Visualizzazione post con etichetta Running. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Running. Mostra tutti i post

martedì 4 novembre 2025

La diversa percezione del nome degli allenamenti (ripetute o variazioni?)

Basta poco, pochissimo per cambiare la percezione di come un atleta si approccia a un determinato allenamento.

C'è un allenamento che propongo periodicamente ai miei atleti, che ho chiamato "St. Moritz" che consiste sostanzialmente in 32x200mt frazionati di corsa (che nella progressione di carico arriveranno anche a 50x200), da fare a medio alta intensità, con 30" o 1'30" di recupero da fermi, a seconda della ripetuta o del set)

Quando i miei atleti si ritrovano questo allenamento hanno gli incubi una settimana prima e cominciano ad attrezzare bambole voodoo con le mie fattezze.

Uno degli allenamenti preferiti dai miei atleti invece, è un 15x3' a media intensità + 1'30" di corsa facile di recupero.

Adesso, se avete un minimo di dimestiche con gli allenamenti, capirete bene che i due esercizi, naturalmente inseriti in diverse fasi della preparazione annuale con specifiche aggiustamenti), non sono così distanti per proposito e per TSS (Training Stress Score)... vabbè per buciodeculaggine, così ce capimo.

Il fatto è che se qualcuno legge 32x200, nella sua testa scatta immediatamente RIPETUTA affiancata dall'imamgine di Usain Bolt che si piega in curva, anche se nella spiegazione c'è indicato un passo più vicino ad un fondo medio veloce.

Ecco, nella mia esprienza da coach, quando riesci a identificare, comprendere e lavorare su questi fattori di pazzia degli atleti, il grosso del lavoro è già fatto! 

martedì 8 aprile 2025

La mia Gregoriana (prima gara podistica del 2025)

 


Ormai mi limito a correre pochissime gare podistiche, in pratica quelle vicino casa.

Se poi a partecipare ci sono tantissimi ragazzi del Team Panda, e a organizzarla è la Tivoli Marathon, davvero non posso mancare.

Per questo indosso il mio primo pettorale del 2025, per correre da Tivoli a San Gregorio da Sassola.

La gara, 13km in salita, è tra l'altro un'ottimo allenamento nel mezzo della preprazione all'IronMan, soprattutto se affrontato in progressione.

Progressione che, grazie anche al fatto che conosco bene il percorso, mi riesce benissimo.

Primi 20' in controllo per prendere il ritmo.

Grazie a un trio che supera, mi aggancio e riesco ad aumentare il passo sul secondo blocco da 20'. 

L'obiettivo iniziale della giornata era proprio questo, arrivare agli ultimi 20' con ancora energie nelle gambe per spingere, e così faccio.

Negli ultimi 3km in leggera discesa aumento ancora ed ho la foirza di sprintare (da solo, perchè non c'era nessuno davanti o dietro di me) i 500mt finali di salita impegnativa.

Insomma, se avessi potuto disegnare la mia gestione tattica, l'avrei immaginata esattamente così.

13,300km cn 250mt di dislivello a 4'28" di passo.

Tutto perfetto.

Ma in pratica è il primo giorno della preprazione specifica dell'IronMan.

Da disegnare, c'è ancora tanto.

giovedì 3 aprile 2025

ZERO TO ONE (Non solo triathlon: il programma del PandaLab per passare dal divano a fare qualcosa di più attivo, tipo jogging, camminata veloce e altre cazzate del genere!)

Nel corso degli ultimi anni, il nostro programma ZERO to TRI ci ha regalato enormi soddisfazioni.

Tantissime sono state le persone che partendo da ZERO sono riuscite ad esordire nel triathlon, sempre con quei requisiti tanto semplici quanto fondamentali: sicurezza, divertimento ed equilibrio tra sport e vita.

Adesso abbiamo deciso di rallentare ulteriormente il nostro passo per aspettare tutti quelli che stanno ancora sul divano e vogliono approcciarsi in maniera graduale all'attività fisica.

Per questo vi mettiamo a disposizione tutta la nostra campetenza nel campo dello sport per invitarvi a muovervi nel migliore dei modi, ovvero seguiti in maniera professionale dai tai tecnici del PandaLab.

Quante volte avete pensato di iniziare a correre ma hai rinunciato prima ancora di provarci? 

Forse perché sembrava troppo difficile, perché pensavi di non avere il fisico adatto o semplicemente perché non sapevi da dove iniziare.

Noi siamo qui proprio per voi.

Per voi che avete provato a correre ma avete mollato dopo pochi tentativi.

Per voi che avete sempre pensato “la corsa non fa per me” ma volete ricredervi.

Per voi che siete fermi da troppo tempo e volete ripartire senza traumi.

Per voi che cercate un metodo chiaro, progressivo e a prova di scuse.

Non serve essere già in forma, non servono attrezzature particolari, non serve nemmeno crederci al 100%, a tutto questi vi ci portiamo noi!

Serve solo iniziare, con  un metodo graduale che ti permette di costruire la tua resistenza poco alla volta, con passi semplici e concreti:

  • progressione intelligente: nessun salto nel vuoto, ogni settimana un piccolo passo avanti
  • sessioni brevi e fattibili: non servono ore di allenamento, bastano pochi minuti alla volta
  •  zero stress: niente confronti con gli altri, solo con te stesso
  • obiettivi chiari: sai sempre cosa fare e come farlo, senza improvvisare
  • motivazione costante: ci sarà sempre un motivo per entusiasmarti
  • una community sempre stimolante: resta motivato condividendo i tuoi progressi

La maggior parte delle persone che prova a correre fallisce perché parte nel modo sbagliato: troppi chilometri, troppo tempo, troppo veloce, troppa fatica, troppa frustrazione, troppo di tutto 

Il segreto non è la forza di volontà, ma il metodo giusto, e nel PandaLab adottiamo quello che ti indicherà la strada sicura per riuscirci.

Se vuoi iniziare senza paura di fallire,  questo è il punto di partenza perfetto.

Questo è il momento perfetto.

Non vi promettiamo di diventare maratoneti o IronMan, ma di riuscire finalmente a fare quel primo passo che sembrava impossibile.

Per tutte le info: training@teampanda.it

martedì 18 marzo 2025

L'anno del culo

 


Il mondo del triathlon e degli allenamenti subisce chiaramente tutte le influenze (soprattutto quelle deleterie)  scaturite dalle derive modaiole e consumistiche.

Ne facciamo tutti parte e di conseguenza dobbiamo necessariamente starne al gioco,  sebbene individuarle e analizzarle resti ancora un aspetto divertente.

Tra le tante cose che stanno riempendo tutti i siti, post e video sugli allenamenti nelle ultime settimane c'è il culo.

Per una volta tanto evitiamo di focalizzarci sul fattore estetico ma su quello funzionale al nostro sport.

 Questi sono solo alcuni degli articoli che mi è capitato di leggere nell'ultimo mese...

 https://runlovers.it/en/2025/gluteus-amnesia-syndrome-we-need-to-find-a-better-name-for-this-syndrome/

 https://www.runnersworld.com/health-injuries/a63604178/dead-butt-syndrome/

 https://www.therunningweek.com/post/dead-butt-syndrome-the-hidden-running-problem-you-need-to-fix 

https://www.goodrx.com/well-being/movement-exercise/dead-butt-syndrome-exercises

Non so perchè ultimamente c'è un particolare richiamo a questo aspetto, ma stiamo comunque parlando di un fattore improtante che merita di essere quantomeno approfondito.

In sintesi, si parla di "Dead Butt Syndrome", o sindrome del gluteo morto, è una condizione caratterizzata dall'inattivazione o dalla ridotta funzione del muscolo medio gluteo, con conseguenti squilibri muscolari, dolori e problemi biomeccanici. 

Questo disturbo è spesso associato a stili di vita sedentari, è può riscxontrarsi ANCHE in  atleti molto forti, che però utilizzano quasi esclusivamente la muscolatura degli arti inferiori, compensando appunto un medio gluteo inibito o disfunzionale.

Quali sono le principale conseguenze, soprattutto nel triathlon?

Nel ciclismo, la posizione in sella può ridurre l'attivazione del medio gluteo e sovraccaricare il quadricipite e gli ischiocrurali.

Nella corsa, una biomeccanica alterata  porta a una maggiore sollecitazione delle ginocchia e della parte bassa della schiena, aumentando il rischio di infortuni come la sindrome della bandelletta ileotibiale.

Nelle transizioni, passare dal ciclismo alla corsa può essere critico, poiché i glutei potrebbero non essere pronti ad attivarsi efficacemente.

Chiaramente stiamo parlando di un problema insidioso e spesso non riconosciuto che può compromettere le prestazioni e aumentare il rischio di infortuni. 

E comunque sì, lo ammetto, ho giocato squallidamente con il titolo del post in stile clickbait per acchiappare più like e visibilità...

lunedì 29 luglio 2024

La "pausa fontanella" durante la corsa

 

Coach: "stavo analizzando la corsa di ieri... ma cosa sono tutte quelle brevi interruzioni durante la corsa?"

Atleta: "niente di che, mi fermavo a bere alla fontanella..."

Coach: "e quanto ti fermavi a bere?"

Atleta: "ma giusto il tempo di una bevuta... 5, al massimo 10 secondi..."

Coach: "E C'E' BISOGNO DI STOPPARE IL GPS!?!?!?!?!?!? Ma in gara quando ti fermi ai rifornimenti il tempo si ferma secondo te?"

 

FUCKING STRAVA

lunedì 17 giugno 2024

I 10 consigli DEFINITIVI per iniziare a correre

Trovare qualche bravo allenatore che condivide con una certa frequenza consigli e metodologia di allenamento in rete non è semplice.

A volte perchè non vogliono condividere il loro sapere, altre volte perchè non hanno tempo, altre ancora perchè magari hanno piacere a divulgare, hanno tempo, ma non hanno grandi capacità comunicative.

Per questo, spesso si trovano su internet i soliti triti e ritriti consigli su siti ultrageneralisti o qualche rubrica stagnante di quotidiani più o meno sportivi, scritti spesso da persone che poco hanno a che vedere con lo sport praticato con una certa costanza (provate per curiosità a cercare "consigli per iniziare a correre")...

Morale della favola: se dove iniziare a correre, ma davvero proprio per davvero iniziare, e cercate consigli veri, che però invece non vi dirà nessuno ma proprio nessuno, ve li dice STEFANOLACARASTRONG:

  1. Non cercare nè un allenatore nè tabelle, per adesso non ti serve niente di questo. Scendi di casa e vai a correre, anche solo 10 minuti per tre volte la settimana per un mese. Se sei capace di fare questo poi si pensa ad altro...
  2. Andate a correre in qualche luogo appartato, o alle 3di notte per non farvi vedere da nessuno: i neofiti che cominciano a correre sono sgraziati! Mica vorrete farvi prendere per il culo da chiunque vi incroci...
  3. La sera prima di andare a letto, non preparatevi le cose per correre. Probabilmente avrete letto il contrario, ma se avete bisogno di un aiutino prima ancora di cominciare a correre non partiamo benissimo, quindi createvi una difficoltà maggiore... cosa volete, magari anche che qualcuno corra al posto vostro?
  4. Non perdete tempo a scegliere la scarpa migliore in base a drop, traspirabilità, ammortizazione e altre cazzate. Scegliete quella che vi piace di più esteticamente (hey, parliamo comunque di scarpe da running eh, non vi presentate con le All Star di Rocky)...
  5. Non pensare a idratarti o definire il percorso in base alle fontanelle che troverai: se ti dice bene correrai al massimo per 30 minuti, quanto pensi di disidratarti con 20 minuti di strascinamento?
  6. Non illuderti che questo ti servirà per dimagrire. Per dimagrire non devi magnà.
  7. Stretching e riscaldamento... per "correre" a 7' (se va bene) al km???? E il riscaldamento a quanto dovresti farlo? A marcia indietro? 
  8. Il K-way, se proprio devi portarlo, ficcatelo nel culo.
  9. Se proprio vuoi iniziare in compagnia, cerca qualcuno che parta da zero come voi. Non andate a rompere le palle a chi già si allena decentemente altrimenti vi beccate le peggiori scuse che abbiate mai sentito (a meno che non siate delle belle ragazze e trovate dei morti di figa).
  10. Mi alleno da 20 anni e non ho mai trovato la giornata PERFETTA per allenarmi: imprevisti e rotture di cazzo ci saranno sempre, quindi smettete di leggere 'ste cazzate e andate a correre che avete perso fin troppo tempo!

martedì 7 maggio 2024

Perchè non corro e non correrò con il mio cane


River si è ritrovato in una casa con un tizio che ha completato 11 IronMan.

Che per lui sia sfortuna (come dicono in molti) o vantaggio (come dico io) resterà questione aperta, per quei molti.

Il concetto “adesso lo sfiancherai” è risultato obsoleto già ai suoi sei mesi quando, dopo ogni 10 secondi di camminata in montagna, River si siede, mi aspetta, mi guarda e mi dice “ma stai ancora lì?”.

Ho specificato camminata, perché sia ben chiaro che non sia corsa.

“Adesso te lo porterai a correre con te!” è stata la naturale prosecuzione dello scontato binomio IronMan-Golden Retriever.

Non c’ho pensato neanche una volta.

O meglio, c’ho pensato solo una volta, quella che da subito mi ha fatto separare le due cose.

L’allenamento è un fattore di vita, River è presenza esistenziale.

Entrambe le cose non potrebbero convivere, farei male entrambe.

Rovinerei entrambe.

Ciò non significa che non possa funzionare, in altri o anche in me, significa che non voglio.

Voglio fortemente mantenere una separazione, risoluzione degli elementi.

lunedì 22 gennaio 2024

Fino a quando allenarsi con i trail nella preprazione di una stagione agonsitica di triathlon?

 

Il trail per quanto mi riguarda è uno dei migliori allenamenti che possiamo utilizzare per preparare una stagione agonistica.

Sviluppa tante di quelle caratteritiche, metaboliche, muscolari e tecniche assolutamente indispensabili per chi si dedica allo sport di endurance.

Quindi si può fare sempre?

In teoria sì, in pratica il rischio più grande, e neanche così comunque, è quello di infortunarsi, anche in maniera importante, per errori prevalentemente tecnici.

Il rischio chiaramente è quello di compromenttere drasticamente la stagione agonsitica che abbiamo davanti.

Vabbè e quindi fino a quando posso farli?

Quattro, massimo tre mesi prima di inziare la fase specifica, e questa risposta rende implicite due conseguenti sentenze:

1) se la vostra gara è a maggio o giugno, cominciate a mettere da parte le scarpe da trail...

2) sì, il discorso vale anche per i trail runners più esperti!

lunedì 8 gennaio 2024

I test migliori per la corsa del triatleta


 Da laboratorio o da campo?

Conconi modificato?

Mader carpiato rovesciato?

Cooper?

Prelievo del lattato?

Belli tutti eh, utili e attendibili, ma a me proprio non vanno giù.

Credetemi, nel corso degli anni ho cambiato idea su molte cose relative alla metodologia degli allenamenti, ma sui test faccio fatica a cambiare opinione.

Volete sapere quale test ritengo più utile per i triatleti per la corsa?

Se dovete preparare un IronMan -> una mezza maratona
Se dovete preparare un 70.3 -> una 10km
Se dovete preparare un olimpico -> una 5km
Tutte in piano, naturalmente.

Ah... per chi deve preparare uno sprint potremmo anche azzardare un test di quelli citati all'inizio... ma c'è gente ancora che fai gli sprint?
è una provocazione eh...

lunedì 23 ottobre 2023

La mia Corsa delle 3 Ville 2023


Gara, stupenda tra l'altro, organizzata dalla mia squadra podistica sui percorsi dove abitualmente mi alleno.

Come fare a rinunciare?

E poi vengono a gareggiare anche i miei amici Alessio, Matteo e Andrea del Team Panda... insomma, sembra più una festa che un'attività agonistica.

E una festa è, perchè l'atmosfera è davvero rilassata con tante risate pre e post gara.

Certo, poi c'è quell'intervallo di una quarantina di minuti dove bisogna anche faticare (e raccontare) e dunque...

Partenza da Villa Adriana, lascio andare il gruppetto dei primi 10  e si entra subita all'interno della Villa dell'Imperatore, con i soliti zigzag sterrati e in saliscendi.

Ora non vorrei spoilerarvi tutto subito (ma lo farò comunque), perchè sostanzialmente dopo i primi 500mt la mia posizione resterà tale fino all'arrivo.

Comunque, dopo la Villa bisogna ancora tenere il freno a mano perchè la gara di oggi, di 9,5km, presenta gli ultimi due con rampe tremende per salire su a Tivoli.

Come detto, conosco bene queste strade e mollo un po' il ritmo quando la strada comincia ad arrampicarsi per le pendenze del Tempio d'Ercole e all'interno di Villa d'Este.

Lungo i  gradoni che portano alle "Cento Fontane" adotto la stessa tattica dell'anno scorso, cammino per qualche metro (tanto su quelle pendenze a doppia cifra c'è poca differenza con la corsa, e permetto al cuore di riabbassarsi prima del chilometro finale.

E infatti quando la strana rispiana attraverso le vie del centro tiburtino, ho la forza di andare in progressione e chiudere con un bello sprint (inutile, perchè ero solo) la mia gara.

12° assoluto, 2° di categoria e un sorriso grande così!

mercoledì 14 giugno 2023

da ZERO a 30 (il programma di 8 settimane per cominciare a correre e raggiungere i 30' di corsa!)

 


Questo è il tuo GIORNO#1!

Il PandaLab ha preprato il programma di allenamento appositamente per i principianti che desiderano imparare a correre partendo da zero e raggiungere l'obiettivo di correre per 30 minuti di fila. 

Che tu abbia sempre sognato di completare una corsa o desideri migliorare la tua salute e forma fisica, il nostro programma di allenamento di successo ti guiderà passo dopo passo verso il tuo obiettivo

 raduale progressione: capiamo che iniziare a correre può sembrare scoraggiante, ma con il nostro programma di allenamento gradualmente strutturato, ti sentirai a tuo agio fin da subito. Comincerai con sessioni di camminata alternata a brevi periodi di corsa, fino a costruire 30 minuti di corsa continua. Il nostro approccio progressivo ti permetterà di evitare lesioni e di costruire una base solida per il tuo successo a lungo termine.

Allenamenti vari e stimolanti: la noia non avrà spazio nel nostro programma di allenamento, perchè ti presentiamo una varietà di allenamenti progettati per essere divertenti e sfidanti, mantenendo alta la tua motivazione lungo il percorso.

Supporto e motivazione: non sarete mai soli nel vostro percorso di allenamento. Potete contattare via mail per qualsiasi dubbio o secuzione del programma

E' arrivato il momento di allacciare quelle scarpe da corsa! 

 

SCOPRI IL PROGRAMMA QUI

martedì 3 gennaio 2023

Gente allegra Dio l'aiuta (e la fa correre più veloce)

 

Molti si sorprendono come nelle foto delle mie gare io appaia sempre felice e sorridente, anche se magari sto crepando.

Vedendo i risultati del mio ultimo anno, si potrebbe dire che mi diverto perchè sto gareggiando bene!

Però è vero anche che sto gareggiando bene perchè mi diverto!

Uno studio di Brick, McElhinney & Metcalfe  del 2017, ha dimostrato che, aldilà della percezione dello sforzo, anche il consumo di ossigeno risulta minore in chi corre con il sorriso, rispetto a chi corre imbronciato o anche a chi corre con un consapevole controllo rilassato del tronco e delle braccia.

In sinstesi, se correte felici migliorate l'economica di corsa.

E se vi starete chiedendo, perchè lo so bene che lo state facendo, che siete delle pippe anche se sorridete continuamente in gara, la risposta è... pensate quanto possiate essere ancora più scarsi se vi incazzate!

mercoledì 28 dicembre 2022

Pray Hard (la preghiera come beneficio negli allenamenti in salita)

 

A volte ho accennato al fatto di quanto beneficio possa trovare nel pregare mentre mi alleno, ma il rischio poi è di farla diventare quasi una vanità (Mt 6,1-6).

Allora, sfruttando biecamente la mia posizione di coach, supero e rafforzo questo rischio proponendo la preghiera negli allenamenti dei ragazzi che alleno.

E quale allenamento si adatta meglio alla preghiera se non le salite?

Così come la preghiera a mani giunte "indirizza" il nostro pensiero verso l'Alto, anche Patrick Leigh Fermor raccontava nel suo bellissimo "Tempo di Regali" come più fossero alte le cupole delle chiese tedesche più si sarebbero elevate le preghiere dei fedeli.

Ricorre il concetto di elevazione, salita.

E, di conseguenza, l'allenamento adatto sarà proprio quello delle ripetute in salita:

5x(1 Ave Maria in salita al 2% + 1 Ave Maria recupero in discesa - o fermi se indoor)

1 Padre Nostro, 1 Ave Maria 1 Gloria Padre, 1 Eterno Riposo 1 Angelo di Dio correndo forte in piano

5x(1 Ave Maria in salita al 3% + 1 Ave Maria recupero in discesa - o fermi se indoor)

1 Padre Nostro, 1 Ave Maria 1 Gloria Padre, 1 Eterno Riposo 1 Angelo di Dio correndo forte in piano

5x(1 Ave Maria in salita al 4% + 1 Ave Maria recupero in discesa - o fermi se indoor)

1 Padre Nostro, 1 Ave Maria 1 Gloria Padre, 1 Eterno Riposo 1 Angelo di Dio correndo forte in piano

5x(1 Ave Maria in salita al 5% + 1 Ave Maria recupero in discesa - o fermi se indoor)

1 Padre Nostro, 1 Ave Maria 1 Gloria Padre, 1 Eterno Riposo 1 Angelo di Dio correndo forte in piano

5x(1 Ave Maria in salita al 6% + 1 Ave Maria recupero in discesa - o fermi se indoor)

1 Padre Nostro, 1 Ave Maria 1 Gloria Padre, 1 Eterno Riposo 1 Angelo di Dio correndo forte in piano

...e se anche l'allenamento non sarà andato bene, almeno vi sarete guadagnati una fetta di Paradiso!

 

 

 

mercoledì 21 dicembre 2022

Il problema con i triatleti romani

Roma oltre ad essere la capitale d'Italia, è indubbiamente anche la capitale del podismo amatoriale.

Non solo per la Maratona, ma per tutta una serie di gare storiche e super partecipate su varie distanze (Roma-Ostia, La Corsa di Miguel, Best Woman) che se almeno una volta non le hai provate, sei guardato con scetticismo.

Non solo, podista romano segna annualmente queste gare come occasione per tentare il proprio personale best.

Il problema,  come suggerisce il titolo, è però nei triatleti.

Il fatto è che queste gare sono concentrate tutte tra novembre e marzo, ovvero quando chi gareggia nel triathlon (da maggio ad ottobre) dovrebbe più che altro costruire e non finalizzare.

Vaglielo a far capire che se preparano il personale su un trail ad ottobre, una campestre a novembre, una 10km a dicembre, una 21km a febbraio e una 42km ad aprile, significa che a maggio puoi tirarli fuori dal forno perché sono belli che cotti!

Ma al triatleta romano non gliene frega un cazzo, perchè è di Roma e a Roma quelle gare le devi da fa'!

Ah, naturalmente proveranno anche a cojonarvi, dicendo che parteciperanno non per fare il personal best, ma solo perché "è una tradizione".

Peccato però che quando andate ad analizzare l'allenamento e vedete i primi due chilometri corsi a 3'15" si fanno subito sgamare...

lunedì 3 ottobre 2022

La Corsa delle 3 Ville 2022

Quando sei abituato alle gare di triathlon e vai a fare qualche gara podistica ti sembra sempre di essere in gita.

Non parlo di durezza o intensità, una gara è sempre una gara e si va sempre a tutta... parlo del fatto che non mi devo portare nulla dietro, non devo ricordarmi della muta, occhialini, bici, scarpe da bici e vabbè, tutte quelle cose che sapete benissimo...

Così come esco di casa, così mi ritrovo sulla linea di partenza.

Il percorso di questa gara è tanto bello quanto duro: si parte da Villa Adriana e si sale su a Tivoli attraverso Villa d'Este, il che significa tanta salita e tanto sterrato.

Conoscere a memoria queste strade mi permette di gestire da subito il passo, altrimenti si rischia di finire stravolti, e la scelta è azzeccatissima.

Primi 4km dentro Villa Adriana in totale controllo e quando comincia la dura arrampicata verso Tivoli attraverso Villa d'Este ho ancora le energie per forzare.

Dopo metà gara comincio a recuperare parecchie persone che probabilmente hanno forzato troppo l'inizio.

Il finale è in picchiata a tutta velocità e spingo ancora superando altre persone.

Quando vedo il traguardo inserisco la modalità PIVELLO ON.

Rallento, pensando di non avere nessuno alle spalle, e un tizio mi brucia sulla finishline.

Risultato: lui primo di categoria, io secondo di categoria.

E vabbè, dopo tanti anni anche oggi abbiamo imparato qualcosa.

Di buono però c'è da segnare un'ottima condizione (naturalmente sto beneficiando ancora della preprazione dell'IronMan), un 10° posto assoluto e un bel cesto di alimenti come premio.

Per migliorarsi c'è sempre tempo!



martedì 6 settembre 2022

Team Panda Running Club: allenati a Roma insieme ai Panda!

 

Per la prossima stagione agonistica, il Team Panda ed il PandaLab organizzano due allenamenti di gruppo a settimana a Villa Ada.

Chiunque vorrà unirsi al nostro gruppo sarà il benvenuto, si dice che allenandosi con i panda si diventa più forti...

Per qualsiasi info scrivete a: training@teampanda.it

lunedì 13 giugno 2022

Il mio lunghissim(issim)o di corsa

Torno dopo molto tempo a parlare di miei allenamenti, e non dei ragazzi che alleno.

Un tale ritorno è dovuto, come potrete immaginare, da una cazzata, una di quelle che avrei sbroccato se l'avesse fatta un mio atleta.

Allenamento previsto: 2h45' di corsa.

Quando devo correre molto tempo, preferisco allungare attraverso strade che non percorrro abitualmente, soprattutto per distrarmi un po'.

Sabato invece di andare verso il centro di Tivoli, o decido di girare in direzione opposta, seguendo la Tiburtina verso Vicovaro.

Il fatto è che le gambe giravano molto bene e il percorso ombreggiato leniva gli effetti del sole di giugno, così, ai piedi della salita di Vicovaro dopo 9km, invece di tornarmene indietro, ho pensato...

"quasi quasi mi faccio il giro di Sambuci" (classico giro dei CICLISTI locali)

Chiaramente ero ben consapevole che mi stavo avventurando in cazzata epica (si per il dislivello notevole da Vicovaro a Ciciliano, sia per il chilometraggio ben più alto di quello previsto), ma accetto il rischio e tiro dritto!

Le prime due rampe vanno alla grande, sto proprio bene!

A San Cosimato faccio una bevuta e riparto, nuova salita all'ombra fino a Sambuci e nuova bevuta.

C'è un'ultima rampetta fino a Ciciliano e poi tutta discesa e falsopiano a scendere fino a Tivoli.

Dov'è la cazzata dunque?

Che dal 20°km finiscono le fontanelle, e quelle poche che ci sono sono tutte a secco: significa fare alemno 15km di caldo (è finità anche l'ombra adesso) totalmente a secco... con 20km già sulle gambe...

Dici ma perchè non elemosini un goccio d'acqua ad un bar? E perchè da Ciciliano a Tivoli, lungo la via Empolitana non c'è un cazzo di bar! 15km dritti sotto il sole in mezzo alla campagna: un'agonia!

Capisco che dovrò gestire bene le energie, perché se mi cedono le gambe è finita, senza telefono in mezzo al nulla.

Ma per fortuna le gambe reggono, nonostante la fatica muscolare che ormai comincia ad irrigidire il corpo e le labbra secche come un serpente a sonagli, arrivo totalmente esausto a Monitola, dove finalmente, a 32km, trovo una fontanella.

A questo punto tiro fuori anche l'unico gel che mi ero protato (che senza acqua non sarebbe mai andato giù) e noto che è un PRE... un fotto PRE del cazzo! vabbè, sempre zuccheri sono!

So che adesso se bevo parecchio mi verrà la nausea, ma non riesco a staccarmi dal getto d'acqua.

E infatti quando riparto ho lo stomaco gonfio e ristagnante: rallento l'andatura, metto i remi in barca e cerco di arrivare a casa in modalità "meno danni possibili".

Chi conosce dove abito, sa comunque che anche per tornare a casa il dislivello è da maglia a pois, ma ogni passo che faccio mi avvicina al traguardo e con questo pensiero continuo a correre.

Quando arrivo a casa il GPS segna 37km con 360mt di dislivello.

Cazzata?

Sicuramente, ma qualcosa di buono c'è anche, però ne parleremo nel prossimo...



lunedì 30 maggio 2022

La mia Maratonina di Villa Adriana 2022

Non sono il tipo che fa le gare intermedie come allenamento.

Se si va ad una gara si va per farla bene.

Però bisogna anche fare i conti con la realtà: se il giorno prima fai 140km di bici e 6km di corsa e la gara la inserisci all'interno di un lungo di corsa da 2h15', chiaramente non puoi avere  velleità agonistiche esagerate.

Però una 10km sotto casa, con la chiamata a raccolta della mia squadra podistica Tivoli Marathon, è sempre una buona occasione per non correre da soli, tanto più se alla partenza c'è anche l'altro Panda Alessio.

Per questo, quando la gara comincia, mi guardo bene dal partire a tutta, ma gestisco oculatamente le energie.

La scelta è giustissima, anche alla luce di un percorso molto vallonato e quasi completamente sterrato, che si snoda dentro e intorno la stupenda Villa Adriana: ad ogni salita diminuisco l'intensità ed in discesa mollo un po' le gambe.

Come mi aspettavo da un percorso del genere, dopo il 6°km comincio a vedere gente scoppiata che paga i primi km fatti a palla!

Gli ultimi 3km sono in continua progressione con numerose rimonte... ma a 200mt dall'arrivo, mentre sto recuperando anche Alessio, si gira, mi vede e fa uno sprint finale che manco Jacobs: giusto così, avrei fatto lo stesso!

Chiudiamo rispettivamente 24° e 25° assoluti, soddisfatti ma consapevoli che le fatiche per oggi non sono finite...

E così ci giriamo, torniamo indietro e ci rifacciamo il percorso al contrario: un lungo di 2h15' si era detto e 2h15' faremo, solo allora l'allenamento di oggi possiamo considerarlo finito!

Commenti

Related Posts with Thumbnails