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lunedì 18 febbraio 2013
Bici, pizza e neve... un'altra pedalata eroica.
Il gruppo stamattina era nutrito.
Almeno in partenza.
Giorgio Dolphin, Sara Freestyle e Graziano, il papà di Giorgio.
Lucaone e padre. (Dobbiamo dare un soprannome anche ai respettivi genitori eh...)
AleFox (bike messenger romana e nuova conoscenza!)
Dai primi chilometri si capisce che purtroppo difficilmente riuscirà ad essere una pedalata di gruppo.
Ognuno ha la propria andatura ed i propri tempi, ed il percorso non aiuta.
Primi 40km saliscendi tutte curve senza neanche un chilometro di seguito piatto.
Io praticamente farò tutto il giro con Giorgio.
(A Moricone incontriamo un personaggio stupendo che però meriterà un post a parte!)
Arrivati a Poggio Moiano si comincia a salire, gradualmente ma per 17km, fino ad Orvinio.
Il paesaggio diventa surreale.
Il solo che scaldava leggermente la mattinata è coperto da nuvole grigie e basse.
La strada è un lingua d'asfalto che si arrampica su un territorio completamente innevato.
Comincia anche a far freddo (saliamo da 300 ad 820mt) ma sembra di stare sulle Alpi.
Arriviamo su ad Orvinio per il vero motivo per cui abbiamo organizzato questa pedalata.
La pizza bianca.
Da quando c'ero andato con il gruppo di Temple Bike, li avevo visti mangiare tutti quella pizza, e quando vedi vecchi ciclisti fare una cosa tutti insieme, devi fidarti ciecamente della loro saggezza popolare.
La pizzeria è un buco minuscolo che fa solamente pizza al taglio rossa e bianca.
Il giudizio è nelle parole di Giorgio dopo aver mangiato un primo trancio.
"A Ste' ma te basta questa?"
Il bis ci sta tutto!
Però ci freddiamo un po' ed in discesa si soffre parecchio.
Attraversiamo paesi che, soprattutto in una giornata come questa, hanno nomi tutt'altro che accoglienti... Vallinfreda e Riofreddo....
Finalmente però ormai siamo riscesi a 300 metri, la strada comincia a spianare e si pedala bene... finchè non mi si allenta la sella.
Il tempo di stringerla ed siamo di nuovo alla partenza e 120km archiviati!
Più tardi ho saputo che agli altri è andata anche peggio, incrociando nevischio, pioggia e grandine.
Non è stata una pedalata facile e mi è dispiaciuto non garantire la pedalata di gruppo a tutti.
Immagino che per Sara, che già in partenza sentiva freddo, sia stata un'agonia (mitigata dalla compgnia di Graziano).
Così Lucaone, che nonostante ci avrebbe potuto staccare in salita, si è fatto tutto il giro (allungando anche per il lago del Turano) al fianco del padre ed in compagnia anche di AleFox, che spero davvero che possa ripetere l'esperienza con noi.
Giornate come queste però, sono i motivi per cui andiamo in bicicletta, perchè diventeranno un'emozione in più da conservare ed una storia in più da raccontare.
Daje sempre!
mercoledì 15 febbraio 2012
Alemanno, non avrai tralasciato qualcosa?
Bella la neve su Roma, belli i pupazzi di neve ed i bambini che si divertono...
Vabbè, ci sono stati disagi, però la seconda volta qui a Roma hanno capito la lezione e con un po' buona volontà, centinaia di persone impiegate a spalare e tonnellate di sale il peggio è stato scongiurato!
Tutto bello allora, con le strade ripulite dalla neve, tutta diligentemente accantonata...
...sulle piste ciclabili...
Quella che costeggia la tangenziale , attraversa la Moschea e porta allo Stadio Paolo Rosi dove mi alleno era totalmente innevata (e ghiacciata) e mi ha costretto a farmi 1 chilometro con la bici in mano!
Perchè sì, c'è anche gente che per muoversi a Roma usa le biciclette, anzichè le automobili, e dove sta scritto che le vie di comunicazione degli automobilisti debbano essere più importanti di quelle dei ciclisti?
Chi, i ciclisti?
Ma chi se li incula quelli!
sabato 18 dicembre 2010
Neve a Tivoli
Sto in ferie da qualche giorno, e come tipica tradizione consumistica la giornata di ieri è stata dedicata al centro commerciale con il Team La Cara al completo.
Arriviamo al centro alle 12:30.
Alle 13:30 chiama mia madre disperata: "Dove siete? Guarda che a Tivoli sta nevicando"
E che ci posso fare?
Alle 14:00 richiama mia madre: "Ma dove siete? (Ancora) Qui sta nevicando!!!"
Ho capito, e allora?
Alle 14:30 chiama mia suocera: "Qui a tivoli sta nevicando!!!"
Sì, l'abbiamo intuito.
Alle 15 ancora mia madre: "Dove siete? (...)Tuo zio (che mi abita vicino) ha dovuto parcheggiare vicino alla pizzeria perchè non si riesce a salire la rampa per casa tua!"
Pazienza, la parcheggerò pure io lì.
Alle 16 mio suocero: "Comprate 10Kg di sale da buttare sulla rampa!"
Alle 17 mia suocera: a mia moglie: "Tua sorella ha dovuto parcheggiare vicino alla pizzeria perchè non si riesce a salire per la rampa!"
Alle 17:30 ci rimettiamo in viaggio.
Epopea, il casello di Roma ha una sola (delle 20 ed oltre) uscita aperta. Crisi di traffico.
Arriviamo sotto casa alle 20:30.
Diluvia.
Devo parcheggiare vicino alla pizzeria, a 400 metri (di salita al 26% da casa mia).
Mavi non vuole andare a casa perchè vorrebbe giocare a palle di neve, per divincolarsi dalla mia presa scivola e si bagna il sedere.
Alessia con Jacopo in braccio, io con Mavi sulle spalle e le buste di Ikea in mano.
Mavi strilla per tutto il tragitto dicendo che vuole scendere, buttandomi la mantellina antipioggia sul viso. Salgo ad occhi chiusi.
Al picco della salita la busta di Ikea si sfonda.
Mi abbasso con Mavi sulle spalle, raccolgo ogni cosa dalla neve per metterla in un'altra busta.
Ma è quasi finita. Mancano solo i 100 scalini che "tagliano" un curvone (ed altri 200 metri).
Arrivo a casa più o meno nelle stesse condizioni in cui finisco un triathlon (penosamente ma col sorriso in volto).
Sono 10 giorni che non riesco ad allenarmi ma questo rimette a paro.
E quando nella neve del giardino spunta il mio abete tutto illuminato, penso che quasi quasi è stata pure una bella avventura!
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