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lunedì 2 novembre 2020

Cosa cercano i triatleti da un allenatore?

 

Spesso gli allenatore si chiedono cosa possono offrire agli atleti (quelli che allenano e le potenziali nuove entrate).

Ma cosa cercano gli atleti di triathlon in un allenatore?

Così ho creato un sondaggio che mi ha permesso, grazie anche all'aiuto di molti altri amici alleanatori, di avere un'idea realistica e attuale delle caratteristiche richieste in un coach.

Le caratteristiche individuate inizialmente sono 20, suddivide in 5 macro-aeree, ciascuna dunque composta da 4 categorie, ovvero:

COMPETENZE TECNICHE
LIVELLO TECNICO FITRI
IRONMAN CERTIFIED
COMPETENZE PARALLELE (Nutrizione, Fisioterapia, Potenziamento...)
EX ATLETA DI ALTO LIVELLO

COMPETENZE METODOLOGICHE
PIANIFICAZIONE ANNUALE
ALLENAMENTI SUL CAMPO
ORGANIZZAZIONE DI EVENTI (clinic, training camp, stages)
PROGRAMMAZIONI DIVERSIFICATE (tradizionale, inversa, polarizzata, a blocchi…)

COMPETENZE DI COMUNICAZIONE
UTILIZZO DI PORTALI DI ALLENAMENTO (Training Peaks ecc..)
COMUNICAZIONE DIRETTA (whatsapp, email, telefono)
SITO WEB CON MATERIALE/RISORSE
VISIBILITA' SOCIAL (YouTube, Instagram…)

COMPETENZE EMOTIVE
EMPATIA
ASPETTO MOTIVAZIONALE
ETICA
IL COACH PRATICHI O ABBIA PRATICATO LO STESSO SPORT CHE INSEGNA

COMPETENZE VARIE
IMMAGINE (reputazione, aspetto fisico)
SESSO
ASPETTO ECONOMICO
CONOSCENZA LINGUE ESTERE

A 70 atleti amatoriali (non distinti per età o sesso o livello atletico) è stato chiesto di dare un valore da 1(minimo) a 10(massimo) a ciascuna di queste caratteristiche e questi sono i risultati che ne sono derivati.

ANALISI.
La prima cosa che risalta, in maniera sorprendente, è la poca importanza che assume la competenza tecnica, nel complesso la macroarea penultima per importanza richiesta in un coach.
Valori invece altissimi per le competenze emotive: in sostanza meglio avere un allenatore con il quale sia entra in empatia e che sappia ben motivare piuttosto che uno bravo con un bagaglio formativo alle spalle (naturalmente un aspetto non esclude l'altro, ma la priorità è bene definita).

Insufficienti come valori la richiesta che l'allenatore sia certificato IronMan o che sia stato un atleta di alto livello.

Gli aspetti metodologici hanno tutti un buon riscontro di importanza, così come le skills comunicative, con una menzione particolare per i contatti diretti via mail o telefono, aspetto che ottiene un valore di 9,1 di media!
Unico aspetto della comunicazione non valutato sufficientemente è la visibilità sui social di un allenatore.

Le caratteristiche residuali sono invece quelle ritenute meno importanti (aspetto economico e conoscenza delle lingue estere hanno una scarsa rilevanza), soprattutto la scelta di un coach in base al fatto che sia uomo o donna.

venerdì 3 luglio 2015

Finishline in compagnia: amici o rivali?


E' sempre giusto sentire due campane.
L'arrivo insieme con Giorgio all'Ironman 70.3 Italy, oltre ad applausi, consensi, bravo e daje, ha ricevuto anche alcune critiche.
Due rivali, anche se amici, che arrivano agli ultimi due chilometri insieme non devono condividere la gioia ma tirarsi il collo fino alla fine per decidere il vincitore.
Paura di perdere?
Voglia di risparmiarsi 2km afosi tirati alla morte?
Manco ci stessimo a giocà il primo premio...
Per quanto mi riguarda, condividere la finishline abbracciando un amico non è stata la prima volta e probabilmente non sarà l'ultima.
O forse sì?
E' giunta l'ora di fare quel cazzo di sprint finale?
Sono aperto a consigli...

giovedì 6 novembre 2014

Le migliori città italiane per il triathlon del 2014



Qual è la migliore città italiana dove fare triathlon?
E per "fare" s'intende particare, allenarsi, gareggiare ed usufruire di strutture, negozi specializzati ed ogni altro tipo di facilitazione che ci permette di vivere al meglio il nostro sport preferito.
Da un primo censimento ad "esperti" del settore, ho estrapolato 10 città (elencate in rigoroso ordine alfabetico) che rispondono al meglio ai requisiti richiesti.

Potrete votare tutto il mese di novembre e quello di dicembre e per il 2015 avremo la classifica finale che decreterà "la Miglior Città Italiana del Triathlon" per il 2014!

Daje mo!

Alghero

Bardolino

Bologna

Livigno

Pescara

Riccione

Trento

Trieste

Verbania

Viareggio

customer surveys

giovedì 13 febbraio 2014

L'estetica delle compression


 
Croce o delizia dei runners?
La calza compression divide e dividerà opinioni.
Fa bene?
E' solo effetto placebo?
Per molti (naturalmente soprattutto triathleti) sta diventando un po' un simbolo, una di quelle cose che "fa molto triatleta".
Per quanto mi riguarda, una volta tanto, non è così.
Mi è stata sempre un po' sul cazzo questa calza e non l'avvrei mai voluta mettere in gara.
Mica per qualcosa in particolare, ma perchè mi compre i tatuaggi.
(La paura di rovinare le opere d'arte è anche il motivo per cui ancora non vado afarmi vedere le vene varicose, ma questa è un'altra storia).
Nell'ultimo anno tuttavia il fastidio e la pensantezza alle gambe è aumentata e mi sono convinto ad inndossare 'sti calzini aderenti (naturalmente abbinando il colore a quello che si intende indossare...)
Il beneficio, almeno a sensazione, l'ho avvertito, e nelle gare lunghe ormai le indosso sempre.
Ma non è questo il motivo del post.
Lungi da me l'idea di affrontare troppo tecnicamente un argomento.
Qui si parla di estetica e stile.
Che ne pensate?
 
 
 
Che ne pensi delle calze compression?







  
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giovedì 5 settembre 2013

La pipì in piscina (seconda parte)


Se vi siete persi la prima parte dell'articolo, con relativo sondaggio, sappiate che o siete tra coloro che fanno pipì in piscina o siete dei bugiardi.

Assodata quindi questa comune prassi, parliamo dei metodi e tattiche utilizzate per non far capire all'ambiente circostante che non ci stiamo solamente riposando tra una vasca e l'altra.

Già nel numero #6 di Zona Cambio la campionessa Edith Niederfriniger ci aveva confidato il suo trucco...

Lochte e Phelps hanno ribadito il concetto...

Adesso è il turno vostro...

Cosa fai per non farti notare che stai facendo la pipì in piscina?





  
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martedì 3 settembre 2013

La pipì in piscina (prima parte)


L'altro giorno i  miei colleghi si sono meravigliati della mia ammissione sul fatto di fare pipì in piscina durante gli allenamenti.

Certo, è facile resistere od uscire per chi in piscina ci va per un quarto d'ora, ma se devi fare allenamenti un po' più impegnativi, trattenersi diventa un problema.

Dopo la fase "anni '80" della bufala dei reagenti coloranti che ridicolizzavano i malcapitati incontinenti, pare che adesso in vasca mettano una sostanza che renda impossibile trattenere la minzione.

E voi, fate abitualmente la pipì in vasca durante i vostri allenamenti?

Ah, chi è che domani viene a nuotare con me?

(dopo aver votato vai a leggere la seconda parte dell'articolo con un altro sondaggio)

Fai abitualmente la pipì in piscina durante gli allenamenti?


  
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giovedì 2 agosto 2012

Tri London 2012... e mo daje!



Ci siamo.

Nel  mese di Maggio ho avuto la fortuna di andare a Londra e visionare il percorso delle Olimpiadi, beh, secondo il mio modesto parere vedremo le vere fiamme!

Non è un tracciato molto tecnico, anzi, per niente, ci sarà soltanto da menare come pazzi e fare un grande lavoro di squadra.

Si svolgerà per le donne il 4 Agosto h. 9:00 ,  per gli uomini il 7 Agosto h. 11:30, all' interno di Hyde Park,  in una cornice fantastica.

Swim: The Serpentine "lake" .. che di lake ha molto poco, ma permette comunque di fare 1.500 mt. in un unico lap antiorario, senza grossi problemi, se non per le condizioni dell' acqua che erano veramente paludose (spero siano migliorate). Partenza da una piattaforma appositamente costruita per la gara, con tuffone allo Start.

Unica nota dolente, a mio parere, la prima boa forse troppo vicina ... si prevedono belle mazzate!

Bike: Si disputa su multilap, 7 giri da 6.137 mt. per un totale di 43 km. Dalla zona T1 si taglia il parco e ci si immette sulla South Carriage Drive verso Wellington Arch e Buckingham Palace, giro di boa e si ritorna indietro verso Hyde Park passando sempre davanti alla T1.

Questo percorso credo che sia veramente spettacolare, tutto completamente piatto, ci saranno medie paurose e, non essendo molto selettivo, senza gioco di squadra  vedo dura una fuga.

Run: 4 lap da 2.500 mt. intorno al Serpentine, strapiatto, unico dislivello qualche sasso lungo il percorso ;)!


Ragazzi miei, sarà una gara veramente tirata dove la differenza si farà nella corsa, chi corre forte …ma veramente forte, conquisterà una bella medaglietta con i cinque cerchi!

Come tutti sapete, i qualificati alla guerra sono 55 uomini e 55 donne (qui trovate la lista completa)

I nostri portacolori sono: per gli uomini, Alessandro Fabian e Davide Uccellari; per le donne, Anna Maria Mazzetti.


Il Totoscommesse di Snai Diego prevede:
IL PODIO uomini:
1) Jonathan Brownlee (gioca in casa e nella frazione di corsa è il num. 1, una vera ira di Dio)
2) Javier Gomez (nei grandi eventi sempre sfortunato … fosse la volta buona)
3) Alessandro Fabian (grande stagione e pochi occhi puntati addosso .. FORZA ITALIA!!!)

IL PODIO donne:
1) Andrea Hewitt (la num. 1 nel rank, non è un caso)
2) Helen Jenkins (stagione regolare e buona corsa)
3) Laura Bennett (grande esperienza, un cagnaccio e pure carina …che non guasta!)

Sul forum di Zona Cambio ci sarà il totoPodio, quindi, siete tutti invitati a partecipare visto che stefanolacarastrong  metterà in palio un viaggio* nella City per 4 persone, all inclusive, e pranzo finale con la Regina in persona!
Noi siamo pronti a tifare per  i nostri ragazzi, spero con tutte le mie forze che lo sia anche la Rai ...

*è una caxxata, il viaggio non c’ è ...  però il totoPodio sì, (vero Strong??) 

lunedì 16 luglio 2012

La questione dei calzini nel triathlon


I calzini, come molte altre cose, è uno degli indici rivelatori per verificare  il livello di "triathlon addicted" di una persona.
Come i guanti in bici e quel disco di plastica sulle ruote delle bici nuove (che non si sa ancora a cosa serva).
Se ti presenti in gara con una di queste cose sei bollato come pippa.
Fatti vedere mentre ti infili i guanti in zona cambio e sentirai risa di scherno anche dai bambini che guardano la corsa.
Per i calzini è leggermente diversa la questione.
C'è la distanza da fare da spartiacque tra la gogna e la normalità.
In gare sprint ed olimpici se ti fai beccare con i calzini sei a rischio squalifica.
In 70.3 ed Ironman sono consentiti.
(Per qualche neofita che dovesse incappare in questo post... sto scherzando, non vi squalificheranno mai se indosserete i calzini, almeno credo...)
Il problema però si pone per la gara di sabato prossimo.
Triathlon Olimpico OVER Lago del Salto.
OVER sarebbe a metà tra un olimpico ed un 70.3 (o medio, diamo un nome italiano alle cose!)
Che faccio, rischio di diventare il nuovo zimbello del triathlon laziale o rischio di finire la gara con i piedi lessi?
Tutto questo, mi pare doveroso ricordarlo, per non perdere 10 secondi in una gara di 4 ore...

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