400 pull respirazione 3-5 ai 50] Strong, ma la respirazione la cambio ogni 25?
    4. Strong, non posso nuotare oggi, mi mandi un allenamento alternativo però entro un minuto perché poi si fa tardi e devo uscire
    5. Il prossimo anno posso fare due IronMan in sei giorni? No? Che brutta persona che sei!
    6. Strong vorrei provare il triathlon, va bene questa bici con le gabbiette del 1976 per iniziare?
    7. Strong puoi prepararmi per un IronMan con 8 ore di allenamento settimanale?
    8. Strong che per caso avanza una canotta del Team Panda? (il giorno dopo aver chiuso l'ordine in attesa da tre mesi)
    9. Ma come mai a fine allenamento mi sento così stanco?
    10. In alternativa alla gara di 5km di domenica posso fare un Ultratrail di 30km?
    11. Ti posso chiamare giusto un minuto per chiederti un consiglio? (Telefonata di 34 minuti)
    12. Devo fare un lavoro di 1km (di corsa). Mi consigli un piano alimentare?
    13. Strong come la tolgo l'acqua dalle orecchie?
    14. Che dici, il prossimo anno preparo gli sprint o un IronMan?
    15. Strong oggi sono stanco, posso nuotare domani? Va bene, riposa! Allora no, vado a nuotare adesso.
    #TeamPanda

    sabato 18 aprile 2015

    I 10 motivi per i quali non parteciperò al Triathlon Olimpico di Latina

    I

    Queste sono i motivi (o le scuse) per cui domenica prossima, con dispiacere,  non sarò alla partenza della gara di Latina.

    1. Ho scoperto che la domenica è bello rimanere a dormire e passare la giornata in famiglia
    2. La gara scombussola un po' i miei programmi di allenamento e non mi va di rimodulare la settimana
    3. Devo prestare la muta a Giorgio
    4. Sto in fase di carico e non posso essere brillante; perdere da gente che solitamente mi arriverebbe dietro potrebbe farmi rodere più del previsto
    5. Non posso perdermi l'Amstel Gold Race
    6. Mi sono tagliato il piede e se non lo incerotto ed impacchetto mi dà parecchio fastidio
    7. Mi si è scassata la macchina e non saprei come arrivare a Latina
    8. Non posso rinunciare ai pancakes di Alessia per colazione
    9. Devo tagliare l'erba del giardino
    10. C'era un buco tra gli appuntamenti del mio tatuatore proprio questo finesettimana e pareva brutto non approfittarne
    Adesso sta a voi  decidere quale di questi motivi è vero valido.

    lunedì 19 agosto 2013

    Mondiali di Atletica - Mosca 2013: considerazioni ed atlete più belle

    La spedizione italiana avrà anche racimolato poco (più che poco, solamente l'argento della Straneo nella maratona) ma io ho visto tante buone prove.
    Ci manca l'eccellenza, certo, ma c'erano anche tanti giovani che in ottica olimpiade potranno crescere molto.
    Insomma, ho apprezzato  molto la politca di dare spazio ai ragazzi, anche se con risultati non sempre migliori di alcuni veterani (staffetta maschile 4x100 su tutti).
    Adesso sarà compito loro ripagare la fiducia nei prossimi anni.
    Il fenomeno di questi Mondiali è stata sicuramente Shelly-Ann Fraser Pryce, ormai dominatrice anche nei 200, mentre tra gli uomini il primo posto va all'ugandese Stephen Kiprotich, in grado di vincere in due anni la maratona alle Olimpiadi ed ai Mondiali.
    Breve menzione per il salto in alto maschile, gara che da sempre mi ha affascinato e che finalmente sta tornando a livelli altissimi.
    Unica nota dolente il pubblico.
    A Mosca, in un mondiale dove la stessa Russia ha finito anche al primo posto del medagliere, mi sarei aspettato un'affluenza che rendesse maggior onore agli atleti in gara.

    E per finire, come sempre, l'attesissima classifica delle migliori atlete "degne di nota"...


    1 - English Gardner (100mt USA)


     






    2 - Alessia Trost (salto in alto ITA)









    3 - Marie-Laurence Jungfleisch (salto in alto GER)


    






    4 - Marion Lotout (salto con l'asta FRA)








    5 - Brianna Rollins (110mt ostacoli USA)

    martedì 6 agosto 2013

    Mondiali di Nuoto -Barcellona 2013: considerazioni e nuotatrici più belle

    Ascoltando i commenti relativi alle prestazioni dei nuotatori italiani in questi Mondiali si è parlato sempre di sfortuna...

    Sfortuna per aver perso la medaglia per tre centesimi, sfortuna per essere partiti qualche centesimo prima dal blocco di partenza...

    Non stiamo facendo una maratona, nel nuoto i distacchi sono questi!

    Se parti dal blocco prima e ti squalifcano è un errore tecnico, non sfortuna.
    Se arrivi a tre centesimi dal podio, il terzo è andato più forte di te, non è sfortuna...

    E poi perchè cercare giustificazioni?
    Sono convinto che allenatori ed atleti abbiano dato tutti il massimo.
    E' così difficile accettare (o ammettere) che qualcuno, quest'anno, possa essere più forte di te?


    Mancando la mia preferita Kathleen Hersey, ecco la mia classifica delle nuotatrici maggiormente degne di nota:

    1 - Zsuzsanna Jakobos











    2 - Ranomi Komowidjojo







    3 - Stephanie Rice








    4 - Missy Franklin








    5 - Camille Muffat

    venerdì 21 giugno 2013

    Decalogo per mia madre a Klagenfurt


    Dopo dubbi, ripensamenti e tentennamenti vari, mia madre ha deciso che verrà a Klagenfurt a seguire il mio Ironamn.

    La cosa naturalmente mi fa piacere (..) però indubbiamente la situazione va un decisamente gestita e per questo mi sono permesso di stilare dieci regole in grado di ottimizzare la situazione:

    1. Evitare di chiedermi per la 120^ volta le distanze delle tre frazioni
    2. Non preoccuparsi se dopo 3 ore ancora non ho finito la gara (ancora non sei arrivato? ma che è successo?)
    3. Non preoccuparsi se arrivo prima delle 17 ore (ma come, hai già finito? E' successo qualcosa per cui hai dovuto interrompere prima?)
    4. Non sbuffare se per le ore 20 non sono ancora arrivato e le salta l'aperitivo
    5. Non illudersi che avrò finito col triathlon per quest'anno
    6. Non dirmi che dopo dovrò dedicare il mio tempo esclusivamente alla famiglia
    7. Evitare di guardarmi durante la maratona finale con sguardo compassionevole
    8. Evitare di parlare di festeggiamenti per aver finito la gara
    9. Evitare di parlare di qualsiasi cosa possa realizzarsi DOPO aver finito la gara 
    10. Evitare di parlare




     
    Leggi tutte le "perle" di mia madre


    martedì 24 gennaio 2012

    Le migliori gare di Triathlon in Italia - Top Ten 2011





    Questa è la classifica ufficiale del blog delle migliori gare di triathlon svolte in Italia nel 2011. Naturalmente per una classifica così importante è stato richiesto il contributo di una prestigiosissima commissione, composta da (in ordine alfabetico) Teodolinda Camera, Diego Camilli, Mauro Ciarrocchi,Davide Coschignano, Guido Esposito, Alberto Fazi, Christian Ferretti, Giampaolo Gualla, Neil MacLeod, Daria Meinardi, Dario "Daddo" Nardone,  Marco Novelli, Nicole Olivari, Luigi Orlando, Alessio Piccioni, Marco Scotti, Claudia Sfriso, Stefano Spina,  il mago Otelma, Simon di Simon & Garfunkel, il figlio di Evaristo Beccalossi  e Salvo del Grande Fratello (naturalmente ho interpellato solo gli ultimi 4, per gli altri ho inventato tutto!).
    Agli esperti ho chiesto naturalmente di valutare ogni aspetto della gara, dall'organizzazione ai luoghi, dalla sicurezza alla partecipazione, e questa è la lista delle Top 10:







    venerdì 30 dicembre 2011

    Sì, un altro "Best of" - i 10 migliori dischi del 2011

    Quest'anno, per quanto mi riguarda è tornato un po' di moda il tanto amato/odiato britpop, non nei suoi mostri sacri (sufficienti i Coldplay e Noel Gallagher) ma con due ottimi debutti (eccezionale quello dei Vaccines ed altrettanto piacevoli quelli dei The View, dei British Sea Power e dei Two Door Cinema Club, più rock i primi tre, più danzereccio il secondo).
    Nota di merito finalmente per la musica italiana, con ben 3 dischi nella top 10, per un detrattore della musica made in Italy come me un bel passo in avanti!
    Capolavoro di musica e parole il secondo disco di Mannarino, reggae di respiro internazionale quello di Alborosie (cantato in inglese) e le canzoncini tutte uguali dei cani che però ti rigirano sempre in testa.
    Bon Iver si conferma come uno dei più ispirati cantautori americani degli ultimi anni (anche il primo disco era imperdibile).
    WU LYF è qualcosa di decisamente nuovo e piuttosto inqualificabile. Chitarrine angeliche riverberate, tamburi da giungla ed una voce che viene dall'inferno, ma tutto insieme suona alla grande!
    Decimo posto, ebbene sì, anche per un disco elettro/dance. Anche chi odia questo genere di musica non può non muoversi mentre ascolta queste canzoni.


    1 - The Vaccines "What did you expect from the Vaccines?"
    9583773
    98208102SupersantosMannarino
    "Supersantos"
    98425643Bon Iver, Bon IverBon Iver
    "Bon Iver, Bon Iver"
    1010124242 Times RevolutionAlborosie
    "2 Times Revolution"
    93922645Bread and CircusesThe View
    "Bread and Circuses"
    105881406Il sorprendente album d'esordio dei CaniI Cani
    "Il sorprendente album d'esordio dei Cani"
    98208267Tourist HistoryTwo Door Cinema Club
    "Tourist History"
    101218248Go Tell Fire to the MountainWU LYF
    "Go Tell Fire to the Mountain"
    89602889Valhalla DancehallBritish Sea Power
    "Valhalla Dancehall"
    1100989210Playing in the Shadows

    
    Example
    "Playing in the shadow"

    giovedì 29 settembre 2011

    10 posti utili per il triathlon dove spargere la vaselina



    1. Sui piedi e sulle gambe, per infilarsi meglio dentro la muta ed evitare i famosi "rotolini" (sui piedi, anche se molti non lo sanno, funziona anche come anti-funghi, visto che ci muoviamo spesso scalzi in zona cambio)
    2. Sul collo e sotto le ascelle per evitare lo sfregamento della muta durante la nuotata
    3. Sulle scarpe per la bici e per la corsa, subito sopra il tallone, per non ritrovarsi con le vesciche a fine gara
    4. Per chi indossa un body corto (o slip), si può mettere anche sul sellino della bici
    5. Se decidete di togliervi il body nella corsa ed indossare una canotta, meglio metterne un po' sui capezzoli
    6. Stesso discorso, in caso di corsa senza body (magari indossate comunque qualcosa...) all'interno delle cosce
    7. Se cadete in bici (o durante la corsa, a me succede anche questo...) vi tornerà utile per ammorbidire le croste che si formeranno
    8. Sulle gambe dopo la depilazione, perchè se vi depilate solo ad aprile, quando ricomincia la tagione del triathlon, un po' irritazione è il minimo che vi possa venire
    9. La potete riutilizzare quando vi RIfarete un altro tatuaggio (perchè per partecipare ad una gara di triathlon ne dovete avere almeno uno...)
    10. Ok, basta, nel titolo ho specificato UTILI PER IL TRIATHLON!

    giovedì 22 settembre 2011

    10 cose che odio leggere nei blog sportivi

    1. Infortuni. Ognugno ha i suoi doloretti, soprattutto quando corre. Spesso riaffiorano con l'abbassarsi delle temperature. Questo significa che tra poco troveremo un sacco di post di gente che si lamenta di avere questa tendinite, quella contrattura, quel doloretto che non so cos'è che potete aiutarmi a capire cosa potrebbe essere... Non me ne frega niente dei vostri doloretti, sono post assolutamente inutili e sappiate che se qualcuno commenta questo tipo di post è solamente perchè spera che poi voi gli commentiate il vostro (naturalmente parlo di stiramenti, contratture ecc., eventuali incidenti e cadute dalla bici, per esempio, sarebbero di grande interesse in un blog)
    2. Falsa modestia. Gli Elite (tranne qualcuno) non scrivono sul blog e soprattutto non li leggono. Se scrivete sapete bene che  chi vi legge più o meno è sui vostri livelli (se fate una 10km in 36' o in 52' sempre amatori siete...). Quindi, evitate di scrivere cazzate tipo "oggi ero completamente esausto, giravo i 1000 solo a 3'25"..."
    3. Eccessivo entusiasmo. Di pari passo, è altrettanto frustrante leggere gente che, sparando un colpo di cannone per richiamare l'attenzione di qualsiasi persona che passi per il suo blog, annuncia gaudiosamente di aver completato la sua prima 10km in 1h25'. Ok, bravo, l'hai fatta, ma una notizia del genere la terrei per me...
    4. Scarpe. Questo probabilmente è un mio limite. Potre correre con degli anfibi militari o con delle ballerine da danza senza notare differenze, ma leggere di recensioni di scarpe sportive è una cosa che mi deprime (i confronti poi..."ho corso una vita con le Saucony, ma ora che ho provato le New Balnce non posso farne a meno!"). Mi fa incazzare poi la puntigliosità nell'esaminare, reattività, morbidezza, risposta alla spinta, consumo...ma infilate du' scarpe e corri!
    5. Dare i nomi alle biciclette. Vabbè, qui siamo ai limiti della follia. Io amo le biciclette, davvero, ho un'adorazione che rasenta l'ossessione. Però, cazzo, so' pezzi di ferro (ok, per molti di carbonio...), non rimaete delusi se quando tirate la pompetta poi non ve la riportano!
    6. Grafici delle corse. Io scarico regolarmente i dati delle mie corse. Poi vado a vedere più o meno la media e le andature che ho fatto. Punto. Purtroppo ci sono migliaia di post con in primo piano una bella immagine dei grafici delle corse fatte, con specifici dettagli ogni chilometro e la rispettiva frequenza cardiaca. Ora, se qualcuno che sta leggendo ha effettivamente postato un grafico della sua corsa, vorrei chiedergli... "dì la verità, l'hai mai analizzato bene quel grafico? E allora che cosa potrebbe fregarmene a me!" 
    7. Mappe delle corse. Stesso discorso per mappe ed itinerari vari. Ok, mi hai fatto vedere su Google Map il tuo bel giro in bici, ma se non abiti a 10km da casa mia che cazzo ne posso sapere che tipo di percorso è Pizzighettone-Grumello Cremonese ed Uniti? Almeno mettici un piccolo profilo altimetrico!
    8. Foto non originali. Che senso ha fare la Maratona di Roma e poi mettere sul blog la foto del Colosseo? Oppure recensire un paio di scarpe (...) e poi metterci la foto ufficiale del prodotto? Ma fai una cazzo di foto alle tue scarpacce morbide e reattive e mettici quelle! Capisco che non tutti hanno tempo e voglia di inserire una foto propria o un disegno, ma a questo punto non ci mettete niente, è un post più pulito!
    9. Motivi per cui non si è scritto sul blog. Spesso ci si imbatte su alcuni blog dove l'ultimo post recita "scusate se sono mancato, adesso però sono tornato!"...e giù a scrivere mille inutili motivazioni perchè non si è potuto aggiornare il blog. Una cosa noiosissima, di solito la gente vuole sapere perchè si scrive su un blog, non perchè non si scrive (di solito dopo questo tipo di post il blog scompare definitivamente...)
    10. Scrivere le cose che si odiano da leggere su un blog. Probabilmente non leggerei mai un post come questo che ho scritto io. E' inutile, se una cosa la odio leggere, non la dovrei neanche leggere...

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